La serva del condominio
di
sguatterapersempre!
genere
dominazione
Ero in ginocchio a strofinare il pavimento del salone ingrembiulata come sempre e con uno straccio in testa che si era stortato per via dello sfregamento e la spalla sinistra era completamente scoperta, come si conface a un'umile sguattera. A un certo punto Padrone Eduardo mi tira uno scappaccione sul culo e mi ordina di fermarmi e di mettermi in posizione di ascolto. Allora io subito appoggio lo straccio bagnato sulle ginocchia bagnandomi il grembiule e ci appoggio sopra le mani congiunte mentre chino la testa e gli occhi rivolti al pavimento mentre anche gli altri Padroni si accomodano sul divano. " Lurida sguattera, sei qui a vivere a sbaffo, eh?" "Da oggi la musica cambia serva! Prima sono andato alla riunione di condominio e ti ho proposto come donna delle pulizie per tutto lo stabile. Dovrai pulire due volte a settimana le scale, l'atrio e il cortile ... insomma tutti gli spazi comuni e con i soldi che ci danno gli altri condomini paghi l'affitto così la smetti di stare qui gratis! Inoltre, sarà tuo compito lavare i vestiti dei nostri vicini e i soldi non li vedrai tu ma riscuoteremo direttemente noi! Tu lavori e noi riscutiamo, serva! Ahahah". Tutti i Padroni hanno riso e fatto i complimenti a Padron Eduardo per l'idea. "Ci sono 3 condomini che inoltre vogliono che pulisci le loro macchine una volta a settimana e il compenso ce lo dividiamo tra noi!" Io mentre sentivo ciò mi sentivo molto umiliata e molto eccitata e ho ringraziato mettendo la fronte a terra e il culo in alto. In quella posizione, Padron Marco che era da parte a me mi ha tirato un'altra pacca sul culo e mi ha ordinato di rimettermi subito al lavoro. Senza pensarci due volte, ho ripreso lo straccio e con il grembiule bagnato proprio dove era appoggiato lo straccio mi sono rimessa a sfregare per terra con umiltà e fatica e grata che da domani sarò anche la serva del condominio perchè tutti devono sapere che il ruolo della donna timorata degli uomini è di stare in ginocchio il più possibile a sfregare per terra e per questo motivo ho aperto di più le gambe e mi sono schicciata ancora più in basso tanto che le mie mammelle da vaccona toccano il pavimento. Mentre cenavano stavo contro il muro, in ginocchio con le gambe aperte e il culo appoggiato a terra, con le mani dietro la schiena, il busto bello dritto e le tette fuori dalla scollatura, la testa bassa e se qualcuno voleva essere servito oppure dovevo portare il secondo, uno di loro mi chiamava e io sempre con lo sguardo basso dovevo strisciare davanti al Padrone e mentre mi veniva detto cosa dovevo fare, mi arrivavano due sberlone sulle mammelle al vento. Mi eccita troppo alzarmi la mattina presto, indossare i miei stracci e mettermi subito a servizio dei miei Padroni. Mi eccita la sera vedere come sono conciata, con il grembiule e la maglietta bagnati e con qualche buco in più. Due volte a settimna invece che svegliarmi alle 6, devo svegliarmi alle 5 e pulire in ginocchio tutte le scale, ci sono 4 piani ed è un lavoro logorante che mi spezza la schiena. Quando finisco il grembiule è infradiciato e devo tenermelo così tutto il giorno e lo scollo si slarga subito. È umiliante stare in ginocchio a sfregare per terra per fortuna alle 5 non c'è nessuno, solo un signore esce fuori di casa alle 5.45 quando io sto facendo l'ingresso e senza curarsene passa e mi dice "serva ripassa dove sono stata io xon tutto quello che ti paghiamo, voi donne dovreste pulire gratuitamente perchè siete nate per essere sottomesse all'uomo!" e io tenendo lo sguardo basso "Si Signore! Vi auguro una buona giornata Signore! Provvedo subito e vi ringrazio Signore".
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