Alfio il meccanico 2

di
genere
gay

Proseguo racconto da Alfio il meccanico.
Una volta a casa faticai a prendere sonno, non mi spiegavo il perché di quell'invito, forse mi aveva visto in abiti femminili??? O forse aveva capito qualcosa dei miei più intimi segreti??? Domande a cui non sapevo dare risposta, così come non sapevo darmi risposta sul perché mi sentissi eccitata all' idea di invitarlo a casa mia. Alfio come già detto oltre ad essere un tipo rozzo e sporco non è per niente un bell'uomo...pancia pronunciata peli dappertutto e una stempiatura stile Lino Banfi per intenderci...ma allora perché provavo questo misto di imbarazzo ed eccitazione???.
Nei giorni successivi cercavo di evitare di incontrarlo ma con scarsa fortuna ogni qualvolta uscivo o rientravo era lì pronto a salutarmi calorosamente e attaccare discorso su tutto. Poi dopo circa tre giorni mi feci coraggio ed un pomeriggio di ritorno da lavoro e vedendolo nella sua officina gli dissi che se voleva dopo cena poteva passare da me a bere qualcosa, lui accettò di buon grado aggiungendo che avrebbe finito tardi in officina e poi si dava una pulita, avrebbe mangiato un boccone al volo e sarebbe passato da me, al sentire queste parole la femmina che è me prese il sopravvento e cosi gli dissi che avrebbe potuto passare direttamente per cena che avrei preparato un po di pasta per entrambi, lui esplose di gioia ed io mi morsi la lingua ripensando a quello che avevo appena fatto. Il tempo passò velocemente fortunatamente casa mia era tirata a lucido, passai in rassegna tutte le stanze facendo attenzione a nascondere nel caso vestiario o oggetti femminili sparsi in giro, poi apparecchiai per due la tavola e già questo mi dava brividi di piacere, erano quasi le 21 quando suonò il citofono, Alfio si presentò in pantaloni corti una canotta che metteva in risalto le sue braccia grosse e pelose e profumato alla meno peggio, portò una bottiglia di vino prodotto da un suo compare, la pentola bolliva già e calai la pasta abbondando un po' il ragù era già pronto preparato da me il giorno prima per fortuna, e così in 10 minuti o poco più fummo a tavola, Alfio mangiava di gusto meravigliandosi delle mie capacità culinarie, a suo dire è difficile che un maschio sappia cucinare così bene, poi dopo cena, mi spiazzò, quando disse che la casa per come era tenuta gli sembrava ci fosse una mano femminile. Io dal canto mio gli spiegavo che con un po' di buona volontà e di pratica non era poi così complicato occuparsi di tutto, la sua risposta fu', "visto che hai tutta sta volontà perché non vieni a pulire e cucinare pure da me" seguita da una fragorosa risata, il vino stava facendo effetto almeno su Alfio visto quanto ne aveva tracannato, io rimasi in silenzio non risposi, mi limitai a un sorriso imbarazzato, una parte di me avrebbe voluto accettare quella proposta ironica e dettata dall'alcool, un' altra parte di me era terrorizzata da tutta quella situazione. Il tempo passò ed Alfio decise di andare via, il giorno dopo c'era da alzarsi presto, lo accompagnai alla porta lui mi ringrazio' per la cena, io per il vino, e poi si congedò dicendomi di pensare alla proposta che mi aveva fatto, io sorrisi ancora imbarazzato. Appena Alfio uscì di casa, l'eccitazione era tale che mi impalai sul dildo più grande che possedevo per una buona mezz'ora torturandomi i capezzoli, e mentre gemevo dal piacere la mia mente vagava e immaginava che quel cazzo che tenevo dentro il culo fosse il cazzo di Alfio. Continua....

Lascio la mia mail per scambiare opinioni con chi volesse. nico.332021@libero.it
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scritto il
2026-06-18
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