I fuochi d'artificio
di
biscum
genere
tradimenti
Siamo andati a vedere i fuochi di artificio nella città in cui lavoravo distante una ventina di chilometri dalla nostra abitazione. Questi solitamente si svolgono almeno a mezzanotte, sapevo che l’impresa era improba perché portavamo il bambino di quattro anni, però Loretta li ha voluti vedere quindi siamo andati. Incontriamo un mio compagno di lavoro, Ettore che si unisce a noi, essendo del posto ci ha guidato nel posto migliore. Abbiamo mangiato qualcosa, Ettore non guardava altro che le gambe di Loretta, forse aveva tutte le ragioni perché aveva messo la cortissima ed infatti quando si è seduta per evitare di mettere il culo nudo sulla sedia le ha messo un tovagliolo di carta per evitare il contatto. In quel caso lei ha fatto di tutto per farglielo vedere, la cosa non mi ha sorpreso perché quello è il suo modo di fare. Loretta i miei compagni la conoscono tutti perché a volte, lascia il bambino dai nonni, mi viene a riprendere con l’autobus naturalmente per esibire le sue forme. Dovessi dire che mi dispiace mentirei, godo quando
gli altri la guardano. Torniamo ai fuochi d’artificio, come una sentenza il bambino alle dieci ha cominciato a chiedere di tornare a casa, cercavo di distrarlo fino a quando si e messo a piangere. Loretta più ferma che mai a voler vedere i fuochi, quindi Ettore ha preso la palla al balzo, ha detto che se io portavo il bambino a casa Loretta l’avrebbe riportata lui. Non c’erano alternative, in quel momento avevo a cuore il bambino, quindi siamo tornati alla macchina e poi a casa. Il bambino si è addormentato in macchina, sotto
casa l’ho preso in braccio depositandolo nel suo lettino. Io ho fatto la doccia mi sono messo sul letto ma non riuscivo a dormire, la testa mi portava in altri posti, il pensiero di Ettore che scopava con Loretta mi eccitava, mi sono trovato col cazzo duro, sono stato costretto a farmi una sega, Neanche quella mi ha conciliato il sonno, non facevo altro che rigirarmi nel letto e guardare l’ora, insomma un supplizio. All’una mi sono messo alla finestra in attesa che tornassero cosa che si è verificata alle due e trenta, i gomiti mi facevano male a forza di stare appoggiato. Arriva la macchina di Ettore immaginavo che si aprisse lo sportello per scendere, invece no tramite la luce di un lampione riuscivo ad intuire che parlavano. Volevo scendere per riportarla
sopra, invece vedo che il sedile si abbassa lui le sale sopra. Non c’erano dubbi stavano scopando. Un marito normale sarebbe sceso, l’avrebbe presa per i capelli riportandola sopra, io che normale non sono ho avuto l’erezione, mi sono messo a giocare col cazzo. Il film è durato una decina di minuti, la vedo scendere, torno subito al letto con la luce accesa, lei entra vede il mio cazzo duro, si stava dirigendo in bagno, l’ho presa mettendola sul letto, sollevo quel poco di gonna, era nuda, non aveva rimesso il perizoma, le ho allargato le gambe sono andato sulla figa con la lingua -Voglio provare
la sborra di Ettore- Lei ha capito è stata al gioco, anzi si è eccitata di più,
dopo averle pulita la figa abbiamo fatto una scopata che era tanto non facevamo con la stessa passione. La conclusione della serata era prevista, con Loretta ci sono sempre coinvolgimenti di altre persone. La mattina al lavoro Ettore cercava di evitarmi, sono stato sincero -Ieri sera ho assaggiato la tua sborra dalla figa di Loretta- -Loretta è una gran figa, beato te che la scopi quando vuoi- -Ieri sera quando sono tornato a casa pensando che stesse scopando con te mi sono fatto una sega, quando è rientrata l’ho
messa sul letto, ho leccato tutta la tua sborra poi abbiamo fatto una scopata eccezionale- -Ti piace vederla scopare-? -Non ho scelta perché lei lo farebbe
comunque, tanto vale che ne godo- - Sei grande, magari avessi una moglie come lei, anche a me eccita veder scopare, se fosse mia moglie poi sarebbe il massimo- -Mi consola questo dialogo, magari in molti pensano come me, Ettore quando vuoi vieni a casa, mettiti d’accordo con lei-
gli altri la guardano. Torniamo ai fuochi d’artificio, come una sentenza il bambino alle dieci ha cominciato a chiedere di tornare a casa, cercavo di distrarlo fino a quando si e messo a piangere. Loretta più ferma che mai a voler vedere i fuochi, quindi Ettore ha preso la palla al balzo, ha detto che se io portavo il bambino a casa Loretta l’avrebbe riportata lui. Non c’erano alternative, in quel momento avevo a cuore il bambino, quindi siamo tornati alla macchina e poi a casa. Il bambino si è addormentato in macchina, sotto
casa l’ho preso in braccio depositandolo nel suo lettino. Io ho fatto la doccia mi sono messo sul letto ma non riuscivo a dormire, la testa mi portava in altri posti, il pensiero di Ettore che scopava con Loretta mi eccitava, mi sono trovato col cazzo duro, sono stato costretto a farmi una sega, Neanche quella mi ha conciliato il sonno, non facevo altro che rigirarmi nel letto e guardare l’ora, insomma un supplizio. All’una mi sono messo alla finestra in attesa che tornassero cosa che si è verificata alle due e trenta, i gomiti mi facevano male a forza di stare appoggiato. Arriva la macchina di Ettore immaginavo che si aprisse lo sportello per scendere, invece no tramite la luce di un lampione riuscivo ad intuire che parlavano. Volevo scendere per riportarla
sopra, invece vedo che il sedile si abbassa lui le sale sopra. Non c’erano dubbi stavano scopando. Un marito normale sarebbe sceso, l’avrebbe presa per i capelli riportandola sopra, io che normale non sono ho avuto l’erezione, mi sono messo a giocare col cazzo. Il film è durato una decina di minuti, la vedo scendere, torno subito al letto con la luce accesa, lei entra vede il mio cazzo duro, si stava dirigendo in bagno, l’ho presa mettendola sul letto, sollevo quel poco di gonna, era nuda, non aveva rimesso il perizoma, le ho allargato le gambe sono andato sulla figa con la lingua -Voglio provare
la sborra di Ettore- Lei ha capito è stata al gioco, anzi si è eccitata di più,
dopo averle pulita la figa abbiamo fatto una scopata che era tanto non facevamo con la stessa passione. La conclusione della serata era prevista, con Loretta ci sono sempre coinvolgimenti di altre persone. La mattina al lavoro Ettore cercava di evitarmi, sono stato sincero -Ieri sera ho assaggiato la tua sborra dalla figa di Loretta- -Loretta è una gran figa, beato te che la scopi quando vuoi- -Ieri sera quando sono tornato a casa pensando che stesse scopando con te mi sono fatto una sega, quando è rientrata l’ho
messa sul letto, ho leccato tutta la tua sborra poi abbiamo fatto una scopata eccezionale- -Ti piace vederla scopare-? -Non ho scelta perché lei lo farebbe
comunque, tanto vale che ne godo- - Sei grande, magari avessi una moglie come lei, anche a me eccita veder scopare, se fosse mia moglie poi sarebbe il massimo- -Mi consola questo dialogo, magari in molti pensano come me, Ettore quando vuoi vieni a casa, mettiti d’accordo con lei-
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Commenti dei lettori al racconto erotico