Reggio Calabria
di
Goloso_porcello
genere
gay
Faceva caldo e non riuscendo a dormire mi misi in auto a fare un giro.
Vagabondai fino a Piazza Sant'Agostino dove su una panchina vidi due uomini indiani che parlavano.
Parcheggiai lì vicino.
Poco dopo si avvicinò uno di loro chiedendomi se avevo una sigaretta.
-Nom fumo, gli risposi.
Lui sorrise e si tocco il pacco.
Tirai fuori la lingua dalla bocca e lui chiamò il suo amico che si avvicinò.
Abitavano lì vicino.
Andai.
Un piccolo monolocale con lettone cucina e bagnetto.
Subito iniziammo a limonare.
Le loro lingue ruvide mi arrivavano in gola.
Avevano due cazzi scuri e grossi.
Non molto lunghi.
Si attaccarono ai miei capezzoli e li morsero, li succhiarono e mi lasciato o i succhiotti sulle tette.
Poi a turno mi scoprono.
Scambiammo il contatto Telegram e tornai a casa.
La mattina andai al lavoro e dopo uscendo vidi da lontano don X.
Un bel maschio di 38 anni.
Mi salutò e si avvicinò.
Mi chiese se potevo passare dalla canonica.
Capii cosa voleva.
Ci andai il pomeriggio e lo trovai nudo con il cazzo enorme che si toccava.
Ci baciammo a lungo.
Poi iniziai a leccarlo e si scatenò.
Con la bestia del suo cazzo mi colpiva il viso e me lo metteva fino alla tonsille.
Poi mi mise a pecora e mi sborrò in culo.
Mentre ci docciavamo e lui mi pisciava addosso gli dissi dei due tipi incontrati la sera prima.
Lui mi disse di organizzare.
Ora lui fa il master ed io obbedisco...inutile dire che tra Piazza Sant'Agostino e la Sorgente troviamo sempre bei porcelloni....tra cui mio cognato....ma questa storia alla prossima
Vagabondai fino a Piazza Sant'Agostino dove su una panchina vidi due uomini indiani che parlavano.
Parcheggiai lì vicino.
Poco dopo si avvicinò uno di loro chiedendomi se avevo una sigaretta.
-Nom fumo, gli risposi.
Lui sorrise e si tocco il pacco.
Tirai fuori la lingua dalla bocca e lui chiamò il suo amico che si avvicinò.
Abitavano lì vicino.
Andai.
Un piccolo monolocale con lettone cucina e bagnetto.
Subito iniziammo a limonare.
Le loro lingue ruvide mi arrivavano in gola.
Avevano due cazzi scuri e grossi.
Non molto lunghi.
Si attaccarono ai miei capezzoli e li morsero, li succhiarono e mi lasciato o i succhiotti sulle tette.
Poi a turno mi scoprono.
Scambiammo il contatto Telegram e tornai a casa.
La mattina andai al lavoro e dopo uscendo vidi da lontano don X.
Un bel maschio di 38 anni.
Mi salutò e si avvicinò.
Mi chiese se potevo passare dalla canonica.
Capii cosa voleva.
Ci andai il pomeriggio e lo trovai nudo con il cazzo enorme che si toccava.
Ci baciammo a lungo.
Poi iniziai a leccarlo e si scatenò.
Con la bestia del suo cazzo mi colpiva il viso e me lo metteva fino alla tonsille.
Poi mi mise a pecora e mi sborrò in culo.
Mentre ci docciavamo e lui mi pisciava addosso gli dissi dei due tipi incontrati la sera prima.
Lui mi disse di organizzare.
Ora lui fa il master ed io obbedisco...inutile dire che tra Piazza Sant'Agostino e la Sorgente troviamo sempre bei porcelloni....tra cui mio cognato....ma questa storia alla prossima
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