Le ragazze col cazzo

scritto il 2026-10-24 tempo di lettura 7 min

di
genere
trans
cura
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Dopo aver conosciuto Marta, una giovane e splendida transessuale, e aver avuto un rapporto a tre con lei e la mia Padrona Sara, la mia idea sulle transgender cambiò radicalmente. Se erano giovani, carine e femminili, mi ci sarei buttato a capofitto.
Decisi quindi di mantenere un buon rapporto con lei, la quale, dopo breve tempo, mi propose un incontro a 3 con una sua amica transgender Svizzera di 21 anni.
Non ci pensai 2 volte e decisi di accettare.
Ci trovammo a casa di Marta di primo pomeriggio. Erano, come già immaginavo, splendide. Marta vestiva con una semplice t- shirt bianca, senza reggiseno, sotto la quale si intravedevano i suoi piccoli seni con quei capezzoli meravigliosi di cui mi ero innamorato e un paio di jeans semplici, mentre Gaia una canottiera attillata rosa e un paio di shorts corti sotto i quali si vedeva chiaramente un bel pacco.
Mi avvicinai a Marta, e prendendola per i fianchi, la baciai profondamente e mentre lo facevo, le abbassai la cerniera della patta, entrai con la mano e cominciai a massaggiare il suo piccolo pene. Quando fu eretto, lo feci scivolare fuori, lo guardai in tutto il suo piccolo splendore uscire dalla cerniera dei pantaloni. Cedetti alla tentazione, mi inginocchiai e lo presi in bocca.
"Sei fantastico....spompinami...ti prego" disse Marta, e io ubbidii. Nel frattempo, Gaia tiró fuori il suo. Era decisamente più grosso. La nostra scenetta probabilmente l'aveva eccitata. Si avvicinò e disse: "Posso?" Io ovviamente non vedevo l'ora e lo presi in bocca. Me la riempiva. Passavo da un cazzo all'altro come una troia navigata. Dopo alcuni secondi il membro di Gaia raggiunse, nella mia bocca, dimensioni di tutto rispetto e già pregustavo il piacere di ricevere, nel mio sfintere cotante dimensioni. Il mio culo adorava le grandi cose, ormai dilatato dagli enormi strapon che le mie padrone, in passato, avevano usato con me.
Da puttana navigata quale ero, passavo la lingua sui due scroti, per poi prendere tutte e due le aste, quella piccola di Marta e quella grande di Gaia giù per la gola, mentre la mia saliva ormai colava sul pavimento.
Marta disse:" Gaia, facciamo sdraiare sta troia di merda sul tavolo e la scopiamo a turno in bocca?"
"Ma volentieri..." rispose.
Non me lo feci dire 2 volte. Mi sdraiao sul tavolo facendo pendere la testa indietro e ricevetti a turno quei due bei cazzi caldi. Mi scoparono con veemenza, infilandomeli più a fondo che potevano.
Poi Gaia si ferma e disse:" ne vuoi uno nel culo?"
" Certo" Risposi.
"Perché lo vuoi? Dimmelo"
"Perché sono un puttana da sfondare " Risposi.
" Mi fai eccitare..." disse Gaia.
Mi spostai di 90°, lungo il lato corto del tavolo, in modo che i miei buchi da zoccola navigata fossero facilmente accessibili ai cazzi delle due trans.
Sentii la mano di Gaia spalmare il lubrificante sul mio sfintere, la cosa duró in pó, lei ci giocava. Avvertii un dito entrare, poi tre, poi 4 e finalmente tutta la mano. Anche il fisting con me ormai era un gioco da ragazzi.
Gaia, che aveva decisamente preso le redini, mi guardava negli occhi è mentre mi scopava con la mano, mi strizzata il cazzo floscio e mi diceva" Ehi puttana rottainculo, ti piace avere un pugno dentro?"
Io con voce in falsetto urlacchiavo di si, mentre lei chiamò Marta per unirsi al giochetto. Sentivo anche la sua di mano ora lavorare sul mio buco finché entrarono entrambe.
Il rumore che il mio buchetto faceva mentre veniva scopato da due mani era molto eccitante. Poi venne il momento. Marta tornò dietro la mia testa, e mentre mi reinfilava il suo cazzo in bocca, Gaia si carico le mie gambe sulle spalle, e mi pentró col suo bel cazzone.
Inizio a stantuffarmi con ritmo sempre crescente con la sua bella e calda nerchia. Ogni colpo mi toccava il punto L, tanto che, come già accaduto ormai numerose altre volte in cui venivo inculato, iniziai un lungo e lento orgasmo, mentre dal mio cazzo mezzo in erezione usciva dello sperma, che dato i forti colpi a cui ero sottoposto, schizzava sul mio ventre e su Gaia.
Marta, ad un certo punto, sfilo il cazzo dalla mia bocca e disse:"Andiamo sul letto e fottiamogli il culo assieme a questa troia del cazzo ci stanno, tanto è sfondata"
A quelle parole, mi eccitai parecchio e non me lo feci ripetere. Mi misi a smorzacandela su Gaia col suo cazzo turgido infilato nel culo fino in fondo, girato di schiena. Alzai le gambe verso Marta che, senza nessuna fatica aggiunse il suo. Ed ecco due cazzi di carne belli duri che mi stavano scopando il culo furiosamente. Mentre io mi limitavo a versi acuti e dire di continuare senza sosta, Marta e Gaia iniziarono uno scambio di battute volgari ed estremamente ecccitanti.
"Ma quanto e zoccola? 2 cazzi in culo con nonchalanche..."
"Giá, sta puttana di merda mi è subito piaciuta.."
E mentre continuavano a sbattermi, mi insultavano e mi piaceva!
"Sai che sei una vacca? Dai, prendi sti cazzi, stronza.. li vuoi?
"Si.." Risposi
"Perché sei una troia di fogna....vero?"
"Si...lo sono"
"DILLO PIÙ FORTE, PUTTANA DEL CAZZO, SUCCHIACAZZI ROTTAINCULO" urló Gaia mentre mi fotteva senza sosta.
"SONO UNA PUTTANA CHE ADORA I VOSTRI CAZZI"
urlai.
Mi spingevano la schiena in giù per farmi alzare il culo. Sentivo dentro quei membri duri e mi facevano impazzire.
"Uuuuhhh datemeli....vi prego..."
"Ma che cazzo di puttana di merda sei?"
"La vostra"
E qui si diedero un sonoro 5.
Continuavo a sgocciolare sborra...
Poi si staccarono e si spogliarono nude.
Gaia mi si avvicinò e disse" Adesso voglio che mi scopi. Mi fece sdraiare, usò la bocca per farmi venire un'erezione completa, poi mi si mise sopra e se lo infiló nella culo. Era caldo e accogliente. Inizió a cavalcarmi meravigliosamente. Il suo cazzo sobbalzava. Poi si piegó in avanti per farsi succhiare i capezzoli e mi mise la lingua in bocca. Marta ci lasciò fare, mentre si masturbava. Ora, improvvisamente, avevamo ripreso ruoli più convenzionali. Mi cavalcava furiosamente mentre le nostre salive si mescolavano.
"Mi fai venire....voglio venire....così...." bisbiglió.
"Si, vienimi sulla pancia" le risposi, prendendole la nerchia con la mano.
E lo fece...abbondantemente.
"Adesso tocca a me, cazzo!" Disse Marta.
E vieni le dissi. E anche lei mi cavalcó.
Dopo qualche minuto volle essere presa alla pecorina.
La misi appoggiata al tavolo e me la feci furiosamente, prendendola per I capelli corvino, mentre urlava di piacere, per poi farcire quel bel culetto con il mio sperma. Poi, mentre andava in bagno, vidi che il mio seme le colava sulle gambe, una scena veramente eccitante.
Dopo una chiacchierata e un caffè Gaia disse" Io ho ancora voglia di sborrare"
"Anche io!" ribatté Marta.
E io voglio farvi un pompino" aggiunso io.
Mi inginocchiai su un cuscino, le due bellezze mi si pararono davanti con i loro arnesi pronti. La mia bocca li bramava, era golosa di cazzi trans.
Li presi entrambi con le mani e poi, alternativamente li spompinavo con grande foga, prendendoli fino in fondo. Uno alla volta, mi riempiono di abbondante sborra che ingoiai, per poi dilungarci in un lungo bacio a 3 con le lingue.
Che scopata elettrizzante!
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