Gli altri
scritto il 2026-10-05 tempo di lettura 3 min
di
lisa_lisetta
genere
confessioni
cura
D
Fabio:
Quindi riassumiamo:
Femmina
Giocatrice
Pericolosa
Santa e troia
Diretta
Labbra e gola magiche
Divertente
Non rompe
Sta al suo posto
In cerca di guai
***
Mi tocca fare una pompa al tipo che abita in fondo alla via .
Mi ha riparato lo specchietto dell'auto che mi aveva sfondato una tipa in scooter che mi è venuta addosso qualche giorno fa.
***
Eppure io voglio te.
***
Alla sua mail non ho risposto. Avrei potuto e in un modo o nell'altro circuirlo e finire per fargli una pompa in macchina.
Ma lui non vuole giocare con me e io torno ad amministrarmi.
Lui sparisce.
Gli altri no.
Gli altri godono di me.
Lui no.
***
Il macellaio ci sta.
La mia pompa se la sognerà per molto .
Voglio il suo cazzo in bocca.
Vedi come ci vuol poco a cambiare la giornata?
E dire che le avevo girate stamani .
Ora va meglio.
***
Ma è il tuo cazzo che voglio in bocca.
***
Fatto.
Sono entrata dal retro bottega come da indicazioni.
Non so come a un certa glielo stavo succhiando e mi ha scopato in fica.
Ho provato a prolungare ma è durato poco. Ha 24 anni, un ragazzetto, lo avevo messo in conto.
***
Eppure voglio ancora te.
***
Aperitivo, insomma alle 16.30.
Chiacchieriamo del piú e del meno, tranquille .
Poi mi dice di andare a casa sua, quella nuova, lì vicino, mai vista .
Altro gin tonic . Io sono ormai alticcia. Ero un attimino in imbarazzo.
Mi mostra la cabina armadio. Ci proviamo le sue scarpe . Solite cazzate tra donne .
E poi parliamo di sesso, gli racconto del tipo di Roma che ho conosciuto in discoteca, ci sediamo e così come se niente fosse abbiamo iniziato a limonare.
Lei ci sa fare, insomma, da lì in poi mi accarezza da sopra il vestito, non sono abituata alla delicatezza, mi piace, è un attimo e via i vestiti.
Lei me la lecca, ritorno il favore, finiamo fica contro fica. Io devo rinascere uomo cazzo!
Al momento non ho sentito mancanza di cazzo. Le dita aiutano. Però a metà serata, mentre ero a cena, avrei voluto essere sbattuta contro un muro ed incollata a secco tanto che volevo un cazzo. Ecco. Appunto. È stato un bellissimo antipasto. Ma la fame non te la toglie. Anzi. Ho voglia di un omone dalle spalle larghe e il collo forte da afferrare.
***
E ho voglia del tuo cazzo in culo.
***
Marco mi chiede cosa sono oggi
“La più troia delle troie di tutte le troie”
***
Incrocio il mio vicino nell'androne
Sto per buttare i bastoni delle tende, mi vede carica e mi aiuta
Accendo la luce e scendiamo gli scalini che portano al locale immondizia condominiale
“Stai sculettando apposta?”
“Cammino così”
Come se non mi ricordassi che siamo stati trombamici un tempo.
Bel periodo. Stesso pianerottolo, entrambi spensierati.
Perché è finita? Ah sì. Si è sposato. Quando è impegnato è fedele. Ci sta.
Arriviamo nel locale pattumiera
“Non ti fidi più che accendi la luce?”
Allora chiudo la porta.
Lui mi prende i capezzoli tra le dita e stringe forte.
Gli tocco il cazzo sopra i pantaloni. Lo stringo. È durissimo.
Gli sussurro piano che ho una voglia matta di succhiarglielo, ma lui mi gira e mi mette a 90 contro la porta.
Mi appoggia il cazzo tra le natiche.
Mi struscio contro di lui.
Su e giù.
Molto lentamente.
Poi mi rialzo.
Gli sorrido.
Devo tornare a casa.
***
Ma alla fine voglio te.
Quindi riassumiamo:
Femmina
Giocatrice
Pericolosa
Santa e troia
Diretta
Labbra e gola magiche
Divertente
Non rompe
Sta al suo posto
In cerca di guai
***
Mi tocca fare una pompa al tipo che abita in fondo alla via .
Mi ha riparato lo specchietto dell'auto che mi aveva sfondato una tipa in scooter che mi è venuta addosso qualche giorno fa.
***
Eppure io voglio te.
***
Alla sua mail non ho risposto. Avrei potuto e in un modo o nell'altro circuirlo e finire per fargli una pompa in macchina.
Ma lui non vuole giocare con me e io torno ad amministrarmi.
Lui sparisce.
Gli altri no.
Gli altri godono di me.
Lui no.
***
Il macellaio ci sta.
La mia pompa se la sognerà per molto .
Voglio il suo cazzo in bocca.
Vedi come ci vuol poco a cambiare la giornata?
E dire che le avevo girate stamani .
Ora va meglio.
***
Ma è il tuo cazzo che voglio in bocca.
***
Fatto.
Sono entrata dal retro bottega come da indicazioni.
Non so come a un certa glielo stavo succhiando e mi ha scopato in fica.
Ho provato a prolungare ma è durato poco. Ha 24 anni, un ragazzetto, lo avevo messo in conto.
***
Eppure voglio ancora te.
***
Aperitivo, insomma alle 16.30.
Chiacchieriamo del piú e del meno, tranquille .
Poi mi dice di andare a casa sua, quella nuova, lì vicino, mai vista .
Altro gin tonic . Io sono ormai alticcia. Ero un attimino in imbarazzo.
Mi mostra la cabina armadio. Ci proviamo le sue scarpe . Solite cazzate tra donne .
E poi parliamo di sesso, gli racconto del tipo di Roma che ho conosciuto in discoteca, ci sediamo e così come se niente fosse abbiamo iniziato a limonare.
Lei ci sa fare, insomma, da lì in poi mi accarezza da sopra il vestito, non sono abituata alla delicatezza, mi piace, è un attimo e via i vestiti.
Lei me la lecca, ritorno il favore, finiamo fica contro fica. Io devo rinascere uomo cazzo!
Al momento non ho sentito mancanza di cazzo. Le dita aiutano. Però a metà serata, mentre ero a cena, avrei voluto essere sbattuta contro un muro ed incollata a secco tanto che volevo un cazzo. Ecco. Appunto. È stato un bellissimo antipasto. Ma la fame non te la toglie. Anzi. Ho voglia di un omone dalle spalle larghe e il collo forte da afferrare.
***
E ho voglia del tuo cazzo in culo.
***
Marco mi chiede cosa sono oggi
“La più troia delle troie di tutte le troie”
***
Incrocio il mio vicino nell'androne
Sto per buttare i bastoni delle tende, mi vede carica e mi aiuta
Accendo la luce e scendiamo gli scalini che portano al locale immondizia condominiale
“Stai sculettando apposta?”
“Cammino così”
Come se non mi ricordassi che siamo stati trombamici un tempo.
Bel periodo. Stesso pianerottolo, entrambi spensierati.
Perché è finita? Ah sì. Si è sposato. Quando è impegnato è fedele. Ci sta.
Arriviamo nel locale pattumiera
“Non ti fidi più che accendi la luce?”
Allora chiudo la porta.
Lui mi prende i capezzoli tra le dita e stringe forte.
Gli tocco il cazzo sopra i pantaloni. Lo stringo. È durissimo.
Gli sussurro piano che ho una voglia matta di succhiarglielo, ma lui mi gira e mi mette a 90 contro la porta.
Mi appoggia il cazzo tra le natiche.
Mi struscio contro di lui.
Su e giù.
Molto lentamente.
Poi mi rialzo.
Gli sorrido.
Devo tornare a casa.
***
Ma alla fine voglio te.
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