La mia esperienza con la signora del paese che fa la escort

di
genere
confessioni

Dopo la partita di calcetto siamo rimasti al solito posto, seduti vicino al campetto. Niente di particolare, come sempre: si parla, si scherza, si commentano i gol sbagliati.
Io ero ancora un po’ stanco, sudato, con quella sensazione di fine partita che ti fa stare bene.
Poi Marco cambia tono.
“Raga… comunque gira una cosa in paese.”
All’inizio non ci do peso. Da noi le voci ci sono sempre, una diversa ogni giorno.
“Che cosa?” chiede uno.
Marco non risponde subito. Prende il telefono.
“Non è una cavolata.”
Ci fa vedere uno screenshot di un annuncio online. Non si vede tutto chiarissimo, ma si capisce che riguarda una donna di circa 50 anni. Una che, tra l’altro, in paese si vede spesso.
Io la riconosco subito.
Non perché la conosca davvero, ma perché è una di quelle facce che vedi in giro da anni: supermercato, strada, panificio. Sempre uguale, sempre tranquilla.
Marco parla piano.
“Dicono che… faccia la escort.”
Per un secondo nessuno dice niente.
Poi partono subito i commenti sopra.
“Ma dai, impossibile.”
“Però aspetta… le somiglia.”
“Secondo me è lei.”
Io continuo a guardare lo schermo senza parlare. Mi sembra una cosa buttata lì, troppo grande per essere vera così, tra noi al campetto.
Marco aggiunge: “Me l’hanno detto altri amici, non è roba inventata da noi.”
E lì capisco come funziona. Non serve una prova vera. Basta che la voce giri da più parti e diventa automaticamente “più credibile”.
Uno del gruppo dice: “Io questa cosa l’avevo già sentita.”
“Da chi?” chiede un altro.
“Mah… in giro.”
E già questa risposta dice tutto.
“In giro” vuol dire niente di preciso, ma allo stesso tempo sembra abbastanza per far partire tutto.
Un altro aggiunge: “Si diceva anche che faceva le pulizie in giro per le case.”
Io lo fermo subito.
“Ma che c’entra?”
Si stringe le spalle. “Niente, però lo dicevano.”
E quella è la frase che mi rimane in testa. “Lo dicevano.”
Nel nostro paese funziona sempre così: nessuno sa davvero niente, ma tutti hanno sentito qualcosa da qualcuno. E alla fine quella cosa diventa quasi reale.
La cosa strana è che fino a mezz’ora prima parlavamo di calcio, di cose stupide. Adesso invece stiamo discutendo della vita di una persona come se fosse normale.
Quando torno a casa ho ancora in testa la cosa del campetto.
Non è tanto quello che hanno detto gli altri, è proprio l’idea che una persona che vedi in giro tutti i giorni sia finita dentro quella storia.
Mi scrivo con Marco e a un certo punto mi rimanda il link dopo avergli chiesto ancora della signora.
Non so neanche perché lo apro subito.
Lo guardo un paio di volte.
Non è tanto la foto in sé, è il fatto che è la stessa persona che ho visto al supermercato, in giro, sempre con quell’aria normale.
E questa cosa mi resta in testa più del resto.
Continuo a pensarci anche dopo, mentre sono a casa, senza fare niente.
Mi sembra tutto troppo assurdo per essere una cavolata inventata, ma allo stesso tempo troppo grande per essere così “normale” come la stanno trattando gli altri.
Rimango sul telefono a fissare lo schermo, poi lo blocco, poi lo riapro.
Non so bene cosa sto cercando.
Più che altro curiosità, credo.
E la cosa peggiore è che mi accorgo che più cerco di ignorarla, più ci penso.
Prendo coraggio e la contatto,mi fissa un appuntamento per le 10 del giorno dopo.
La sensazione è bellissima,dopo aver chiuso la chat riguardo l annuncio con un erezione nei pantaloni di quelle che non avevo da tempo.
Allargo leggermente la tuta e me lo guardo,è durissimo e penso gia a cosa mi aspetta.
Arriva il mattino seguente ed esco di casa,non appena arrivo all indirizzo mi viene un po di ansia,è la prima volta per me,ma poi penso che devo farlo perche ne ho bisogno.
Busso,mi risponde e mi apre,dicendomi di salire al primo piano.
È un palazzo abbastanza vecchio di quelli a due piani.
Trovo la porta aperta e appena entro la vedo venirmi incontro.
Una signora con tacchi altissimi,seminuda,e due grosse tettone che sballonzolano.
Sarà che non ne avevo mai viste dal vivo e questo ha influenzato,ma erano quasi sicuramente molto grosse.
Mi saluta con un bacio,le sue enormi tette spingono sul mio petto.
Sono ancora decisamente teso ma mi sciolgo quando si gira per portarmi verso il bagno,un culone gigantesco e bianchissimo con un sottile perizoma nero.
Mi parte l erezione come guardando il suo annuncio,pensavo mi partisse la cerniera.
Mi indica il bagno e mi fa sciacquare.
Torno verso la camera,con l erezione sempre presente e mi chiede cosa voglio fare.
Non ho dubbi le pago un pompino e l inculata,non voglio altro.
Non sembra troppo stupita dalla richiesta e dopo aver preso i soldi andiamo sul letto.
"Bello grosso serve eh" mi dice prendendo un preservativo e facendomelo indossare.
Dopo un bellissimo pompino le dico se posso pagare all inculata,è solo quello il mio pensiero e avevo paura di sborrare prima.
Andiamo verso il bordo del letto e decisamente nervoso,le metto le mani sulle chiappe e infilo il cazzo pensando di trovare il buco alla cieca,ma senza riuscirci.
Quindi sempre con le mani sulle grosse chiappone,le allargo e vedo finalmente il suo buco che sembra minuscolo rispetto a quelle guance bianche.
Lo infilo e mi basta spingere un paio di volte che entra tutto.
Quando mi vedo appoggiato con il bacino al suo culo,la mia mente va al mio cazzo completamente nel suo culo.
Inizio a fare avanti e indietro piano,fino a quando esce il me adolescente che guarda i porno.
Inizio ad andare sempre piu forte.
Due schiaffoni fortissimi sulla chiappona destra e continuavo a incularla con colpi secchi.Stavo realizzando il mio sogno con il fisico dei miei sogni.
Mi sentivo libero di sfogarmi siccome era una escort,gli schiaffoni sono diventati decine,prima a una mano poi con entrambe le mani sulle sue gigantesche mozzarellone.
La prendo per i capelli e continuo a incularla con forza,fermandomi ogni tanto.
"Vacca matura","Puttana",termini che non sono del mio linguaggio ma li mi sentivo libero.
Ad un certo punto dopo alcuni colpi decisi,provo a fermarmi ma sento che mi sono fermato tardi,quindi rientro tutto e la sensazione è bellissima,sento i getti di sborra(non sborravo da 4-5 giorni),che escono potentissimi e vengono fermati solo grazie al preservativo,altrimenti l' avrei inondata nel culo.
Resto qualche secondo e poi esco,e ho la conferma dal preservativo che una volta tolto ha un paio di centimetri di sborra dentro.
Vado a sciacquarmi e poi la saluto,due baci con le tette sempre che mi impediscono di avvicinarmi troppo.
Scendendo le scale ripenso ancora a cosa ho appena fatto,ho realizzato uno dei miei sogni.

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2026-06-01
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