Sarai la mia puttana-prima parte-

di
genere
gay

Ciao, storia vera, ovviamente cercherò di aggiustarla per evitare di farmi riconoscere. La storia avviene fra due cugini, con poca differenza di età ma tanta voglia di godere.
Appena maggiorenne uno, e l'altro poco più grande, senza barba, lisci come efebi, ma con gli ormoni che sparano all'impazzata. La storia si svolge in estate, qualche annetto fa, nella casa di campagna di uno dei due...è sera, caldo umido appiccicoso anche in campagna, infatti giriamo in mutande e canottiera. Due bei ragazzi, sportivi, si vede dai muscoli che iniziano a gonfiarsi sotto la pelle, allegri e scanzonati. La variabile della storia è che per motivi non precisati i due ragazzi sono soli, in una villetta abbastanza isolata, e possono fare più o meno quello che vogliono...infatti ...GUARDA COSA HO TROVATO ed ecco arrivare mio cugino con una pila di giornaletti porno degli anni '80, li butta sul tavolo in sala. Iniziamo a sfogliarli prima per curiosità, poi sempre più eccitati. I nostri cazzi esplodono dentro gli slip, l'elastico fatica a contenere l'erezione. Ci guardiamo, siamo visibilmente eccitati e ognuno di noi vorrebbe che l'altro facesse una mossa, qualsiasi, ma che in qualche modo interrompesse il momento imbarazzante ed eccitante fra noi. Nulla, le nostre mani vanno sui cazzi, ci strofiniamo visibilmente in preda all'eccitazione finché GUARDA, CHE FIGA DA PAURA, GUARDA CHE POMPINO, CERTO CHE MI PIACEREBBE ADESSO UN POMPINO COSI' Andrea, mio cugino, quello più grande dei due sta facendo la sua mossa...e con la mano abbassa l'elastico degli slip quel tanto che basta per farmi intravedere il cazzo duro. Poi si sfila la canotta e va in bagno, lasciando il suo giornalino aperto sul pompino con sborrata in bocca. Sono confuso, ho capito esattamente cosa vuole, vuole quello che fa la ragazza li, un pompino con schizzo in bocca ; ho paura, ma al tempo stesso ho voglia di provare, magari una cosa più semplice, penso, e apro il mio sulla pagina di una ragazza che lecca la cappella ad un uomo. Esco dalla stanza ed aspetto, ed ecco rientrare Andrea. Guarda sul tavolo il mio giornale, ma rimette in bella vista il suo, cercando sul mio un altra scena, questa addirittura una ragazza che a novanta gradi prende un cazzo enorme dietro...e come prima, esce dalla stanza. Mi avvicino al tavolo e un'onda di caldo mi prende dallo stomaco fino alla testa, non ho quasi il tempo di realizzare che Andrea mi arriva alle spalle , mi gira verso di lui e mi spinge piano le mani sulle spalle, vuole che mi metta in ginocchio. A questo punto lo lascio fare, mi faccio guidare in questo momento starno, eccitante, mi inginocchio. Lui è in piedi, davanti a me, mi mette un foulard davanti agli occhi e mi ordina METTI LE MANI DIETRO ALLA SCHIENA, obbedisco in silenzio. Lui mi passa la sua cappella sul viso, sulle guance e poi la appoggia alle labbra, con un paio di spinte vince la mia resistenza ed affonda nella mia bocca, fino alla gola. Reagisco, mi allontano ma lui mi tiene la testa ed inizia a scoparmi la bocca piano, poi sempre più forte, quasi con violenza, ho la bocca piena di saliva e fatico a respirare ma lui è in preda all'eccitazione e spinge sempre più a fondo, sento la sua cappella contro il mio palato, la sento in gola, sento lui gemere ed ansimare mentre con le mani mi stringe la testa, i capelli...adesso il ritmo aumenta , sento il suo cazzo duro e gonfio toccarmi la gola, spingere contro le guance fino al momento dell'orgasmo, mi tiene premuto la testa contro il pube, non reagisco, sento la sua crema calda e salata mischiarsi alla mia saliva, riempirmi la bocca, uscirmi dalle labbra e lui continua a schiacciarmi contro il pube. Passano pochi minuti, sembrano ore, lui ha goduto ed esce dalla mia bocca...un rivolo di liquido caldo mi esce dalle labbra colandomi sul petto...ho il cazzo durissimo. Esce dalla stanza e si va a lavare, quando rientra sono ancora li , in ginocchio, con il cazzo duro e la bocca piena di un misto di saliva e crema salata calda. VATTI A LAVARE, NON VORRAI VENIRE A LETTO COSI' mi ordina, e si dirige verso la stanza, ma invece di entrare nella nostra camera, va in quella matrimoniale degli zii. Vado in bagno, mi spoglio e mi faccio una doccia veloce, ho sempre il cazzo durissimo. Pochi minuti e sono gia fuori, mi infilo uno slip pulito e mi dirigo in camera, oramai sono come teleguidato, entro nella camera degli zii e mi sdraio nel lettone di fianco ad Andrea, che credo faccia solo finta di dormire. Passa un po' di tempo, forse trenta, quaranta minuti, quando Andrea mi passa una mano sul culo, soffermandosi con un dito vicino all'ano. Di colpo sento che spinge il dito dentro e sento qualcosa , forse una crema fredda entrare nel mio ano. Ma non mi muovo, lo lascio fare, sto godendo. Le dita diventano due, quella leggera goduria diventa prima fastidio poi un leggero dolore, quando cerca di infilarmi tre dita mi dimeno, lo tolgo ma lui mi sposta il braccio e ricomincia a scoparmi con un dito, poi due ed infine tre. Sto godendo, sento che se continua così potrei venire tanto sono eccitato...lui si ferma, METTITI A QUATTRO ZAMPE !! obbedisco in silenzio, mi metto sul letto a quattro zampe, lui mi sfila lo slip e mi da una pacca sul culo, inizia di nuovo a giocare con il mio ano, prima un dito, poi du e poi tre, e questa volta sento meno fastidio perché già un po' lubrificato da prima, poi sento la sua mano che mi spinge sulla schiena per farmi abbassare le braccia fino ad appoggiare il torace sul letto con il culo alzato, poi mi allarga bene le gambe intanto mi infila ancora due dita dentro con la solita crema fredda. Lo sento posizionarsi dietro di me, sento il suo cazzo cercare il mio buchetto e piano spingere la cappella dentro, mentre mugolo tra il dolore ed un sordo piacere. Non è facile vincere la resistenza del mio culetto vergine, sento le sue spinte e cerco di aiutarlo allargandomi bene le natiche con le mani finché sento di colpo tutto il suo cazzo scivolarmi dentro AHIA, MI FAI MALE, ma lui mi tiene per i fianchi e non mi fa sfuggire AHIA , AHIA , AAHHH adesso non so più se sento male oppure godo, anche perché lui mi ha preso il cazzo e mi sta facendo una sega. Sinceramente non saprei dire quanto siamo stati così, lui spingeva ed ansimava, sentivo i pochi peli del pube strofinarsi contro le mie natiche, la sua mano non si fermava e continuava a segarmi , ritmando i colpi che mi spaccavano letteralmente il culo. AAAHH,GODO ANDREAAAA, GODOOOO, e mentre lui continuava a mungermi il cazzo, un fiotto di crema calda schizzava sul lenzuolo. Lui di colpo mi sbatte pancia al letto e con il cazzo ben piantato nel culo mi sussurra con voce calda e roca nell'orecchio GODOOOOOOO... sento gli schizzi dentro di me, lo sento abbandonarsi su di me, ansimando e godendo, sento il suo respiro caldo sul collo...che serata. Passati pochi minuti ci rialziamo, quasi non ci guardiamo in faccia tanto è l'imbarazzo, andiamo a lavarci a turno, senza nemmeno alzare lo sguardo, ma sappiamo che da quella sera per noi sarà tutto diverso-continua-
scritto il
2026-03-13
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