Ritorno dalla signora del paese che fa la escort
di
Chri
genere
confessioni
Tornato a casa continuo a ripensare alla mia prima scopata ed anche nei giorni successivi.
Non potevo ancora crederci che avevo perso la verginità con una matura,con il fisico dei miei sogni da adolescente e con una che vedo in paese da sempre.
Diciamo che quando la vedevo in paese si notava abbastanza ma non troppo,di soliti veste molto sportiva,dei jeans e una maglietta.
Dal vivo sono rimasto impressionato dal suo fisico,due tette davvero enormi e il culone gigantesco e liscissimo.
Il mio amico nei giorni seguenti mi ha chiesto se ci fossi passato e risposi di si senza dare troppi dettagli riguardo quello che avevo fatto.
Non facevo altro che ripensarci,ho dovuto segarmi piu volte per calmare la mia voglia.
Decido che voglio ripassarci,quando mi ricapita questa fortuna,penso.
La contatto un paio di volte ma mi dice che non ha orari liberi.
La terza volta mi dice che posso passare fra una mezz oretta perche poi ha impegni.
Accetto subito e mi preparo.
Arrivo all indirizzo e busso,una volta,due volte,poi mi risponde e mi dice di aspettare un attimo giu.
Dopo una decina di minuti il portone si apre ed esce un ragazzo grande piu o meno quanto me.
Aspetto ancora,e poi arriva una chiamata sul cell,mi dice di salire.
Salgo le scale con il cuore sempre a mille,vedo la porta semi aperta.
Non la vedo e quindi busso.
"Entra" urla.
Entro lentamente e chiudo la porta,faccio qualche passo e la vedo in bagno sulla sinistra.
È in intimo e tacchi alti e con un asciugamo sta asciugando le sue enormi tette.
"Scusami ma il cliente ci ha messo piu tempo" mi dice mentre si avvicina per salutarmi.
"Dai vai a darti una sciacquata che poi iniziamo".
Vado in bagno e come l altra volta mi do una sciacquata con difficolta per l erezione.
Torno in camera e concordiamo cosa fare,le do i soldi e poi mi fa sedere sul bordo del letto.
Mi mette il preservativo e poi inizia prima a succhiarlo un po e poi me lo fa infilare tra le sue mozzarellone.
L altra volta non lo avevo fatto e mi era dispiaciuto.
Mi ritrovo il cazzo,che non è piccolo,quasi totalmente scomparso tra le sue tettone morbide ma sode.
Inizia a farmi una spagnola,la cappella emerge quando spinge le tette giu.
Lei alterna lo sguardo sorridente tra me e la mia cappella gonfia che sbuca.
Un sogno per me.
Poi le dico se posso passare all inculata.
Come l altra volta si mette a pecora sul bordo del letto e io dietro,dopo averle aperto quelle chiappone lisce,glielo spingo interamente fino a fermarmi con il pube contro.
Inizio a pomparla con forza,una marea di schiaffi e qualche insulto.
È difficile spiegare cosa provavo ad avere davanti a me quella portaaerei,mi sembrava di abbracciare due angurie morbide.
Il rumore del mio bacino e delle palle si alternava a quello degli schiaffi.
Saranno abituati i vicini penso a questi rumori.
Questa volta riesco a fermarmi prima dell esplosione di sborra e le chiedo se posso venirle sulle tette.
Esco velocemente,mi sfila il preservativo e dopo essersi messa in ginocchio,mi sego e dopo qualche secondo partono gli schizzi che finiscono tra collo e sulle sue tettone.
Che goduria.
Vado in bagno a sciacquarmi e poi ci salutiamo.
Non potevo ancora crederci che avevo perso la verginità con una matura,con il fisico dei miei sogni da adolescente e con una che vedo in paese da sempre.
Diciamo che quando la vedevo in paese si notava abbastanza ma non troppo,di soliti veste molto sportiva,dei jeans e una maglietta.
Dal vivo sono rimasto impressionato dal suo fisico,due tette davvero enormi e il culone gigantesco e liscissimo.
Il mio amico nei giorni seguenti mi ha chiesto se ci fossi passato e risposi di si senza dare troppi dettagli riguardo quello che avevo fatto.
Non facevo altro che ripensarci,ho dovuto segarmi piu volte per calmare la mia voglia.
Decido che voglio ripassarci,quando mi ricapita questa fortuna,penso.
La contatto un paio di volte ma mi dice che non ha orari liberi.
La terza volta mi dice che posso passare fra una mezz oretta perche poi ha impegni.
Accetto subito e mi preparo.
Arrivo all indirizzo e busso,una volta,due volte,poi mi risponde e mi dice di aspettare un attimo giu.
Dopo una decina di minuti il portone si apre ed esce un ragazzo grande piu o meno quanto me.
Aspetto ancora,e poi arriva una chiamata sul cell,mi dice di salire.
Salgo le scale con il cuore sempre a mille,vedo la porta semi aperta.
Non la vedo e quindi busso.
"Entra" urla.
Entro lentamente e chiudo la porta,faccio qualche passo e la vedo in bagno sulla sinistra.
È in intimo e tacchi alti e con un asciugamo sta asciugando le sue enormi tette.
"Scusami ma il cliente ci ha messo piu tempo" mi dice mentre si avvicina per salutarmi.
"Dai vai a darti una sciacquata che poi iniziamo".
Vado in bagno e come l altra volta mi do una sciacquata con difficolta per l erezione.
Torno in camera e concordiamo cosa fare,le do i soldi e poi mi fa sedere sul bordo del letto.
Mi mette il preservativo e poi inizia prima a succhiarlo un po e poi me lo fa infilare tra le sue mozzarellone.
L altra volta non lo avevo fatto e mi era dispiaciuto.
Mi ritrovo il cazzo,che non è piccolo,quasi totalmente scomparso tra le sue tettone morbide ma sode.
Inizia a farmi una spagnola,la cappella emerge quando spinge le tette giu.
Lei alterna lo sguardo sorridente tra me e la mia cappella gonfia che sbuca.
Un sogno per me.
Poi le dico se posso passare all inculata.
Come l altra volta si mette a pecora sul bordo del letto e io dietro,dopo averle aperto quelle chiappone lisce,glielo spingo interamente fino a fermarmi con il pube contro.
Inizio a pomparla con forza,una marea di schiaffi e qualche insulto.
È difficile spiegare cosa provavo ad avere davanti a me quella portaaerei,mi sembrava di abbracciare due angurie morbide.
Il rumore del mio bacino e delle palle si alternava a quello degli schiaffi.
Saranno abituati i vicini penso a questi rumori.
Questa volta riesco a fermarmi prima dell esplosione di sborra e le chiedo se posso venirle sulle tette.
Esco velocemente,mi sfila il preservativo e dopo essersi messa in ginocchio,mi sego e dopo qualche secondo partono gli schizzi che finiscono tra collo e sulle sue tettone.
Che goduria.
Vado in bagno a sciacquarmi e poi ci salutiamo.
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