Mio cugino

scritto il 2026-10-08 tempo di lettura 6 min

di
genere
gay
cura
F

Qualche anno fa, ero più giovane, mi è capitato di passare le ferie in casa di alcuni zii, dormendo nella stessa camera di mio cugino. Giornate molto belle, passate a giocare a calcio, ad andare in motorino con gli amici e soprattutto al fiume, per combattere la calura estiva. In una di queste occasioni, Gianni ( mio cugino ) giocando in acqua e con la scusa di fare finta di affogarmi, si avvicina e appoggia il suo cazzo contro il mio culo, quasi per caso. Eravamo avvolti da un costumi molto aderenti, e il suo lasciava intravedere un cazzo di tutto rispetto, nonostante la giovane età. Subito penso ad un caso, figuriamoci se era stato fatto di proposito, ma in quella giornata le "casualità" divennero quasi la regola. Addirittura con una mano, sott'acqua mentre faceva finta di affogarmi, mi accarezzò il cazzo. Quella mossa mi fece capire chiaramente che non era una cosa casuale, ma voluta da lui, e non troppo disdegnata dal sottoscritto. La sera , arriviamo a casa senza dire parlarci quasi, nessun riferimento a quello che era accaduto al fiume, quasi a vergognarci. Comunque arriviamo a casa, gli zii ci spediscono a fare la doccia e ci mettiamo a tavola per la cena. Qui una notizia inaspettata, gli zii ci dicono che per quella sera saremmo rimasti soli, che loro dovevano tornare in città per lavoro, o non ho ben capito....sta di fatto, che ci salutano, ci mettono in tavola due belle pizze fumanti e se ne vanno. Beh, tralascio tutto il contorno, cena, risate, tv fino a tardi e ovviamente, video porno rubato allo zio. Gianni si alza dal divano e va in camera, al suo ritorno era completamente nudo. Si è avvicina a me, mentre in video una grandissima figa è alle prese con un fantastico pompino. Mi appoggia il cazzo sulle labbra, facendolo scorrere piano, quasi temendo una mia brusca reazione, che ovviamente non ci fu . Lui praticamente mi ha ficcato il cazzo in bocca, spingendolo con una certa forza. Non sapevo bene cosa fare, ma decido di andare avanti, con le mani gli afferro il bacino e continuo a pomparlo per bene. Lui era molto eccitato e , dopo pochi minuti, mi è venuto copiosamente in bocca. Non sono riuscito a contenere tutto il suo succo , che è schizzato da tutte le parti, colandomi a fiotti dalle labbra sul petto, alla fine mi sono alzato e sono andato in bagno a darmi una lavata. Ritorno in sala, Gianni è sul divano che su sta asciugando con dei fazzolettini umidificati. -Vai a lavarti in bagno, che così non lasciamo tracce in giro-. Lui ride , si alza e va in bagno. Continuo a guardare il porno quando Gianni mi chiama, -vieni qui, ti sto aspettando- mi alzo pensando a cosa possa volere ancora da me. E' sotto la doccia, il corpo abbronzato ha una starna luce sotto l'acqua , e noto subito il suo cazzo nuovamente duro. -Vieni dentro, lavati anche tu- beh, che posso dire, sono come intontito, ho ancora il sapore salato della sua crema sotto al palato e il cazzo duro da farmi male. Entro in doccia e ci abbracciamo, giochiamo con il sapone, ci laviamo a vicenda, poi lui mi abbraccia dai fianchi e mi bacia sul collo, poi sale sul viso ed infine mi bacia in bocca. Apro le labbra e gioco con la sua lingua, un bacio durato svariati minuti, poi scende con la lingua sui miei capezzoli e le sua mani stanno massaggiando il mio cazzo durissimo, sento la pelle tirata fino a farmi male e dopo qualche istante un fiotto di sborra calda mi scende sulle gambe, mischiata all'acqua calda della doccia. Gianni non si ferma, con le mani sta esplorando tutto il mio corpo, glabro e bagnato, le sue dita entrano ed escono dal mio buchetto, provocandomi brividi e facendomi sussultare ad ogni penetrazione. -usciamo da qui ed asciughiamoci- dice Gianni, e così facciamo. Siamo nudi in piedi uno davanti all'altro e Gianni - adesso andiamo a letto, è tutto il pomeriggio che sto aspettando questo momento, da quando al fiume ti ho sfiorato con il cazzo- così dicendo mi prende per mano, e con l'altra afferra un vasetto di crema dalla mensola di sua madre. Entriamo in camera da letto, lui mi fa sdraiare pancia sotto e mi ficca un cuscino sotto la pancia per farmi inarcare bene verso l'alto il sedere. Vi lascio immaginare quello che mi passava per la testa in quei momenti, ero letteralmente lobotomizzato, obbedivo ad ogni suo comando...felice di farlo. Sento qualcosa di freddo spinto a forza nel mi buchetto dalle sue dita, prima uno, poi due...poi tutto il suo peso sulla mia schiena, il suo alito caldo ed umido sul collo e la sua cappella dura e grossa entrare con prepotenza dentro di me. Allargo le gambe per facilitare la penetrazione, con le mani mi afferro le natiche, allargandole più possibile. Sento il cazzo di Gianni farsi strada dentro di me, un misto di dolore e godimento fanno capolino nel mio cervello. -mettiti a quattro zampe- mi urla Gianni, obbedisco. Lui mi tiene dai fianchi e continua a sbattermi violentemente. Sto godendo, ho il cazzo duro e sto schizzando sul lenzuolo, mentre lui non accenna a fermarsi. Ad un certo punto mi afferra i capelli e mi tira su, sempre con il suo cazzo piantato dentro di me. Adesso sono in ginocchio contro la testiera del letto, e lui sempre dietro. Sento il suo respiro farsi affannato e sento aumentare i suoi colpi, sempre più veloci e più forti, fino al culmine, quando mi riempie l'intestino della sua calda crema, sento il suo cazzo contarsi dentro di me, e sento la sua sborra colarmi lungo le gambe. Finalmente si stacca e crolliamo entrambi sfiniti nel letto. Passano sicuramente un paio d'ore, ci svegliamo e ci guardiamo sorridendo. Lui si avvicina e mi bacia in bocca, ricambio. -adesso laviamoci e diamo una pulita che se arrivano e vedono questo macello, ci fanno il culo- dice guardandomi in faccia sorridendo.
Questa storia mi è accaduta realmente, e ne sono tutt'oggi molto soddisfatto
se ti va di parlarne ...freddorocco86@gmail.com
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