Confessione calda
di
Bel cornuto
genere
confessioni
Maturi con una storia sessuale abbastanza trasgressiva , da giovani giocammo con coppie con scambio completo e con un solo singolo purtroppo . Con l’arrivo della prole tutto finì , riprendendo parecchi Noi copanni dopo a giocare ma solo dentro la coppia ricordando il passato e fantasticando cose porche , una ldi queste sarebbe stata di scoprire se mi avesse fatto le corna durante il nostro rapporto . Naturalmente io avrei sperato di rivederla con un’altro maschio ma non ne voleva sapere ,mi parlava scopando che avrebbe preso altri cazzi ma lo faceva solo perchè sapeva che quello era il top della mia eccitazione. Insistevo continuamente mentre facevamo sesso di raccontarmi qualche tradimento anche solo pensato e che non mi sarei assolutamente arrabiato nel caso lo avesse fatto. Ormai a letto l’argomento che si rièpresentava era quello , finchè una notte mntre ci toccavamo lei mi disse : ti ricordi Roberto , il mio collega di levoro che anni fa ti dissi che mi piaceva , io rammentai subito e il cazzo in mano sua si ingrossò immediatamente e , con la gola secca dissi si ricordo , mi piaceva realmente e tutti in ufficio se ne accorsero , il cazzo mi scoppiava e con un fil di voce dissi e cosa successe? Sicuro di volerlo sapere? Le fermai la mano per non sborrare . Dai la incitai , va bene Roberto era fidanzato ma a me piaceva da morire e glielo feci notare per molto tempo finchè un giorno ci ritrovammo per caso in archivio al piano superiore dell’ufficio un pò impacciati dalla situazione ma ci avvicinammo e ci baciammo a lungo con la lingua intrecciata abbracciati ci toccavamo come dopo una lunga astinenza , io mi bagnai e sentivo il suo cazzo duro premere la mia pancia , melo riprese in mano e sborrai tantissimo poi la feci venire e ci addormentammo con la promessa di continuare il racconto le sere a venire . Passò qualche giorno e non sempre potendo scopare la sera io mi segai per diverse volte aspettando con ansia . Finalmente arrivò la serata estiva da soli in casa con finestre spalancate e nudi nel letto giocammo un pò leccandola e facndomi lei un pò succhiate al cazzo già troppo eccitato aspettando il resto del racconto . Dai le dissi , non ce la faccio più ad aspettare toccandole la figa bagnata e sfregando il clitoride come piace a lei . Mi disse che ci furono diversi incontri in archivio riuscendo a volte col poco tempo a prenderlo un pò in bocca e farsi sditalinare , senza mai arrivare al dunque da ambo le parti . Mia moglie disse che comunque erano momenti eccitanti e che Roberto aveva un signor cazzobello largo come piace a mia moglie . Le chiesi se era più dotato di me e mi rispose solo in grandezza la lughezza era uguale . In ufficio ormai sapevano nonostante la segretezza deli incontri . I colleghi di mia moglie mi conoscevano perciò sapevano che ero cornuto e la cosa a distanza di tempo mi eccitò maggiormente .
Arrivò agosto e in ufficio fecero le ferie a turni e I primi giorni fino alle vacanze toccava a mia moglie a Roberto e un’altra impiegata . Mia moglie mi rammentò che un giorno non tornò a pranzo perchè indietro col lavoro , me ne ricordai e quel giorno successe . L’altra collega fece la pausa pranzo ma Roberto e mia moglie no , una volta soli salirono in archivio , lui la spogliò dei pochi panni poi si abbassò I pantaloni e mia moglie lo prese in bocca poi la mise a pecorina e la chiavò per mezzora procurandole due orgasmi e riempiendola di sborra bollente ( prendeva la pillola) . Quello fu l’inizio di un rapporto che durò tutta l’estate e , col senno di poi ricordai un periodo di coppia un pò teso . Inutile dire che scopammo godendo entrambi quella sera e tante sere a venire facendomi raccontare ogni particolare tipo che la portò in campagna una sera mentre ero al bar e scoparono nudi fuori dall’auto . Dalla confessione ogni tanto in intimità mi chiama cornuto e io ne godo .
Arrivò agosto e in ufficio fecero le ferie a turni e I primi giorni fino alle vacanze toccava a mia moglie a Roberto e un’altra impiegata . Mia moglie mi rammentò che un giorno non tornò a pranzo perchè indietro col lavoro , me ne ricordai e quel giorno successe . L’altra collega fece la pausa pranzo ma Roberto e mia moglie no , una volta soli salirono in archivio , lui la spogliò dei pochi panni poi si abbassò I pantaloni e mia moglie lo prese in bocca poi la mise a pecorina e la chiavò per mezzora procurandole due orgasmi e riempiendola di sborra bollente ( prendeva la pillola) . Quello fu l’inizio di un rapporto che durò tutta l’estate e , col senno di poi ricordai un periodo di coppia un pò teso . Inutile dire che scopammo godendo entrambi quella sera e tante sere a venire facendomi raccontare ogni particolare tipo che la portò in campagna una sera mentre ero al bar e scoparono nudi fuori dall’auto . Dalla confessione ogni tanto in intimità mi chiama cornuto e io ne godo .
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