Il mio amico d'infanzia mi sborra in faccia...

di
genere
gay

Ieri ho fatto un viaggio con un amico d'infanzia, parlavamo delle solite cose da ragazzi, l'argomento principale erano i pompini....
Poi siamo arrivati a destinazione e sembrava finita così.

Al ritorno, in macchina abbiamo ripreso il discorso pompini. 
Scherzando mi dice che mi dà 100 euro se gli faccio un pompino.
Io gli dico che per 100 euro al massimo te lo Tocco , massimo una sega.
Una sega ti posso dare 10 euro, dice.
10 euro ti seghi da solo.
Se vuoi una sega minimo 50 .
50 ti li do per una sega con sborrata in bocca.
Ma sei scemo? Tanto vale che te lo succhio allora.
E succhiamelo dai....
No non te lo succhio.
Ti sego per 50 euro.
E ti sborro in ,bocca però.
In bocca no, ti attacchi al cazzo.
Ok te lo tocco e tu mi seghi e ti bevi la mia sborra.
Non mi sborri in bocca.
Ok , almeno ti fai sborrare in faccia?


Io ci penso, non rispondo subito e lui insiste...


Dai fatti sborrare in faccia , insiste.

Non rispondo, ma con la Mano gli vado sulla coscia , indossa dei jeans, gli tocco la coscia siamo in macchina.

Accosta..... gli dico.

Si ferma in una piazzola di sosta , siamo in autostrada sono le 23,40 e fa buio.
La mia mano è sempre sulla sua coscia, lui da due giri allo schienale e lo inclina indietro.
Si appoggia con la testa e chiude gli occhi...
Mi rendo conto che mi è venuto il cazzo duro....
Con la mano mi avvicino al suo uccello 
Lo accarezzo sopra i jeans e lo sento.
Lo ha barzotto.
La mia mano segue il profilo del suo uccello, su e giù, alcune volte.
Sono eccitato.
Gli sbottono i jeans,
Uno, due, tre, quattro, tutti i bottoni si aprono molto facilmente 
infilo la mia mano dentro i suoi jeans, ora lo sento proprio bene, ha un uccello notevole , lo accarezzo .


(Faccio una pausa, perché il mio cazzo è così duro che devo smanettarmelo due secondi. Sento anche una goccia che sta uscendo dalla mia cappella e non voglio perderla nelle mutande ma la volgio assaggiare.)

Riprendo il racconto....

La mia mano stava accarezzando il suo cazzo sulle mutande, sempre più duro, ad un certo punto la sua cappella esce dall elastico degli slip.
Che visione incredibile 
Gliela prendo fra pollice e indice e gliela massaggio.
Lui cerca di non farlo notare ma il suo respiro si fa sempre più ansimante.
Io ormai non resisto più.
Col movimento della mano gli faccio scorrere l'elastico delle mutande ed estraggo il suo cazzo ormai durissimo.
Glielo lascio un attimo, lo guardo, svettante , punta dritto verso l'alto , è un nervo duro , bellissimo ,liscio , non è circonciso e lo preferisco, perché mi piace vedere l'uccello che si scappella.

È il momento, anche lui sta aspettando con ansia, 
Lo sento sussurrare un SEGAMI TI PREGO... 
E io lo faccio, non aspettavo altro. La mia mano avvolge il suo palo duro.
Comincio un movimento che conosco bene.
Scendo lentamente sulla sua asta , ma senza scappellarglielo, e poi risalgo lentamente facendo una leggera pressione con la mano.
Mio dio, emette un gemito che mi eccita da morire .
Riprendo il movimento verso il basso , ora gli tiro la pelle leggermente più in basso ma sempre senza scappellarglielo. Risalgo e faccio pressione...
Un altro gemito , gode con la mia mano...
stavo mungendo il mio amico. Ripetevo lo stesso movimento, ma sempre senza scappellarglielo.
I suoi gemiti ormai erano fuori controllo.
Ora è il momento, lo impugno per bene all'altezza della cappella, e molto lentamente inizia il movimento della mia mano verso il basso,
La sua pelle comincia a prendere la forma della cappella, si dilata, vedo la sua punta fuori per metà, il mio movimento continua inesorabile verso il basso, lentamente...

Lo sento sussurrare un

SI SCAPPELLAMELO...

E io glielo scappello!

Faccio una leggera pressione alla base del suo cazzo e risalgo la sua asta,

La pelle torna in posizione,

Non mi fermo, riscendo sempre lentamente, e glielo scappello di nuovo

Stringo , e risalgo, scendo e scappello , risalgo, e riscendo aumentando ogni volta il ritmo.

Gode....

I suoi gemiti e il suo respiro non nascondo quanto sta godendo.

La sega è ormai avviata, ad un ritmo che non gli lascia scampo 

FATTI SBORRARE IN BOCCA 

Mi dice ansimando..

TI PREGO FATTI SBORRARE IN BOCCA 

Lo sai che non voglio,  i patti erano niente sborrata in bocca

TI PREGO SONO ECCITATO A MILLE , SEI UN SEGAIOLO DELLA MADONNA, FATTI SBORARRE IN BOCCA 

In bocca no, dico...

Vieni, gli dico, mentre lo sego per bene...
Vieni, fammi vedere quanta sborra spari.

Ansima, è deciso a sborrarmi in bocca

orami è fuori controllo, gode , gode.
mi mette la mano sulla coscia e si dirige veloce verso il mio uccello che era già duro .
Lo tocca lo sente
Senza pensarci troppo , infila la sua mano sotto la mia tuta e va diretto dentro le mie mutande
Lo afferra , e me lo stringe 

FATTI SBORRARE IN FACCIA 
Mi dice
TE LO STO SMANETTANDO 
I PATTI ERANO CHE SE TE LO TOCCAVO, POTEVO SBORRARTI IN FACCIA

il mio cazzo sta esplodendo,
Ma anche al suo resta davvero poco , la mia sega sta continuando anche se a volte perdo il ritmo perché anche lui mi sta facendo godere.

AVVICINA LA TUA FACCIA AL MIO CAZZO TI PREGO, NON SO QUANTO RESISTERÒ.

Io lo faccio

Mi avvicino al suo uccello con la testa
Sono a pochissimi centimetri dalla sua cappella,
Lo sego con insistenza e gli sussurro le parole magiche:

Vieni,
Vieni forza
Sborrami in faccia
Ti prego
Vieni
Voglio la tua sborra in faccia
Sborra ti prego

Il suo cazzo reagisce alle mie richieste 
La sua mano perde il ritmo fino a fermarsi
Me lo tiene in pugno ma è fermo
Io invece lo sego

Geme 

Gode

VENGO VENGO
VENGO
Grida il mio nome

Sento i suoi schizzi caldi...
Il primo va con forza sulle mie labbra
Ne arriva un secondo, e a sua insaputa ho aperto la mia bocca al suo seme.
Ben 4 schizzi ho ingoiato.
Lui continuava a sborrare, ho perso il conto al decimo schizzo.
Me lo sono puntato ancora sulle labbra , poi sulle guance, uno mi è andato dritto nell'occhio.
Ero completamente ricoperto, considerando che quattro getti li ho ingoiati, ha sborrato come un cavallo.

È sfinito,.lo ho sconfitto

Devo ammettere che per un secondo ho avuto l'istinto di prendeglielo in bocca ....

Fatti guardare , mi dice
Io mi sollevo dal suo cazzo e mi giro verso di lui.
Poi mi guardo nello specchietto retrovisore.
Sono completamente ricoperto di sborra.

Lui solleva il sedile si aggiusta i pantaloni e riparte.

Tieni la sborra in faccia fino a casa , mi dice. Io non dico nulla , mi appoggio al sedile , e mi tengo la sua sborra in faccia.
Piano piano sgocciola, mi cola sulla maglietta.
Quella che avevo sulla fronte e vicino agli occhi comincia lentamente a scendermi sul viso.
Mi giro verso il finestrino, e senza farmi vedere , lecco tutta quella che posso , cerco di farmela sgocciolare in bocca.
Il mio cazzo sta esplodendo, e mi farò presto una sega appena saro a casa.

Ma ancora non sapevo cosa stava per succedere di li a poco.

Continua.....
di
scritto il
2026-07-02
2 . 9 K
visite
2 5
voti
valutazione
6.6
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.