Le nuove tette di mia sorella Sara 1
di
Pienodiidee
genere
incesti
Mia sorella Sara si è rifatta da poco il seno. Ha ventiquattro anni e io ventidue e per me è sempre stata la sorella maggiore viziata che comanda su tutto. Si vede a prima vista che è abbastanza troia, da come si veste in maniera succinta, come se dovesse andare sempre a ballare in discoteca, alla moda, sempre truccata e abbronzata. Mi aveva sempre dato fastidio quel suo stile, che ai miei occhi la faceva sembrare stupida e superficiale, e in aggiunta al suo carattere viziato e prepotente, non eravamo mai andati molto d'accordo. Non avevo mai provato nessun interesse per lei, ma da quando era tornata a casa con quelle due bombe che si era fatta impiantare al posto delle tette, non perdevo occasione per guardarla di nascosto, anche perché girava per casa in quella sua maniera che lasciava vedere quasi tutto, e non si poteva fare a meno di notare quelle enormi tette abbronzate. Dopo qualche settimana che girava in casa in quella maniera, stavo impazzendo e mi decisi che dovevo vederle a tutti i costi. Per prima cosa comprai una micro telecamera da nascondere in bagno, sembrava un normale caricabatterie per cellulare, così lo piazzai in bagno in una posizione che riprendeva abbastanza bene tutta la stanza. La sera, quando lei tornò dalla palestra, corsi ad accendere la telecamera e poi aspettai che finisse di farsi la doccia. Ripresa la telecamera, estrassi la memory card e la infilai nella tv della mia camera, nella quale comparve l'immagine del nostro bagno. Poco dopo entrò mia sorella Sara, tutta sudata di ritorno dalla palestra, e iniziò a spogliarsi inconsapevole di essere ripresa. Indossava un top sportivo che le stringeva le tette e gliele alzava fino quasi alla gola. Me la immaginavo in palestra a piegarsi e a fare movimenti osceni mentre tutti la guardavano col cazzo dritto. Si tolse il top e poi il reggiseno sportivo che indossava sotto, lasciandomi finalmente vedere quelle due splendide tettone lucide di sudore. Mi abbassai i pantaloni e tirai fuori il cazzo e iniziai a massaggiarmelo, era già bello duro per l'eccitazione. Avrei voluto tanto leccare quelle tette, così sudate com’erano, e sentire tutto il sapore di mia sorella. Se ne massaggiò una per qualche secondo e poi se le alzò tutte e due per vedere i segni dell'operazione, che ancora non erano completamente spariti, poi si diede qualche colpetto con le dita sui capezzoli e se li pizzicò per farli indurire. Si ammirò per bene allo specchio, proprio dritta davanti alla telecamera, e poi si tolse anche i pantaloncini e le mutande, lasciando intravedere la sua bella fichetta depilata. Continuavo a segarmi senza staccare gli occhi dallo schermo arrapato dalla vista di mia sorella completamente nuda, quando lei fece qualcosa di inaspettato, prese le sue mutandine e se le portò all’altezza della bocca, annusandole con piacere e poi dando qualche leccata a occhi chiusi. Non ci potevo credere a quanto fosse troia, e mi fece eccitare così tanto che iniziai a torturarmi la cappella. Finito di leccare le sue mutandine, prese un ampio respiro e le ripose nel cesto dei panni sporchi. Misi in pausa il video e andai subito in bagno a recuperarle e le portai in camera. Feci esattamente come lei e me le portai alla bocca e le annusai. Odoravano di fica, la fica di mia sorella. Le leccai anche io dove aveva leccato mia sorella, erano belle bagnate e non solo di saliva. Mi gustai per qualche secondo il sapore della sua fica mentre continuavo a menarmi l'uccello. Riaccesi la tv e feci ripartire il video, guardando mia sorella entrare in doccia e bagnarsi mentre con una mano tenevo le mutandine sulla mia bocca per annusarle, e l'altra mi segavo.
Sara si diede una prima sciacquata, bagnandosi tutta, poi iniziò ad insaponarsi, massaggiandosi per bene le sue tettone rifatte che muoveva in alto e in basso nonostante fossero belle tese. Quando passò al sedere si girò fortunatamente quasi verso la telecamera per guardarsi allo specchio e potei ammirare per bene quel culo scolpito che aveva, mentre se lo accarezzava riempiendolo di sapone. Poi si girò di nuovo divaricò una gamba e la alzò posando il piede sul gradino di plastica all'interno della doccia. Le si vedeva completamente la fica e lei se la guardò allo specchio. Io ormai ero completamente su di giri e stavo quasi per venire mentre avevo preso a leccare con foga le sue mutandine e mi stavo masturbando ad un ritmo incontrollato. Lei si insaponò la fica e io sentii il mio cazzo pulsare, così presi le mutandine di mia sorella e inizia a sfregarmi il cazzo con quelle, immaginando di sfregarlo direttamente sulla sua fica. Dopo qualche secondo le inondai di sborra, la migliore sega della mia vita.
Ero soddisfatto ed esausto, il mio piano per vedere mia sorella nuda aveva funzionato alla perfezione. Rimisi le sue mutandine pieni di sperma nel cesto dei panni sporchi e quella sera più tardi mi masturbai di nuovo guardandola.
Nelle giornate seguenti continuai a riprenderla quando si faceva doccia per continuare a segarmi sempre su un video nuovo. Ce lo aveva per vizio di annusare le sue mutandine bagnate e leccarle, e io ogni volta le prendevo e le usavo per segarmi e ci sborravo sopra. Ormai era una routine, mia sorella era diventata inconsapevole la mia pornostar e qualche volta l'ho beccata persino a masturbarsi sotto la doccia, facendomi eccitare ancora di più. Un giorno però, accadde qualcosa di strano nel video: dopo essersi spogliata completamente, mise il telefono di fronte allo specchio del lavandino, proprio vicino al mio caricabatterie spia. A quel punto, con le tette in bella mostra, prese lo spazzolino da denti e iniziò a lavarsi i denti, cosa che non aveva mai fatto prima negli altri video, e aveva anche poco senso perché a breve avremmo cenato. Io sempre con il cazzo in una mano e le sue mutandine nell'altra, la guardai lavarsi i denti mentre iniziava a mimare come se stesse facendo un pompino ad un cazzo invisibile. Era uno spettacolo davvero eccitante e lo fu ancora di più quando aprì la bocca piena di schiuma di dentifricio e se la lasciò colare sulle tette, come se fosse fiume di sperma. Ero esterrefatto e super eccitato, avevo preso a segarmi fortissimo mentre lei nel video si continuava a sputare il dentifricio addosso e a strofinarsi le tette piene di quella pseudo sborra.
Venni anche io immaginando di essere stato io ad inondarla in quel modo.
Mia sorella era davvero una troia, ma non capivo perché avesse dato quello spettacolo, finché non allungo la mano verso la telecamera nascosta. Mi preoccupai pensando che mi avesse scoperto, ma invece ritrasse la mano reggendo il telefonino. Lo toccò e rimase a fissare lo schermo. Capii che si era ripresa in quello spettacolo osceno, ma non capivo perché. Guardai l’intero video per indagare, ma niente, lei posò il telefono, si infilò nella doccia e si lavò come al solito.
Andai su mille giri, mi frullò subito in testa l'idea che mia sorella si fosse ripresa mentre si copriva le tette di finta sborra per un solo motivo, metterlo su internet.
Mi misi a cercare ossessivamente sui maggiori siti di porno amatoriale a pagamento e dopo qualche giorno la trovai. Era indubbiamente lei, con un immagine del profilo dove era sdraiata sul letto della sua camera, quindi non c'era ombra di dubbio. Creai un account fittizio e mi iscrissi pagando l'abbonamento. Mi costò caro, ma ne valeva la pena per vedere mia sorella fare la troia su internet.
Era pieno di video in cui si masturbava, giocava con le tette e si infilava di tutto sia nella fica che nel culo, ma soprattutto fui sorpreso quando trovai una foto di lei, completamente nuda che reggeva un cazzo in mano tenendolo vicino alla faccia. Il mio cazzo mi pulsava in mano mentre guardavo quella puttana di mia sorella prendere un cazzo in mano, immaginandomi che fosse il mio. Scrollai ancora più giù la pagina del sito e nella foto successiva c'era che leccava la cappella di quel cazzo. Il suo sguardo era quello di una vogliosa cagna in calore.
Nel post ancora più sotto c'era un video. Lo feci partire e c'era lei completamente nuda seduta sul suo letto con le tette di fuori e le gambe spalancate a mostrare la fica mentre succhiava quel cazzo. Iniziai a masturbarmi al ritmo di mia sorella che ciucciava il cazzo. Era incredibile che quella puttanella lo stava facendo nel suo letto, quando io non avevo mai visto nessun ragazzo entrare, sicuramente lo faceva passare di nascosto dalla finestra.
La ammirai succhiare avidamente quel cazzo fino a farlo venire e a farsi riempire la faccia di sperma. Venni anche io, ma non mi bastò, avevo trovato il mio sacro graal e dovevo vedere tutto quello che aveva postato mia sorella, ogni scopata che si era fatta davanti alla videocamera, ogni sborrata bevuta.
C'erano diversi video in cui scopava, ma ce n'era uno in cui nell' anteprima si vedeva che aveva in mano due cazzi. Quella puttana di mia sorella che prendeva due cazzi contemporaneamente. Dovevo assolutamente vederlo.
Iniziava con lei che baciava prima uno e poi l'altro ragazzo, mentre i due pian piano le afferravano e stringevano le tette. Erano già rifatte, quindi i video erano recenti.
I due ragazzi la palpavano e le tiravano fuori le tette una alla volta, poi iniziavano a succhiarle con forza, mentre mia sorella si lasciava andare in espressioni erotiche. Avevo di nuovo il cazzo duro e ripresi a segarmi mentre la ammiravo. La spogliavano e uno le infilava le mani nelle gambe mentre l'altro le palpava il culo con foga. Rimase solo con le calze autoreggenti, spalancò le gambe per far vedere un’anteprima della fica e iniziò ad abbassarsi e a leccare i boxer di uno dei ragazzi in maniera sensuale, poi glieli abbassò lentamente tenendo la sua faccia incollata al suo pacco, da cui fuoriuscì un enorme cazzo che le sbatté di peso sulla faccia. Lei prese a baciare la sua verga con lussuria, poi a leccarlo e infine se lo mise in bocca e iniziò a pompare, finché l'altro ragazzo non si tolse i boxer facendo vedere il cazzo, che prese in mano e lo usò per bussare sulla guancia di mia sorella, che lasciò stare il cazzo che stava succhiando e si dedicò a fare lo stesso con quello. Non riuscivo a smettere di toccarmi mentre guardavo mia sorella completamente nuda che mostrava la fica e le tette mentre succhiava e si strozzava su due cazzi e si sbrodolava la bava sulle tette, era come un sogno, avrei voluto essere io lì e che i cazzi che succhiava fossero entrambe i miei.
Prese a sbatterseli sulle tette e poi a strusciarseli sui capezzoli. Uno dei due ragazzi prese le sue tette con forza, ci infilò il cazzo in mezzo e incominciò a scoparsele di gusto. Stavo impazzendo. Lei si dileguò dalla presa e prese quel cazzo e se lo infilò sotto l’ascella da dietro, con la punta che spuntava fuori e si schiacchiava sulla sua tetta. L'altro ragazzo prese a fare lo stesso e adesso le scopavano tutte e le ascelle a ritmo, facendo fare su e giù a quelle magnifiche tette mentre mia sorella si masturbava il clitoride. Nei suoi occhi c'era fame di sesso.
Il primo ad averle iniziato a scopare le tette si fermò di botto, tolse il cazzo da sotto l'ascella e la fece girare per schizzare copiosamente sulla faccia di mia sorella. Lei tirò fuori la lingua e si leccò le labbra e fin dove arrivava, gustandosi il sapore dello sperma di quel tizio, mentre il resto le colava sulle tette e più giù fino all'ombelico. Fece sdraiare i due al suo fianco, lei rimase seduta com’era per rimanere esposta alla telecamera e si mise a fare una doppia sega a quei due, bella, lenta e piena di saliva. Poco dopo salì sul ragazzo che non era ancora venuto e si impalò sul suo cazzo, iniziando a rimbalzargli sopra restando di faccia alla telecamera. Era una vera troia, si vedeva che era abituata, sembrava una vera professionista.
Iniziò a succhiare il cazzo del ragazzo che era già venuto, per farglielo tornare duro e quando ci riuscì quello si alzò e si mise in piedi sul letto e prese a scoparle la bocca mentre lei continuava a montare l'altro cazzo. Il ragazzo sotto di lei le diede un colpetto sui fianchi e lei smise di saltargli sopra, le era venuto dentro. Lei scese lentamente dal ragazzo e si avvicinò alla telecamera e si girò e piegò, mettendo il suo culo e la fica in primo piano, allargandosi le chiappe con le mani per far vedere bene la sborra che le colava dalla fica, mentre si vedeva lei semi girata con la faccia al lato dello schermo che rideva.
Misi in pausa il video, feci uno screenshot e finii di segarmi su quel fermo immagine, guardandole la fica allargata dal cazzo che fino a poco prima era dentro di lei. Riuscivo a vedere l'interno della fica di mia sorella che gocciolava sperma mentre lei rideva felice.
Avrei quasi voluto leccare lo schermo dov'era la sua fica, mentre mi segavo furiosamente fino a venire di nuovo. Per quella sera finii lì, ma nei giorni seguenti tornai a vedere tutti i suoi altri video. Era più troia di quel che pensavo e col passare dei giorni guardai per bene tutto il suo repertorio e gli dedicai tante di quelle seghe che se l'avessi avuta davanti l’avrei affogata di sperma. Scaricai tutto quanto sul PC per poterlo avere sempre per me, ma non mi bastava. Mi faceva impazzire masturbarmi guardando mia sorella, ma più passava il tempo e più volevo di più.
Ideai il piano perfetto per soddisfare le mie voglie voyeuristiche e studiai bene come realizzarlo.
Dopo due settimane dovevamo andare in vacanza con tutta la famiglia per tutto il weekend. Io mi mostrai entusiasta, ma il giorno prima di partire finsi di stare male e avere la febbre. I miei genitori vollero rimanere ma io insistetti che andassero solo loro e Sara, lasciandomi da solo, tanto ormai ero adulto e sapevo badare a me stesso. Loro accettarono e partirono senza di me. Tempo una mezz'ora per sicurezza, e iniziai ad attuare il mio piano.
Era davvero assurdo quello che mi ero messo in testa di fare, e avevo passato le giornate precedenti su internet per capire come procedere al meglio e avevo già comprato di nascosto tutto il necessario. Andai in camera di mia sorella, che si trovava nella stanza accanto alla mia, e puntai alla parete che dava sulla mia stanza, dovevo sapevo esserci appeso un enorme specchio a figura intera. Lo tolsi e presi le misure, poi bucai la parete e piano piano e con tanto lavoro e fatica, feci una bella finestra grande quasi quanto lo specchio, che dava sulla mia camera. A quel punto, sostituii il suo specchio con uno a doppio fondo che avevo acquistato, uno di quelli che si vede nei film che si può vedere attraverso solo da un lato, mentre dall'altro rimaneva a specchio. Lo montai e pulii tutto, andai in camera mia e provai se funzionasse. Era perfetto, dal mio lato potevo vedere completamente la sua stanza e dal suo lato non si vedeva niente. Coprii il buco dalla mia parte con un poster e sistemai tutto alla perfezione. Mi era costato parecchio ma ne sarebbe valsa la pena.
Aspettai il loro rientro dalle vacanze ed ebbi un primo assaggio dello specchio di mia sorella quando andò in camera sua per disfare i bagagli. Era perfetto, potevo vedere tutto perfettamente e potevo ammirarla per bene, e lei non si accorse di nulla. In quel momento si sistemò soltanto, e non diede per niente spettacolo, ma sapevo che sarebbe arrivato il momento.
Passai parecchio tempo a guardarla dalla finestra che avevo creato, mentre mi dedicavo ad altro. Nella mia testa avevo creduto che sarebbe stata una cosa veloce, invece lei non faceva niente, se ne stava col telefono a chattare e a perdere tempo. Dovetti aspettare quasi l'ora di cena perché facesse una mossa, si alzò dal letto e venne dritta verso di me, facendomi spaventare. Ma non era diretta verso di me, ma semplicemente allo specchio, si stava guardando riflessa. Si studiò per bene, poi iniziò a spogliarsi, con mia grande gioia. Rimase velocemente senza vestiti, completamente nuda davanti a me e guardandosi allo specchio sembrava mi guardasse. Feci lo stesso anche io e mi spogliai completamente per masturbarmi. Praticamente era come se fossi nudo davanti a mia sorella, a sua volta nuda. Sussurrai “ti piace il mio cazzo, troia" come se fossi rivolto a lei, mentre iniziavo a segarmi molto lentamente. Sara invece si guardava allo specchio e si toccava in alcuni punti e tirava la pelle, come per vedere se era grassa. Aveva un fisico scultoreo, ovviamente era solo una sua fissazione. Si girò e si guardò il culo, e con entrambe le mani sollevò tutte e due le chiappe e le lasciò ricadere. Le intravidi la fica mentre lo faceva, così mi inginocchiai e mi avvicinai alla parete per vedere meglio. Si alzò di nuovo le chiappe e rifece lo stesso gesto. Stavolta le vidi completamente la fica da dietro. Ero a meno di un metro da lei, ci separava soltanto quel finto specchio, ma avrei voluto attraversarlo e scoparmela di brutto. Si girò di nuovo e io continuavo a spostare lo sguardo dalle sue tette allo spacco della fica. Era una situazione eccitantissima.
Lei smise presto di guardarsi allo specchio e andò verso il letto, ancora completamente nuda. Fece qualcosa col cellulare e lo posò di nuovo sul letto, poi iniziò a muoversi: si stava allenando.
La guardai fare stretching allungandosi e piegandosi. Si toccò la punta dei piedi, ma io avevo occhi solo per le sue tette e i suoi capezzoli che puntavano verso terra. Peccato fossero rifatte e che la gravità non avesse molto effetto su di loro, sarebbe stato bello vederle ballonzolare di più.
Finito lo stretching iniziò una corsetta sul posto. Adesso sì che iniziava lo spettacolo, per quanto fossero in tiro, comunque le sue tette ballavano su e giù a ritmo così erotico, la mia impresa si stava già ripagando.
La ammirai fare vari esercizi in varie posizioni, ma il momento migliore fu quando si sdraiò a terra per allenare il bacino. Si era distesa a terra con i piedi verso lo specchio, cioè verso di me, allargò le gambe e puntò i piedi a terra, per poi spingere il bacino verso l'alto, rimanendo con le spalle a terra. Praticamente mi stava sbattendo la fica in faccia, ogni volta che saliva, la sua vagina si allargava davanti a me, restava sospesa in quel modo per pochi secondi ma che sembravano infiniti e poi riscendeva giù.
Mi accorsi che stavo letteralmente sbavando. Mia sorella continuava ad allargare la sua fica proprio davanti a me, e io non potei fare a meno di venire, sporcando completamente per terra. Tornato un po' lucido, presi il cellulare e incominciai a riprenderla, così da aggiungerla alla mia collezione e poterla riguardare dopo.
Finiti gli esercizi, si coprì ed andò a farsi la doccia. Dopo cena ripresi a guardarla, e fui felice di scoprire che aveva deciso di rimanere nuda in camera sua, complice anche il caldo. La guardai per tutto il tempo, incuriosito. Non fece altro di erotico, ma era bello guardarla nuda. Alla fine si mise a dormire e dovetti farmi un altra sega per convincermi a ricoprire lo specchio ed andare a dormire.
Nei seguenti giorni era un continuo guardarla, passava parecchio tempo nuda o in intimo, soprattutto la sera ed era diventata il mio spettacolo preferito.
Ogni tanto si faceva qualche selfie nuda da postare sul suo profilo, in due occasioni si era masturbata sul letto, e io con lei, ma dovetti aspettare più di una settimana perché arrivasse quello che aspettavo.
Una sera, sul tardi, lei tirò fuori dell’attrezzatura da riprese e le sistemò in camera, indossò calze a rete e un toppino leggerissimo, attraverso la quale si vedevano i capezzoli eretti che cercavano di bucarle il vestito. Qualche minuto dopo aprì la finestra e fece entrare un ragazzo, era lo stesso che si vedeva in altri video, forse era il suo fidanzato, forse solo uno preso per girare quei porno. Parlarono per un po', poi lei avviò il suo cellulare, che aveva posizionato su un treppiedi e incominciò la scena, stavo per assistere a un porno girato dal vivo, e mia sorella era la protagonista. Non capii perché, ma il ragazzo uscì dalla finestra. Dopo qualche secondo rientrò con in testa un passamontagna e lei si finse stupita e spaventata. Lui le saltò addosso mentre lei fingeva di divincolarsi. Lui le afferrò il top e lo tirò forte in aria, sfilandoglielo dalla testa e dalle braccia. Mia sorella era a seno nudo davanti a lui, che le afferrò le tette e iniziò a succhiarne una. Io spiavo la scena dalla mia camera attraverso lo specchio, ed ero completamente nudo e mi masturbavo guardando mia sorella che fingeva di essere violentata.
Il tizio tirò fuori il cazzo, mise mia sorella in ginocchio e incominciò a scoparle le tette con ferocia. Lei finse di protestare e si beccò uno schiaffo in faccia. Lei lo guardò con aria di sfida e lui le sbatté il cazzo sulla faccia, martellandolo sulle labbra. Lei fece finta di divincolarsi e allora il ragazzo le tappò il naso con una mano e quando lei aprì la bocca per respirare, lui le infilò il cazzo in bocca fino alla gola. Lei sembrò strozzarsi, poi lui si ritrasse e la fece respirare, poi gli piantò di nuovo il cazzo in gola e cominciò a scopargli la bocca con violenza. Dopo un po' mia sorella battè una mano sul costato del ragazzo e lui smise di penetrarla. Lei posò le mani a terra e prese a respirare forte, le serviva una pausa. Nel frattempo il ragazzo si segava piano vicino alla sua faccia, per non farselo ammosciare. Lei lo guardò e mi sembrò fargli l'occhiolino, così il ragazzo riprese la scena, spingendola a terra e girandola di schiena verso la telecamera. Le afferrò le calze a rete e gliele strappò, facendo vedere per bene fica e culo, poi la girò un po' e prese a leccare mia sorella. Dal mio punto di vista si vedeva perfettamente, il ragazzo le leccava la fica e il culo passando dall’uno all'altra e viceversa, poi cercò di infilarle la lingua in culo mentre con due dite le sditalinava la fica.
Quando si fu stufato, la girò ancora un po' per far vedere la faccia di mia sorella alla telecamera, si sputò sul cazzo e lo infilò dentro la fica di mia sorella tutto in una volta, e lei inarcò la schiena e si irrigidì. Dopo qualche secondo, lui iniziò a stantuffarla forte e mia sorella, che si stava reggendo sulle mani, scivolò e finì con le tette e la faccia a terra. Il ragazzo non si fermò e continuò a chiavarla ad un ritmo talmente veloce da spostare mia sorella di continuo, mentre le sue chiappe rimbalzavano e vibravano a ritmo. Mia sorella rimaneva con la faccia a terra paralizzata in un'espressione erotica di chi stava godendo davvero. Non feci in tempo a pensare che il ragazzo avrebbe dovuto rallentare per non venire subito, che lui si alzò, afferrò mia sorella per i capelli e la tirò su, facendola inginocchiare vicino al suo cazzo. Glielo infilò di nuovo in bocca e diede qualche colpo, poi lo sfilò e eruttò la sborra schizzando su tutta la faccia di mia sorella e sulle tette. Sborrai anche io guardando mia sorella ricoperta di sborra.
Lei si alzò si diede una veloce pulita al viso e ringraziò il ragazzo con un bacio sulla guancia, poi gli disse qualcosa e lo fece uscire dalla finestra dalla quale era entrato.
Era la mia occasione, mi infilai al volo un paio di pantaloncini e posizionai il cellulare attaccato allo specchio a riprendere la stanza di mia sorella. Uscii dalla mia stanza e andai a bussare con calma a quella di mia sorella. Era il momento che aspettavo, ma dovevo saper giocare bene le mie carte.
«Chi è?» chiese mia sorella da oltre la porta.
«Sono io, potresti aprire un attimo che ti devo chiedere una cosa» le risposi.
Aspettai qualche secondo e lei mi aprì in accappatoio, spalancando la porta solo in minima parte, e si mise in mezzo per non farmi entrare. Era rossa in viso, si vedeva che era ancora accaldata ed eccitata, probabilmente non era riuscita a venire.
«Che c'è?» chiese lei.
«Niente, solo che da me non funziona internet e volevo vedere se da te funzionava»
Era ovviamente una scusa per entrare, ma sapevo che non avrebbe funzionato.
«Sì funziona» rispose lei seccata.
«Lo stavi usando?»
«Sì»
«Ma cos'è questa puzza fortissima?» azzardai, fingendo una faccia disgustata.
«Ah-ha, come sei simpatico» rispose lei pronta, bruciandomi con gli occhi. Dovevo contrattaccare.
«Dico sul serio, c'è una puzza come di…» e le guardai verso i capelli, «ma che cos'hai lì, sembra…»
Non era vero, ma lei non poteva sapere che io sapevo, quindi ci credette e si capì dalla sua reazione, era totalmente impaurita.
Le ci volle qualche secondo per riprendersi e stava per chiudermi la porta in faccia, ma io misi la mano pronto e la spalancai, entrando nella sua stanza.
L'attrezzatura da ripresa era ancora lì e probabilmente stava riprendendo, perché non avevo dato il tempo a mia sorella di disfare il tutto.
«Ma che sta succedendo qui?» chiesi a mia sorella, fingendomi sorpreso.
Lei chiuse la porta e disse «Posso spiegare»
«Te lo spiego io! Sei ricoperta di sperma e ti stavi riprendendo con quella roba. Ma come è possibile, c'era qualcun'altro qui!»
«No, io…io…» balbettò mia sorella. Non l'avevo mai vista così spaventata e remissiva.
«Cazzo Sara, stavi scopando con uno e ti stavi filmando! Ma poi guarda che attrezzatura, stavi facendo un film porno?» dissi cercando di essere arrabbiato e minaccioso, ma senza gridare troppo, c'erano pur sempre i miei di sotto.
Lei si sedette sul letto e si mise a guardarmi in silenzio, mortificata.
«Ma lo sai quanto è pericoloso quello che stai facendo? Questa roba finisce su internet! Non posso crederci, devo dirlo a mamma e a papà»
«Ti prego, no!» mi implorò.
Io le fissavo le tette nella scollatura dell’accappatoio che ormai era quasi completamente aperto, si era rivestita in parte, ma non era questo il punto, volevo che si accorgesse che le stavo fissando le tette e che avevo una bella erezione. Lei se ne accorse e si coprì.
«Dai Sara, possiamo trovare un accordo»
«Ma che dici? Sono tua sorella!»
«Sei pure una grande zoccola però! Scommetto che hai caricato chissà quanti video su internet, che ci metto a trovarli e a vedere cosa hai fatto?»
Lei mi guardò abbattuta, non sapeva che dire.
«Dai, da quando ti sei rifatta le tette te ne sei sempre andata in giro per casa con questi due meloni quasi al vento, le voglio vedere»
Lei mi guardò e disse «Solo vedere!» e io feci un cenno di approvazione.
Lei si tolse l'accappatoio e sotto portava ancora le calze a rete strappate, potevo vederle l’inizio della fica. Si tolse il top e rimase con le tette al vento davanti a me, e questa volta non c'era lo specchio a separarci.
«Contento?» disse lei, che già iniziava a rialzare la cresta.
Non resistetti e tirai fuori il cazzo e incominciai a segarmi.
«Ma sei impazzito!» protestò lei.
«Zitta!» tuonai, spaventandola.
Mi segavo e la guardavo a pochi centimetri da lei, che aveva a sua volta preso a fissarmi il cazzo. Faceva tutto parte del piano, il suo ragazzo non l’aveva fatta venire, e lei era ancora mezza eccitata.
Alzò lo sguardo e la fissai negli occhi continuando a segarmi. Mi avvicinai e le posai la cappella sulla guancia.
«Che fai? Non possiamo» disse lei, quasi sussurrando. Stava per cedere.
«Volevo solo sentire la tua pelle, è così morbida e calda, sei così bella»
Il suo sguardo iniziò a cambiare, ormai era eccitata.
Le palpai una tetta mentre continuavo a sfregare il cazzo sulla sua guancia calda.
«Non possiamo, sono tua sorella»
«Sei la puttanella che si fa scopare e mette tutto su internet!»
Mi uscì spontaneo, ma fece effetto, perché lei si portò una mano tra le gambe e iniziò a toccarsi.
«Invece di fare la puttana per gli altri, fai la puttana per me, fammi felice»
Lei mi guardò negli occhi, afferrò con l'altra mano il mio cazzo e se lo mise in bocca, assaporandolo lentamente.
«Sì Sara!» gemetti. Finalmente mia sorella mi stava facendo un pompino.
Non era una cosa violenta come prima col ragazzo, ma era dolce, se lo stava gustando, era il cazzo di suo fratello. Mi gustai trionfante mia sorella che faceva su e giù con le labbra sul mio cazzo, era una sensazione meravigliosa, e poi quella sua lingua morbida e ruvida era da impazzire.
Si fermò a riprendere fiato, ne approfittai per farla alzare e la baciai in bocca, limonandola. Lei non resistette, anzi, ci diede dentro, mentre con una mano aveva preso a segarmi. Ci baciammo per un po', poi presi a baciarle il collo e poi finalmente le tette. Giocai con la lingua sui suoi capezzoli, li mordicchiai e succhiai con gusto, passando da una tetta all'altra. Lei aveva smesso di segarmi e si stava masturbando da sola, potevo sentire il rumore delle sue dita che entravano e uscivano dentro di lei. Le afferrai la mano con delicatezza e gliela tolsi dalla vagina, portandola fra la mia e la sua faccia e iniziai a succhiarle le dita che sapevano dei suoi umori. Lei fu piacevolmente sorpresa, era affannata e aveva un po' di fiatone, mi guardò e sussurrò «Non dovremmo»
La spinsi delicatamente sul letto e la feci sdraiare, le spalancai le gambe e ci infilai la testa in mezzo, iniziando a leccarle la fica, dentro e fuori.
Bastò poco per farle dire «Basta, mettimelo dentro», tra me e quell'altro ragazzo, doveva essere arrivata al culmine del desiderio.
Mi sfilai completamente i pantaloncini, salii sul letto e mi posizionai sopra di lei, tornando a baciarla in bocca. Lei prese delicatamente il mio pene e se lo puntò all’entrata della fica.
«Scopami» sussurrò, e io entrai lentamente con mio cazzo dentro di lei, era bollente.
La scopai prima lentamente perché volevo farla venire prima di me, per dimostrare che ero meglio del suo ragazzo che non ci era riuscito. Lei iniziò ad ansimare piano, e iniziai a stantuffarla forte e a fondo. Lei iniziò a levare un grido di piacere, così le misi in fretta una mano sulla bocca per zittirla, e continuai a scoparla a fondo, finché non strinse le gambe e le unghie sulla mia schiena, facendomi capire che era venuta.
C’ero quasi anche io, quindi continuava a strusciare il mio cazzo su e giù dentro di lei, finché lo sentii pulsare.
Lei disse «Non dentro!», così mi sfilai e salii più in alto, schizzandole sulle tette e sulla faccia.
Mi accasciai di fianco a lei, e lei prese a pulirmi il cazzo con la lingua.
Rise e disse «Fratellino», passandosi una mano sulle tette e la faccia per pulirsi dallo sperma, poi portò la mano alla bocca e leccò la mia sborra.
«Adesso siamo a posto, tu non dirai niente a mamma e papà, e io continuo a fare come mi pare, ok? Questo non deve succedere mai più!»
Spiegò lei guardandomi negli occhi, poggiando forse involontariamente le tette sul mio cazzo.
«Ma che dici? Da oggi sei la mia puttana» dissi ridendo. Anche lei rise, ma cercò di trattenersi.
«Adesso va a dormire, che è meglio» mi disse, spostandosi e dandomi un bacio sulla cappella.
Annuii e mi alzai, mi rivestii e feci per uscire, ma prima le dissi scherzando:
«È stato bello, però avrei voluto scoparti le tette»
E lei mi rispose: «Domani»
Sara si diede una prima sciacquata, bagnandosi tutta, poi iniziò ad insaponarsi, massaggiandosi per bene le sue tettone rifatte che muoveva in alto e in basso nonostante fossero belle tese. Quando passò al sedere si girò fortunatamente quasi verso la telecamera per guardarsi allo specchio e potei ammirare per bene quel culo scolpito che aveva, mentre se lo accarezzava riempiendolo di sapone. Poi si girò di nuovo divaricò una gamba e la alzò posando il piede sul gradino di plastica all'interno della doccia. Le si vedeva completamente la fica e lei se la guardò allo specchio. Io ormai ero completamente su di giri e stavo quasi per venire mentre avevo preso a leccare con foga le sue mutandine e mi stavo masturbando ad un ritmo incontrollato. Lei si insaponò la fica e io sentii il mio cazzo pulsare, così presi le mutandine di mia sorella e inizia a sfregarmi il cazzo con quelle, immaginando di sfregarlo direttamente sulla sua fica. Dopo qualche secondo le inondai di sborra, la migliore sega della mia vita.
Ero soddisfatto ed esausto, il mio piano per vedere mia sorella nuda aveva funzionato alla perfezione. Rimisi le sue mutandine pieni di sperma nel cesto dei panni sporchi e quella sera più tardi mi masturbai di nuovo guardandola.
Nelle giornate seguenti continuai a riprenderla quando si faceva doccia per continuare a segarmi sempre su un video nuovo. Ce lo aveva per vizio di annusare le sue mutandine bagnate e leccarle, e io ogni volta le prendevo e le usavo per segarmi e ci sborravo sopra. Ormai era una routine, mia sorella era diventata inconsapevole la mia pornostar e qualche volta l'ho beccata persino a masturbarsi sotto la doccia, facendomi eccitare ancora di più. Un giorno però, accadde qualcosa di strano nel video: dopo essersi spogliata completamente, mise il telefono di fronte allo specchio del lavandino, proprio vicino al mio caricabatterie spia. A quel punto, con le tette in bella mostra, prese lo spazzolino da denti e iniziò a lavarsi i denti, cosa che non aveva mai fatto prima negli altri video, e aveva anche poco senso perché a breve avremmo cenato. Io sempre con il cazzo in una mano e le sue mutandine nell'altra, la guardai lavarsi i denti mentre iniziava a mimare come se stesse facendo un pompino ad un cazzo invisibile. Era uno spettacolo davvero eccitante e lo fu ancora di più quando aprì la bocca piena di schiuma di dentifricio e se la lasciò colare sulle tette, come se fosse fiume di sperma. Ero esterrefatto e super eccitato, avevo preso a segarmi fortissimo mentre lei nel video si continuava a sputare il dentifricio addosso e a strofinarsi le tette piene di quella pseudo sborra.
Venni anche io immaginando di essere stato io ad inondarla in quel modo.
Mia sorella era davvero una troia, ma non capivo perché avesse dato quello spettacolo, finché non allungo la mano verso la telecamera nascosta. Mi preoccupai pensando che mi avesse scoperto, ma invece ritrasse la mano reggendo il telefonino. Lo toccò e rimase a fissare lo schermo. Capii che si era ripresa in quello spettacolo osceno, ma non capivo perché. Guardai l’intero video per indagare, ma niente, lei posò il telefono, si infilò nella doccia e si lavò come al solito.
Andai su mille giri, mi frullò subito in testa l'idea che mia sorella si fosse ripresa mentre si copriva le tette di finta sborra per un solo motivo, metterlo su internet.
Mi misi a cercare ossessivamente sui maggiori siti di porno amatoriale a pagamento e dopo qualche giorno la trovai. Era indubbiamente lei, con un immagine del profilo dove era sdraiata sul letto della sua camera, quindi non c'era ombra di dubbio. Creai un account fittizio e mi iscrissi pagando l'abbonamento. Mi costò caro, ma ne valeva la pena per vedere mia sorella fare la troia su internet.
Era pieno di video in cui si masturbava, giocava con le tette e si infilava di tutto sia nella fica che nel culo, ma soprattutto fui sorpreso quando trovai una foto di lei, completamente nuda che reggeva un cazzo in mano tenendolo vicino alla faccia. Il mio cazzo mi pulsava in mano mentre guardavo quella puttana di mia sorella prendere un cazzo in mano, immaginandomi che fosse il mio. Scrollai ancora più giù la pagina del sito e nella foto successiva c'era che leccava la cappella di quel cazzo. Il suo sguardo era quello di una vogliosa cagna in calore.
Nel post ancora più sotto c'era un video. Lo feci partire e c'era lei completamente nuda seduta sul suo letto con le tette di fuori e le gambe spalancate a mostrare la fica mentre succhiava quel cazzo. Iniziai a masturbarmi al ritmo di mia sorella che ciucciava il cazzo. Era incredibile che quella puttanella lo stava facendo nel suo letto, quando io non avevo mai visto nessun ragazzo entrare, sicuramente lo faceva passare di nascosto dalla finestra.
La ammirai succhiare avidamente quel cazzo fino a farlo venire e a farsi riempire la faccia di sperma. Venni anche io, ma non mi bastò, avevo trovato il mio sacro graal e dovevo vedere tutto quello che aveva postato mia sorella, ogni scopata che si era fatta davanti alla videocamera, ogni sborrata bevuta.
C'erano diversi video in cui scopava, ma ce n'era uno in cui nell' anteprima si vedeva che aveva in mano due cazzi. Quella puttana di mia sorella che prendeva due cazzi contemporaneamente. Dovevo assolutamente vederlo.
Iniziava con lei che baciava prima uno e poi l'altro ragazzo, mentre i due pian piano le afferravano e stringevano le tette. Erano già rifatte, quindi i video erano recenti.
I due ragazzi la palpavano e le tiravano fuori le tette una alla volta, poi iniziavano a succhiarle con forza, mentre mia sorella si lasciava andare in espressioni erotiche. Avevo di nuovo il cazzo duro e ripresi a segarmi mentre la ammiravo. La spogliavano e uno le infilava le mani nelle gambe mentre l'altro le palpava il culo con foga. Rimase solo con le calze autoreggenti, spalancò le gambe per far vedere un’anteprima della fica e iniziò ad abbassarsi e a leccare i boxer di uno dei ragazzi in maniera sensuale, poi glieli abbassò lentamente tenendo la sua faccia incollata al suo pacco, da cui fuoriuscì un enorme cazzo che le sbatté di peso sulla faccia. Lei prese a baciare la sua verga con lussuria, poi a leccarlo e infine se lo mise in bocca e iniziò a pompare, finché l'altro ragazzo non si tolse i boxer facendo vedere il cazzo, che prese in mano e lo usò per bussare sulla guancia di mia sorella, che lasciò stare il cazzo che stava succhiando e si dedicò a fare lo stesso con quello. Non riuscivo a smettere di toccarmi mentre guardavo mia sorella completamente nuda che mostrava la fica e le tette mentre succhiava e si strozzava su due cazzi e si sbrodolava la bava sulle tette, era come un sogno, avrei voluto essere io lì e che i cazzi che succhiava fossero entrambe i miei.
Prese a sbatterseli sulle tette e poi a strusciarseli sui capezzoli. Uno dei due ragazzi prese le sue tette con forza, ci infilò il cazzo in mezzo e incominciò a scoparsele di gusto. Stavo impazzendo. Lei si dileguò dalla presa e prese quel cazzo e se lo infilò sotto l’ascella da dietro, con la punta che spuntava fuori e si schiacchiava sulla sua tetta. L'altro ragazzo prese a fare lo stesso e adesso le scopavano tutte e le ascelle a ritmo, facendo fare su e giù a quelle magnifiche tette mentre mia sorella si masturbava il clitoride. Nei suoi occhi c'era fame di sesso.
Il primo ad averle iniziato a scopare le tette si fermò di botto, tolse il cazzo da sotto l'ascella e la fece girare per schizzare copiosamente sulla faccia di mia sorella. Lei tirò fuori la lingua e si leccò le labbra e fin dove arrivava, gustandosi il sapore dello sperma di quel tizio, mentre il resto le colava sulle tette e più giù fino all'ombelico. Fece sdraiare i due al suo fianco, lei rimase seduta com’era per rimanere esposta alla telecamera e si mise a fare una doppia sega a quei due, bella, lenta e piena di saliva. Poco dopo salì sul ragazzo che non era ancora venuto e si impalò sul suo cazzo, iniziando a rimbalzargli sopra restando di faccia alla telecamera. Era una vera troia, si vedeva che era abituata, sembrava una vera professionista.
Iniziò a succhiare il cazzo del ragazzo che era già venuto, per farglielo tornare duro e quando ci riuscì quello si alzò e si mise in piedi sul letto e prese a scoparle la bocca mentre lei continuava a montare l'altro cazzo. Il ragazzo sotto di lei le diede un colpetto sui fianchi e lei smise di saltargli sopra, le era venuto dentro. Lei scese lentamente dal ragazzo e si avvicinò alla telecamera e si girò e piegò, mettendo il suo culo e la fica in primo piano, allargandosi le chiappe con le mani per far vedere bene la sborra che le colava dalla fica, mentre si vedeva lei semi girata con la faccia al lato dello schermo che rideva.
Misi in pausa il video, feci uno screenshot e finii di segarmi su quel fermo immagine, guardandole la fica allargata dal cazzo che fino a poco prima era dentro di lei. Riuscivo a vedere l'interno della fica di mia sorella che gocciolava sperma mentre lei rideva felice.
Avrei quasi voluto leccare lo schermo dov'era la sua fica, mentre mi segavo furiosamente fino a venire di nuovo. Per quella sera finii lì, ma nei giorni seguenti tornai a vedere tutti i suoi altri video. Era più troia di quel che pensavo e col passare dei giorni guardai per bene tutto il suo repertorio e gli dedicai tante di quelle seghe che se l'avessi avuta davanti l’avrei affogata di sperma. Scaricai tutto quanto sul PC per poterlo avere sempre per me, ma non mi bastava. Mi faceva impazzire masturbarmi guardando mia sorella, ma più passava il tempo e più volevo di più.
Ideai il piano perfetto per soddisfare le mie voglie voyeuristiche e studiai bene come realizzarlo.
Dopo due settimane dovevamo andare in vacanza con tutta la famiglia per tutto il weekend. Io mi mostrai entusiasta, ma il giorno prima di partire finsi di stare male e avere la febbre. I miei genitori vollero rimanere ma io insistetti che andassero solo loro e Sara, lasciandomi da solo, tanto ormai ero adulto e sapevo badare a me stesso. Loro accettarono e partirono senza di me. Tempo una mezz'ora per sicurezza, e iniziai ad attuare il mio piano.
Era davvero assurdo quello che mi ero messo in testa di fare, e avevo passato le giornate precedenti su internet per capire come procedere al meglio e avevo già comprato di nascosto tutto il necessario. Andai in camera di mia sorella, che si trovava nella stanza accanto alla mia, e puntai alla parete che dava sulla mia stanza, dovevo sapevo esserci appeso un enorme specchio a figura intera. Lo tolsi e presi le misure, poi bucai la parete e piano piano e con tanto lavoro e fatica, feci una bella finestra grande quasi quanto lo specchio, che dava sulla mia camera. A quel punto, sostituii il suo specchio con uno a doppio fondo che avevo acquistato, uno di quelli che si vede nei film che si può vedere attraverso solo da un lato, mentre dall'altro rimaneva a specchio. Lo montai e pulii tutto, andai in camera mia e provai se funzionasse. Era perfetto, dal mio lato potevo vedere completamente la sua stanza e dal suo lato non si vedeva niente. Coprii il buco dalla mia parte con un poster e sistemai tutto alla perfezione. Mi era costato parecchio ma ne sarebbe valsa la pena.
Aspettai il loro rientro dalle vacanze ed ebbi un primo assaggio dello specchio di mia sorella quando andò in camera sua per disfare i bagagli. Era perfetto, potevo vedere tutto perfettamente e potevo ammirarla per bene, e lei non si accorse di nulla. In quel momento si sistemò soltanto, e non diede per niente spettacolo, ma sapevo che sarebbe arrivato il momento.
Passai parecchio tempo a guardarla dalla finestra che avevo creato, mentre mi dedicavo ad altro. Nella mia testa avevo creduto che sarebbe stata una cosa veloce, invece lei non faceva niente, se ne stava col telefono a chattare e a perdere tempo. Dovetti aspettare quasi l'ora di cena perché facesse una mossa, si alzò dal letto e venne dritta verso di me, facendomi spaventare. Ma non era diretta verso di me, ma semplicemente allo specchio, si stava guardando riflessa. Si studiò per bene, poi iniziò a spogliarsi, con mia grande gioia. Rimase velocemente senza vestiti, completamente nuda davanti a me e guardandosi allo specchio sembrava mi guardasse. Feci lo stesso anche io e mi spogliai completamente per masturbarmi. Praticamente era come se fossi nudo davanti a mia sorella, a sua volta nuda. Sussurrai “ti piace il mio cazzo, troia" come se fossi rivolto a lei, mentre iniziavo a segarmi molto lentamente. Sara invece si guardava allo specchio e si toccava in alcuni punti e tirava la pelle, come per vedere se era grassa. Aveva un fisico scultoreo, ovviamente era solo una sua fissazione. Si girò e si guardò il culo, e con entrambe le mani sollevò tutte e due le chiappe e le lasciò ricadere. Le intravidi la fica mentre lo faceva, così mi inginocchiai e mi avvicinai alla parete per vedere meglio. Si alzò di nuovo le chiappe e rifece lo stesso gesto. Stavolta le vidi completamente la fica da dietro. Ero a meno di un metro da lei, ci separava soltanto quel finto specchio, ma avrei voluto attraversarlo e scoparmela di brutto. Si girò di nuovo e io continuavo a spostare lo sguardo dalle sue tette allo spacco della fica. Era una situazione eccitantissima.
Lei smise presto di guardarsi allo specchio e andò verso il letto, ancora completamente nuda. Fece qualcosa col cellulare e lo posò di nuovo sul letto, poi iniziò a muoversi: si stava allenando.
La guardai fare stretching allungandosi e piegandosi. Si toccò la punta dei piedi, ma io avevo occhi solo per le sue tette e i suoi capezzoli che puntavano verso terra. Peccato fossero rifatte e che la gravità non avesse molto effetto su di loro, sarebbe stato bello vederle ballonzolare di più.
Finito lo stretching iniziò una corsetta sul posto. Adesso sì che iniziava lo spettacolo, per quanto fossero in tiro, comunque le sue tette ballavano su e giù a ritmo così erotico, la mia impresa si stava già ripagando.
La ammirai fare vari esercizi in varie posizioni, ma il momento migliore fu quando si sdraiò a terra per allenare il bacino. Si era distesa a terra con i piedi verso lo specchio, cioè verso di me, allargò le gambe e puntò i piedi a terra, per poi spingere il bacino verso l'alto, rimanendo con le spalle a terra. Praticamente mi stava sbattendo la fica in faccia, ogni volta che saliva, la sua vagina si allargava davanti a me, restava sospesa in quel modo per pochi secondi ma che sembravano infiniti e poi riscendeva giù.
Mi accorsi che stavo letteralmente sbavando. Mia sorella continuava ad allargare la sua fica proprio davanti a me, e io non potei fare a meno di venire, sporcando completamente per terra. Tornato un po' lucido, presi il cellulare e incominciai a riprenderla, così da aggiungerla alla mia collezione e poterla riguardare dopo.
Finiti gli esercizi, si coprì ed andò a farsi la doccia. Dopo cena ripresi a guardarla, e fui felice di scoprire che aveva deciso di rimanere nuda in camera sua, complice anche il caldo. La guardai per tutto il tempo, incuriosito. Non fece altro di erotico, ma era bello guardarla nuda. Alla fine si mise a dormire e dovetti farmi un altra sega per convincermi a ricoprire lo specchio ed andare a dormire.
Nei seguenti giorni era un continuo guardarla, passava parecchio tempo nuda o in intimo, soprattutto la sera ed era diventata il mio spettacolo preferito.
Ogni tanto si faceva qualche selfie nuda da postare sul suo profilo, in due occasioni si era masturbata sul letto, e io con lei, ma dovetti aspettare più di una settimana perché arrivasse quello che aspettavo.
Una sera, sul tardi, lei tirò fuori dell’attrezzatura da riprese e le sistemò in camera, indossò calze a rete e un toppino leggerissimo, attraverso la quale si vedevano i capezzoli eretti che cercavano di bucarle il vestito. Qualche minuto dopo aprì la finestra e fece entrare un ragazzo, era lo stesso che si vedeva in altri video, forse era il suo fidanzato, forse solo uno preso per girare quei porno. Parlarono per un po', poi lei avviò il suo cellulare, che aveva posizionato su un treppiedi e incominciò la scena, stavo per assistere a un porno girato dal vivo, e mia sorella era la protagonista. Non capii perché, ma il ragazzo uscì dalla finestra. Dopo qualche secondo rientrò con in testa un passamontagna e lei si finse stupita e spaventata. Lui le saltò addosso mentre lei fingeva di divincolarsi. Lui le afferrò il top e lo tirò forte in aria, sfilandoglielo dalla testa e dalle braccia. Mia sorella era a seno nudo davanti a lui, che le afferrò le tette e iniziò a succhiarne una. Io spiavo la scena dalla mia camera attraverso lo specchio, ed ero completamente nudo e mi masturbavo guardando mia sorella che fingeva di essere violentata.
Il tizio tirò fuori il cazzo, mise mia sorella in ginocchio e incominciò a scoparle le tette con ferocia. Lei finse di protestare e si beccò uno schiaffo in faccia. Lei lo guardò con aria di sfida e lui le sbatté il cazzo sulla faccia, martellandolo sulle labbra. Lei fece finta di divincolarsi e allora il ragazzo le tappò il naso con una mano e quando lei aprì la bocca per respirare, lui le infilò il cazzo in bocca fino alla gola. Lei sembrò strozzarsi, poi lui si ritrasse e la fece respirare, poi gli piantò di nuovo il cazzo in gola e cominciò a scopargli la bocca con violenza. Dopo un po' mia sorella battè una mano sul costato del ragazzo e lui smise di penetrarla. Lei posò le mani a terra e prese a respirare forte, le serviva una pausa. Nel frattempo il ragazzo si segava piano vicino alla sua faccia, per non farselo ammosciare. Lei lo guardò e mi sembrò fargli l'occhiolino, così il ragazzo riprese la scena, spingendola a terra e girandola di schiena verso la telecamera. Le afferrò le calze a rete e gliele strappò, facendo vedere per bene fica e culo, poi la girò un po' e prese a leccare mia sorella. Dal mio punto di vista si vedeva perfettamente, il ragazzo le leccava la fica e il culo passando dall’uno all'altra e viceversa, poi cercò di infilarle la lingua in culo mentre con due dite le sditalinava la fica.
Quando si fu stufato, la girò ancora un po' per far vedere la faccia di mia sorella alla telecamera, si sputò sul cazzo e lo infilò dentro la fica di mia sorella tutto in una volta, e lei inarcò la schiena e si irrigidì. Dopo qualche secondo, lui iniziò a stantuffarla forte e mia sorella, che si stava reggendo sulle mani, scivolò e finì con le tette e la faccia a terra. Il ragazzo non si fermò e continuò a chiavarla ad un ritmo talmente veloce da spostare mia sorella di continuo, mentre le sue chiappe rimbalzavano e vibravano a ritmo. Mia sorella rimaneva con la faccia a terra paralizzata in un'espressione erotica di chi stava godendo davvero. Non feci in tempo a pensare che il ragazzo avrebbe dovuto rallentare per non venire subito, che lui si alzò, afferrò mia sorella per i capelli e la tirò su, facendola inginocchiare vicino al suo cazzo. Glielo infilò di nuovo in bocca e diede qualche colpo, poi lo sfilò e eruttò la sborra schizzando su tutta la faccia di mia sorella e sulle tette. Sborrai anche io guardando mia sorella ricoperta di sborra.
Lei si alzò si diede una veloce pulita al viso e ringraziò il ragazzo con un bacio sulla guancia, poi gli disse qualcosa e lo fece uscire dalla finestra dalla quale era entrato.
Era la mia occasione, mi infilai al volo un paio di pantaloncini e posizionai il cellulare attaccato allo specchio a riprendere la stanza di mia sorella. Uscii dalla mia stanza e andai a bussare con calma a quella di mia sorella. Era il momento che aspettavo, ma dovevo saper giocare bene le mie carte.
«Chi è?» chiese mia sorella da oltre la porta.
«Sono io, potresti aprire un attimo che ti devo chiedere una cosa» le risposi.
Aspettai qualche secondo e lei mi aprì in accappatoio, spalancando la porta solo in minima parte, e si mise in mezzo per non farmi entrare. Era rossa in viso, si vedeva che era ancora accaldata ed eccitata, probabilmente non era riuscita a venire.
«Che c'è?» chiese lei.
«Niente, solo che da me non funziona internet e volevo vedere se da te funzionava»
Era ovviamente una scusa per entrare, ma sapevo che non avrebbe funzionato.
«Sì funziona» rispose lei seccata.
«Lo stavi usando?»
«Sì»
«Ma cos'è questa puzza fortissima?» azzardai, fingendo una faccia disgustata.
«Ah-ha, come sei simpatico» rispose lei pronta, bruciandomi con gli occhi. Dovevo contrattaccare.
«Dico sul serio, c'è una puzza come di…» e le guardai verso i capelli, «ma che cos'hai lì, sembra…»
Non era vero, ma lei non poteva sapere che io sapevo, quindi ci credette e si capì dalla sua reazione, era totalmente impaurita.
Le ci volle qualche secondo per riprendersi e stava per chiudermi la porta in faccia, ma io misi la mano pronto e la spalancai, entrando nella sua stanza.
L'attrezzatura da ripresa era ancora lì e probabilmente stava riprendendo, perché non avevo dato il tempo a mia sorella di disfare il tutto.
«Ma che sta succedendo qui?» chiesi a mia sorella, fingendomi sorpreso.
Lei chiuse la porta e disse «Posso spiegare»
«Te lo spiego io! Sei ricoperta di sperma e ti stavi riprendendo con quella roba. Ma come è possibile, c'era qualcun'altro qui!»
«No, io…io…» balbettò mia sorella. Non l'avevo mai vista così spaventata e remissiva.
«Cazzo Sara, stavi scopando con uno e ti stavi filmando! Ma poi guarda che attrezzatura, stavi facendo un film porno?» dissi cercando di essere arrabbiato e minaccioso, ma senza gridare troppo, c'erano pur sempre i miei di sotto.
Lei si sedette sul letto e si mise a guardarmi in silenzio, mortificata.
«Ma lo sai quanto è pericoloso quello che stai facendo? Questa roba finisce su internet! Non posso crederci, devo dirlo a mamma e a papà»
«Ti prego, no!» mi implorò.
Io le fissavo le tette nella scollatura dell’accappatoio che ormai era quasi completamente aperto, si era rivestita in parte, ma non era questo il punto, volevo che si accorgesse che le stavo fissando le tette e che avevo una bella erezione. Lei se ne accorse e si coprì.
«Dai Sara, possiamo trovare un accordo»
«Ma che dici? Sono tua sorella!»
«Sei pure una grande zoccola però! Scommetto che hai caricato chissà quanti video su internet, che ci metto a trovarli e a vedere cosa hai fatto?»
Lei mi guardò abbattuta, non sapeva che dire.
«Dai, da quando ti sei rifatta le tette te ne sei sempre andata in giro per casa con questi due meloni quasi al vento, le voglio vedere»
Lei mi guardò e disse «Solo vedere!» e io feci un cenno di approvazione.
Lei si tolse l'accappatoio e sotto portava ancora le calze a rete strappate, potevo vederle l’inizio della fica. Si tolse il top e rimase con le tette al vento davanti a me, e questa volta non c'era lo specchio a separarci.
«Contento?» disse lei, che già iniziava a rialzare la cresta.
Non resistetti e tirai fuori il cazzo e incominciai a segarmi.
«Ma sei impazzito!» protestò lei.
«Zitta!» tuonai, spaventandola.
Mi segavo e la guardavo a pochi centimetri da lei, che aveva a sua volta preso a fissarmi il cazzo. Faceva tutto parte del piano, il suo ragazzo non l’aveva fatta venire, e lei era ancora mezza eccitata.
Alzò lo sguardo e la fissai negli occhi continuando a segarmi. Mi avvicinai e le posai la cappella sulla guancia.
«Che fai? Non possiamo» disse lei, quasi sussurrando. Stava per cedere.
«Volevo solo sentire la tua pelle, è così morbida e calda, sei così bella»
Il suo sguardo iniziò a cambiare, ormai era eccitata.
Le palpai una tetta mentre continuavo a sfregare il cazzo sulla sua guancia calda.
«Non possiamo, sono tua sorella»
«Sei la puttanella che si fa scopare e mette tutto su internet!»
Mi uscì spontaneo, ma fece effetto, perché lei si portò una mano tra le gambe e iniziò a toccarsi.
«Invece di fare la puttana per gli altri, fai la puttana per me, fammi felice»
Lei mi guardò negli occhi, afferrò con l'altra mano il mio cazzo e se lo mise in bocca, assaporandolo lentamente.
«Sì Sara!» gemetti. Finalmente mia sorella mi stava facendo un pompino.
Non era una cosa violenta come prima col ragazzo, ma era dolce, se lo stava gustando, era il cazzo di suo fratello. Mi gustai trionfante mia sorella che faceva su e giù con le labbra sul mio cazzo, era una sensazione meravigliosa, e poi quella sua lingua morbida e ruvida era da impazzire.
Si fermò a riprendere fiato, ne approfittai per farla alzare e la baciai in bocca, limonandola. Lei non resistette, anzi, ci diede dentro, mentre con una mano aveva preso a segarmi. Ci baciammo per un po', poi presi a baciarle il collo e poi finalmente le tette. Giocai con la lingua sui suoi capezzoli, li mordicchiai e succhiai con gusto, passando da una tetta all'altra. Lei aveva smesso di segarmi e si stava masturbando da sola, potevo sentire il rumore delle sue dita che entravano e uscivano dentro di lei. Le afferrai la mano con delicatezza e gliela tolsi dalla vagina, portandola fra la mia e la sua faccia e iniziai a succhiarle le dita che sapevano dei suoi umori. Lei fu piacevolmente sorpresa, era affannata e aveva un po' di fiatone, mi guardò e sussurrò «Non dovremmo»
La spinsi delicatamente sul letto e la feci sdraiare, le spalancai le gambe e ci infilai la testa in mezzo, iniziando a leccarle la fica, dentro e fuori.
Bastò poco per farle dire «Basta, mettimelo dentro», tra me e quell'altro ragazzo, doveva essere arrivata al culmine del desiderio.
Mi sfilai completamente i pantaloncini, salii sul letto e mi posizionai sopra di lei, tornando a baciarla in bocca. Lei prese delicatamente il mio pene e se lo puntò all’entrata della fica.
«Scopami» sussurrò, e io entrai lentamente con mio cazzo dentro di lei, era bollente.
La scopai prima lentamente perché volevo farla venire prima di me, per dimostrare che ero meglio del suo ragazzo che non ci era riuscito. Lei iniziò ad ansimare piano, e iniziai a stantuffarla forte e a fondo. Lei iniziò a levare un grido di piacere, così le misi in fretta una mano sulla bocca per zittirla, e continuai a scoparla a fondo, finché non strinse le gambe e le unghie sulla mia schiena, facendomi capire che era venuta.
C’ero quasi anche io, quindi continuava a strusciare il mio cazzo su e giù dentro di lei, finché lo sentii pulsare.
Lei disse «Non dentro!», così mi sfilai e salii più in alto, schizzandole sulle tette e sulla faccia.
Mi accasciai di fianco a lei, e lei prese a pulirmi il cazzo con la lingua.
Rise e disse «Fratellino», passandosi una mano sulle tette e la faccia per pulirsi dallo sperma, poi portò la mano alla bocca e leccò la mia sborra.
«Adesso siamo a posto, tu non dirai niente a mamma e papà, e io continuo a fare come mi pare, ok? Questo non deve succedere mai più!»
Spiegò lei guardandomi negli occhi, poggiando forse involontariamente le tette sul mio cazzo.
«Ma che dici? Da oggi sei la mia puttana» dissi ridendo. Anche lei rise, ma cercò di trattenersi.
«Adesso va a dormire, che è meglio» mi disse, spostandosi e dandomi un bacio sulla cappella.
Annuii e mi alzai, mi rivestii e feci per uscire, ma prima le dissi scherzando:
«È stato bello, però avrei voluto scoparti le tette»
E lei mi rispose: «Domani»
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