L'altra dimora
di
Mark Val 1971
genere
poesie
L’usignolo che si rispetti
vuole due dimore
per fare la sua serenata
La prima è il fiore profumato
che dona millanta frutti
ma quel che turba veramente
è da sempre l’altro nido
timido e misterioso anfratto
racchiuso fra due morbide valli
Fare tana in quel mistero
ove il buio non s’acquieta
mette ali più potenti
e il calore di quel brivido
di cui ci si vergogna
Ogni tanto un’eruzione
può spaventare gli innocenti
lava e fanghiglia sparsi
avvolti da un’acre odore
E’ allora che s’accorge
l’usignolo impertinente
dalla fiamma di fenice
che nulla più lo ferma
quando fa l’esploratore
Dammi solo due dimore
e le tue labbra per baciarti
rapito dall’ardore
e sarà sempre primavera
nella notte che non muore
vuole due dimore
per fare la sua serenata
La prima è il fiore profumato
che dona millanta frutti
ma quel che turba veramente
è da sempre l’altro nido
timido e misterioso anfratto
racchiuso fra due morbide valli
Fare tana in quel mistero
ove il buio non s’acquieta
mette ali più potenti
e il calore di quel brivido
di cui ci si vergogna
Ogni tanto un’eruzione
può spaventare gli innocenti
lava e fanghiglia sparsi
avvolti da un’acre odore
E’ allora che s’accorge
l’usignolo impertinente
dalla fiamma di fenice
che nulla più lo ferma
quando fa l’esploratore
Dammi solo due dimore
e le tue labbra per baciarti
rapito dall’ardore
e sarà sempre primavera
nella notte che non muore
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Uccel di boscoracconto sucessivo
Il privilegio della tua seduta
Commenti dei lettori al racconto erotico