Pamela trav viene violentata e venduta
di
Pamela Trav Mestre
genere
orge
Questo fatto risale a parecchi anni fa, ero giovanile carina e una provocatrice, alle spalle comunque una gran esperienza fatta, mi ero già fatta scopare da una moltitudine di cazzi diversi ed ero già una puttana navigata.
Una sera d’estate mi era venuta una gran voglia di essere Pamela e quindi mi sono preparata per uscire e andare in giro sculettando per farmi vedere, adoravo e adoro esibirmi.
Mi preparo indossando un perizoma nero senza reggiseno, calze a rete nere con reggicalze, una mini inguinale e un top per coprire le tettine, tutto rigorosamente nero, una parrucca bionda a caschetto, sandalo con plateau tacco 17, truccatina leggera, borsetta con dentro solo lubrificante e tanti preservativi, pronta per fare la puttanella in giro.
Per uscire indosso scarpe comode portando in un sacchetto i sandali, prendo la macchina e dopo aver fatto un giro scelgo di andare in una zona di centri commerciali con un paio di locali, parcheggio, metto i sandali scendo e vado a camminare guardando le vetrine illuminate sculettando forse in modo esagerato, incrocio uomini e coppiette che mi ammirano e qualcuno commenta anche pesantemente, non ci faccio caso perché adoro esibirmi quindi i commenti fanno parte integrante dell’esibizione, passo di fronte ad un locale con gruppi di giovani che mi osservano divertiti e proseguo senza badarli.
Arrivo un un area meno illuminata che mi portava verso la macchina, per cambiare zona, ma da un angolo sbucano una decina di ragazzi che cominciano a insultarmi e mi accerchiano, comincio a capire che probabilmente ho esagerato nella provocazione, gli dico di farmi passare che devo rientrare, uno di loro dice che devono scortarmi alla macchina per evitare facessi brutti incontri, cominciavo ad avere paura e lentamente sempre accerchiata arrivo alla macchina, speravo di avercela fatta, ma qui cominciano ad essere aggressivi, mi toccano dappertutto, non sapevo se urlare o cosa fare, mentre si facevano sempre più audaci.
Ero combattuta tra urlare e probabilmente scatenare la loro furia, oramai avevo capito che mi ero cacciata in un guaio, comincio ad implorarli di lasciarmi andare, che non ero una donna ma una trav con il cazzo, ma questi niente, non demordevano, anzi rincarano dicendo che sarebbe stato ancora più eccitante incularsi una troia travestita.
Non sapevo più cosa fare, quello che penso fosse il capo o quello più influente mi dice che mi conviene assecondarli altrimenti prima mi massacravano di botte e poi mi comunque mi avrebbero usata per divertirsi, che mi conveniva essere carina.
Mi appellava sempre al femminile, visto la mal parata e non avendo problemi nel prendere cazzi cerco di guadagnare tempo dicendo che li avrei assecondati purchè non mi facessero male.
Il capo mi dice che ora saremmo andati in macchina in un parco fuori città solitamente poco frequentato e la a turno mi avrebbero fatto la festa, in macchina con me sale lui e altri 2 ragazzi, gli altri erano in altre macchine, mentre andavamo uno mi prende la borsetta, gli dico che non ci sono soldi, ma lui apre lo stesso e trova lubrificante e una trentina di preservativi.
Subito lo dice agli altri che la puttana in borsetta aveva l’occorrente per essere scopata, e che appena arrivati mi avrebbero violentato per bene, che mi avrebbero aperto il culo insultandomi in tutti i modi.
Ero molto preoccupata quindi gli dico che potevano usarmi e che per la loro sicurezza magari indossassero i preservativi, si mettono a ridere dicendo che non ero nelle condizioni di dettare regole e di lasciare che mi usassero come volevano.
Arriviamo nel parcheggio, indosso i sandali ed esco pronta per essere scannata, avevo veramente paura di essere uccisa dopo che mi avevano usata, il capo mi toglie la mini inguinale dicendo che non serviva, ci incamminiamo verso il centro del parco, vedo che uno ha delle corde, quindi gli dico che avrei fatto tutto quello che volevano anche senza legarmi.
Ridono tutti e mi dicono che mi legavano per fare in modo di potermi usare come volevano senza ribellioni.
Ho paura e se ne accorgono, quando siamo in una piccola radura con un panchina ci fermiamo, vengo bloccata per le braccia da 2 di loro, il capo mi toglie il perizoma e il top, sono nuda, ho solo calze reggicalze e parrucca.
Sono alla loro mercè, non devo fare altro che assecondarli sperando di sopravvivere, per farmi capire cosa mi facevano se non collaboravo mi fanno allargare le gambe e il capo mi assesta 5 calci nelle palle, dicendo che se non li assecondavano mi avrebbero massacrata, a turno tutti mi danno 5 calci nelle palle, facendomi urlare, ne ho contati 10 di ragazzi.
Dolorante mi legano nella panchina in modo da avere esposto il culo e la bocca, ora sarebbe cominciato il divertimento (per loro).
Mi aspettavo mi infilassero i cazzi a secco, ma invece il capo mi dice che mi lubrificava bene in modo che il divertimento sarebbe stato più duraturo, mi lubrifica bene e poi subito mi infilza con il suo e comincia a scoparmi prima piano poi sempre più forte, intanto uno me lo mette in bocca e sono riempita davanti e dietro, senza fretta continuano ad alternarsi non capivo quanto tempo era che mi violentavano, avevo sempre un cazzo in bocca e uno nel culo un andirivieni di cazzi che mi abusavano, ma ad un certo punto ho cominciato a godere di quel trattamento, e maledettamente il mio corpo e la mia bocca lanciavano segnali di piacere, i porci se ne accorgono e mi insultano facendomi eccitare ancora di più.
Ero presa da una libidine assurda, mi stavano violentando e godevo, ho cominciato a incitarli a sfondarmi, questo atteggiamento ha portato quasi tutti ad essere pronti a sborrare cosa che hanno fatto a turno nella mia bocca facendomi ingoiare la sborra, dopo aver degustato le loro sborrate alcuni avevano di nuovo il cazzo duro e così gli ho detto che se mi slegavano li avrei fatti divertire in un secondo giro di giostra.
Mi slegano e qui viene fuori Pamela la puttana, ho tolto anche le calze e in ginocchio ho cominciato il giro di pompini quando tutti avevano il cazzo duro uno si è steso e io mi sono messa sopra inculandomi da sola con un coro di puttana da parte di tutti, a giro tutti mi usano bocca e culo, spesso ne avevo 2 in bocca uno in culo e 2 in mano, ormai ero partita, ad un certo punto mentre cavalcavo un cazzo sento che mi lubrificano il culo, era il capo che dopo avermi fatto bloccare da quello che mi cavalcavo, ha puntato il suo cazzo e lentamente è entrato anche lui mentre tutti mi dicevano che ero la più gran vacca che avevano scopato, dopo la prima doppia ne ho subite altre ma non ricordo se da tutti.
Mentre continuavano ad usarmi sento il capo che chiama al cellulare qualcuno dicendogli che tra poco avrebbero portato una troia da usare, continuavo a prendere cazzi chiedendone ancora, ma mi spaventava questa prospettiva.
Finiscono il secondo giro di sborrate con un bel bukkake nella mia faccia, sono nuda in un prato piena di sborra con 10 cazzi molli.
Mi hanno violentata, ma poi dalla violenza sono passata alla libidine e alla troiaggine che mi contraddistingue.
Mi fanno pulire la faccia e senza rivestirmi mi dicono che ora sarei stata portata in un posto dove ci sarebbero stati cazzi a volontà che mi avrebbero usata, ero un po’ spaventata, ma di gang ne avevo fatte parecchie, quindi li provoco dicendo che non avrei avuto problemi a far sborrare tutti, ma possibilmente di farlo con preservativo e nessuna sborrata in bocca.
Hanno evidentemente capito che li avrei assecondati e mi ha assicurato il capo che avrebbe fatto seguire queste regole.
Raccolgono le mie cose e ci incamminiamo verso le macchine, io nuda che continuo a sculettare in modo provocante, arrivati alle macchine il capo dice che guida lui, gli do le chiavi e partiamo sono sempre sono nuda senza difese, mentre andiamo non so dove mi dice di farmi usare senza storie da tutti perché in pratica se mi facevo scopare dai suoi amici gli abbonavano un debito, il porco mi ha venduta a non so chi come la più lurida delle puttane.
Arriviamo in un posto isolato in campagna ci sono 2 casolari e un aia tra le 2 case, mi fanno scendere nell’aia mentre si avvicinano 2 tizi dall’aria poco raccomandabile, parlano con il capo sento dire che gli offrivano la puttana che avevano appena violentato per divertirsi e che potevano usarmi tutti, i due si avvicinano e mi palpano dappertutto, come per valutare se la merce era buona, mi infilano le dita nel culo e dopo un po’ dicono che poteva andare bene.
Sono in completa balia di questi porci, arrivano altri porci con un divano che posizionano in mezzo all’aia, questi avevano proprio l’aria di volermi violentare per bene, mi prendono e mi legano al divano inginocchiata con le gambe bene aperte e con la testa appoggiata sullo schienale in una posizione oscena completamente esposta ai loro comodi, mentre mi preparano al martirio cominciano ad uscire tanti porci e cominciano a spogliarsi, alcuni hanno dei cazzi veramente importanti, il ragazzo che mi ha venduta mi dice che sono una trentina, di assecondarli che poi mi portavano a casa.
Sono spaventata non tanto dal numero ma da come mi avrebbero usata, dico al ragazzo di lubrificarmi bene e di far usare il preservativo, però mi dice che non lo useranno perché vogliono riempirmi il culo con tutte le loro sborrate, l’accordo di prima è saltato, inoltre mi dice che probabilmente mi scoperanno nuovamente anche loro.
Sono accerchiata da tutti questi maschi con il cazzo duro che non vedono l’ora di usarlo nei miei buchi, il loro capo ad un certo punto urla di stare buoni che la puttana era pronta per essere massacrata dai cazzi, quindi da il via dicendo di scopare la mia bocca a turno e comincia lui mi scopa la bocca come un forsennato ho conati di vomito da quanto lo spinge ma resisto, spero che non mi sborrino in bocca tutti, finisce il capo e subito ne entra un altro, il capo urla di non sborrare che la sborra dovevano mettermela nel culo, a turno tutti abusano della mia bocca e 2 non resistono e mi sborrano in bocca facendomela ingoiare, il capo si incazza e dice a questi due che non avrebbero usato il mio culo dato che non hanno rispettato le regole, ma che mentre mi scopavano gli altri avrebbero potuto usare la mia bocca per godere.
Hanno finito tutti di usare la mia bocca, sono sempre legata ed esposta ai loro sguardi famelici, si riposano allora la puttana che ho dentro di me esplode e li provoco dicendogli che sono delle pappemolli, che hanno una figa anale a disposizione e invece si riposano, esplodono in un boato di offese e io li incito a sfondarmi che sono una puttana per i loro cazzi, a questo punto cominciano a prendermi selvaggiamente a turno mentre ho sempre in bocca uno dei 2 cazzi che non partecipano alla mattanza, appena ho la bocca libera urlo come una forsennata chiedendo cazzi, sono iper eccitati e uno ad uno mi riempiono il culo di sborra calda, mentre i due in bocca mi fanno bere ancora la loro sborra.
Finita la violenza, tutti osservano la voragine del mio buco slabbrato e sento la sborra che esce dal culo, un paio di loro la raccolgono e me la spalmano in faccia e sul corpo.
Finalmente mi liberano, sono in piedi nuda cammino a fatica sui tacchi e vado verso il ragazzo della prima violenza chiedendogli di farmi ritornare a casa, dato che ho fatto tutto quello che volevano, ho scoperto che erano le 3 passate, è stata una lunga notte, mi danno qualcosa da bere e il capo mi dice che sono stata brava, in pratica sono stata scopata da una moltitudine di cazzi per quasi 5 ore.
Si salutano tra capi, mi ridanno la borsetta con le chiavi dell’auto, il primo violentatore mi chiede se me la sentivo di guidare, spavaldamente gli dico che in fondo non erano molti ed ero in perfetta forma, li ringrazio e sculettando nuda tra i fischi vado in macchina e me ne torno a casa.
Si, sono stata violentata perché non avevo cercato questa soluzione, ma onestamente devo dire che ho goduto moltissimo e se avessero continuato non mi sarei tirata indietro, in quella occasione ho capito che ero una maledetta ninfomane sempre vogliosa di cazzi duri.
Ora che ho rivissuto questa esperienza scrivendola ed eccitandomi, la pubblico per chi vuole conoscermi meglio pamelatravmestre@gmail.com
Una sera d’estate mi era venuta una gran voglia di essere Pamela e quindi mi sono preparata per uscire e andare in giro sculettando per farmi vedere, adoravo e adoro esibirmi.
Mi preparo indossando un perizoma nero senza reggiseno, calze a rete nere con reggicalze, una mini inguinale e un top per coprire le tettine, tutto rigorosamente nero, una parrucca bionda a caschetto, sandalo con plateau tacco 17, truccatina leggera, borsetta con dentro solo lubrificante e tanti preservativi, pronta per fare la puttanella in giro.
Per uscire indosso scarpe comode portando in un sacchetto i sandali, prendo la macchina e dopo aver fatto un giro scelgo di andare in una zona di centri commerciali con un paio di locali, parcheggio, metto i sandali scendo e vado a camminare guardando le vetrine illuminate sculettando forse in modo esagerato, incrocio uomini e coppiette che mi ammirano e qualcuno commenta anche pesantemente, non ci faccio caso perché adoro esibirmi quindi i commenti fanno parte integrante dell’esibizione, passo di fronte ad un locale con gruppi di giovani che mi osservano divertiti e proseguo senza badarli.
Arrivo un un area meno illuminata che mi portava verso la macchina, per cambiare zona, ma da un angolo sbucano una decina di ragazzi che cominciano a insultarmi e mi accerchiano, comincio a capire che probabilmente ho esagerato nella provocazione, gli dico di farmi passare che devo rientrare, uno di loro dice che devono scortarmi alla macchina per evitare facessi brutti incontri, cominciavo ad avere paura e lentamente sempre accerchiata arrivo alla macchina, speravo di avercela fatta, ma qui cominciano ad essere aggressivi, mi toccano dappertutto, non sapevo se urlare o cosa fare, mentre si facevano sempre più audaci.
Ero combattuta tra urlare e probabilmente scatenare la loro furia, oramai avevo capito che mi ero cacciata in un guaio, comincio ad implorarli di lasciarmi andare, che non ero una donna ma una trav con il cazzo, ma questi niente, non demordevano, anzi rincarano dicendo che sarebbe stato ancora più eccitante incularsi una troia travestita.
Non sapevo più cosa fare, quello che penso fosse il capo o quello più influente mi dice che mi conviene assecondarli altrimenti prima mi massacravano di botte e poi mi comunque mi avrebbero usata per divertirsi, che mi conveniva essere carina.
Mi appellava sempre al femminile, visto la mal parata e non avendo problemi nel prendere cazzi cerco di guadagnare tempo dicendo che li avrei assecondati purchè non mi facessero male.
Il capo mi dice che ora saremmo andati in macchina in un parco fuori città solitamente poco frequentato e la a turno mi avrebbero fatto la festa, in macchina con me sale lui e altri 2 ragazzi, gli altri erano in altre macchine, mentre andavamo uno mi prende la borsetta, gli dico che non ci sono soldi, ma lui apre lo stesso e trova lubrificante e una trentina di preservativi.
Subito lo dice agli altri che la puttana in borsetta aveva l’occorrente per essere scopata, e che appena arrivati mi avrebbero violentato per bene, che mi avrebbero aperto il culo insultandomi in tutti i modi.
Ero molto preoccupata quindi gli dico che potevano usarmi e che per la loro sicurezza magari indossassero i preservativi, si mettono a ridere dicendo che non ero nelle condizioni di dettare regole e di lasciare che mi usassero come volevano.
Arriviamo nel parcheggio, indosso i sandali ed esco pronta per essere scannata, avevo veramente paura di essere uccisa dopo che mi avevano usata, il capo mi toglie la mini inguinale dicendo che non serviva, ci incamminiamo verso il centro del parco, vedo che uno ha delle corde, quindi gli dico che avrei fatto tutto quello che volevano anche senza legarmi.
Ridono tutti e mi dicono che mi legavano per fare in modo di potermi usare come volevano senza ribellioni.
Ho paura e se ne accorgono, quando siamo in una piccola radura con un panchina ci fermiamo, vengo bloccata per le braccia da 2 di loro, il capo mi toglie il perizoma e il top, sono nuda, ho solo calze reggicalze e parrucca.
Sono alla loro mercè, non devo fare altro che assecondarli sperando di sopravvivere, per farmi capire cosa mi facevano se non collaboravo mi fanno allargare le gambe e il capo mi assesta 5 calci nelle palle, dicendo che se non li assecondavano mi avrebbero massacrata, a turno tutti mi danno 5 calci nelle palle, facendomi urlare, ne ho contati 10 di ragazzi.
Dolorante mi legano nella panchina in modo da avere esposto il culo e la bocca, ora sarebbe cominciato il divertimento (per loro).
Mi aspettavo mi infilassero i cazzi a secco, ma invece il capo mi dice che mi lubrificava bene in modo che il divertimento sarebbe stato più duraturo, mi lubrifica bene e poi subito mi infilza con il suo e comincia a scoparmi prima piano poi sempre più forte, intanto uno me lo mette in bocca e sono riempita davanti e dietro, senza fretta continuano ad alternarsi non capivo quanto tempo era che mi violentavano, avevo sempre un cazzo in bocca e uno nel culo un andirivieni di cazzi che mi abusavano, ma ad un certo punto ho cominciato a godere di quel trattamento, e maledettamente il mio corpo e la mia bocca lanciavano segnali di piacere, i porci se ne accorgono e mi insultano facendomi eccitare ancora di più.
Ero presa da una libidine assurda, mi stavano violentando e godevo, ho cominciato a incitarli a sfondarmi, questo atteggiamento ha portato quasi tutti ad essere pronti a sborrare cosa che hanno fatto a turno nella mia bocca facendomi ingoiare la sborra, dopo aver degustato le loro sborrate alcuni avevano di nuovo il cazzo duro e così gli ho detto che se mi slegavano li avrei fatti divertire in un secondo giro di giostra.
Mi slegano e qui viene fuori Pamela la puttana, ho tolto anche le calze e in ginocchio ho cominciato il giro di pompini quando tutti avevano il cazzo duro uno si è steso e io mi sono messa sopra inculandomi da sola con un coro di puttana da parte di tutti, a giro tutti mi usano bocca e culo, spesso ne avevo 2 in bocca uno in culo e 2 in mano, ormai ero partita, ad un certo punto mentre cavalcavo un cazzo sento che mi lubrificano il culo, era il capo che dopo avermi fatto bloccare da quello che mi cavalcavo, ha puntato il suo cazzo e lentamente è entrato anche lui mentre tutti mi dicevano che ero la più gran vacca che avevano scopato, dopo la prima doppia ne ho subite altre ma non ricordo se da tutti.
Mentre continuavano ad usarmi sento il capo che chiama al cellulare qualcuno dicendogli che tra poco avrebbero portato una troia da usare, continuavo a prendere cazzi chiedendone ancora, ma mi spaventava questa prospettiva.
Finiscono il secondo giro di sborrate con un bel bukkake nella mia faccia, sono nuda in un prato piena di sborra con 10 cazzi molli.
Mi hanno violentata, ma poi dalla violenza sono passata alla libidine e alla troiaggine che mi contraddistingue.
Mi fanno pulire la faccia e senza rivestirmi mi dicono che ora sarei stata portata in un posto dove ci sarebbero stati cazzi a volontà che mi avrebbero usata, ero un po’ spaventata, ma di gang ne avevo fatte parecchie, quindi li provoco dicendo che non avrei avuto problemi a far sborrare tutti, ma possibilmente di farlo con preservativo e nessuna sborrata in bocca.
Hanno evidentemente capito che li avrei assecondati e mi ha assicurato il capo che avrebbe fatto seguire queste regole.
Raccolgono le mie cose e ci incamminiamo verso le macchine, io nuda che continuo a sculettare in modo provocante, arrivati alle macchine il capo dice che guida lui, gli do le chiavi e partiamo sono sempre sono nuda senza difese, mentre andiamo non so dove mi dice di farmi usare senza storie da tutti perché in pratica se mi facevo scopare dai suoi amici gli abbonavano un debito, il porco mi ha venduta a non so chi come la più lurida delle puttane.
Arriviamo in un posto isolato in campagna ci sono 2 casolari e un aia tra le 2 case, mi fanno scendere nell’aia mentre si avvicinano 2 tizi dall’aria poco raccomandabile, parlano con il capo sento dire che gli offrivano la puttana che avevano appena violentato per divertirsi e che potevano usarmi tutti, i due si avvicinano e mi palpano dappertutto, come per valutare se la merce era buona, mi infilano le dita nel culo e dopo un po’ dicono che poteva andare bene.
Sono in completa balia di questi porci, arrivano altri porci con un divano che posizionano in mezzo all’aia, questi avevano proprio l’aria di volermi violentare per bene, mi prendono e mi legano al divano inginocchiata con le gambe bene aperte e con la testa appoggiata sullo schienale in una posizione oscena completamente esposta ai loro comodi, mentre mi preparano al martirio cominciano ad uscire tanti porci e cominciano a spogliarsi, alcuni hanno dei cazzi veramente importanti, il ragazzo che mi ha venduta mi dice che sono una trentina, di assecondarli che poi mi portavano a casa.
Sono spaventata non tanto dal numero ma da come mi avrebbero usata, dico al ragazzo di lubrificarmi bene e di far usare il preservativo, però mi dice che non lo useranno perché vogliono riempirmi il culo con tutte le loro sborrate, l’accordo di prima è saltato, inoltre mi dice che probabilmente mi scoperanno nuovamente anche loro.
Sono accerchiata da tutti questi maschi con il cazzo duro che non vedono l’ora di usarlo nei miei buchi, il loro capo ad un certo punto urla di stare buoni che la puttana era pronta per essere massacrata dai cazzi, quindi da il via dicendo di scopare la mia bocca a turno e comincia lui mi scopa la bocca come un forsennato ho conati di vomito da quanto lo spinge ma resisto, spero che non mi sborrino in bocca tutti, finisce il capo e subito ne entra un altro, il capo urla di non sborrare che la sborra dovevano mettermela nel culo, a turno tutti abusano della mia bocca e 2 non resistono e mi sborrano in bocca facendomela ingoiare, il capo si incazza e dice a questi due che non avrebbero usato il mio culo dato che non hanno rispettato le regole, ma che mentre mi scopavano gli altri avrebbero potuto usare la mia bocca per godere.
Hanno finito tutti di usare la mia bocca, sono sempre legata ed esposta ai loro sguardi famelici, si riposano allora la puttana che ho dentro di me esplode e li provoco dicendogli che sono delle pappemolli, che hanno una figa anale a disposizione e invece si riposano, esplodono in un boato di offese e io li incito a sfondarmi che sono una puttana per i loro cazzi, a questo punto cominciano a prendermi selvaggiamente a turno mentre ho sempre in bocca uno dei 2 cazzi che non partecipano alla mattanza, appena ho la bocca libera urlo come una forsennata chiedendo cazzi, sono iper eccitati e uno ad uno mi riempiono il culo di sborra calda, mentre i due in bocca mi fanno bere ancora la loro sborra.
Finita la violenza, tutti osservano la voragine del mio buco slabbrato e sento la sborra che esce dal culo, un paio di loro la raccolgono e me la spalmano in faccia e sul corpo.
Finalmente mi liberano, sono in piedi nuda cammino a fatica sui tacchi e vado verso il ragazzo della prima violenza chiedendogli di farmi ritornare a casa, dato che ho fatto tutto quello che volevano, ho scoperto che erano le 3 passate, è stata una lunga notte, mi danno qualcosa da bere e il capo mi dice che sono stata brava, in pratica sono stata scopata da una moltitudine di cazzi per quasi 5 ore.
Si salutano tra capi, mi ridanno la borsetta con le chiavi dell’auto, il primo violentatore mi chiede se me la sentivo di guidare, spavaldamente gli dico che in fondo non erano molti ed ero in perfetta forma, li ringrazio e sculettando nuda tra i fischi vado in macchina e me ne torno a casa.
Si, sono stata violentata perché non avevo cercato questa soluzione, ma onestamente devo dire che ho goduto moltissimo e se avessero continuato non mi sarei tirata indietro, in quella occasione ho capito che ero una maledetta ninfomane sempre vogliosa di cazzi duri.
Ora che ho rivissuto questa esperienza scrivendola ed eccitandomi, la pubblico per chi vuole conoscermi meglio pamelatravmestre@gmail.com
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