La prima volta di una moglie pudica 4
di
master651@libero.it
genere
dominazione
Sei stata brava è arrivato il momento di far vedere a tuo marito i tuoi progressi, stasera usciamo a cena tutti e tre insieme”
e lei rispose “si mio Padrone grazie”. Verso le 18.00 chiamai il marito e gli dissi che saremmo usciti a cena tutti e tre e di farsi trovare pronto per le 20 lui confermò e cosi chiusi la chiamata.
Alle 19.00 chiamai la schiava e le ordinai di prepararsi, Abito lungo scollato con un grande spacco laterale, niente reggiseno, autoreggenti nere, perizoma e per concludere un paio di decolletè con tacco 12 nere lucide. Le ordinai anche di venire a farsi vedere prima di indossare l’abito che avrei avuto un regalo da darle. Dopo una decina di minuti la vidi apparire sulla porta, era meravigliosa, autoreggenti e scarpe, perizoma e quei due seni meravigliosi al vento. Le ordinai di avvicinarsi ed una volta vicino le ordinai di abbassarsi il perizoma cosa che lei fece prontamente, la feci voltare e controllai che il plug anale fosse ancora ben inserito. La feci voltare di nuovo e tirai fuori dalla mia tasca un vibratore di quegli interni con il comando a distanza, le ordinai di bagnarlo con la sua saliva, lei lo fece subito e appena pronto lo infilai nella sua fica e poi le ordinai di ritirarsi su il perizoma. Una volta fatto provai il comando per vedere se la vibrazione lo avesse fatto cadere, appena iniziò la vibrazione lei cominciò a stringere le gambe e ad ansimare, notando che il vibratore non si sarebbe mosso lo spensi. Lei a quel punto cominciò a lamentarsi su come avrebbe potuto fare al ristorante con il plug anale ed il vibratore in funzione, le risposi che era una cosa di cui non si sarebbe dovuta preoccupare, lei cercava di ribattere ma la zittii subito dicendole che se avesse ancora continuato al nostro ritorno dalla cena sarebbe stata punita e la rimandai immediatamente a finire di prepararsi.
Quando fu completamente vestita ritornò da me, avevo appena finito di vestirmi e dovevo solo allacciarmi le scarpe, un paio di crime london con la cerniera laterale, la feci avvicinare e le ordinai di tirarmi su la cerniera delle scarpe, lei rispose subito si padrone. Una volta pronti uscimmo di casa, lei cercò di avvicinarsi alla macchina, ma la fermai subito, le dissi che saremmo andati a piedi a prendere suo marito tanto erano solo 5 minuti di strada ed intanto io mi sarei divertito con il vibratore interno. Ci incamminammo ed io accesi subito il vibratore lei stringeva le gambe ma non riusciva a camminare bene cosi si fermò e mi disse che non ce l’avrebbe fatta, io spazientito spensi il vibratore e le dissi che per questo al nostro ritorno dalla cena sarebbe stata punita.
Arrivammo all’appuntamento con il marito, lasciando lei indietro mi avvicinai all’uomo e gli strinsi la mano salutandolo e dicendogli di prendere la macchina, lui si voltò ed andò a prendere l’auto, lei ci rimase male perché mi disse che lo avrebbe voluto salutare ma io prontamente le dissi che per ora lei era solamente la mia schiava e che sarebbe tornata da lui solo quando sarebbe stata schiava in tutto e per tutto.
Nel frattempo arrivò il marito con l’auto io aprii la portiera posteriore e la feci accomodare sul sedile dietro, chiusi la portiera e mi accomodai sul sedile accanto al marito. Si parti, il ristorante non era lontano una quindicina di minuti in auto, durante il tragitto conversavo amabilmente con il marito quando ad un certo punto lei cercò di intervenire, mi voltai immediatamente e la freddai con lo sguardo tanto che lei abbassò gli occhi e disse scusa padrone. Il marito assistendo alla scena si congratulò con me dicendomi che stava già imparando a stare al suo posto, io dal canto mio gli risposi che quello non era nulla e che si sarebbe meravigliato di quante cose avesse imparato. Arrivati al ristorante ci accomodammo al tavolo ed una volta seduti misi una mano in tasca ed azionai il vibratore che aveva lei all’interno, lei ebbe subito un sussulto ed incrociò immediatamente le gambe diventando tutta rossa in viso. Il marito accorgendosi del suo rossore mi chiese cosa stesse succedendo ed io gli dissi che a fine cena lo avrebbe scoperto.
Arrivò il cameriere a prendere le ordinazioni e quando arrivò il suo turno di ordinare con voce balbettante chiese un antipasto di mare e un primo agli scampi mentre io dalla mia tasca aumentavo le vibrazioni. Mentre aspettavamo le pietanze parlavo con il marito, mentre lei si bagnava sempre di più. Mentre mangiavamo lei cercava di stringere le gambe il più possibile e muovendosi per farlo stimolava anche il suo culo con il plug inserito. Quando alla fine arrivò il dessert aumentai ancora la vibrazione e lei venne soffocando le sue grida di piacere in sospiri affannati. Quando arrivò il conto le ordinai di andare in bagno, di togliersi perizoma e vibratore e di tenerli in mano portandoli al tavolo. Lei prontamente si alzò e incamminandosi verso il bagno disse “si Padrone”. Dopo alcuni minuti fece ritorno al tavolo con una mano chiusa a pugno, mi si avvicinò e fece per darmi quello che le avevo chiesto, io la fermai e le dissi “ no a me dalle a lui “ indicando il marito, lei arrossendo in volto si voltò e posò il tutto nelle mani del marito, Quando lui si accorse di cosa si trattava e trovò il suo perizoma fradicio, si voltò verso di me e mi sorrise. Pagammo il conto e ci dirigemmo verso casa. Una volta arrivati lui fece per congedarsi ma io lo fermai dicendogli che si doveva fermare per vedere i progressi della moglie. Continua.
Per commenti suggerimenti o qualsiasi altra cosa mi trovate qui: master651@libero.it
e lei rispose “si mio Padrone grazie”. Verso le 18.00 chiamai il marito e gli dissi che saremmo usciti a cena tutti e tre e di farsi trovare pronto per le 20 lui confermò e cosi chiusi la chiamata.
Alle 19.00 chiamai la schiava e le ordinai di prepararsi, Abito lungo scollato con un grande spacco laterale, niente reggiseno, autoreggenti nere, perizoma e per concludere un paio di decolletè con tacco 12 nere lucide. Le ordinai anche di venire a farsi vedere prima di indossare l’abito che avrei avuto un regalo da darle. Dopo una decina di minuti la vidi apparire sulla porta, era meravigliosa, autoreggenti e scarpe, perizoma e quei due seni meravigliosi al vento. Le ordinai di avvicinarsi ed una volta vicino le ordinai di abbassarsi il perizoma cosa che lei fece prontamente, la feci voltare e controllai che il plug anale fosse ancora ben inserito. La feci voltare di nuovo e tirai fuori dalla mia tasca un vibratore di quegli interni con il comando a distanza, le ordinai di bagnarlo con la sua saliva, lei lo fece subito e appena pronto lo infilai nella sua fica e poi le ordinai di ritirarsi su il perizoma. Una volta fatto provai il comando per vedere se la vibrazione lo avesse fatto cadere, appena iniziò la vibrazione lei cominciò a stringere le gambe e ad ansimare, notando che il vibratore non si sarebbe mosso lo spensi. Lei a quel punto cominciò a lamentarsi su come avrebbe potuto fare al ristorante con il plug anale ed il vibratore in funzione, le risposi che era una cosa di cui non si sarebbe dovuta preoccupare, lei cercava di ribattere ma la zittii subito dicendole che se avesse ancora continuato al nostro ritorno dalla cena sarebbe stata punita e la rimandai immediatamente a finire di prepararsi.
Quando fu completamente vestita ritornò da me, avevo appena finito di vestirmi e dovevo solo allacciarmi le scarpe, un paio di crime london con la cerniera laterale, la feci avvicinare e le ordinai di tirarmi su la cerniera delle scarpe, lei rispose subito si padrone. Una volta pronti uscimmo di casa, lei cercò di avvicinarsi alla macchina, ma la fermai subito, le dissi che saremmo andati a piedi a prendere suo marito tanto erano solo 5 minuti di strada ed intanto io mi sarei divertito con il vibratore interno. Ci incamminammo ed io accesi subito il vibratore lei stringeva le gambe ma non riusciva a camminare bene cosi si fermò e mi disse che non ce l’avrebbe fatta, io spazientito spensi il vibratore e le dissi che per questo al nostro ritorno dalla cena sarebbe stata punita.
Arrivammo all’appuntamento con il marito, lasciando lei indietro mi avvicinai all’uomo e gli strinsi la mano salutandolo e dicendogli di prendere la macchina, lui si voltò ed andò a prendere l’auto, lei ci rimase male perché mi disse che lo avrebbe voluto salutare ma io prontamente le dissi che per ora lei era solamente la mia schiava e che sarebbe tornata da lui solo quando sarebbe stata schiava in tutto e per tutto.
Nel frattempo arrivò il marito con l’auto io aprii la portiera posteriore e la feci accomodare sul sedile dietro, chiusi la portiera e mi accomodai sul sedile accanto al marito. Si parti, il ristorante non era lontano una quindicina di minuti in auto, durante il tragitto conversavo amabilmente con il marito quando ad un certo punto lei cercò di intervenire, mi voltai immediatamente e la freddai con lo sguardo tanto che lei abbassò gli occhi e disse scusa padrone. Il marito assistendo alla scena si congratulò con me dicendomi che stava già imparando a stare al suo posto, io dal canto mio gli risposi che quello non era nulla e che si sarebbe meravigliato di quante cose avesse imparato. Arrivati al ristorante ci accomodammo al tavolo ed una volta seduti misi una mano in tasca ed azionai il vibratore che aveva lei all’interno, lei ebbe subito un sussulto ed incrociò immediatamente le gambe diventando tutta rossa in viso. Il marito accorgendosi del suo rossore mi chiese cosa stesse succedendo ed io gli dissi che a fine cena lo avrebbe scoperto.
Arrivò il cameriere a prendere le ordinazioni e quando arrivò il suo turno di ordinare con voce balbettante chiese un antipasto di mare e un primo agli scampi mentre io dalla mia tasca aumentavo le vibrazioni. Mentre aspettavamo le pietanze parlavo con il marito, mentre lei si bagnava sempre di più. Mentre mangiavamo lei cercava di stringere le gambe il più possibile e muovendosi per farlo stimolava anche il suo culo con il plug inserito. Quando alla fine arrivò il dessert aumentai ancora la vibrazione e lei venne soffocando le sue grida di piacere in sospiri affannati. Quando arrivò il conto le ordinai di andare in bagno, di togliersi perizoma e vibratore e di tenerli in mano portandoli al tavolo. Lei prontamente si alzò e incamminandosi verso il bagno disse “si Padrone”. Dopo alcuni minuti fece ritorno al tavolo con una mano chiusa a pugno, mi si avvicinò e fece per darmi quello che le avevo chiesto, io la fermai e le dissi “ no a me dalle a lui “ indicando il marito, lei arrossendo in volto si voltò e posò il tutto nelle mani del marito, Quando lui si accorse di cosa si trattava e trovò il suo perizoma fradicio, si voltò verso di me e mi sorrise. Pagammo il conto e ci dirigemmo verso casa. Una volta arrivati lui fece per congedarsi ma io lo fermai dicendogli che si doveva fermare per vedere i progressi della moglie. Continua.
Per commenti suggerimenti o qualsiasi altra cosa mi trovate qui: master651@libero.it
1
voti
voti
valutazione
2
2
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La prima volta di una moglie pudica 3
Commenti dei lettori al racconto erotico