L'altra dimora

di
genere
poesie

L’usignolo che si rispetti
vuole due dimore
per fare la sua serenata

La prima è il fiore profumato
che dona millanta frutti
ma quel che turba veramente
è da sempre l’altro nido
timido e misterioso anfratto
racchiuso fra due morbide valli

Fare tana in quel mistero
ove il buio non s’acquieta
mette ali più potenti
e il calore di quel brivido
di cui ci si vergogna

Ogni tanto un’eruzione
può spaventare gli innocenti
lava e fanghiglia sparsi
avvolti da un’acre odore

E’ allora che s’accorge
l’usignolo impertinente
dalla fiamma di fenice
che nulla più lo ferma
quando fa l’esploratore

Dammi solo due dimore
e le tue labbra per baciarti
rapito dall’ardore
e sarà sempre primavera
nella notte che non muore
scritto il
2026-08-09
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