Pensieri lucidi
di
Fiamma
genere
masturbazione
Per me i momenti migliori per toccarmi sono sempre stati due: dopo pranzo, e prima di andare a dormire. Oggi è toccato al dopo pranzo, non che questo precluda un bis dopo cena, ma non ho più 16 anni e i ritmi di diteggiatura nei periodi di normale amministrazione sono rilassati ormai. Che poi, si chiamano ancora ditalini se si usa il manico di una spazzola? Vabbè, alla fine mi sono sdraiata con calma, e non che io abbia deciso razionalmente chissà cosa, intendiamoci, però al prospetto di avere casa libera, la pancia piena e un pomeriggio intero davanti... le cosce si sono aperte da sole.
Vorrei dire che ero ispirata, che sono talmente porca e oscena che quando la mano è arrivata là sotto ero già zuppa al pensiero di pregustarmi un pomeriggio ingordo di orgasmi, ma non è vero, il sangue era impegnato nella digestione di un panino con la frittata e il cervello stava cercando di mettere insieme i pezzi dell'ultimo periodo.
"Off topic ma sono seduta sul balcone e sotto ci sono due ragazzini che si lamentano di aver dato troppo attenzioni a tipe con cui non hanno mai scopato"
"Hahaha, sicura che uno dei due non sono io?"
"Siamo sicuramente noi."
Eccoci qua, due pagliacci. La relazione che abbiamo io e lui si potrebbe definire una botta di culo colossale. Siamo nati in una circostanza perfettamente conforme allo standard di liquidità moderna dei rapporti, con quello che doveva essere un scambio di battute per fare sexting in chat random, una di quelle tipiche cose che ho fatto per una vita intera, per esplorare ""in modo sicuro"" cose che non avrei mai avuto il coraggio di esplorare irl, o più banalmente per placare quel bisogno di attenzioni che non mi dava nessuno, per poi rimanere insoddisfatta uguale. Insomma, cose della gen Z. E poi, come da ancora più cliché per due rammolliti gen Z inguaribili romantici come noi, ci siamo trovati bene e ci siamo affezionati, abbiamo superato la barriera del "guarda come sono troia, ti scrivo solo per le foto del cazzo" e "guarda come sono figo, ti scrivo solo per dirti di metterti a pecora" e abbiamo iniziato a parlare di sera tardi. Se siete mai rimasti in chat post orgasmo (le volte fortunate) di sera tardi con qualcuno (e quel qualcuno è un po' superiore al maschio medio che si gira dall'altro lato e si tira pure la coperta) lo saprete anche voi che è inevitabile che si crei un certo livello di intimità... Alla fine condividevamo lo stesso misto di solitudine, noia e ormoni da placare, si può dire che la nostra collaborazione si sia trasformata da "solo orgasmi" a "principalmente amici". Non che ogni tanto non scappi la foto di una tetta, ma è un beneficio marginale. Lui legge le mie poesie, io guardo i suoi corti e ci incoraggiamo a vicenda. E ringrazio di non essere minimamente il suo tipo e che lui non sia il mio. Non c'è niente di peggio di una scopamicizia online a distanza che è pure con gente che ha/verso cui hai dei sentimenti... come lo so? Eh, ecco, torniamo a come lo so.
Torniamo alla chat che ho spammato all'inizio. In quella chat ci stavamo riferendo al fatto che lui è stato brutalmente friendzonato dalla tipa che piaceva a lui, e io sono stata ampiamente presa per il culo dalla tipa che piaceva a me.
Ci ho messo quanto, tre mesi? Quattro? A tagliare del tutto i ponti con lei, con un messaggio "assertivo e maturo". Che vuol dire che anche se la malessera si meritava il ghosting, perché dopo avermi fatto millemila discorsetti dolci si è fidanzata con un'altra, io, da inguaribile sottona, sono rimasta "per esserle amica" finché non ce la facevo più a fare finta di niente e ho sbroccato: sul diario e con la mia migliore amica, sia chiaro, mica con lei insultandola in faccia come si sarebbe meritata. La zoccola invece si è beccata tre righe di messaggio educato in stile "non sei tu, sono io. Preferisco chiudere" e bella lì. Che poi non ce l'ho veramente con lei, mi rode solo il fatto di essermi affezionata a una bugiarda senza essermi accorta di non essere ricambiata, ecco. O meglio, accorgendomene e restando lì lo stesso a farmi umiliare mentre lei stava già con le dita affondate nella figa di un'altra.
Ogni tanto apro l'ig della nuova ragazza e mi chiedo se vorrebbe saperlo o meno cosa facevamo, se le piacerebbe sapere che quando la sua ragazza era fidanzata con un'altra, e l'altra era fuori a lavorare, restava in chiamata a toccarsi con me, sul letto in cui dormivano assieme... Mi chiedo se questa tipa nuova sia una ragazza sensibile che ci rimane male, o una porca al suo livello che si eccita ancora di più a fare la cosa sbagliata al momento sbagliato. Col quel faccino pulito e i capelli biondi, completamente in contrasto con i tatuaggi in tradizionale che le sporcano gambe e braccia, è una ragazza per me difficile da inquadrare...
Chiudo ig.
Va bene che sono entrambe due belle ragazze, ma mi sento a disagio a strofinare il clitoride con la loro foto in sottofondo e questa puzza di sentimenti stantii che aleggia nel cervello e mi mantiene lucida e vigile.
Chissà se non fossi lucida e se non fosse rimasto nessun sentimento, quanti ditalini mi farei pensando alle dita di una, poi dell'altra. Chissà se abitando più vicina sarei mai arrivata a sbattermi la biondina in segreto sul muretto dove si sono incontrate la prima volta, a mordere quei tatuaggi sulla coscia fino a lasciare i segni, a compiacermi sapendo di rispedirla alla fidanzata col clitoride già martoriato. Sesso cattivo, fatto per puro sfregio e vendetta nei confronti dell'altra, non è che non lo so, ma tanto è solo un pensiero. Continuo a toccarmi finché non arriva un orgasmo ovattato, di quelli fisici e basta. Ho la testa ovunque e da nessuna parte. Mi alzo per lavare ogni traccia di umori lucidi dalla spazzola.
Vorrei dire che ero ispirata, che sono talmente porca e oscena che quando la mano è arrivata là sotto ero già zuppa al pensiero di pregustarmi un pomeriggio ingordo di orgasmi, ma non è vero, il sangue era impegnato nella digestione di un panino con la frittata e il cervello stava cercando di mettere insieme i pezzi dell'ultimo periodo.
"Off topic ma sono seduta sul balcone e sotto ci sono due ragazzini che si lamentano di aver dato troppo attenzioni a tipe con cui non hanno mai scopato"
"Hahaha, sicura che uno dei due non sono io?"
"Siamo sicuramente noi."
Eccoci qua, due pagliacci. La relazione che abbiamo io e lui si potrebbe definire una botta di culo colossale. Siamo nati in una circostanza perfettamente conforme allo standard di liquidità moderna dei rapporti, con quello che doveva essere un scambio di battute per fare sexting in chat random, una di quelle tipiche cose che ho fatto per una vita intera, per esplorare ""in modo sicuro"" cose che non avrei mai avuto il coraggio di esplorare irl, o più banalmente per placare quel bisogno di attenzioni che non mi dava nessuno, per poi rimanere insoddisfatta uguale. Insomma, cose della gen Z. E poi, come da ancora più cliché per due rammolliti gen Z inguaribili romantici come noi, ci siamo trovati bene e ci siamo affezionati, abbiamo superato la barriera del "guarda come sono troia, ti scrivo solo per le foto del cazzo" e "guarda come sono figo, ti scrivo solo per dirti di metterti a pecora" e abbiamo iniziato a parlare di sera tardi. Se siete mai rimasti in chat post orgasmo (le volte fortunate) di sera tardi con qualcuno (e quel qualcuno è un po' superiore al maschio medio che si gira dall'altro lato e si tira pure la coperta) lo saprete anche voi che è inevitabile che si crei un certo livello di intimità... Alla fine condividevamo lo stesso misto di solitudine, noia e ormoni da placare, si può dire che la nostra collaborazione si sia trasformata da "solo orgasmi" a "principalmente amici". Non che ogni tanto non scappi la foto di una tetta, ma è un beneficio marginale. Lui legge le mie poesie, io guardo i suoi corti e ci incoraggiamo a vicenda. E ringrazio di non essere minimamente il suo tipo e che lui non sia il mio. Non c'è niente di peggio di una scopamicizia online a distanza che è pure con gente che ha/verso cui hai dei sentimenti... come lo so? Eh, ecco, torniamo a come lo so.
Torniamo alla chat che ho spammato all'inizio. In quella chat ci stavamo riferendo al fatto che lui è stato brutalmente friendzonato dalla tipa che piaceva a lui, e io sono stata ampiamente presa per il culo dalla tipa che piaceva a me.
Ci ho messo quanto, tre mesi? Quattro? A tagliare del tutto i ponti con lei, con un messaggio "assertivo e maturo". Che vuol dire che anche se la malessera si meritava il ghosting, perché dopo avermi fatto millemila discorsetti dolci si è fidanzata con un'altra, io, da inguaribile sottona, sono rimasta "per esserle amica" finché non ce la facevo più a fare finta di niente e ho sbroccato: sul diario e con la mia migliore amica, sia chiaro, mica con lei insultandola in faccia come si sarebbe meritata. La zoccola invece si è beccata tre righe di messaggio educato in stile "non sei tu, sono io. Preferisco chiudere" e bella lì. Che poi non ce l'ho veramente con lei, mi rode solo il fatto di essermi affezionata a una bugiarda senza essermi accorta di non essere ricambiata, ecco. O meglio, accorgendomene e restando lì lo stesso a farmi umiliare mentre lei stava già con le dita affondate nella figa di un'altra.
Ogni tanto apro l'ig della nuova ragazza e mi chiedo se vorrebbe saperlo o meno cosa facevamo, se le piacerebbe sapere che quando la sua ragazza era fidanzata con un'altra, e l'altra era fuori a lavorare, restava in chiamata a toccarsi con me, sul letto in cui dormivano assieme... Mi chiedo se questa tipa nuova sia una ragazza sensibile che ci rimane male, o una porca al suo livello che si eccita ancora di più a fare la cosa sbagliata al momento sbagliato. Col quel faccino pulito e i capelli biondi, completamente in contrasto con i tatuaggi in tradizionale che le sporcano gambe e braccia, è una ragazza per me difficile da inquadrare...
Chiudo ig.
Va bene che sono entrambe due belle ragazze, ma mi sento a disagio a strofinare il clitoride con la loro foto in sottofondo e questa puzza di sentimenti stantii che aleggia nel cervello e mi mantiene lucida e vigile.
Chissà se non fossi lucida e se non fosse rimasto nessun sentimento, quanti ditalini mi farei pensando alle dita di una, poi dell'altra. Chissà se abitando più vicina sarei mai arrivata a sbattermi la biondina in segreto sul muretto dove si sono incontrate la prima volta, a mordere quei tatuaggi sulla coscia fino a lasciare i segni, a compiacermi sapendo di rispedirla alla fidanzata col clitoride già martoriato. Sesso cattivo, fatto per puro sfregio e vendetta nei confronti dell'altra, non è che non lo so, ma tanto è solo un pensiero. Continuo a toccarmi finché non arriva un orgasmo ovattato, di quelli fisici e basta. Ho la testa ovunque e da nessuna parte. Mi alzo per lavare ogni traccia di umori lucidi dalla spazzola.
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