Il compagno nerd 2
di
s87man
genere
gay
Giovanni si toglie il costume in modo repentino e lo appoggia a bordo piscina proprio dietro la mia testa. Anche io mi tolgo il costume e lo appoggio al bordo.
Subito dopo sento il cazzo di Giovanni che mi tocca l’addome e la sua mano mi stringe il cazzo come a volerlo tirare verso di sé.
Per un secondo penso di allontanarlo, poi quando inizia a massaggiarlo mi lascio andare. Decido anche io di toccare il suo cazzo e non appena mi avvicino il suo pelo folto mi manda in estasi. Allora comincio a toccargli le palle che sono pelosissime e belle grosse.
Appena lo tocco inizia a baciarmi in modo deciso e con la lingua, tanto che anche io apro la bocca più che posso per accogliere la sua, facendo resistenza con la mia. Mentre lo bacio sentire la sua barba sul mio viso mi eccita molto. Mi spiace non averla folta uguale per non fargli provare lo stesso.
“Che bel cazzo che hai Matte!” mi dice mentre si stacca leggermente dalla mia bocca, mi fissa negli occhi e continua a segarmelo. La sua presa è molto decisa e con la mano mi prende tutta l’asta lasciandomi fuori solo una parte cappella. “Segami anche tu dai” mi dice.
Sentire quel pelo così folto mi ha fermato a toccargli le palle e la regione inguinale, non gli ho ancora preso in mano in cazzo. Alla sua richiesta lo faccio. Trovo un cazzo sicuramente più largo del mio e un po’ incurvato di lato, a differenza del mio che è bello dritto. Con la mano sento anche la cappella che è più grossa della mia.
“Sei messo bene eh, Giovanni” gli dico sorridendo.
Inizialmente ride, poi mi prende il collo con entrambe le mani e dice “Ti spiace?”.
Tende a fare pressione sul mio collo tanto che devo mettermi ancora sulle punte. Continuo a segarlo in questa posizione e poi rispondo “Assolutamente no!”
Mi risponde “Allora continua a segarmi da bravo” e poi inizia nuovamente a limonarmi obbligandomi con le mani al collo a tenere la testa ferma e a prendere la sua lingua nella mia bocca.
Essendo i nostri membri ormai a stretto contatto, decido di prenderli entrambi con una mano e tenendoli attaccati sego contemporaneamente il mio cazzo e il suo. Sembra piacergli perché comincia a emettere dei piccoli lamenti e segue il mio massaggio con dei colpi di bacino, dolci e lenti.
Le sue mani abbandonano il mio collo e si abbassano sino ai capezzoli dove comincia a schiacciarmeli. Il capezzolo con il piercing mi fa un po’ male e tendo a ritrarmi. Per farmi ancora più suo mi alza nuovamente prendendomi da sotto le ascelle e mi porta a sé, inducendomi a avvinghiarmi con le mie gambe al suo bacino e con le braccia intorno al suo collo.
Mentre ci fissiamo negli occhi, con il mio cazzo che poggia sul suo addome peloso, abbassa le braccia e comincia a sostenermi in quella posizione prendendomi dai glutei. Li massaggia inizialmente dolcemente e poi con una presa sempre più forte, quasi fastidiosa, tendendo anche ad allargameli per mettere in mostra il buchetto.
È la prima volta che mi provano a toccare lì e mi viene istintivo quasi oppormi, ma Giovanni comincia a sfiorarmi proprio lì con un dito.
“Che c’è Matte, non ti piace?” mi domanda.
Mi piace moltissimo quella sensazione nuova, gli rispondo “Continua pure” e chiudo gli occhi cominciando a baciarlo con insistenza.
Appoggia quel dito prima leggermente e poi prova ad entrare in profondità, tanto che il mio corpo comincia a sussultare e comincio a dare dei colpi di bacino cercando di provare piacere nello stimolare il mio cazzo contro il suo addome.
Giovanni è molto eccitato, toglie il dito, mi alza un pochino facendo presa sul culo, lo allarga ancora un po’ e stringendomi forte a sé comincia a colpire la mia zona perineale con il suo cazzo in modo ritmico. Sono completamente suo e comincio a emettere dei lamenti anche io.
Dopo qualche minuto, mi fa scendere e stando in piedi di fronte a me mi dice “Vedi che cazzo mi hai fatto venire?”. Sotto l’acqua scorgo questo membro decisamente grosso e peloso e mi dice che ho un culo fantastico.
“Grazie Giova, è la prima volta che me lo dicono” rispondo io ridendo.
“Ok ora dobbiamo fare sul serio, rientriamo in casa?” mi dice.
Un po’ deluso per aver interrotto quel bel momento, ma comunque eccitato per quello che sarebbe arrivato rispondo “Va bene, andiamo a prendere i costumi e rientriamo.”
Continua …
Subito dopo sento il cazzo di Giovanni che mi tocca l’addome e la sua mano mi stringe il cazzo come a volerlo tirare verso di sé.
Per un secondo penso di allontanarlo, poi quando inizia a massaggiarlo mi lascio andare. Decido anche io di toccare il suo cazzo e non appena mi avvicino il suo pelo folto mi manda in estasi. Allora comincio a toccargli le palle che sono pelosissime e belle grosse.
Appena lo tocco inizia a baciarmi in modo deciso e con la lingua, tanto che anche io apro la bocca più che posso per accogliere la sua, facendo resistenza con la mia. Mentre lo bacio sentire la sua barba sul mio viso mi eccita molto. Mi spiace non averla folta uguale per non fargli provare lo stesso.
“Che bel cazzo che hai Matte!” mi dice mentre si stacca leggermente dalla mia bocca, mi fissa negli occhi e continua a segarmelo. La sua presa è molto decisa e con la mano mi prende tutta l’asta lasciandomi fuori solo una parte cappella. “Segami anche tu dai” mi dice.
Sentire quel pelo così folto mi ha fermato a toccargli le palle e la regione inguinale, non gli ho ancora preso in mano in cazzo. Alla sua richiesta lo faccio. Trovo un cazzo sicuramente più largo del mio e un po’ incurvato di lato, a differenza del mio che è bello dritto. Con la mano sento anche la cappella che è più grossa della mia.
“Sei messo bene eh, Giovanni” gli dico sorridendo.
Inizialmente ride, poi mi prende il collo con entrambe le mani e dice “Ti spiace?”.
Tende a fare pressione sul mio collo tanto che devo mettermi ancora sulle punte. Continuo a segarlo in questa posizione e poi rispondo “Assolutamente no!”
Mi risponde “Allora continua a segarmi da bravo” e poi inizia nuovamente a limonarmi obbligandomi con le mani al collo a tenere la testa ferma e a prendere la sua lingua nella mia bocca.
Essendo i nostri membri ormai a stretto contatto, decido di prenderli entrambi con una mano e tenendoli attaccati sego contemporaneamente il mio cazzo e il suo. Sembra piacergli perché comincia a emettere dei piccoli lamenti e segue il mio massaggio con dei colpi di bacino, dolci e lenti.
Le sue mani abbandonano il mio collo e si abbassano sino ai capezzoli dove comincia a schiacciarmeli. Il capezzolo con il piercing mi fa un po’ male e tendo a ritrarmi. Per farmi ancora più suo mi alza nuovamente prendendomi da sotto le ascelle e mi porta a sé, inducendomi a avvinghiarmi con le mie gambe al suo bacino e con le braccia intorno al suo collo.
Mentre ci fissiamo negli occhi, con il mio cazzo che poggia sul suo addome peloso, abbassa le braccia e comincia a sostenermi in quella posizione prendendomi dai glutei. Li massaggia inizialmente dolcemente e poi con una presa sempre più forte, quasi fastidiosa, tendendo anche ad allargameli per mettere in mostra il buchetto.
È la prima volta che mi provano a toccare lì e mi viene istintivo quasi oppormi, ma Giovanni comincia a sfiorarmi proprio lì con un dito.
“Che c’è Matte, non ti piace?” mi domanda.
Mi piace moltissimo quella sensazione nuova, gli rispondo “Continua pure” e chiudo gli occhi cominciando a baciarlo con insistenza.
Appoggia quel dito prima leggermente e poi prova ad entrare in profondità, tanto che il mio corpo comincia a sussultare e comincio a dare dei colpi di bacino cercando di provare piacere nello stimolare il mio cazzo contro il suo addome.
Giovanni è molto eccitato, toglie il dito, mi alza un pochino facendo presa sul culo, lo allarga ancora un po’ e stringendomi forte a sé comincia a colpire la mia zona perineale con il suo cazzo in modo ritmico. Sono completamente suo e comincio a emettere dei lamenti anche io.
Dopo qualche minuto, mi fa scendere e stando in piedi di fronte a me mi dice “Vedi che cazzo mi hai fatto venire?”. Sotto l’acqua scorgo questo membro decisamente grosso e peloso e mi dice che ho un culo fantastico.
“Grazie Giova, è la prima volta che me lo dicono” rispondo io ridendo.
“Ok ora dobbiamo fare sul serio, rientriamo in casa?” mi dice.
Un po’ deluso per aver interrotto quel bel momento, ma comunque eccitato per quello che sarebbe arrivato rispondo “Va bene, andiamo a prendere i costumi e rientriamo.”
Continua …
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