Dal passato al futuro.
di
passionario 1
genere
trio
Entro nell’ufficio del Direttore Generale. Non c’è. Vedo sulla sua scrivania il fascicolo che mi serve. Vado a prenderlo. Sento dietro di me la porta che si chiude e una mandata di chiave ci isola dal resto degli uffici. Mi prende da dietro, carezza le mie tette. Scende sulle mie cosce che escono dalla minigonna. Sento il suo membro turgido che si schiaccia sulla mia schiena. No, non posso, ora sono sposata. Che importa, mica devi divorziare? Ci divertiamo come ai vecchi tempi. Ma io non voglio. La sua mano abbassa la mutandina, il suo dito penetra fra le mie cosce, le allargo, agevolo quel dito fra le mie labbra della vagina. La sente umida, brodosa, piena di liquidi. La sente eccitata. Tu mi vuoi, ti piace e desideri il mio cazzo. Mi bacia il collo, le guance, mi giro e lo bacio in bocca. Si sbottona il pantalone, tira la mia mano sul suo cazzo. Un bastone durissimo, gocciolante, che tante volte nel passato ha gratificato i miei orgasmi. Lo prendo e stringo, comincio a masturbarlo. Gli dico che non voglio per rispetto di mio marito. Ma tu non gli manchi di rispetto, rispetti solo i tuoi desideri. Ti piace fare l’amore con me. Si, ma non voglio. Intanto lui mi spinge con le due mani la testa in basso, mi costringe ad inginocchiarmi, me lo ficca in bocca. Un sapore che mi fa girare la testa, succhio e pompino quel cazzo favoloso. Due, tre pompate e una enorme colata di sborra riempie la mia bocca. Lo ingoio con ingordigia. Quello sperma mi è sempre piaciuto, e lo sogno anche quando chiavo con mio marito. Nei miei sogni e nelle mie fantasie, anche quando sono fra le braccia di mio marito, c’è lui, Nicola. Con il suo cazzo enorme, duro e morbido nello stesso momento, un grande oggetto dei miei desideri. Ma io ora resto insoddisfatta? Mi siede sulla scrivania, mi allarga le gambe, si inginocchia e comincia a leccare. Espello il mio squirting, un getto abbondante e trasparente. Lo ingoia, lo beve a sorsate colossali. Mi lecca il clitoride. Esplodo in un orgasmo spasmodico ed emano una tonnellata di fluido. Lo amo, questo porco di Nicola, mi fa impazzire con le sue chiavate e il suo cazzo che ha percorso in lungo e largo il mio corpo nel passato e che ritorna ogni notte e ogni volta che chiavo con un altro uomo, nella mia mente, nella mia fantasia, nel mio desiderio.
Continua a leccare anche se si è accorto che ho raggiungo l’orgasmo. Beve e lecca, ancora arrivo, e arrivo ancora. Basta, scendo dalla scrivania, lo abbraccio, lo bacio. Mescoliamo i sapori, sperma e squirting che inondano di profumi le nostre bocche. Si ti voglio, ma voglio il tuo cazzo nella fessa. Vieni oggi pomeriggio, sono sola in ufficio, che ci divertiamo ancora una volta. E tuo marito? Trovero il modo di coinvolgerlo nel nostro rapporto. Anche lui è un porco, durante i nostri rapporti, favoleggia chiavate a tre e desidera tanto vedermi fra le braccia di un altro uomo, vuole vedere come prendo il cazzo nei tre buchi del mio corpo, vuole godere succhiando dalla mia bocca lo sperma di un altro uomo. Magari gli piacerà chiavare insieme a te.
Allora vengo oggi pomeriggio.
Continua a leccare anche se si è accorto che ho raggiungo l’orgasmo. Beve e lecca, ancora arrivo, e arrivo ancora. Basta, scendo dalla scrivania, lo abbraccio, lo bacio. Mescoliamo i sapori, sperma e squirting che inondano di profumi le nostre bocche. Si ti voglio, ma voglio il tuo cazzo nella fessa. Vieni oggi pomeriggio, sono sola in ufficio, che ci divertiamo ancora una volta. E tuo marito? Trovero il modo di coinvolgerlo nel nostro rapporto. Anche lui è un porco, durante i nostri rapporti, favoleggia chiavate a tre e desidera tanto vedermi fra le braccia di un altro uomo, vuole vedere come prendo il cazzo nei tre buchi del mio corpo, vuole godere succhiando dalla mia bocca lo sperma di un altro uomo. Magari gli piacerà chiavare insieme a te.
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