Il debito

scritto il 2026-11-02 tempo di lettura 7 min

di
genere
Dominazione
cura
A−

Mi chiamo Martina ho 27 anni sono BBW curvy e con un culone grasso e flaccido, l'esperienza che sto per raccontare è accaduta qualche tempo fa.
Sono andato a trovare mio cugino in un'altra città che non vedevo da molto tempo, lui si chiama Matteo ed è più piccolo di me però abbiamo sempre avuto un buon rapporto.
Lui mi dice che ha un problema con delle persone più grandi, ha contratto un debito dopo aver perso una scommessa E ora loro lo cercano perché non ha i soldi per pagare e vogliono fargliela pagare.
Allora io mi offro di aiutarlo così lui mi dà l'indirizzo della casa Dove mi reco con un taxi, è una casa isolata in mezzo alla campagna.
Bussola porta e mi apre un uomo mulatto di nome Marcus, sulla quarantina è molto fisicato, è a petto nudo e in mutande e subito noto che sotto ha una dotazione bella grossa e lunga.
Gli spiego perché sono lì e gli dico che mio cugino Matteo è un bravo ragazzo, e che possiamo trovare una soluzione per il pagamento del debito
"Non me me frega un cazzo di quello che hai da dire Martina,l'unico modo per saldare il debito è pagare."
Gli dico che né mio cugino Né io abbiamo tutti quei soldi e che non avremo modo di recuperarli in così breve tempo.
Allora Marcus mi dice che ci può essere un altro soluzione, Cioè che io mi faccia scopare da lui e dai suoi amici.
"Se vuoi che tuo cugino sia lasciato in pace dovrai accettare la mia proposta o sarà peggio per lui".
Non ho altra scelta che accettare, La Solida idea di fare sesso con lui e i suoi amici mi fa ribrezzo ma non ho altre possibilità se voglio salvare Matteo.
Marcus mi fa spogliare completamente nuda e poi mi dice di aspettare i suoi amici in quelle condizioni, sarebbero arrivati a breve per fargli visita.
Infatti dopo poco tempo entrano altri quattro uomini anche loro grossi, palestrati e poco raccomandabili.
Marcus Spiega loro la situazione e che io sono venuta a saldare il debito di di mio cugino e che ho accettato di farmi sbattere come una vacca da tutti loro.
Senza dire una parola si spogliano e noto che anche loro sono parecchio ben messi lì sotto, Inoltre mi dicono di amare parecchio i culoni grossi come il mio e che non vedono l'ora di spaccarmi tutta.
Intanto Marcus inizia a tirare fuori dal frigo delle birre e offrirle ai suoi amici, mentre bevono fanno commenti e apprezzamenti sul mio fisico insultandomi e dicendo che un culone così sarebbe stato perfetto per i loro cazzoni.
Noto che le loro verghe si stanno facendo dure alla vista del mio seno e del mio culo, sono una cosa impressionante e mai vista finora.
Marcus si siede sul divano e mi dice di andare da lui a quattro zampe come una vacca e poi gli succhiargli il cazzo .
È talmente grosso che riesco a malapena a prenderlo in bocca, ma lui mi blocca la testa e con una violenza e fuga inaudita mi scopa letteralmente la gola.
Mi sto facendo male e le lacrime iniziano a scendere dagli occhi, sento quel coso che fa su e giù nella mia gola e sto per soffocare.
"Prendilo tutto Martina come la puttana che sei,prendi il mio cazzone tutto in gola troia!"
Mentre Marcus si diverte con la mia bocca gli altri continuano a bere birra e a insultarmi, poi mi rovesciano addosso la birra sporcandomi tutti i capelli e il viso.
Marcus toglie il suo membro dalla mia gola e dopo avermi sputato in faccia mi tira uno schiaffo che mi fa cadere a terra.
Ho la gola tutta dolorante e arrossata e a malapena riesco a deglutire; vengo tirata su con forza e messa di nuovo in ginocchio dove a turno gli altri uomini mi leccano i capezzoli e iniziano a masturbarmi la figa.
Il mio corpo si muove da solo e dopo un po' di tempo vengo squirtando dappertutto non mi era mai capitato di avere un orgasmo così intenso.
"Guarda come squirta sta vacca,ha inzuppato il tappeto","sei proprio una troia martina ti piace farti trattare male".
Sono ancora tremante dall'orgasmo che ho avuto il mio corpo si è mosso in automatico e non ho potuto controllarlo; Marcus mi fa aprire la bocca e a turno i suoi amici Mi scopano la gola.

Dopo parecchio tempo mi vengono a turno in bocca e mi costringono ad ingoiare il loro sperma, è talmente tanto che rischio di strozzarmi E di vomitare.
Incredibilmente le loro verghe sono ancora dure come se non fossero mai venuti, hanno una resistenza incredibile Io invece sono già esausta e non mi sento più la gola.
Mi mettono a pecorina sul divano e iniziano a darmi schiaffi sulle chiappe, mi obbligano a bere birra e mi masturbano nuovamente questa volta però con le bottiglie vuote.
Vengo nuovamente bagnando di nuovo il tappeto, le mie gambe tremano e non me le sento più, ma siamo appena all'inizio.
Uno degli uomini infila il suo cazzone dentro di me e inizia a sbattermi Tenendomi per i capelli, mentre un altro mi infila il suo cazzo in gola.
Marcus e gli altri due uomini tirano fuori da un mobile della cocaina e iniziano a pippare sul tavolo e continuando a bere birra.
A turno anche gli altri uomini Fanno uso di droga perdendo ogni freno inibitore e diventando ancora più cattivi e violenti; sono diventata il loro oggetto sessuale e hanno perso ogni tipo di remora nei miei confronti.
Decidono di umiliarmi e degradarmi ancora di più così mi fanno inginocchiare, si mettono in cerchio intorno a me e mi pisciano addosso inondandomi completamente.
Si sdraiano sul tappeto Uno a fianco all'altro e mi ordinano di cavalcare i loro cazzoni a turno; Sono stanchissima ma devo fare come dicono se non voglio peggiorare la situazione.
Vengo una terza volta e sento che sto perdendo i sensi, ma Marcus mi obbliga a fare uso di cocaina e così la mia mente mi abbandona completamente.
Per tutto il resto della giornata diventò la loro puttana, mi danno schiaffi sulle chiappe talmente forti che me le fanno diventare tutte rosse e doloranti.
Usano il mio corpo a loro piacimento, Inoltre non contenti decidono di metterlo anche nel culo; io dietro sono vergine così Inizia a sanguinare copiosamente Ma loro non si fermano e mi sbattono sempre più forte.
Per tutto il giorno ricevo carichi di sborra in gola, nel culo e dentro la figa; poi non contenti decidono anche di picchiarmi.
Mi danno pugni schiaffi e sputi in faccia e sul seno, mi spengono addosso le sigarette e mi fanno camminare a quattro zampe per tutta la casa.
Poi Marcus Tira fuori il suo Arsenale personale per le puttane grasse e flaccide come me.
Mi mettono le manette legandomi le mani dietro la schiena, in testa mi fanno indossare un passamontagna con solo l'apertura per la bocca. Continua a ricevere percosse e a quel punto cado a terra, il mio corpo mi sta abbandonando e la mia mente si è annebbiata.
Perdo i sensi e rimango esanime al suolo, i quattro uomini si rivestono sistemano tutto e se ne vanno non prima di aver registrato tutto quanto e di averlo inviato a mio cugino.
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