Il fisioterapista

di
genere
gay

Eccomi qui, 34 anni , bel ragazzo e single da poco. Nella mia vita sono stato single pochissime volte e così, questa volta ho deciso di conoscere e provare un’esperienza con il mio stesso sesso.
Negli anni, più volte mi è capitato di masturbarmi inserendo dita o piccoli oggetti in culo e l’idea di prendere in bocca un uccello non mi dispiace.
Così, armato di tempo e pazienza, mi guardo un po di siti.
Tutti che mostrano pettorali, uccelli migliaia di cm. Io sono un ragazzo normale, magro, alto e vorrei avere la mia prima esperienza con un uccello di piccole dimensioni.
Mi piacerebbe anche trovare un ragazzo giovane, massimo la mia età, per giocare meglio.
La mia attenzione però, va su un bel cazzino, sarà massimo 17 cm, profilo di un uomo sulla cinquantina, un po sovrappeso, che offre dei massaggi anche a etero curiosi.
Il messaggio ma soprattutto le foto mi eccitano. Decido così di contattarlo.
Il tizio, Roberto, mi da appuntamento a casa sua.
Ci siamo sentiti telefonicamente, mi dice di star tranquillo, è come se vai a farti fare un massaggio gratuitamente.
Entro nel palazzo e raggiungo il suo piano. Cazzo è veramente un fisioterapista, pieno di cartelli nell’androne.
Mi apre la porta un cinquantenne, come da foto non in ottima forma fisica.
Sorride, indossa un camice.
Roberto si presenta e mi fa accomodare in uno studio. Mi dice che è un fisioterapista, devo stare tranquillo e rilassato. È un professionista ma per gli “amici “ ha un trattamento riservato gratuito.
Ci chiudiamo dentro ad una stanza, al centro un lettino.
“Sentiti libero, spogliati completamente o in boxer e sdraiati.
Mi spoglio, tirando via anche i boxer. Roberto mi guarda, sempre sorridente “oh che bell’ometto che abbiamo qua”.
Mette una mano sul mio petto e la fa scorrere fino al mio uccello sfiorandolo. “Mmmm sì, un bel corpo, girati” mi fa la stessa cosa da spalle alla chiappa destra “ mmmm si, completamente vergine?” Mi chiede. Annuisco.
Roberto mi fa sdraiare e inizia a massaggiarmi le spalle. Ho la testa girata verso il muro quindi sento solo le sue mani, molto esperte. Mi fa rilassare, mi scioglie tutti i muscoli. Ad un certo punto sento che mette dell’olio sul mio corpo. Mi fa girare, mi alzo, si è tolto il camice, è completamente nudo. Mi sorride “ora ti faccio un massaggio alla parte anteriore, per sentirti meglio, puoi mettere la mano qui” mi dice prendendo la mia mano e poggiandola sul suo cazzo. Glielo prendo in mano e da gran maiale gli afferro le palle e inizio a giocare con il suo cazzo. Lui fa lo stesso con il mio riempiendomi d’olio le palle e giocando con il dito vicino al mio culo.
Mi giro con la testa e mi avvicino al suo cazzo, non resisto, lo voglio in bocca. Così inizio a fargli un pompino. Quel pezzo di carne in bocca mi fa eccitare. Roberto mi riempie d’olio il culo e inizia a penetrarmi con un dito, poi due mentre continuo a leccare e succhiare il suo cazzo. È molto bravo con quelle dita, mi ha fatto venire l’uccello duro come il marmo. Roberto mi fa appoggiare con la pancia sul lettino mettendomi a 90. Sento la sua cappella appoggiarsi ed ecco, è entrato. Niente dolore, tutto piacere con quel cazzetto che ha un ritmo instancabile. Mi piace talmente tanto che ho un eiaculazione spontanea senza neanche toccarmi.
Lo lascio sfogare dentro al mio culo fino a quando sento che esce e schizza a terra.
Ci guardiamo, mi da dei fazzoletti per pulirmi il culo grondante di olio.
Va verso la scrivania e mi dice aprendo l’agenda “ dobbiamo prendere un altro appuntamento “
scritto il
2026-08-29
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