La lei… lui…

di
genere
prime esperienze

Vado al matrimonio di una coppia di amici, durante il ricevimento mi viene presentata Claudia una cugina della sposa, è una bella mora, abbronzata e con un bel fisico, il vestito sopra le ginocchia lascia in mostra due belle gambe affusolate sormontate da un bel culetto rotondo, avra una terza abbondante di seno che si intravede dal décolleté del vestito, il viso un po’ spigoloso ma molto carino e delicato con due belle labbra e occhi scuri, è una donna che qualsiasi uomo si girebbe a guardare, dopo esserci presentati rimaniamo a parlare qualche minuto, ha un leggero accento del sud e una voce calda e sensuale, infatti si è trasferita da poco al nord e vive in una città vicina dove lavora come commessa in un negozio di abbigliamento, la trovo subito molto simpatica e affabile veniamo separati da altre presentazioni di parenti e amici e lo sposo notando che con lo sguardo la cerco mi fa: non farti strane idee perché non è quello che sembra, anche se non lo diresti mai non è una lei… è un lui… cosa intendi? Gli chiedo, che in mezzo alle gambe ha il manganello come te e me… rimango stupito da questa cosa e ci ripenso tutta la giornata e tutte le volte che la vedo mi chiedo se sia vero, durante la serata noto che non è molto sociale e rimane quasi sempre da sola, molti uomini si sono avvicinati a lei per attaccare bottone ma non sono durati molto, nel frattempo inizia a girare la voce che lei è una trans e iniziano le battute stupide tra uomini e viene totalmente ignorata, la serata prosegue con la musica e mentre sto ballando la vedo seduta da sola su un divanetto e i nostri sguardi si incrociano, per diversi secondi ci guardiamo dritti negli occhi finché lei non mi sorride, ricambio il sorriso e la saluto con la mano, non so perché ma mi affascina, sicuramente per la sua bellezza ma ho subito sentito empatia nei suoi confronti anche dopo aver saputo la verità, dopo un attimo la vedo allontanarsi nel giardino, prendo una decisione, vado al bar e prendo due gin tonic perché ho visto che lo beveva prima e seguo il vialetto dove si è diretta lei, la vedo seduta su una panchina un po’ nascosta dalle piante che fuma una sigaretta, mi sale un po’ di agitazione mentre mi avvicino, mi vede e mi guarda e quando sono vicino le porgo il bicchiere, ti disturbo? Ero un po’ stufo di stare in mezzo al casino e ho pensato di venire a bere qualcosa con te se non ti da fastidio… assolutamente no anzi grazie io odio queste cerimonie e non vedo l’ora che finisca anch’io non ne potevo più di stare lì nel casino, avevo bisogno di un attimo di tranquillità… facciamo un brindisi e mentre beviamo parliamo del più e del meno e mi rendo conto di quanto sia colta e intelligente, c’è un buon feeling e la chiacchierata si prolunga per un bel po’ e a un certo punto lei mi guarda dritto negli occhi e mi dice: dimmi una cosa, penso che tu sappia che io non sono una donna, come mai sei qui con me adesso? Non ti importa di quello che sono? Involontariamente gli prendo una mano e guardandola gli dico: perché dovebbe importarmi? Sei una bella persona, simpatica e gentile e io non ho pregiudizi, a me piace conoscere gente nuova e non mi interessa se sono uomini o donne, oppure… oppure… vedendo che tentenno interviene lei, trans, si trans perché è questo che sono un uomo in un corpo di donna non avere paura di dirlo io sono fatta così… scusa se te lo dico ma sei fatta veramente bene, molto bene… ridiamo entrambe e quel poco di tensione che ancora c’era sparisce in un istante, rimaniamo in disparte a parlare per il resto della serata a parte quando andiamo a fare rifornimento di bevande per tornare di nuovo nel angolo appartato fino alla fine della serata anzi nottata perché sta facendo giorno, il tempo è volato stando con lei, prima di salutarci ci scambiamo i numeri di telefono con la promessa di sentirci e eventualmente rivederci, ci salutiamo abbracciandoci e baciandoci sulle guance e mentre i nostri nostri corpi si stringono un brivido mi attraversa il corpo, mentre guido verso casa e poi nel letto ripenso molte volte a lei e sono felice di averla conosciuta.
Mi sveglio tardi e passo il tempo a pensare se scrivergli o no pensando di essere invadente ma lei mi precede e mi invia un messaggio di buongiorno, inizia una lunga conversazione via messaggio e la cosa avviene nei giorni successivi finché organizziamo di incontrarci, e così per diverso tempo usciamo una volta alla settimana o a cena o per un aperitivo oppure per passare la domenica insieme diventando sempre più amici e confidenti ma sempre come amici, fino a una sera che uscendo dal ristorante dove abbiamo cenato passiamo davanti a un cinema e decidiamo di entrare a vedere il film in programma, una commedia italiana comica e romantica, fino a quel momento oltre a qualche abbraccio e bacio sulle guance e camminate mano nella mano non c’erano mai stati contatti più intimi, fino a quel momento… mentre guardiamo il film lei appoggia la testa sulla mia spalla poi sento che mi bacia sul collo diverse volte fino a risalire all’orecchio e prendere il lobo tra le labbra e stuzzicarlo con la lingua, un brivido mi percorre, mi giro verso di lei e mi trovo il suo viso a pochi centimetri dal mio, sento il suo alito caldo e profumato e senza pensarci la bacio sulle labbra, una volta, due volte, tre volte e poi incollo la bocca con la sua e spingo fuori la lingua incontrando la sua e iniziamo a baciarci appassionatamente, un lungo bacio intenso e profondo, quando ci stacchiamo rimaniamo a fissarci e darci baci sulle labbra, ti ricordi cosa sono io? Mi dice lei, certo che mi ricordo e non mi importa… te l’ho detto che non ho pregiudizi e sto molto bene con te, tu mi piaci molto e credo di… ssss… non dirlo non essere avventato, lascia che sia il tempo a dirlo, riprendiamo il bacio che continua fino alla fine del film, e poi in macchina nel parcheggio buio, lei mi accarezza il petto e mi sbottona la camicia e inizia a stuzzicarmi i capezzoli poi la sua mano scende e mi palpa il pacco, mentre mi sbottona i pantaloni mi sussurra: ti desidero, ti voglio… la sua mano si infila nelle mie mutande e si chiude intorno al mio mio membro già duro, lo tira fuori e fa scorrere la mano su e giù, wow sei bello anche lì, bello grosso e duro… continua a baciarmi ansimante mentre mi masturba lentamente, poi si abbassa e mi lecca e succhia i capezzoli turgidi e dopo un attimo mi sussurra nuovamente: ti voglio…ti desidero… tanto… un secondo dopo le sue labbra si appoggiano sulla mia cappella umida prima di aprirsi per accoglierla in bocca, la sua lingua gira intorno e poi inizia a muoversi su e giù prendendolo sempre più dentro, poi inizia a leccare tutta l’asta e a stuzzicare il frenulo con la punta della lingua, mi fa abbassare completamente i pantaloni e si dedica a leccarmi anche le palle poi ricomincia il pompino, è brava e delicata e mi fa godere tantissimo, abbasso il sedile e mi metto in una posizione comoda sia per lei che per me, dopo un po’ si ferma e si mette viso a viso, sei proprio sicuro?? Lo sai che cosa stai facendo?? Si sono sicuro e lo voglio anzi lo desidero… voglio fare l’amore con te… la bacio e sento il mio sapore nella sua bocca e mi fa crescere ancora di più la voglia, si abbassa e ricomincia a spompinarmi, io le accarezzo il culo e le palpo le tette però non oso toccarla davanti, forse ho un po’ di paura, forse non sono pronto per questa esperienza, lei torna a baciarmi e mi dice: andiamo a casa mia?? Ti va? Non esito, si andiamo… dieci minuti dopo siamo arrivati e appena entrati siamo avvinghiati in un bacio con i corpi che si strusciano, sento il suo seno sodo e stringo le natiche sode mentre lei mi sfila la camicia e mi abbassa i pantaloni e si inginocchia per riprenderlo in bocca, ho voglia anch’io del suo corpo e la fermo la faccio alzare e la bacio, anch’io ti voglio, ti voglio tutta nuda voglio ammirarti e godere del tuo corpo, mi prende per mano e mi accompagna in camera da letto, io sono già nudo e in piena erezione, lei indossa un vestito leggero che si apre da dietro, si gira di schiena e io le abbasso la zip e il vestito cade a terra, rimane in reggiseno che slaccio e tolgo e in perizoma di pizzo bianco che sparisce tra quelle natiche che finora avevo solo immaginato, lo abbasso togliendolo mi avvicino e la abbraccio da dietro, la bacio sul collo le strofino il membro nella fessura tra le natiche e intanto le prendo le tette tra le mani stringendole i capezzoli duri e gonfi e poi la mia mano scende sulla pancia piatta e arriva a toccare il suo pene già duro, come me non ha peli la pelle intorno è liscia e morbida, chiudo la mano intorno all’asta e lentamente la muovo avanti e indietro, è la prima volta che tocco un cazzo che non è il mio, è una sensazione strana, è durissimo ma la pelle è morbida e setosa, sento i nodi sotto il palmo della mano e mi rendo conto che è molto simile al mio come dimensione grosso e lungo uguale, sopra la media ma non enorme, tocco la cappella bagnata e poi lecco il dito umido, lei struscia il culo sulla mia erezione e con voce languida mi chiede: ti piace quello che hai trovato, sei ancora sicuro di andare avanti?? Si mi piace, mi piaci tu, mi piaci tutta anche prima di questo, la faccio girare e mi allontano un po’ e finalmente la vedo nuda, è bellissima, sei stupenda… favolosa… mi riavvicino e la bacio stringendola forte, sento il calore del suo corpo e le sue forme soprattutto il membro che si strofina con il mio, ci buttiamo sul letto e inizio a baciare il seno e a succhiare i capezzoloni mentre la mia mano si muove masturbandola e poi scendo lecco l’ombelico e poi la mia lingua incontra la cappella, la lecco, la bacio e poi la prendo in bocca e faccio il mio primo pompino e mi piace… si mi piace il gusto e la sensazione di averlo in bocca vivo e pulsante, per diversi minuti mi dedico a leccare e succhiare tutto, mi ferma dicendo: anch’io lo voglio, lo voglio anch’io tutto in bocca… ci stendiamo sul fianco messi al contrario e ci spompiniamo a vicenda, cambiamo posizione e facciamo il 69, non so per quanto tempo andiamo avanti a farlo in diverse posizioni, ci lecchiamo anche il culo e ce lo masturbiamo a vicenda con le dita finché io non resisto più, vengo…vengo… la avviso perché non so se le piace in bocca e anche lei mi dice che sta per venire, siamo sul fianco e lei non si stacca quando un potente orgasmo mi coglie e inizio a sborrare nella sua bocca serrata sul mio cazzo, anch’io ho in bocca il suo e un attimo dopo lo sento ancora più gonfio e inizia a pulsare mentre sento la sua crema che esce con potenti schizzi, il sapore mi invade, dolce e aspro ma buono, lei ingoia e anch’io devo ingoiare, sembra non finire mai sia lei che io ne scarichiamo tantissima ma entrambe non ne lasciamo cadere una goccia, tutti e due in preda all’orgasmo succhiamo e lecchiamo fino a svuotarci completamente e a ripulirci bene, e poi ci baciamo, le lingue intrise di sperma si intrecciano e le salive si mischiano, per lungo tempo rimaniamo in questo stato di estasi stretti e avvinghiati a scambiarci baci e carezze, è stato fantastico gli dico, non avevo mai goduto così in vita mia sei stupenda, non vedo l’ora di rifarlo e anche di andare oltre, ho voglia che tu mi faccia provare tutto quello che possiamo fare insieme… anche tu sei fantastico e anch’io ho voglia di sentirti dentro di me e tu quando dici tutto cosa intendi? Che voglio che tu mi svergini, voglio anch’io sentirti tutta dentro di me, mi hai aperto un mondo nuovo e voglio scoprirlo tutto con te… dormi qui con me e domani lo scopriremo insieme questo mondo nuovo sarà meraviglioso… si sicuramente con te tutto è meraviglioso… CONTINUA
scritto il
2026-06-09
6 9 8
visite
8
voti
valutazione
7.6
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La strana voglia….

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.