Risveglio
di
LibEros
genere
masturbazione
Risveglio
Oh, benedette erezioni notturne!
Quando al mattino mi sveglio
col cazzo turgido e duro
come una barra d'acciaio,
masturbarmi è fantastico,
unico.
Il cazzo risponde a meraviglia
ad ogni lievissima
sollecitazione,
regalandomi
mille sfumature diverse
di godimento.
Mi masturbo felice, rapito,
gustando il piacere interiore
e fisico insieme,
in un connubio sublime.
Vibrazioni intense,
veloci e mutanti
si susseguono
a un ritmo
ora lieve e gentile
come una carezza,
ora continuo e incalzante
come il pistone
di un'auto da corsa.
Il cazzo diventa rovente
come metallo
incandescente.
Ah, benedetta masturbazione!
Sei un balsamo,
un tonico rigenerante
e distensivo ad un tempo,
una risorsa a portata
di mano,
così naturale
e conveniente!
Masturbarti
è dialogare con te,
mio cazzo imperioso:
tu esigi, chiedi e comandi,
io ti assecondo,
tuo umile servo fedele.
Sono invaso
da un turbinio
di sensazioni indicibili,
che mi risuonano dentro
come note di melodia
in primo piano.
Ma, sotto di esse,
più intense e invadenti,
in un crescendo impetuoso
si fanno via via
le note di fondo,
finché tracimano.
In estasi
sborro
con getti irruenti
e grugnisco
di soddisfazione
e superbo
compiacimento.
Oh, benedette erezioni notturne!
Quando al mattino mi sveglio
col cazzo turgido e duro
come una barra d'acciaio,
masturbarmi è fantastico,
unico.
Il cazzo risponde a meraviglia
ad ogni lievissima
sollecitazione,
regalandomi
mille sfumature diverse
di godimento.
Mi masturbo felice, rapito,
gustando il piacere interiore
e fisico insieme,
in un connubio sublime.
Vibrazioni intense,
veloci e mutanti
si susseguono
a un ritmo
ora lieve e gentile
come una carezza,
ora continuo e incalzante
come il pistone
di un'auto da corsa.
Il cazzo diventa rovente
come metallo
incandescente.
Ah, benedetta masturbazione!
Sei un balsamo,
un tonico rigenerante
e distensivo ad un tempo,
una risorsa a portata
di mano,
così naturale
e conveniente!
Masturbarti
è dialogare con te,
mio cazzo imperioso:
tu esigi, chiedi e comandi,
io ti assecondo,
tuo umile servo fedele.
Sono invaso
da un turbinio
di sensazioni indicibili,
che mi risuonano dentro
come note di melodia
in primo piano.
Ma, sotto di esse,
più intense e invadenti,
in un crescendo impetuoso
si fanno via via
le note di fondo,
finché tracimano.
In estasi
sborro
con getti irruenti
e grugnisco
di soddisfazione
e superbo
compiacimento.
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