La punizione atto II

scritto il 2026-10-06 tempo di lettura 8 min

di
genere
orge
cura
C

Dopo la punizione subita ho augurato la buona notte a mia moglie promettendole che non sarebbe finita lì, aveva fatto un passo falso e io volevo approfittarne per compiere la mia vendetta.
Mia moglie ha sempre affermato di aver bisogno di un rapporto completo con un uomo per sentirsi coinvolta e che non poteva essere solo un atto sessuale.
Secondo me non è sincera con se stessa perché in quella che doveva essere la mia punizione ha dimostrato di essere coinvolta sessualmente più di quanto non voglia ammettere.
Per vendicarmi ho deciso di coinvolgerla in un’orgia con degli uomini di colore che hanno la fama di essere super dotati.
Per trovare i partecipanti ho iniziato a frequentare il centro logistico della città dove lavorano parecchi uomini di colore, mi sono armato di pazienza e ho cercato di individuare uomini di bella presenza dotati di un bel pacco.
Dopo tre giorni, penso di aver trovato le persone giuste, un gruppo di quattro amici di colore dal fisico prestante e di bello aspetto, mi sono avvicinato con un pretesto e dopo aver scambiato quattro chiacchiere ci siamo presentati, loro si chiamavano Cheick, 30 anni, alto almeno un metro e ottanta, fisico asciutto e un cazzo che a riposo gli arrivava alla coscia, Youssef, 28 anni, un pochino più basso e un po' più robusto, anche il suo pacco sembrava di dimensioni considerevoli, Malik di 35 anni, un po' di pancetta, due spalle larghissime, due bicipiti grossi come le mie gambe e il suo cazzo sembrava enorme a giudicare dal rigonfiamento dei pantaloni, Khadim era il più giovane con i suoi 25 anni, snello, muscoloso e molto simpatico.
Dopo le presentazioni ho spiegato loro perché li avevo avvicinati e ho spiegato loro che volevo fare uno scherzo a mia moglie, io li avrei invitati a una partita a carte dopo cena, li avrei presentati, avrei offerto qualcosa da bere e durante le presentazioni loro avrebbero dovuto fare degli apprezzamenti piuttosto spinti e volgari a mia moglie mettendo in risalto la sua sensualità.
La cosa doveva degenerare e loro avrebbero palesato le loro intenzioni.
Discutemmo ancora un poco, ho spiegato che per la sicurezza di tutti avrebbero dovuto consegnarmi una copia dei loro documenti di riconoscimento, avrebbero dovuto sottoporsi a esami clinici prima dell’evento, non avrebbero utilizzato cellulari o di altri dispositivi di registrazione, si sarebbero presentati dopo aver fatto un clistere per pulire l’intestino e non avrebbero compiuto atti sessali senza il consenso mio o di mia moglie.
Dopo aver ascoltato la mia spiegazione i quattro amici accettarono la proposta e ci accordammo anche per il loro compenso e siccome gli ho garantito loro che avrebbero scopato a lungo sono riuscito a risparmiare.
Dopo 20 giorni, tutto era pronto, dissi a mia moglie che dopo cena sarebbero venuti degli amici per una partita a carte e la pregai di accogliere gli ospiti vestendosi in modo elegante e sexy, camicetta e gonna attillate, un’ampia scollatura che mettesse i seni in mostra, calze nere velate, decolté con tacco a spillo e trucco appena accennato.
Quando suonarono alla porta, andai ad aprire, feci accomodare i miei invitati e li presentai a mia moglie che li fece accomodare in sala per offrirgli un caffè.
Mentre sorseggiavano il caffè iniziarono a farle dei complimenti e rivolgendosi a me Khadim disse: “Alla partita parteciperà anche tua moglie? Sono certo che il suo culo mi porterà fortuna”.
Non ebbi il tempo di replicare che intervenne Cheick: “Non se ne parla nemmeno, con quelle bocce sotto gli occhi non riuscirei più a leggere le carte” e mentre lo diceva diede una bella strizzata alle tette di mia moglie che divenne rossa e allontanò le mani di Cheick.
Poi fu la volta di Youssef: “Vogliamo parlare di cosa accadrebbe sentendosi sfiorare da un paio di gambe come queste?” e le fece una carezza a due mani, partendo dalle ginocchia e arrivando all’interno coscia, al che mia moglie strinse le gambe per impedirgli di andare oltre.
Per non scoprire il gioco intervenni anch’io urlando: “Basta, siete dei gran maleducati, adesso state esagerando, andate subito via!”
Intervenne subito Malik, mi prese per le braccia e sollevandomi come fossi una piuma mi fece sedere sul divano e disse: “Calmati, non urlare, cosa dovremmo pensare noi, ci inviti a giocare, ci fai trovare tua moglie con tutta la mercanzia di fuori e poi non fai assaggiare? O sei un maleducato oppure tua moglie deve distrarci per consentirti di spennarci per bene.” Detto questo si avvicina a mia moglie e inizia ad accarezzarle il culo, io intervengo in difesa di mia moglie ma lui mi spinge nuovamente sul divano e dice:” Va bene, se insisti tanto vuol dire che sarai tu a fare gli onori di casa.”
Malik si abbassò i pantaloni e tirò fuori il suo cazzo, era lungo con un diametro impressionante, mi mise le mani dietro la testa, mi obbligò a prenderlo in bocca e me lo ficcò in gola.
I giochi erano iniziati, gli ospiti si denudarono e mi strapparono i vestiti di dosso, le loro mazze erano notevoli la più piccola era più lunga di 25cm, fui messo in mezzo e costretto a segarli, a leccare le loro palle, a succhiarli e a prenderli in bocca fino a farli arrivare alle tonsille.
Ormai avevano i cazzi duri come il marmo, Cheick mi aprì le gambe e dopo aver sputato sulla sua proboscide me la schiaffò nel culo con un solo colpo esclamando: “Guardate questa troia come è sfondata!”
Per mia fortuna ero ben allenato altrimenti quel cazzo di almeno trenta centimetri mi avrebbe perforato, dopo qualche minuto Cheick chiese l’aiuto di Youssef altrimenti il suo cazzo si sarebbe perso nel mio culo.
Youssef si affiancò a lui e dopo vari tentativi anche il suo manganello mi penetrò e io ricevetti la mia prima DAP.
I quattro amici si alternarono e nel mio culo c’erano sempre due cazzi.
Mia moglie sembrava terrorizzata ma poi si accorse che il mio pene, inerme da molto tempo, si era drizzato e dal glande fuoriusciva precum in abbondanza, inoltre era evidente che io gradissi le attenzioni dei miei violentatori e cercassi di agevolare le inculate spingendo sempre di più.
Mia moglie notò con quanta passione menavo ogni cazzo a portata di mano, come leccavo le loro palle fino al loro buco del culo e quando mi vide ingoiare avidamente la prima sborrata della serata pulendo per bene il cazzo che me l’aveva regalata, capì l’antifona e insultandomi disse: “Brutto porco, ho capito sai, vuoi tenerti tutte queste meraviglie per te.”
Poi rivolgendosi agli altri esclamò: “Voi siete solo culattoni o vi piace anche la gnocca?”
Risposi io per gli altri: “Ipocrita! Capisco che io non ti potessi più soddisfare, ma dovevi avere il coraggio di ammettere che ti mancava solo il cazzo. Ragazzi è tutta vostra, non vi preoccupate di farle male, la troia è tutta sfondata, ne prende anche due per volta in ogni buco!”.
A conferma di quanto avevo appena detto mia moglie si è buttata a bocca aperta su Cheick e in un sol boccone ingoiò 30 cm di cazzo.
Mentre sbocchinava si è liberata dei vestititi e immediatamente Youssef ne ha approfittato per riempirle il culo, mia moglie ha gradito molto e urlò il suo piacere: “Sfondami, fammi sentire tutto quel fottuto cazzo nel culo!”
Malik si infilò sotto Mia moglie e gli farcì la passera, Khadim, con un gesto da vero acrobata, si mise tra Youssef e mia moglie e, dopo qualche colpo a vuoto, trovò lo spazio per incularla.
Mia moglie si trovò con due mazze in culo, una in vagina e una proboscide in gola ed ebbe un orgasmo violento inondando i suoi partener con i suoi succhi, un tremore incontrollato coinvolse tutte le sue membra, cercò di urlare il suo piacere ma le sue grida furono soffocate dal cazzo che la trombava in bocca, ormai non ce la faceva più ma la banda di super dotati continuò ad abusare di lei in tutti i modi.
Continuarono a farcirle il culo con due cazzi per volta, la obbligarono a ingoiare i loro manganelli, proseguirono a farcirla con doppie e triple penetrazioni, mentre uno la inculava, lei ha dovuto sbocchinare due cazzi per volta e a fare seghe con i piedi.
Mia moglie continuava ad avere orgasmi e quando i nostri ospiti esplosero, cercò di ingoiare tutta la loro sborra.
La serata era finita, io abbracciai mia moglie e le sussurrai: “Sei stata fantastica, vederti godere in quel modo mi ha fatto ringiovanire, ormai Cheick, Youssef, Khadim e Malik li possiamo considerare nostri amici e sono disponibili a risolvere qualsiasi tua emergenza, basta chiamarli.”
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