Io è mio cognato

scritto il 2026-11-02 tempo di lettura 6 min

di
genere
Gay
cura
B+

Premetto che ho sempre avuto fantasie passive, non mi chiedete il perché le avevo e basta,ma dalla fantasia alla realtà c'è ne passa,e successo tutto in modo inaspettato in una calda estate di fine giugno, mia suocera vedova ha una casa al mare, nei weekend ci troviamo tutti li, io mia moglie Sara mio cognato Marco e mia sorella Eliana,i nomi sono inventati per privacy,quel weekend una nostra parente festeggiava il suo addio al nubilato ed invita mia moglie, mia suocera, e mia sorella per festeggiare, le invitano da loro per passare due giorni insieme, mi chiama mio cognato e vuole sapere se io vado al mare, non avevo ancora pensato al weekend visto che era ancora inizio settimana, però tutto sommato visto il tempo, visto la tranquillità di cui potevo godere un po' libertà senza moglie, gli comunico che sabato potevo passarlo a prendere e andare al mare, ci vediamo di mattina presto per evitare il traffico, arriviamo a casa e ci prepariamo per il mare, ci godiamo il mare, mentre facevamo il bagno e successa una cosa inaspettata ma devo dire non mi ha lasciato indifferente, mio cognato mentre giocavamo in acqua mi ha abbracciato da dietro appoggiandomi il suo giocattolo sul sedere, direi anche barzotto, non è durato tanto ma quel tanto che basta per farmi delle domande, la domanda era: Ma ti è piaciuto? La risposta dopo averci pensato tutto il giorno e stata:Si mi è piaciuto.
Non mi davo pace, la sensazione di sentirmi attratto da un uomo non mi appartiene, ma la mia mente andava sempre lì, pensavo a quel momento e non riuscivo a scacciare quel pensiero, la giornata volge al termine, ci facciamo una doccia e decidiamo di andare a mangiare un po' di pesce, innaffiamo tutto con del buon vino, serata divertentissima, goliardica come si fa tra maschi, passeggiata lungomare, battute su belle donne, anche molto sconcie, torniamo a casa, ci mettiamo comodi, pantaloncini e ciabatte, e ci sediamo sul patio di casa, prendo una bottiglia d'amaro e lo verso ad entrambi, abbiamo chiacchierato scherzando e ridendo, non nascondo che il suo petto davanti a me mi stava facendo impazzire, le sue gambe forti leggermente pelose, cavolo quanto avrei voluto accarezzarlo, ormai l' alcool aveva fatto effetto e le barriere erano cadute mi sono lasciato andare, gli ho chiesto di quello che era successo al mare.
" Marco posso chiederti una cosa?
" Dimmi?
Io " oggi al mare e successa una cosa che mi ha imbarazzato.
Lui " cosa è successo?
Io " mi hai abbracciato da dietro e la cosa mi ha turbato
Premetto che avevo le gambe tremolanti, il cuore a mille ma ormai ero in ballo.
Io" mi hai abbracciato da dietro in acqua e me lo hai appoggiato dietro, e stato un caso oh....
Lui " e stato un caso, ma ti confesso che è stato bello
Io " sai ci ho pensato tutto il giorno
Lui" allora siamo in due, ed è scoppiato a ridere, io con lui
C'è stato un attimo di silenzio carico di erotismo, si è avvicinato con la sedia e mi ha preso la mano, era calda sensuale, ci siamo accarezzati le mani, non so cosa mi abbia spinto a farlo ma ho appoggiato la mia mano sulla sua gamba molto vicina al suo pacco, lui si è spostato e la mano è finita sul suo pacco, l'ho accarezzato, il suo cazzo diventa sempre più duro, la sensazione di avere il potere di farlo indurire mi ha eccitato oltremodo, si è alzato mi ha preso per mano e mi ha portato in sala sul divano, ormai le parole non servivano più, i ruoli si erano definiti dal momento che la mia mano ha cercato il suo cazzo, ormai era palese che io avevo il ruolo della femmina e lui del maschio, avevamo perso entrambi i freni inibitori, lui si è tolto i pantaloncini e gli slip, mi ha preso la mano e l' ha portata sul suo cazzo, non ho opposto resistenza l' ho preso in mano dolcemente come si fa con una cosa preziosa, ho iniziato una sega lenta ma continua, i suoi complimenti non hanno fatto altro che eccitarmi.
Lui" sei bravissima che mano delicata
Vi confesso che sentirmi parlare al femminile mi ha fatto impazzire, forse era quello che avevo sempre voluto ma non avevo mai avuto il coraggio di realizzare realmente, in quel momento il mio lato femminile era appagato, una sensazione stupenda, coinvolgente, il mio scopo in quel momento era solo dargli piacere, lui con la testa indietro che si godeva il mio lavoro di mano, io che non riuscivo a non guardare quel cazzo turgido, venoso, che per merito mio era così duro e voglioso, lui gemeva al mio andare su e giù, mi accarezzava le spalle delicato, con dolcezza ma con una carica erotica che mi inebriava, la sua mano è salita sulla mia nuca mi accarezzava la nuca poi ho sentito una dolce ma decisa spinta, il gesto era chiaro dovevo accucciarmi tra le sue gambe, mi sono lasciato andare, l' ho sentito sul mio viso, sulle guance, sul naso, sulla fronte, la sua mano mi dettava i movimenti del viso, era un calore invadente, sentirlo gemere era stupendo, ho iniziato a baciarlo sulla cappella, sentivo il suo profumo che aveva messo prima acqua di Giò, ma il suo cazzo sapeva di maschio, baciavo la cappella, scendevo sull' asta ormai volevo solo farlo godere i suoi gemiti non facevano altro che spingermi a fare di più, l' ho preso tutto in bocca arrivando quasi in fondo, facendo attenzione a non far sentire i denti ma solo labbra e lingua, volevo essere dolce, calda e sensuale, i suoi complimenti mi inebriavano.
Lui " che bocca, che pompino sei stupenda
Ormai facevo su è giù come una troia navigata, ha tolto la sua mano dietro la nuca ma la sensazione di essere sottomessa con quel gesto mi eccitava tantissimo, gli ho preso la mano e messa dove doveva stare, lui ha capito ed è diventato più autoritario spingendomi in modo più energico facendomi ingoiare fino a farmi strozzare, e diventato anche più volgare, con mio sommo piacere.
Lui" ciuccia troia
" Sei stupenda
" Che bocca
" Il miglior bocchino della mia vita
" Siiiii ciucciamelo così
" Vengo, vengo, vengooooooo
Qualche schizzo e arrivato sulla mia guancia il resto sulle mie mani, ho continuato a segarlo piano, appena mi sono toccato il cazzo sono venuto in modo copioso, entrambi ci siamo appoggiati sul divano esausti ma soddisfatti, non ci siamo detti nulla ma la mattina seguente....
Mi scuso per gli errori non sono un grande scrittore ma avevo voglia di esternare le mie sensazioni.
Se vi è piaciuto posso continuare.
35
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.