Carlo e il cameriere
di
Annamaria
genere
tradimenti
Mi vogliono per un servizio fotografico e annesse prestazioni particolari a Genova.
Un ricco antiquario, non bada a spese per i suoi migliori clienti. Mio marito non ci sarebbe stato nei prossimi giorni, quale migliore occasione per rivedere Carlo il cui cazzo mi manca da morire?
Organizzo il tutto. Il giorno prima attrezziamo una cena a tre con Carlo.
Già quando mio marito va in cantina a prendere due bottiglie di vino si avventa sulla mia fica martoriandola con le sue mani da falegname dopo avermi strappato gli slip. Grondo di piacere, ma devo aspettare. Per fortuna mio marito deve accompagnare mia figlia. Carlo mi salta addosso. Mi lecca la fica con una tale veemenza che vengo subito. Mi avvento sul suo cazzo, lo lecco avidamente fino a quando mi allarga le gambe e con la sua forza bruta mi riempie la fica col suo cazzo. Un colpo solo, una sferzata, che mi penetra fino in fondo lasciandomi senza fiato. Spinge con la sua solita forza, veloce, implacabile, resistente fino a quando mi fa venire ancora.
Carlo aveva una resistenza particolare. Spingeva, spingeva senza pietà fino a quando venni di nuovo ansimando.
Allora mi fece girare. Mi leccò il culo, me lo allargò e con due colpi decisi fu dentro in modo ruvido, brutale. Cristo che dolore! Urlai senza ritegno. I miei Siiii, ancora si sprecavano.
Vienimi in culo, ti prego! Mi piaceva essere riempita di sborra calda.
Carlo spingeva, con forza, poi all'improvviso mi tira via, mi fa girare, mi punta il cazzo in faccia e mi esplode il suo sperma. Quelle di Carlo sono vere esplosioni, fucilate che inondano. Gli schizzi si susseguivano rapidamente. In pochi istanti ebbi la faccia coperta di sborra. Lecca, troia, lecca tutto, mi diceva mentre mi passava il cazzo sul viso. Obbedivo fremente di piacere. Volevo stare a leccare ancora a leccare il suo cazzo, ma Carlo mi spinse via. Vatti a pulire, dai che sta tornando. A malincuore obbedii, diedi un'ultima leccata al suo cazzo per tenere in bocca il sapore della sua sborra e andai in bagno a lavarmi, purtroppo.
Il giorno dopo mio marito parte presto per Roma, io e Carlo andiamo a Genova. Per la verità quando Carlo viene a prendermi mi assale, ma lo respingo.
Ora no, Carlo, ho fretta, mi aspettano. Domani a Genova, in hotel abbiamo tutto il tempo. Promesso.
A Genova accade quel che racconto in altra cronaca.
Avevo promesso a Carlo che avremmo scopato quella sera, ma non fu possibile perché l'antiquario mi tenne nella sua villa.
Carlo si incazzo' non poco.
Il giorno dopo, quando finii con l'antiquario e i suoi clienti corsi in hotel dove Carlo mi aspettava.
Il tempo di entrare in stanza e dal suo sguardo capisco tutto. È davvero incazzato, mi guarda in cagnesco. So che me la farà pagare, e la cosa mi eccita. Mi spoglio subito.
Sono tutta tua Carlo, fai di me ciò che vuoi.
Mi fa leccare a lungo il suo cazzo mentre mi tira i capelli. Poi si allunga sul letto e mi fa salire su di lui. Mi penetra con decisione e con potenti pacche al culo mi fa galoppare, mentre mi strizza i capezzoli. Un minuto e vengo.
Carlo resiste molto.
Io vengo urlando e lui continua a spingermi, a farmi muovere, facendomi diventare la fica arroventata. Ma non è contento. Mi spinge via, mi gira. So che vuole fare. Sento le sue mani da falegname aprirmi il culo. La sua lingua mi rovista dentro, e poi infila un dito, in profondità. Pochi secondi e sento il suo cazzo aprirmi il culo con una forza che mi manda fuori di testa. Prende a pompare, mentre io urlo e mi dimeno. Mi schiaffeggia con forza le natiche, mentre io prendo a masturbarmi.
Sborrami nel culo, ti prego Carlo, ti prego.
Continua a scoparmi con veemenza, mentre io vengo di nuovo.
Mi spinge via, mi fa girare.
Sono pronta, spalanco la bocca. Pochi secondi e il getto che mi investe è devastante. Ho già la bocca piena, ingoio, mentre altri fiotti mi ricoprono la faccia. Non capisco più nulla, ingoio, lecco, raccolgo con le dita. Non so quanti fiotti mi investono. Quando finalmente smette gli afferro il cazzo e prendo a leccarlo con voracità. Me lo passo sul viso, a lungo.
Rimasi a lungo a leccare il cazzo di Carlo, lo usavo per raccogliere la sborra dal viso e ingoiarla, mentre lui con le sue dita andava a raccogliere quella che mi defluiva sul collo e sulle tette e me la metteva in bocca.
Però ti avevo detto di sborrarmi nel culo, sei un vero porco!
Gli dissi mentre gustavo le ultime gocce del suo sperma.
Senza dire niente si alza, prende il telefono e ordina da mangiare.
Che fai? Gli chiedo.
Ho fame, tu vatti a lavare, troia.
Vado a farmi la doccia, quando esco mi asciugo con calma.
Prendo gli abiti puliti dalla mia piccola valigia, ma mentre stò per indossare gli slip mi ferma.
Resta nuda e vatti a mettere sul letto.
Avevo buone sensazioni...
Bussano alla porta, mi copro. Carlo mi toglie l'asciugamano di dosso e mi spinge verso il letto.
Devi rimanere nuda, chiaro?
Apre, entra il cameriere con un vassoio.
Mi guarda interdetto.
Posa là, ragazzo, gli dice Carlo in tono brusco.
Vuoi guadagnarti 50 euro? Gli chiede sorridendo.
Si, dica pure, fa il cameriere.
Sei capace a incularti quella? Gli chiede indicando me.
Se riesci a sborrarle in culo questi sono tuoi, e gli sventola una banconota da 50 sotto il naso.
Qualche attimo di esitazione, poi si avvicina a me mentre estrae il suo cazzo.
Forza! Mi dice Carlo.
Inizio a fare un pompino al giovane.
Dai girati, mi fa Carlo spingendomi.
Leccale il culo, dai, dice al cameriere.
Carlo guarda e dà i suoi ordini in modo secco, mentre mangia il suo tramezzino.
Dai fammi vedere come la inculi.
Il giovane si dà da fare, spinge con energia, entra, comincia a pompare, dapprima lentamente, poi sempre più forte fino a quando mi esplode dentro.
Sento la sua sborra calda invadermi il culo.
Esce, guarda Carlo.
Ok, puoi andare gli dice. Lo osserva mentre si ricompone, gli mette in mano la banconota, gli da una pacca sulla spalla e lo congeda.
Sei soddisfatta troia? Mi chiede mentre mi do da fare per pulirmi.
Molto, finalmente uno che mi sa riempire come piace a me, gli rispondo guardandolo negli occhi.
Mi afferra, mi mette un dito nel culo, lo ricaccia sporco di sborra e me lo mette in bocca.
Allora lecca tutto, puttana.
Lo faccio con piacere, mentre lui col cazzo in mano è pronto a penetrarmi la fica.
Non vedo l'ora.
Lo sento entrare con una veemenza insolita.
Spinge con una energia decisa, forte.
Urlo di piacere mentre vengo contorcendomi.
Sborrami nella fica, ti prego, riempimi la fica! Gli dico afferrandolo con le mani..
Spinge in modo forsennato tenendomi la grossa mano sul collo.
Sento il suo cazzo vibrare in profondità e finalmente sento il suo sperma caldo invadermi come un torrente in piena.
Urlo di nuovo di piacere.
Quando esce mi mette in bocca il suo cazzo, da cui fuoriescono ancora fiotti di sperma.
Lecco e ingoio deliziata.
Resto col suo cazzo in mano a lungo, baciandolo e leccandolo, mentre lui si diverte a raccogliere i residui di sborra e farmeli leccare.
Mandiamo qualche foto a tuo marito?
Non ci provare Carlo, soffrirebbe troppo.
Ma senti la troia! Gli metti le corna con tutti quelli che ti capitano a tiro e poi fai la santarella.
Mi eccita, lo sai Carlo, scopare con te mi eccita parecchio, ma tu sei il suo migliore amico, cazzo, sarebbe crudele da parte mia.
Come sapete sono su Telegram @seduzioneamaranto e su Instagram @ladyam.annamaria
Un ricco antiquario, non bada a spese per i suoi migliori clienti. Mio marito non ci sarebbe stato nei prossimi giorni, quale migliore occasione per rivedere Carlo il cui cazzo mi manca da morire?
Organizzo il tutto. Il giorno prima attrezziamo una cena a tre con Carlo.
Già quando mio marito va in cantina a prendere due bottiglie di vino si avventa sulla mia fica martoriandola con le sue mani da falegname dopo avermi strappato gli slip. Grondo di piacere, ma devo aspettare. Per fortuna mio marito deve accompagnare mia figlia. Carlo mi salta addosso. Mi lecca la fica con una tale veemenza che vengo subito. Mi avvento sul suo cazzo, lo lecco avidamente fino a quando mi allarga le gambe e con la sua forza bruta mi riempie la fica col suo cazzo. Un colpo solo, una sferzata, che mi penetra fino in fondo lasciandomi senza fiato. Spinge con la sua solita forza, veloce, implacabile, resistente fino a quando mi fa venire ancora.
Carlo aveva una resistenza particolare. Spingeva, spingeva senza pietà fino a quando venni di nuovo ansimando.
Allora mi fece girare. Mi leccò il culo, me lo allargò e con due colpi decisi fu dentro in modo ruvido, brutale. Cristo che dolore! Urlai senza ritegno. I miei Siiii, ancora si sprecavano.
Vienimi in culo, ti prego! Mi piaceva essere riempita di sborra calda.
Carlo spingeva, con forza, poi all'improvviso mi tira via, mi fa girare, mi punta il cazzo in faccia e mi esplode il suo sperma. Quelle di Carlo sono vere esplosioni, fucilate che inondano. Gli schizzi si susseguivano rapidamente. In pochi istanti ebbi la faccia coperta di sborra. Lecca, troia, lecca tutto, mi diceva mentre mi passava il cazzo sul viso. Obbedivo fremente di piacere. Volevo stare a leccare ancora a leccare il suo cazzo, ma Carlo mi spinse via. Vatti a pulire, dai che sta tornando. A malincuore obbedii, diedi un'ultima leccata al suo cazzo per tenere in bocca il sapore della sua sborra e andai in bagno a lavarmi, purtroppo.
Il giorno dopo mio marito parte presto per Roma, io e Carlo andiamo a Genova. Per la verità quando Carlo viene a prendermi mi assale, ma lo respingo.
Ora no, Carlo, ho fretta, mi aspettano. Domani a Genova, in hotel abbiamo tutto il tempo. Promesso.
A Genova accade quel che racconto in altra cronaca.
Avevo promesso a Carlo che avremmo scopato quella sera, ma non fu possibile perché l'antiquario mi tenne nella sua villa.
Carlo si incazzo' non poco.
Il giorno dopo, quando finii con l'antiquario e i suoi clienti corsi in hotel dove Carlo mi aspettava.
Il tempo di entrare in stanza e dal suo sguardo capisco tutto. È davvero incazzato, mi guarda in cagnesco. So che me la farà pagare, e la cosa mi eccita. Mi spoglio subito.
Sono tutta tua Carlo, fai di me ciò che vuoi.
Mi fa leccare a lungo il suo cazzo mentre mi tira i capelli. Poi si allunga sul letto e mi fa salire su di lui. Mi penetra con decisione e con potenti pacche al culo mi fa galoppare, mentre mi strizza i capezzoli. Un minuto e vengo.
Carlo resiste molto.
Io vengo urlando e lui continua a spingermi, a farmi muovere, facendomi diventare la fica arroventata. Ma non è contento. Mi spinge via, mi gira. So che vuole fare. Sento le sue mani da falegname aprirmi il culo. La sua lingua mi rovista dentro, e poi infila un dito, in profondità. Pochi secondi e sento il suo cazzo aprirmi il culo con una forza che mi manda fuori di testa. Prende a pompare, mentre io urlo e mi dimeno. Mi schiaffeggia con forza le natiche, mentre io prendo a masturbarmi.
Sborrami nel culo, ti prego Carlo, ti prego.
Continua a scoparmi con veemenza, mentre io vengo di nuovo.
Mi spinge via, mi fa girare.
Sono pronta, spalanco la bocca. Pochi secondi e il getto che mi investe è devastante. Ho già la bocca piena, ingoio, mentre altri fiotti mi ricoprono la faccia. Non capisco più nulla, ingoio, lecco, raccolgo con le dita. Non so quanti fiotti mi investono. Quando finalmente smette gli afferro il cazzo e prendo a leccarlo con voracità. Me lo passo sul viso, a lungo.
Rimasi a lungo a leccare il cazzo di Carlo, lo usavo per raccogliere la sborra dal viso e ingoiarla, mentre lui con le sue dita andava a raccogliere quella che mi defluiva sul collo e sulle tette e me la metteva in bocca.
Però ti avevo detto di sborrarmi nel culo, sei un vero porco!
Gli dissi mentre gustavo le ultime gocce del suo sperma.
Senza dire niente si alza, prende il telefono e ordina da mangiare.
Che fai? Gli chiedo.
Ho fame, tu vatti a lavare, troia.
Vado a farmi la doccia, quando esco mi asciugo con calma.
Prendo gli abiti puliti dalla mia piccola valigia, ma mentre stò per indossare gli slip mi ferma.
Resta nuda e vatti a mettere sul letto.
Avevo buone sensazioni...
Bussano alla porta, mi copro. Carlo mi toglie l'asciugamano di dosso e mi spinge verso il letto.
Devi rimanere nuda, chiaro?
Apre, entra il cameriere con un vassoio.
Mi guarda interdetto.
Posa là, ragazzo, gli dice Carlo in tono brusco.
Vuoi guadagnarti 50 euro? Gli chiede sorridendo.
Si, dica pure, fa il cameriere.
Sei capace a incularti quella? Gli chiede indicando me.
Se riesci a sborrarle in culo questi sono tuoi, e gli sventola una banconota da 50 sotto il naso.
Qualche attimo di esitazione, poi si avvicina a me mentre estrae il suo cazzo.
Forza! Mi dice Carlo.
Inizio a fare un pompino al giovane.
Dai girati, mi fa Carlo spingendomi.
Leccale il culo, dai, dice al cameriere.
Carlo guarda e dà i suoi ordini in modo secco, mentre mangia il suo tramezzino.
Dai fammi vedere come la inculi.
Il giovane si dà da fare, spinge con energia, entra, comincia a pompare, dapprima lentamente, poi sempre più forte fino a quando mi esplode dentro.
Sento la sua sborra calda invadermi il culo.
Esce, guarda Carlo.
Ok, puoi andare gli dice. Lo osserva mentre si ricompone, gli mette in mano la banconota, gli da una pacca sulla spalla e lo congeda.
Sei soddisfatta troia? Mi chiede mentre mi do da fare per pulirmi.
Molto, finalmente uno che mi sa riempire come piace a me, gli rispondo guardandolo negli occhi.
Mi afferra, mi mette un dito nel culo, lo ricaccia sporco di sborra e me lo mette in bocca.
Allora lecca tutto, puttana.
Lo faccio con piacere, mentre lui col cazzo in mano è pronto a penetrarmi la fica.
Non vedo l'ora.
Lo sento entrare con una veemenza insolita.
Spinge con una energia decisa, forte.
Urlo di piacere mentre vengo contorcendomi.
Sborrami nella fica, ti prego, riempimi la fica! Gli dico afferrandolo con le mani..
Spinge in modo forsennato tenendomi la grossa mano sul collo.
Sento il suo cazzo vibrare in profondità e finalmente sento il suo sperma caldo invadermi come un torrente in piena.
Urlo di nuovo di piacere.
Quando esce mi mette in bocca il suo cazzo, da cui fuoriescono ancora fiotti di sperma.
Lecco e ingoio deliziata.
Resto col suo cazzo in mano a lungo, baciandolo e leccandolo, mentre lui si diverte a raccogliere i residui di sborra e farmeli leccare.
Mandiamo qualche foto a tuo marito?
Non ci provare Carlo, soffrirebbe troppo.
Ma senti la troia! Gli metti le corna con tutti quelli che ti capitano a tiro e poi fai la santarella.
Mi eccita, lo sai Carlo, scopare con te mi eccita parecchio, ma tu sei il suo migliore amico, cazzo, sarebbe crudele da parte mia.
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