La vicina
di
Mazzamauro
genere
etero
Ti ho visto figlia mia che scopavi sul tavolo col panettiere: ho visto il cazzo entrare e uscire dalla tua figa tante volte: una chiavata! Il panettiere scappa con il cazzo ancora duro. Fammi vedere esattamente come stavate facendo! Niente, ero a gambe aperte con la figa aperta e lui mi infilava il cazzo dentro! Non ho ben capito, ripetiamo! Vedi il mio cazzo? Si, e' grosso! Bene, apri le gambe, apri la figa! Vuoi mettermi dentro quell'uccello gigante? Altrimenti non capisco bene! Hoi, hoi, mi rompi la figa! Prendilo tutto dentro! Hoi, sei arrivato in fondo! E' mezzo fuori! Dai, spingi! E' entrato un altro po'! Adesso vengo fuori e dentro come il panettiere! Padre che gusto! Stai per venire? Sono gia' venuta! Col panettiere sono venuta gia' 6 volte! Bene, si vede dal brodo di figa che ti esce! Sai che hai una figa meglio della mamma? Anche della domestica che chiavi tutte le sere? Beh, no: qella ha la figa a truciolo: il mio cazzo deve fare tante giravolte! Ma lei gode tanto! E dove sborri? Con te dentro, con lei pure! Non dire alla mamma che ti ho messo il cazzo in figa! Allora domani shopping! Paghi tu! Si ma quando me la ridai? Presto: oggi non abbiamo fatto una bella chiavata; la mia figa non si accontenta! Alla prossima chiavata! Ciao
5
voti
voti
valutazione
4
4
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La vicina
Commenti dei lettori al racconto erotico