"L’esordio alle perversioni" superare il segno della moralità a 25 anni
di
Patrizia
genere
confessioni
L’esordio alle perversioni
Ciao mi chiamo Patrizia, oggi sono una donna felicemente sposata con prole, vi racconto una storia che mi accadde quando avevo 25 anni, sono orfana di padre che morì prematuramente quando avevo 20 anni e rimanemmo io e mia madre e con lei ho avuto sempre un rapporto abbastanza di attrito ma sempre nei limiti, entrambe siamo indipendenti economicamente viviamo nella stessa casa un appartamento al piano rialzato ed uno al piano primo il mio, con una scala comunicante interna nel caso avessimo necessità immediate. Quando mori mio padre abbandonai l’università e andai a lavorare per una società che fa verifiche di produzione ed io sono una addetta che viaggia per il lungo e per il largo in Italia e sono poco a casa, al contrario mia madre è una segretaria di azienda e lei ha molto più tempo a sua disposizione, pertanto palestra sale di bellezza ballo ecc ecc e senza invidia posso dire a 46 anni si tiene alla grande a contrario di me che sono bruna come mio padre, lei è bionda molto attraente corpo modellato e due tette da ventenne e da sempre una calamita per uomini di tutte l’età, spesso accadeva che i miei amici andavano fuori di testa per lei nonostante a me non mancasse niente come dicevo sono bruna ben proporzionata alta 1.68 con occhi a mandorla color nocciola il mio vanto! La storia inizio la sera prima della mia solita partenza ebbi una discussione con mia madre che inizio per un motivo e fini un po a schifo, dicendoci forse cose non belle, la goccia che fece traboccare il vaso fu quando la rimproverai di essere facile lei ne fu molto risentita e mi disse che da quando era morto papà aveva avuto un solo uomo e la storia è finita già da un pezzo, be io ci rimasi di sasso, a dire il vero io della sua vita privata non sapevo nulla e mi sembrava troppo strano una donna bella come lei senza uomini, ad un certo punto della litigata io mantenevo la mia linea di accusatrice senza prove e lei innocente e singhiozzando disse sono tre anni che non faccio sesso ed ogni volta che ti sento far sesso con Francesco “il mio ragazzo” divento matta!!! tu non sai quanti vibratori ho in casa!! guarda ne ho uno anche qua nel cassetto della cucina, io stronza e imperterrita le dissi che era una troia che visto che il cazzi che prendi in giro non ti bastano usi quelli di gomma, la demolii lei si ammutolii e si chiuse in se stessa mugugnante, io mi sentii una merda.
La mattina di buon ora partii alla volta di Udine arrivata nella ditta svolsi il mio lavoro per poi recarmi in albergo farmi una doccia e andare poi a cena in un ristorante, mi vestii con un pantalone di lino largo e una maglietta e siccome era estate feci a meno del reggiseno volevo stare libera ed non avevo nessun secondo fine perché ero stanca e non volevo far colpo su nessuno, nei pressi dell’albergo cera un ristorante e li mi recai mi sedetti ad un tavolo ordinai e da lì ad un minuto il ristorante si riempi di giovani soldati e mi circondarono li per lì rimasi un po spiazzata nel vedere tutti quei ragazzi intimorita da tutti quei sguardi curvai le spalle per nascondere il mio seno, sentivo i loro sguardi su di me e tutti quegli ormoni che riempivano la sala, da li a poco scatto qualcosa raddrizzai le spalle mettendo in mostra le tette facendo sporgere i miei capezzoli turgidi addolcii il mio sguardo e subito tre ragazzi accanto a me mi dissero, se vuoi ti facciamo compagnia visto che sei sola, in un lampo si misero al mio tavolo e ne avevo uno per lato, erano belli prestanti gentili nei modi simpatici ero eccitata molto eccitata e mangia e bevi e bevi ero brilla non ubriaca, uno di loro mi mise la mano sul ginocchio e li dovevo decidere lo fermo o lo faccio andare avanti, gli afferrai la mano e continuammo a chiacchierare come nulla fosse e poi presa dalla paura chiesi il conto che non pagai, da gentleman mi offrirono la cena, ci alzammo e cercai di sbolognarmeli dicendo che andavo in albergo perché il mattino dopo dovevo andare a lavorare di buon ora, mi accompagnarono e al momento del saluto uno mi chiese non è che mi fai fare la pipì e l’amico a dire il vero anche io, ok, arrivati alla stanza entrarono tutti e tre in bagno ed io alla porta di ingresso in attesa che uscissero, da lì a breve uscirono tutti e tre con il cazzo in mano pienamente eretti mi venne un colpo, ragazzi che fateee tra paura e piacere, ed un di loro ti promettiamo che saremo gentili, avevo la figa in fiamme, ma ragazzi ho paura per me sarebbe la prima volta, ma loro, Patrizia saremo gentili non vogliamo farti del male ma scoparti e farti provare nuovi piaceri ma poi guarda che bei cazzi, nella mia testa frullava di tutto ma avevo già deciso appena li avevo visti, va bene ragazzi oggi vi butta bene!! mi inginocchiai e cominciai a segarli e spompinarli uno dopo l’altro avevo le loro mani da per tutto non capivo più nulla mi sollevarono mi misero supina sul letto con la testa sul bordo del letto ed uno mi infilo da sopra il suo cazzo mi stava scopando la bocca e l’altro tra le mie gambe che mi leccava la figa stavo godendo come una matta poi si davano il cambio scopandomi e infilandomi sempre più in profondità fino alla gola fino ad avere forti conati salivosi, adesso ti scopiamo, be incominciarono e mi presero in tutte le posizioni mi scoparono forte selvaggiamente vennero più volte, avevano 20 anni e si può capire quanta energia avessero in corpo, spesso quando arrivavano all’orgasmo nel mentre gli facevo un pompino mi avvisavano che stavano venendo come nell’avvisarmi e farmi scegliere se ingoiare e dato la delicatezza del gesto li ripagai facendogli svuotare nella mia bocca e succhiarli fino a farli ritrarre, non so quanti orgasmi ho avuto forse 20, 30, dopo un po uno dopo l’altro io compresa andammo in bagno a lavarci bere e riprendere fiato ritornati in camera in tre sdraiati sul letto e uno stava in piedi che guardava il cazzo e da li a breve era duro e disse dai lascia quei due sfigati e vieni qui che ce ne ancora un po mi avvicinai a lui che stava in piedi era bello alto e muscoloso mi sollevo di peso e mi impalo sul suo cazzo e incominciammo a scopare in quella posizione da impedii che me lo faceva sentire veramente bene finita quella posizione mi sdraio sul letto a culo a l’aria ed incomincio a leccarmi il culo infilandoci il dito e perentorio adesso ci dai anche il culo! No, esclamai sono vergine e non avevo intenzione di farmi inculare, lui disse provaci vedrai che ti piacerà mi convinsi, mi lavorarono per bene l’ano con la lingua dita saliva e quando entrarono bene almeno due dita, con decisione mi punto la cappella e senza altri preamboli andò giù dritto e deciso fu bravo non mi fece male, da lì in poi non ci fu più rispetto mi incularono via uno dentro l’altro poi doppie penetrazioni mi scoparono sculacciarono si trasformarono mi trattarono come una vera troia facendosi leccare da me l’ano svuotandosi sulla mia faccia facendomi leccare lo sperma sul pavimento spingendomi la bocca sopra, non volevo far vedere di avere paura e lo feci anche con qualche resistenza, alla fine perché ci fu una fine io ero sconquassata avevo sperma ovunque e le gambe non mi tenevano più, mi raccolsero mi accompagnarono in bagno mi lavarono si lavarono misero tutto a posto si vestirono mi baciarono e dissero se vuoi noi siamo alla caserma Fiore mi diedero i loro nomi e se ne andarono, da lì a breve mi addormentai come un sasso.
Il giorno seguente mi svegliai tranquilla e serena, appagata mi ero levata la voglia di essere troia almeno una volta nella vita, perché prima di allora con Francesco tutto normale sesso senza nessuno eccesso, ero serena tanto non li avrei mai più visti in tutta la mia vita, per tutto il giorno pensavo all'accaduto e quanto ho goduto e più ci pensavo e più mi prese la voglia infrenabile mi volevo scopare tutti, ricordo che ero in fabbrica alla verifica e guardavo gli operai e li volevo toccare fantasticavo ad occhi aperti, dovevo far qualcosa, mi scusai con i presenti e mi infilai in un bagno e mi masturbai selvaggiamente infilandomi anche la bottiglietta del profumo nel culo, ci rimasi a lungo tant'è che una segretaria venne a bussare alla porta, tutto bene!? Si e che non sto molto bene risposi, mi sembrava il contrario con un lebile ghigno, mi affrettai ad uscire e lei li, hai bisogno posso fare qualcosa per te, nella mia mente risposi vorrei che me la lecchi, ma no grazie adesso sto meglio, la segretaria con molta gentilezza mi riaccompagno in reparto svolgemmo i nostri compiti e nel lasciarmi, se vuoi questa sera possiamo cenare insieme, era carina minuta e bruna come me, volentieri dissi visto che sono sola e non conosco nessuno, allora passo a prenderti alle 20.00 e così fu, volevo scoparmela e programmai la cosa, mi fece chiamare la reception e le chiesi di salire un attimo che non ero ancora pronta, alla porta l’accolsi in mutande sdrammatizzando, tanto siamo donne, lei arrossi e imbarazzata ed io facevo di tutto nel mettermi in mostra, lei, sai sei molto bella hai un bel corpo sei alta io invece sono piccolina, si non sei alta ma hai tutto al punto giusto ha ha ha, dici, io non ne sono convinta, be come mi vesto? O esco nuda.. o usciamo nude spinsi sull'acceleratore, cosa ne dici ci vestiamo da zoccole, ti presto qualcosa io dai spogliati, lei si sfilò il vestito e rimase con l'intimo ed io avevo il cuore in gola mi afferrai un mio seno nudo e me lo strofinai per l'eccitazione, era dinanzi a me e io seduta difronte a lei sulla poltrona con che sembrava un trono con le gambe aperte, no amore quell’intimo non va bene levatelo! lei ubbidiente lo fece, l'aria si fece rovente, era una bambolina sexy dai metti questo porgendoglielo lo indosso fece una piroetta e Zac finì sulle mie ginocchia l’abbracci dicendo che era stupenda, ci guardammo e ci baciammo era dolce morbida remissiva delicata, volevo fare la padrona la spinsi in basso con la testa tra le mie cosce spostai lo slip e gli dissi adesso leccamela finché non mi fai venire e così fece mi fece godere, cosa dici sono stata brava? Amore sei stata magnifica ed io la ricompensai con un lungo bacio profondo, si alzò si diresse dalla sua borsa la svuoto sul letto ed io rimasi pietrificata alla vista di ammennicoli sessuali, lei cambio volto, pensavi che fossi tu a cacciare me he he he adesso li proviamo un po' tutti prima su di me e poi su di te e questo lo proviamo insieme, dai vieni qui, mi piazzo due pinzette sui capezzoli mi fece sdraiare e li tirava con una corda facevano male ma mi piaceva, si sedette con la figa sulla mia faccia e ricambiai, aveva un clitoride grosso sproporzionato ma era godurioso sembrava di fare un pompino e lei gemeva come una cagna bagnata sgrondava umori sul mio viso e nella mia bocca, appagata ci sdraiammo una in fianco all'altra lei disse cosa ne pensi del mio clitoride? Sai gli uomini si impressionano ma a te non ti è dispiaciuto vero, guarda si sedette a gambe larghe sul letto con le spalle ben appoggiate sulla spalliera, se voglio, guarda la magia, incomincio a masturbarsi con due mani uno il clito e con l'altra si penetrava la parte alta della vagina, bè quel clitoride divenne grosso come un tappo di sughero non so come fece sudava tremava dallo sforzo, poi al culmine mi chiese di succhiarlo e così feci sembrava proprio un piccolo cazzo, dai adesso succhia forte più forte che puoi e mettimi un dito nel culo, lei sembrava in preda ad una crisi epilettica si muoveva sconfusionatamente gemeva da tapparle la bocca finché non venne in bocca era decisamente sborra pochina.. io la calmai la accarezzai a lungo era un pezzo d'acqua e si addormentò per un paio di ore ed io in fianco a lei, i miei pensieri confusi ma forse è solo una stranezza o una evoluzione della specie non mi sapevo dare una spiegazione, ma l'hai accettai, al risveglio lei ancora provata, sai forse nella tua vita non ti capiterà mai più una come me e quello che ho fatto mi costa una fatica disumana tant'è che sono sfatta solo due o tre volte all'anno lo faccio, cosa ne dici ti ho impressionato, si, le dissi ma positivamente ed ho assaggiato anche ... Come era buono, si è molto simile a quello dell'uomo, al mondo siamo una decina di donne come me perché ti assicuro che sono donna al 100%, ma gli uomini mi scopano una volta e poi basta ed io mi faccio le donne e mi infilo di tutto, però il cazzo mi manca e anche tanto, un uomo che me lo faccia sentire che mi scopi senza bloccarsi senza inibizioni non ho un orgasmo con un uomo da anni, ed io l’ascoltavo senza confessargli che la sera prima me ne sono scopati tre, non volevo farla soffrire, per cambiare discorso dai vatti a fare la doccia e andiamo a mangiare offro io, mi si avvicino mi bacio teneramente da brivido sulla schiena e si avvio nel bagno ed io impalata nel centro della stanza godendomi quella delicatissima sensazione che volevo che non finisse mai, andammo al ristorante e mangiammo senza troppo parlare ci guardavamo dolcemente senza vergogna, mi stavo innamorando non lo so, poi di una donna che voleva un uomo, tutto senza una logica ma io sono sempre stata abituata a prendere le cose come venivano.
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Ciao mi chiamo Patrizia, oggi sono una donna felicemente sposata con prole, vi racconto una storia che mi accadde quando avevo 25 anni, sono orfana di padre che morì prematuramente quando avevo 20 anni e rimanemmo io e mia madre e con lei ho avuto sempre un rapporto abbastanza di attrito ma sempre nei limiti, entrambe siamo indipendenti economicamente viviamo nella stessa casa un appartamento al piano rialzato ed uno al piano primo il mio, con una scala comunicante interna nel caso avessimo necessità immediate. Quando mori mio padre abbandonai l’università e andai a lavorare per una società che fa verifiche di produzione ed io sono una addetta che viaggia per il lungo e per il largo in Italia e sono poco a casa, al contrario mia madre è una segretaria di azienda e lei ha molto più tempo a sua disposizione, pertanto palestra sale di bellezza ballo ecc ecc e senza invidia posso dire a 46 anni si tiene alla grande a contrario di me che sono bruna come mio padre, lei è bionda molto attraente corpo modellato e due tette da ventenne e da sempre una calamita per uomini di tutte l’età, spesso accadeva che i miei amici andavano fuori di testa per lei nonostante a me non mancasse niente come dicevo sono bruna ben proporzionata alta 1.68 con occhi a mandorla color nocciola il mio vanto! La storia inizio la sera prima della mia solita partenza ebbi una discussione con mia madre che inizio per un motivo e fini un po a schifo, dicendoci forse cose non belle, la goccia che fece traboccare il vaso fu quando la rimproverai di essere facile lei ne fu molto risentita e mi disse che da quando era morto papà aveva avuto un solo uomo e la storia è finita già da un pezzo, be io ci rimasi di sasso, a dire il vero io della sua vita privata non sapevo nulla e mi sembrava troppo strano una donna bella come lei senza uomini, ad un certo punto della litigata io mantenevo la mia linea di accusatrice senza prove e lei innocente e singhiozzando disse sono tre anni che non faccio sesso ed ogni volta che ti sento far sesso con Francesco “il mio ragazzo” divento matta!!! tu non sai quanti vibratori ho in casa!! guarda ne ho uno anche qua nel cassetto della cucina, io stronza e imperterrita le dissi che era una troia che visto che il cazzi che prendi in giro non ti bastano usi quelli di gomma, la demolii lei si ammutolii e si chiuse in se stessa mugugnante, io mi sentii una merda.
La mattina di buon ora partii alla volta di Udine arrivata nella ditta svolsi il mio lavoro per poi recarmi in albergo farmi una doccia e andare poi a cena in un ristorante, mi vestii con un pantalone di lino largo e una maglietta e siccome era estate feci a meno del reggiseno volevo stare libera ed non avevo nessun secondo fine perché ero stanca e non volevo far colpo su nessuno, nei pressi dell’albergo cera un ristorante e li mi recai mi sedetti ad un tavolo ordinai e da lì ad un minuto il ristorante si riempi di giovani soldati e mi circondarono li per lì rimasi un po spiazzata nel vedere tutti quei ragazzi intimorita da tutti quei sguardi curvai le spalle per nascondere il mio seno, sentivo i loro sguardi su di me e tutti quegli ormoni che riempivano la sala, da li a poco scatto qualcosa raddrizzai le spalle mettendo in mostra le tette facendo sporgere i miei capezzoli turgidi addolcii il mio sguardo e subito tre ragazzi accanto a me mi dissero, se vuoi ti facciamo compagnia visto che sei sola, in un lampo si misero al mio tavolo e ne avevo uno per lato, erano belli prestanti gentili nei modi simpatici ero eccitata molto eccitata e mangia e bevi e bevi ero brilla non ubriaca, uno di loro mi mise la mano sul ginocchio e li dovevo decidere lo fermo o lo faccio andare avanti, gli afferrai la mano e continuammo a chiacchierare come nulla fosse e poi presa dalla paura chiesi il conto che non pagai, da gentleman mi offrirono la cena, ci alzammo e cercai di sbolognarmeli dicendo che andavo in albergo perché il mattino dopo dovevo andare a lavorare di buon ora, mi accompagnarono e al momento del saluto uno mi chiese non è che mi fai fare la pipì e l’amico a dire il vero anche io, ok, arrivati alla stanza entrarono tutti e tre in bagno ed io alla porta di ingresso in attesa che uscissero, da lì a breve uscirono tutti e tre con il cazzo in mano pienamente eretti mi venne un colpo, ragazzi che fateee tra paura e piacere, ed un di loro ti promettiamo che saremo gentili, avevo la figa in fiamme, ma ragazzi ho paura per me sarebbe la prima volta, ma loro, Patrizia saremo gentili non vogliamo farti del male ma scoparti e farti provare nuovi piaceri ma poi guarda che bei cazzi, nella mia testa frullava di tutto ma avevo già deciso appena li avevo visti, va bene ragazzi oggi vi butta bene!! mi inginocchiai e cominciai a segarli e spompinarli uno dopo l’altro avevo le loro mani da per tutto non capivo più nulla mi sollevarono mi misero supina sul letto con la testa sul bordo del letto ed uno mi infilo da sopra il suo cazzo mi stava scopando la bocca e l’altro tra le mie gambe che mi leccava la figa stavo godendo come una matta poi si davano il cambio scopandomi e infilandomi sempre più in profondità fino alla gola fino ad avere forti conati salivosi, adesso ti scopiamo, be incominciarono e mi presero in tutte le posizioni mi scoparono forte selvaggiamente vennero più volte, avevano 20 anni e si può capire quanta energia avessero in corpo, spesso quando arrivavano all’orgasmo nel mentre gli facevo un pompino mi avvisavano che stavano venendo come nell’avvisarmi e farmi scegliere se ingoiare e dato la delicatezza del gesto li ripagai facendogli svuotare nella mia bocca e succhiarli fino a farli ritrarre, non so quanti orgasmi ho avuto forse 20, 30, dopo un po uno dopo l’altro io compresa andammo in bagno a lavarci bere e riprendere fiato ritornati in camera in tre sdraiati sul letto e uno stava in piedi che guardava il cazzo e da li a breve era duro e disse dai lascia quei due sfigati e vieni qui che ce ne ancora un po mi avvicinai a lui che stava in piedi era bello alto e muscoloso mi sollevo di peso e mi impalo sul suo cazzo e incominciammo a scopare in quella posizione da impedii che me lo faceva sentire veramente bene finita quella posizione mi sdraio sul letto a culo a l’aria ed incomincio a leccarmi il culo infilandoci il dito e perentorio adesso ci dai anche il culo! No, esclamai sono vergine e non avevo intenzione di farmi inculare, lui disse provaci vedrai che ti piacerà mi convinsi, mi lavorarono per bene l’ano con la lingua dita saliva e quando entrarono bene almeno due dita, con decisione mi punto la cappella e senza altri preamboli andò giù dritto e deciso fu bravo non mi fece male, da lì in poi non ci fu più rispetto mi incularono via uno dentro l’altro poi doppie penetrazioni mi scoparono sculacciarono si trasformarono mi trattarono come una vera troia facendosi leccare da me l’ano svuotandosi sulla mia faccia facendomi leccare lo sperma sul pavimento spingendomi la bocca sopra, non volevo far vedere di avere paura e lo feci anche con qualche resistenza, alla fine perché ci fu una fine io ero sconquassata avevo sperma ovunque e le gambe non mi tenevano più, mi raccolsero mi accompagnarono in bagno mi lavarono si lavarono misero tutto a posto si vestirono mi baciarono e dissero se vuoi noi siamo alla caserma Fiore mi diedero i loro nomi e se ne andarono, da lì a breve mi addormentai come un sasso.
Il giorno seguente mi svegliai tranquilla e serena, appagata mi ero levata la voglia di essere troia almeno una volta nella vita, perché prima di allora con Francesco tutto normale sesso senza nessuno eccesso, ero serena tanto non li avrei mai più visti in tutta la mia vita, per tutto il giorno pensavo all'accaduto e quanto ho goduto e più ci pensavo e più mi prese la voglia infrenabile mi volevo scopare tutti, ricordo che ero in fabbrica alla verifica e guardavo gli operai e li volevo toccare fantasticavo ad occhi aperti, dovevo far qualcosa, mi scusai con i presenti e mi infilai in un bagno e mi masturbai selvaggiamente infilandomi anche la bottiglietta del profumo nel culo, ci rimasi a lungo tant'è che una segretaria venne a bussare alla porta, tutto bene!? Si e che non sto molto bene risposi, mi sembrava il contrario con un lebile ghigno, mi affrettai ad uscire e lei li, hai bisogno posso fare qualcosa per te, nella mia mente risposi vorrei che me la lecchi, ma no grazie adesso sto meglio, la segretaria con molta gentilezza mi riaccompagno in reparto svolgemmo i nostri compiti e nel lasciarmi, se vuoi questa sera possiamo cenare insieme, era carina minuta e bruna come me, volentieri dissi visto che sono sola e non conosco nessuno, allora passo a prenderti alle 20.00 e così fu, volevo scoparmela e programmai la cosa, mi fece chiamare la reception e le chiesi di salire un attimo che non ero ancora pronta, alla porta l’accolsi in mutande sdrammatizzando, tanto siamo donne, lei arrossi e imbarazzata ed io facevo di tutto nel mettermi in mostra, lei, sai sei molto bella hai un bel corpo sei alta io invece sono piccolina, si non sei alta ma hai tutto al punto giusto ha ha ha, dici, io non ne sono convinta, be come mi vesto? O esco nuda.. o usciamo nude spinsi sull'acceleratore, cosa ne dici ci vestiamo da zoccole, ti presto qualcosa io dai spogliati, lei si sfilò il vestito e rimase con l'intimo ed io avevo il cuore in gola mi afferrai un mio seno nudo e me lo strofinai per l'eccitazione, era dinanzi a me e io seduta difronte a lei sulla poltrona con che sembrava un trono con le gambe aperte, no amore quell’intimo non va bene levatelo! lei ubbidiente lo fece, l'aria si fece rovente, era una bambolina sexy dai metti questo porgendoglielo lo indosso fece una piroetta e Zac finì sulle mie ginocchia l’abbracci dicendo che era stupenda, ci guardammo e ci baciammo era dolce morbida remissiva delicata, volevo fare la padrona la spinsi in basso con la testa tra le mie cosce spostai lo slip e gli dissi adesso leccamela finché non mi fai venire e così fece mi fece godere, cosa dici sono stata brava? Amore sei stata magnifica ed io la ricompensai con un lungo bacio profondo, si alzò si diresse dalla sua borsa la svuoto sul letto ed io rimasi pietrificata alla vista di ammennicoli sessuali, lei cambio volto, pensavi che fossi tu a cacciare me he he he adesso li proviamo un po' tutti prima su di me e poi su di te e questo lo proviamo insieme, dai vieni qui, mi piazzo due pinzette sui capezzoli mi fece sdraiare e li tirava con una corda facevano male ma mi piaceva, si sedette con la figa sulla mia faccia e ricambiai, aveva un clitoride grosso sproporzionato ma era godurioso sembrava di fare un pompino e lei gemeva come una cagna bagnata sgrondava umori sul mio viso e nella mia bocca, appagata ci sdraiammo una in fianco all'altra lei disse cosa ne pensi del mio clitoride? Sai gli uomini si impressionano ma a te non ti è dispiaciuto vero, guarda si sedette a gambe larghe sul letto con le spalle ben appoggiate sulla spalliera, se voglio, guarda la magia, incomincio a masturbarsi con due mani uno il clito e con l'altra si penetrava la parte alta della vagina, bè quel clitoride divenne grosso come un tappo di sughero non so come fece sudava tremava dallo sforzo, poi al culmine mi chiese di succhiarlo e così feci sembrava proprio un piccolo cazzo, dai adesso succhia forte più forte che puoi e mettimi un dito nel culo, lei sembrava in preda ad una crisi epilettica si muoveva sconfusionatamente gemeva da tapparle la bocca finché non venne in bocca era decisamente sborra pochina.. io la calmai la accarezzai a lungo era un pezzo d'acqua e si addormentò per un paio di ore ed io in fianco a lei, i miei pensieri confusi ma forse è solo una stranezza o una evoluzione della specie non mi sapevo dare una spiegazione, ma l'hai accettai, al risveglio lei ancora provata, sai forse nella tua vita non ti capiterà mai più una come me e quello che ho fatto mi costa una fatica disumana tant'è che sono sfatta solo due o tre volte all'anno lo faccio, cosa ne dici ti ho impressionato, si, le dissi ma positivamente ed ho assaggiato anche ... Come era buono, si è molto simile a quello dell'uomo, al mondo siamo una decina di donne come me perché ti assicuro che sono donna al 100%, ma gli uomini mi scopano una volta e poi basta ed io mi faccio le donne e mi infilo di tutto, però il cazzo mi manca e anche tanto, un uomo che me lo faccia sentire che mi scopi senza bloccarsi senza inibizioni non ho un orgasmo con un uomo da anni, ed io l’ascoltavo senza confessargli che la sera prima me ne sono scopati tre, non volevo farla soffrire, per cambiare discorso dai vatti a fare la doccia e andiamo a mangiare offro io, mi si avvicino mi bacio teneramente da brivido sulla schiena e si avvio nel bagno ed io impalata nel centro della stanza godendomi quella delicatissima sensazione che volevo che non finisse mai, andammo al ristorante e mangiammo senza troppo parlare ci guardavamo dolcemente senza vergogna, mi stavo innamorando non lo so, poi di una donna che voleva un uomo, tutto senza una logica ma io sono sempre stata abituata a prendere le cose come venivano.
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