Come mi sono insediato a casa della mia amante
di
Maugio
genere
confessioni
Giovanna è la mia amante da oramai 8 anni. Bella donna. Calda a letto. Amante del sesso. Peccato che sia sposata. Io marito, direttore di banca, tifoso della fiorentina, non la soddisfa. E a soddisfarla ci penso io. Fino a giugno scorso scopavamo alla grande. Specie a casa sua. Durante le ore di lavoro del cornutone. Oppure durante le partite in casa o trasferta della fiorentina. Ama essere inculata e spesso chiama il marito mentre facciamo sesso. Dice di essere sulla cyclette mentre la scopo. A giugno però abbiamo voluto spostare il nostro rapporto. È successo un pomeriggio. Stavamo scopando come al solito quando la app che ci dice dove sia il cornuto vi avvisa che è a pochi km da casa. Mi vesto ed esco di casa sua. La sera, indispettito dalla trombata interrotta la chiamo. Le propongo di rendere il maritino la nostra schiavetta. Non lo facciamo scopare con lei da anni. E invece a me era venuta voglia di incularmelo. Quindi decidiamo. Qualche sera dopo lei gli propone di ravvivare il rapporto e di organizzare una serata a tre con un suo ex collega (ho lavorato col cornuto diversi anni fa prima di cambiare agenzia) che le era piaciuto anni prima. Lui pensa che potrà finalmente scoparsi la magnifica moglie. Arrivo da loro. Lei splendidamente vestita con gonna corta. Una camicia a fiori che mostra abbondanti scorci del seno prosperoso. Tacchi alti. Entro lui dimesso. Mi avvicino a lei come se non la vedessi da anni. La abbraccio. Bacio sulla guancia. Mano sul culo sodo. Lui sempre più imbarazzato. A metà cena lei rompe gli indugi. Toglie camicia e gonna in un solo movimento mi fa allontanare e si siede sulle mie gambe mentre sono seduto a tavola. Cominciamo a limonare. Le mie mani la esplorano. Cerca il cazzo. Il marito guarda esterrefatto. Gli dico che sua moglie è una gran troia calda. La butto sul divano e inizio a scoparla. Lui si avvicina e entrambi lo allontaniamo. Lei gli intima di spogliarsi. Sedersi su una sedia e guardare come la tromba un uomo. Torniamo a noi. È letteralmente impazzita. Mi succhia il cazzo e i coglioni. Viene e squirta abbondante. Mentre la inculo ordina al marito di leccare la squirtata. Inizia ad urlare di piacere. Ormai anche io ho perso il controllo. Chiamo il cornuto e gli dico. Mettiti sotto Giovanna. Bevi tutto mentre la scopo. Lui ubbidisce. Giovanna lo sega. Io oramai perdo tolgo il cazzo dal culo sfondato di lei e sborro nella bocca del cornuto. Lui mugola ma beve tutto. Lo guardiamo ingollare il mio sperma. E ridiamo. Prendo Giovanna ed andiamo in camera. Lei, ridendo lo guarda e gli dice: metti a posto. Vado a giocare. Dormi pure in garage.
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