Discoteca

di
genere
bondage

era da un po’ che girovagavo per cercare il bagno della discoteca.
stavo per arrendermi quando, dopo aver aperto l’ennesima porta, mi trovai davanti due corpi nudi.
due puttanelle si stavano scopando a vicenda, gemendo come delle troie.
rimasi immobile a guardare quella scena, già con la figa che mi si stava bagnando.
quando si accorsero di me non urlarono,
anzi, mi dissero “cosa fai? rimani li a guardare? unisciti a noi”.
cazzo si. mi spogliai, già con la mano nella figa a stimolarmi il clitoride. mi avvicinai alle due ragazze, che avevano almeno cinque anni in più di me.
una si avventò su me, come se non aspettasse altro che carne fresca, e iniziò e leccarmi la figa, mentre mi facevano un ditalino. mi scappò un gemito quando sentii le sue dita fredde scavare nel mio buco.
ma fui subito zittita dall’altra, che tirandomi per i capelli, mi schiaccio sulla sua intimità.
“lecca un po’ qua e stai zitta, puttana”
ci procurammo diversi orgasmi a vicenda.
ci fermammo solo quando Katrine disse “Jessica è ora di sfondare per bene il culo di questa troietta”.
mi ritrovai quindi con le mani ammanettate ad un palo, con la vagina che colava i suoi umori.
non vedevo l’ora di essere usata e scopata.
una mi iniziò a scopare la figa con un dildo, mentre l’altra mi stava sfondando il culo con un vibratore. urlavo com un pazza. avevo perso anche il conto degli orgasmi che avevo avuto.
“senti come ansima. ti piace proprio essere scopata eh?”
“si cazzo, fate più forte”
andammo aventi per un po’. con leccate di figa, sforbiciate, capezzoli, anali, squirt, orgasmi e tanto altro.

pensavo che avessimo finito quando Jessica disse “hai proprio un bel culetto, vorrei troppo vederti a farti inculare da qualche cazzo”
“no dai per oggi basta. ho male a tutto ti prego”
ma anche a Katrine questa idea piaceva “zitta troia, qua siamo noi a decidere”
mi lasciarono solo per un po’ in quella stanzetta, ora piena dei nostri liquidi a terra. io ero ancora legata al palo. con il culo all’aria, e di fianco avevo ancora tutti i sex toys.
sentii bussare e poi entrare un uomo con i pantaloni abbassati accompagnato da Katrine.
“ecco la cagna. hai una fila di ragazzi con il cazzo all’aria, pronti a scoparti come desiderano. e tu non puoi opporti. possono usarti finché non ti sborrano addosso”
merda. la cosa mi eccitava troppo, ma non ebbi neanche il tempo di rispondere che lo sconosciuto mi sfondò la figa con il suo enorme cazzo, con una sola spinta.
urlai con tutto il fiato che avevo. nessuno mi aveva scopato così forte.
fui usata per ore e ore, fino alla chiusura della discoteca, da un sacco di uomini. ogni mio buco era stato occupato.
era stata sculacciata, schiaffeggiata, tirata per i capelli, insultata. proprio come piace a me.
scritto il
2026-08-09
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