La punizione

scritto il 2026-10-06 tempo di lettura 5 min

di
genere
fisting
cura
A−

LA PUNIZIONE
I primi due racconti erano autobiografici, questo narra come speravo che reagisse mia moglie.
Tre mesi fa mia moglie mi beccò mentre mi inculavo con un bastone di legno lungo quasi 40 centimetri.
Rimase a bocca aperta ma dopo un attimo di smarrimento mi urlò contro:
“Cosa stai combinando, ti rendi conto di quello che fai? Hai perso la testa?”
Io cercai di difendermi e mi giustificai dicendole che ormai per provare un po' di piacere non avevo altra scelta se non masturbarmi analmente.
Lei: “Ma cosa dici, alla tua età hai ancora il chiodo fisso del sesso? Ma se non ti si rizza più!”
Io: “È vero, ho il cazzo moscio, ma questo è anche colpa tua che sei diventata peggio di un ghiacciolo”.
Lei: “Basta non riesco più a pensare, non voglio più vederti e ascoltarti, continua pure i tuoi giochi da depravato, ne riparleremo.”
Nei giorni successivi non mi rivolse più la parola, fino a quando una sera la trovai ad aspettarmi in cucina, aveva preparato una cena deliziosa e mi stava aspettando vestita con una camicetta aderente aperta sul suo seno stretto in un reggiseno a balconcino che lo spingeva in alto mettendolo in bella mostra.
Lo spettacolo mi agitò parecchio e diventò vera eccitazione quando mi prese per mano e mi chiese di seguirla in camera da letto.
Una volta arrivati mi spinse sul lettone e mi apostrofò con tono minaccioso: “Così sarei un ghiacciolo, sarebbe colpa mia se hai il cazzo moscio, adesso dovrai scusarti per le cazzate che hai detto”.
Rimasi senza parole, il suo comportamento mi sconcertava ma allo stesso tempo mi eccitava e quando mi ordinò di spogliarmi e di mettermi alla pecorina senza guardarla, ho obbedito senza protestare.
Mentre mi spogliavo e mi mettevo a 90° ha preso un grosso plugin ben lubrificato e ha esclamato: “Ti piace prenderlo nel culo? Vediamo se ti piace questo” lo ha appoggiato al mio buco e ha iniziato a spingere e con sua grande sorpresa il dildo è entrato velocemente nel mio culo.
Lei, sbalordita, ha esclamato: “Brutto stronzo, ti sei dato da fare. Non puoi dare la colpa a me della tua depravazione”.
Mia moglie indossò uno strapon gigantesco e dopo aver riempito il mio culo con gel lubrificante, lo appoggiò al mio ano e spinse.
Questa volta il mio culo resisteva, perciò io agevolai la penetrazione spingendo come per defecare, il grosso dildo superò lo sfintere e lei spinse fino a quando quella bestia non sparì nella mia caverna e cominciò a scoparmi.
“Sei proprio un troione, voglio proprio vedere cosa sei capace di fare”.
Dopo avermi insultato e scopato a lungo, si assentò per un attimo e torno indossando un dildo ancora più grosso e lungo, “Girati” mi ordinò, io obbedì e lei mi mese a gambe all’aria appoggiando il suo cazzo al mio buco.
Anche questa volta, dopo una resistenza iniziale, quell’imitazione di un cazzo di cavallo scomparve nel mio culo e mia moglie faceva sempre più fatica a nascondere la sua eccitazione dietro una maschera di rabbia, era evidente che ci stava prendendo gusto a scoparmi.
Era tanto eccitata che, per giustificare il successivo gioco ha continuato la sua commedia e mi ha insultato ancora:” Sono senza parole, che cazzo ti sei infilato nel culo, sembra una caverna, da quanto tempo ti fai scopare brutto porco traditore!” Mentre mi apostrofava ha sfilato il suo giocattolo che uscendo mi ha lasciato con il buco spalancato
Alla sua vista ha esclamato:” E poi chiamano noi puttane” così dicendo mi inculò con il suo pugno e ha iniziato a fistarmi senza pietà.
Ormai aveva testato la capacità del mio intestino e dopo aver infilato la sua mano fino al gomito, continuò a spingere infilando il braccio fino alla spalla.
Il suo divertimento, con mio grande piacere, è continuato a lungo facendomi anche mettere su un fianco.
Quando si stancò di punirmi inizio a parlarmi con più calma e mi chiese: “Allora confessi?” e io le risposi: “Cosa, che mi piace farmi farcire il culo? È vero, ma non ti ho mentito quando ti ho detto che questo è anche colpa tua. Quando ho iniziato ad avere problemi di erezione, io ti ho proposto di continuare a fare l’amore aiutandoci con dei surrogati del cazzo, ma tu ti sei rifiutata e da allora non hai accettato più nemmeno una carezza. Ma vogliamo parlare di te? Ho visto come ti sei eccitata nell’incularmi, era per punirmi o perché ti piaceva? E tutta quella attrezzatura? Come hai fatto a procurartela in due giorni? Sai cosa penso? Quando ti ho proposto i sextoys ti ho messo la pulce nell’orecchio e ti sei data da fare senza avere il coraggio di palesare le tue voglie, penso anche che per avere tanta esperienza tu, al contrario di me abbia giocato in compagnia.”
Questa volta era lei a rimanere senza parole e io le ho augurato la buona notte dicendole: “Buona notte e grazie per la bellissima serata, ho goduto come mai, sentirti dentro di me è stato bellissimo, ora riposiamoci amore, ma non pensare che sia finita qui.”
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