Incontro
di
rouge
genere
etero
Con le mie amiche siamo andate in una pizzeria e poi a bere una cosa nel locale del nostro paese. Ci si conosce tutti, questa è la dura verità dei paesini di campagna in Italia. Un locale e quelle poche persone che lo frequentano sono sempre gli stessi, divisi in gruppi. Gli sfigati, gli alternativi, i vecchi, i fighi, i ricchi e via dicendo... Vabbeh come ogni sabato siamo qua a bere e a fumare qualche cannetta sul retro del locale. Si parla, si ride e si scherza. Ho 40 anni come loro e siamo di quella generazione che ognuna ha il suo carattere ed è diversa. Io sono la rossa, socievole ma che si fa gli affari suoi. Sono sbocciata tardi e adesso alla mia età ne dimostro 10 di meno, sn normale in tutto ma in qualche modo ho sempre attirato gli sguardi. Quando andavo al liceo un ragazzo rispetto agli altri mi aveva "vista" per davvero. L'epoca in cui per tutti ero quella simpatica ma nulla più del gruppo "fighette" del paese, il ragazzo ricco e biondo con occhi verdi e fisico da paura che non avrebbe dovuto guardarmi ha cominciato a scrivermi e avevamo avuto una storiella. Qualche limonata, qualche palpatina, molti sguardi e una passione tenuta a freno dal fatto che non volesse farsi vedere con me, sono stati l'inizio di niente. Si è messo poi con una alternativa fighetta con cui poi si è sposato e ha avuto un figlio. A quei tempi non si usava il termine ghostare ma è quello che è successo. Negli anni ci siamo rivisti ma ognuno è stato al suo posto se non che si limitava a guardarmi ma niente, neanche un saluto.
Questa serata però è diversa. Eravamo tutte vestite bene per l'addio al nubilato di una nostra amica quindi mi ero tirata un po' anche io. Vestitino leggero e scarpe col tacco, trucco leggero e capelli che mi cadono sulla schiena in onde leggere. Sto prendendo da bere al bancone quando lo vedo che mi fissa dall'altra parte del locale. È come se ogni mio movimento fosse studiato da lui. È come ripiombare all'improvviso a 20 anni. Prendo da bere e lo appoggio al tavolo andando a ballare con le altre. Il locale è pieno e la musica rimbomba nelle casse siamo tutte sudate e felici per la nostra amica... Qualche ragazzo ci si avvicina e si striscia su di noi, ma ridendo non ci facciamo caso. Come se mi sentissi ancora osservata mi giro e vedo che lui è ancora seduto al suo tavolo con gli amici di sempre che non mi toglie gli occhi di dosso. Accaldata decido di uscire dal locale per andare a prendere una boccata d'aria. Poco dopo sento la porta aprirsi ed è lui che esce. È ancora bello come quando eravamo ragazzini, ma si è fatto uomo. La mascella è più marcata e ha preso un aspetto più ombroso. Io sono appoggiata con le spalle al muro che lo guardo girarsi verso di me. Si avvicina e imita la mia posa mentre mi si affianca. Stiamo zitti un momento e poi mi dice "mi infastidisce che gli altri ti ballino addosso"
Faccio schioccare la lingua e gli dico"beh non credo che siano affari tuoi da molto tempo ormai"
Mi prende il polso in una mano e mi porta verso il retro del locale "mi hai sempre fatto incazzare"
"È un problema tuo. Sei sposato e hai un figlio, mentre io sono libera come l'aria e faccio quello che voglio" gli rispondo cercando di staccarmi da lui.
Mi si avvicina prendendomi dalla nuca con una mano e con l'altra scende sul mio fianco "questa sera voglio fare anche io quello che voglio" e così dicendo mi infila la lingua in bocca stringendomi il fianco con possesso. Io sono presa alla sprovvista ma ricambio il suo bacio perché santo cielo è davvero troppo che volevo rifarlo. Siamo sempre stati due che si odiavano ma con una voglia di scopare che non si è mai affievolita, anzi negli anni è cresciuta. Mi spinge contro al muro e continuando a baciarmi infila la mano sotto la gonna e dentro le mie mutande. Mi mette un dito dentro e mi trova già bagnata. Emette un gemito e staccandosi un momento da me mi guarda negli occhi. "Ho bisogno di scoparti ora".
"Cosa stai aspettando?"
Detto questo comincia a pompare la mano dentro di me mentre io gli slaccio i pantaloni, mi gira e mi tira indietro il culo. L'aria fresca della sera mi fa rizzare i capezzoli e la sensazione che qualcuno possa scoprirci mi eccita da matti. Lo sento che mi sposta le mutande e si piazza dietro di me.
"Non farci beccare perché se no mi incazzo"
"Interessante... E cosa farai se mi metto a urlare?"
Lui non mi risponde neanche, mi tappa la bocca con una mano e entra dentro di me con una bella spinta. Oh cazzo. Mi sento piena a fradicia per lui.
Si ferma un momento e dopo aver mugugnato qualcosa prende a scoparmi forte da dietro. La sua mano mi preme sulla bocca aperta. Spinge e spinge e spinge. Ho voglia di urlare e farlo incazzare ma sto zitta e prendo tutto quello che mi sta dando. Una mia mano sui avventura sul clitoride per intensificare il piacere e comincio a gemere ancora di più.
"Smettila di toccarti" e mi sposta la mano rimpianzandola con la sua. Sfrega il mio clitoride mentre non smette di riempirmi e suotarmi finché non vengo stringendogli il cazzo in una morsa. In silenzio. Lui lo sente e si lascia andare riempiendoli la figa di sperma, incurante di tutto, libero di essere aggressivo e selvaggio.
Mi si appoggia alla schiena per un momento e poi, staccandosi da me, mi sistema e mi gira. Ora siamo faccia a faccia. Io con la pelle leggermente arrossata e lo sguardo acquoso. Non so cosa dire o fare. Sono solo stupefatta.
Si mette le mani nelle tasche e si accende una sigaretta.
"Ciao Vale, ci rivediamo la prossima volta che mi fai incazzare"
E se ne va lasciandomi li col suo seme che mi scivola lentamente frà le gambe.
Questa serata però è diversa. Eravamo tutte vestite bene per l'addio al nubilato di una nostra amica quindi mi ero tirata un po' anche io. Vestitino leggero e scarpe col tacco, trucco leggero e capelli che mi cadono sulla schiena in onde leggere. Sto prendendo da bere al bancone quando lo vedo che mi fissa dall'altra parte del locale. È come se ogni mio movimento fosse studiato da lui. È come ripiombare all'improvviso a 20 anni. Prendo da bere e lo appoggio al tavolo andando a ballare con le altre. Il locale è pieno e la musica rimbomba nelle casse siamo tutte sudate e felici per la nostra amica... Qualche ragazzo ci si avvicina e si striscia su di noi, ma ridendo non ci facciamo caso. Come se mi sentissi ancora osservata mi giro e vedo che lui è ancora seduto al suo tavolo con gli amici di sempre che non mi toglie gli occhi di dosso. Accaldata decido di uscire dal locale per andare a prendere una boccata d'aria. Poco dopo sento la porta aprirsi ed è lui che esce. È ancora bello come quando eravamo ragazzini, ma si è fatto uomo. La mascella è più marcata e ha preso un aspetto più ombroso. Io sono appoggiata con le spalle al muro che lo guardo girarsi verso di me. Si avvicina e imita la mia posa mentre mi si affianca. Stiamo zitti un momento e poi mi dice "mi infastidisce che gli altri ti ballino addosso"
Faccio schioccare la lingua e gli dico"beh non credo che siano affari tuoi da molto tempo ormai"
Mi prende il polso in una mano e mi porta verso il retro del locale "mi hai sempre fatto incazzare"
"È un problema tuo. Sei sposato e hai un figlio, mentre io sono libera come l'aria e faccio quello che voglio" gli rispondo cercando di staccarmi da lui.
Mi si avvicina prendendomi dalla nuca con una mano e con l'altra scende sul mio fianco "questa sera voglio fare anche io quello che voglio" e così dicendo mi infila la lingua in bocca stringendomi il fianco con possesso. Io sono presa alla sprovvista ma ricambio il suo bacio perché santo cielo è davvero troppo che volevo rifarlo. Siamo sempre stati due che si odiavano ma con una voglia di scopare che non si è mai affievolita, anzi negli anni è cresciuta. Mi spinge contro al muro e continuando a baciarmi infila la mano sotto la gonna e dentro le mie mutande. Mi mette un dito dentro e mi trova già bagnata. Emette un gemito e staccandosi un momento da me mi guarda negli occhi. "Ho bisogno di scoparti ora".
"Cosa stai aspettando?"
Detto questo comincia a pompare la mano dentro di me mentre io gli slaccio i pantaloni, mi gira e mi tira indietro il culo. L'aria fresca della sera mi fa rizzare i capezzoli e la sensazione che qualcuno possa scoprirci mi eccita da matti. Lo sento che mi sposta le mutande e si piazza dietro di me.
"Non farci beccare perché se no mi incazzo"
"Interessante... E cosa farai se mi metto a urlare?"
Lui non mi risponde neanche, mi tappa la bocca con una mano e entra dentro di me con una bella spinta. Oh cazzo. Mi sento piena a fradicia per lui.
Si ferma un momento e dopo aver mugugnato qualcosa prende a scoparmi forte da dietro. La sua mano mi preme sulla bocca aperta. Spinge e spinge e spinge. Ho voglia di urlare e farlo incazzare ma sto zitta e prendo tutto quello che mi sta dando. Una mia mano sui avventura sul clitoride per intensificare il piacere e comincio a gemere ancora di più.
"Smettila di toccarti" e mi sposta la mano rimpianzandola con la sua. Sfrega il mio clitoride mentre non smette di riempirmi e suotarmi finché non vengo stringendogli il cazzo in una morsa. In silenzio. Lui lo sente e si lascia andare riempiendoli la figa di sperma, incurante di tutto, libero di essere aggressivo e selvaggio.
Mi si appoggia alla schiena per un momento e poi, staccandosi da me, mi sistema e mi gira. Ora siamo faccia a faccia. Io con la pelle leggermente arrossata e lo sguardo acquoso. Non so cosa dire o fare. Sono solo stupefatta.
Si mette le mani nelle tasche e si accende una sigaretta.
"Ciao Vale, ci rivediamo la prossima volta che mi fai incazzare"
E se ne va lasciandomi li col suo seme che mi scivola lentamente frà le gambe.
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