Prof Brasiliana
di
Maugio
genere
confessioni
Sempre su Tinder conosco una domenica di Pasqua una professoressa brasiliana. Lei è Italo brasiliana. È in visita da parenti a Pisa. Mi manda il telefono. Ci sentiamo. Sa che sono sposato. Ma vuol conoscermi lo stesso. La mattina dopo vado da lei. Arrivo con la mia auto sportiva. Lei con l’auto del cugino. Scende questa signora. Alta. Bionda. Piacevole. Non bellissima. Ma piacevole. Due chiacchiere al bar. E decidiamo di vederci io giorno dopo per andare ijn hotel. Lei è divorziata. Qualche anno più di me. Qualche storia. A letto inizio a scoparla. Ma voglio il culo. Ha timore. Inizio con le dita. Le piace. Cominciamo a frequentarci regolarmente. Sono al lavoro a Lucca. Mi scrive. Voglio vederti. Io: arrivo. In auto, sotto il sole. Ci fermiamo sui tornanti di San giuliano. Noi scopiamo come animali. Le auto passano pochi metri più in là. In pieno giorno. Siamo in una stradina laterale. Dal Brennero vedono solo il retro dell’auto. Noi dentro sudati scopiamo. Ancora al parco di San rossore. In auto. Arriva la polizia venatoria. Finiamo la scopata in albergo. Purtroppo torna in Brasile. Ci vediamo in videochat. La convinco ad andare in un club di scambisti con un brasiliano. Deve raccontarmi tutto. Il nero la scopa. Ma non è soddisfatta. Per vederla durante un viaggio in Spagna lei mi raggiunge. Due giorni nella città dove lavoravo. Tre giorni a Madrid. Ormai la scopo solo in bocca e culo. Totalmente aperta. Vogliosa del mio cazzo. Così aperta che per strada scureggia. Si trasferisce in italia e la scopo a ripetizione a casa sua.
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