I giochi erotici di Francesca 1

di
genere
etero

Era l’estate di qualche anno fa, io e un gruppo di amici decidiamo di affittare insieme casa al mare, così una mattina partiamo e andiamo lì, una bella casetta praticamente sulla spiaggia, si doveva solo attraversare il giardino, scendere una lunga scalinata e ti ritrovavi in spiaggia. Io e la mia migliore amica Giada eravamo partiti un giorno di anticipo rispetto agli altri tre che dovevano arrivare e ci eravamo portati dietro la sua sorellina Francesca di vent’anni circa, cioè 45 anni meno di noi. Tra me e la mia migliore amica non c’era mai stato niente e non ero minimamente interessato a lei, non perché non fosse bella, ma semplicemente perché era mia amica da sempre e quindi non ci pensavo, anche perché sapevo com’era fatta e sembrava non le piacesse molto il sesso. Anche sua sorella sembrava abbastanza scema su queste cose, lei era completamente differente da Giada però, era esuberante, sempre a ridere e scherzare di qualsiasi cosa. Anche l’aspetto era diverso, Giada era secca, Francesca più in carne, non grassa, ma nemmeno magra. Giada aveva i capelli lisci, Francesca un cespuglio riccio in testa. Ma la grossa differenza evidente, erano le due enormi tette di Francesca in contrasto col seno piatto di Giada.
Arrivati a casa ci sistemammo, e una volta cambiati ci siamo diretti subito in spiaggia, bella, pulita e isolata, non c’era nessuno, anche perché era ancora bassa stagione. Sistemammo gli asciugamani vicino al muro alto vicino alle scale che portavano verso casa perché era ancora ombreggiato e ci sedemmo lì a metterci la crema solare. Finito col davanti, Giada si girò e se la fece passare sulla schiena dalla sorellina, che si mise in ginocchio piegandosi in avanti, mettendo in bella mostra il culo formoso, coperto soltanto da un costumino piccolo che le copriva giusto giusto i buchi. Finora non l’avevo nemmeno mai guardata, ma adesso che avevo quel bel culo davanti a me, capivo quanto era sexy e ripensai a quella volta che per gioco parlammo di sculacciarla forte, niente di erotico solo una sciocchezza fra noi.
Finito di farsi spalmare dalla sorella Giada si buttò sdraiata sull’asciugamano, era stanca perché aveva preparato tutto lei ed aveva pure guidato fin lì.
«Devi metterla anche a me!» protestò Francesca, dando uno schiaffo sul culo alla sorella. Poi si girò verso di me e si accorse che le stavo ancora guardando il culo.
«Va bene, allora me la metti tu?» lo disse ridendo come al solito, senza malizia.
Ovviamente accettai e lei si sdraiò sul suo asciugamano e si fece spalmare la crema per bene, facendosi toccare ovunque su schiena e gambe, e quando vidi che non diceva niente, passai con nonchalance anche su quelle belle chiappe in carne, senza però esagerare, anche perché già iniziava a diventarmi duro e volevo evitare figuracce. Una volta finito, lei fece me e chiese alla sorella di andare a fare il bagno in mare, ma lei voleva rimanere a riposare, così andammo solo noi due.
Fu tutto tranquillo e giocammo per un po’ in acqua abbastanza profonda da coprirci fino quasi alle spalle poi mi venne un idea e gli dissi:
«Facciamo una gara di nuoto?»
Lei accettò e mi chiese «Che si vince?» facevamo sempre delle sfide e per noi era normale. Colsi l’occasione al volo:
«Di solito con gli amici al perdente gli prendiamo il costume e glielo lanciamo lontano per farglielo riprendere. Tanto non si vede niente in acqua»
Lei scoppiò a ridere e accettò. Per me era un occasione per farle togliere le mutandine e farla stare più a suo agio con me, che ormai mi ero reso conto di starci a fare qualche pensiero di troppo. Ma fu lei a vincere la gara, era stata più brava. Ero sorpreso e lei iniziò a prendermi in giro «Forza leva il costume! Leva il costume! » gridava tutta contenta e divertita come al solito, nella sua maniera esagerata.
Ero stato messo alle strette, ma ci avevo pensato subito a come rimediare per evitare o per avere comunque una vittoria, le dissi sorridendo:
«Va bene, mi puoi prendere il costume»
Lei mi guardò sorpresa e disse «Dai toglietelo e dammelo! Così non vale!»
«Non ho detto che me lo sarei tolto, però se vuoi puoi togliermelo e lanciarlo»
La stavo sfottendo e lei inizialmente fu infastidita, ma poi si mise a ridere e disse «Va bene» avvicinandosi. Rideva divertita e ridevo pure io, si avvicinò a me, andò sott’acqua e mi sfilò completamente il costume, che era un bermuda. Risalì e mi guardò trionfante mostrandomi il costume, poi con mia sorpresa mi prese il cazzo in mano iniziò a segare piano per farmelo diventare duro. Ero spiazzato. Lei continuava a ridere mentre me lo massaggiava e mi si induriva nella sua mano, per lei era un gioco. Superato quel momento di sopraffazione, le afferrai il culo e lei mi tolse la mano e protestò:
«Che fai? Non mi puoi toccare il culo!»
«E allora tu mi puoi toccare il cazzo?»
«Io ho vinto la gara e mi prendo il premio! E poi era quello che volevi, brutto bastardo!»
Non lo disse arrabbiata, lo disse ridendo come al solito, era divertita dalla situazione e io mi lascia segare dolcemente in mare, mentre la fissavo negli occhi. Ero arrapatissimo, l’avrei scopata all’istante ma avevo capito che era lei a dirigere il gioco e che si sarebbe fermata se avessi osato fare qualcosa, così iniziai a provocarla:
«Lo sai che sei davvero brava a fare le seghe?»
«Lo so!» rispose spavalda.
«Ma guarda che sei proprio una troietta!»
Si mise a ridere mentre continuava con la sega, piano, come se non voleva farlo finire e farla durare il più a lungo possibile. Il problema è che ora stava arrivando sua sorella. Per fortuna non si vedeva niente, così Francesca lasciò la presa sul mio cazzo e ci girammo tutti e due verso Giada, mentre Francesca mi sussurrò «Non farti scoprire!» ridandomi il costume. Ma al momento non potevo rimetterlo senza che Giada se ne accorgesse.
«Che fate?» chiese Giada.
«Ci stiamo riposando, abbiamo fatto una gara e ho vinto io, lui è una pippa!» rispose pronta la sorellina, come se niente fosse, aveva sempre la stessa espressione scemotta, non faceva una piega.
«Sei stata fortunata!»
«Se se!»
E iniziammo a conversare tutti e tre su come l’acqua fosse bella, calda, ecc. Mentre io avevo avevo il cazzo in tiro di fronte a Giada, che non poteva vedermi per via dell’acqua.
Dopo qualche parola, sentii di nuovo la mano di Francesca sul mio cazzo che riprendeva a segarmi davanti alla sorella. Francesca era di fianco a me e da fuori non si capiva nulla di quello che stava succedendo, adesso dovevo solo cercare di non farci scoprire. Dovevo rimanere calmo, ma mi stava facendo impazzire guardare Giada negli occhi mentre la sorellina mi segava, a quel punto me le sarei scopate volentieri tutte e due, ma sapevo come era fatta Giada e se avesse capito qualcosa sarebbe finita la nostra amicizia oltre che la vacanza. Così ascoltavo Giada parlare mentre Francesca mi massaggiava il cazzo muovendo la mano su e giù lentamente, giocando con la punta e ogni tanto mi stringeva le palle e le tirava un pochino come a mungerle, sicuramente voleva farmi sborrare il più possibile di fronte a sua sorella.
Ad un certo punto capii che era un gioco che si poteva fare in due, che Francesca non poteva protestare davanti alla sorella, così allungai una mano sulla sua chiappa sinistra e incominciai a giocarci. Come previsto, Francesca fece finta di niente e continuammo a conversare tranquillamente, con Giada all’ oscuro di quello che stava succedendo di fronte a lei. Volevo spingermi oltre, così infilai la mano sotto il costume di Francesca e le raggiunsi la fica massaggiandola esternamente. Francesca ancora non faceva trasparire niente, reggeva bene il gioco, così cercai di infilarle un dito nella fica ma era troppo scomodo e non c arrivavo bene senza piegarmi. Francesca mi guardò con aria soddisfatta, aveva capito quello che volevo fare e che non ci ero riuscito. Per me fu come un guanto di sfida, così salii con la mano più in alto, dove arrivavo bene, e le infilai il dito medio nel culo, che entrò facilmente per via dell’ acqua in cui eravamo. Francesca a quel punto si fece sfuggire un sospiro forte e Giada chiese «Che hai fatto?»
«Mi è arrivata una corrente di acqua gelata sulla schiena, ho avuto i brividi!» rispose prontamente.
«Sì l’ho sentita pure io» aggiunsi iniziando a masturbarle il buco del culo.
Francesca di rimando iniziò a segarmi poco più velocemente, senza esagerare per non farsi scoprire. Nel frattempo ispezionavo l’interno del suo culo, infilavo e toglievo il mio dito cercando di spingerlo più a fondo possibile e cercavo di allargarglielo mentre parlavo con sua sorella di tutte altre cose. Ormai ero vicino a venire, quindi infilai anche l’anulare nel suo culo, prima che quel gioco finisse. Francesca continuava a masturbarmi davanti a sua sorella e alla fine sborrai proprio mentre Giada mi stava parlando e ci stavamo guardando negli occhi. Avevo sborrato proprio fi fronte alla mia migliore amica, segato da sua sorella. Mi immaginai il mio sperma che le finiva addosso nell’acqua. Era stato come averle sborrato addosso. Era stato fantastico e avrei voluto poter dire o fare qualcosa ma non potevo farmi scoprire. Fu veramente difficile rimanere impassibile e stavo quasi per farmi scoprire, ma Francesca mollò la presa sul mio cazzo e disse
«Mi sono stancata, usciamo»
E così si avviò insieme alla sorella verso la riva. Adesso che mi avevano dato le spalle mi rinfilai il costume e uscii anche io.
scritto il
2026-09-01
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