Marchiato

di
genere
gay

Mi chiamo Max, 52 anni, brizzolato, passivo. Qualche giorno fa Matt mi ha portato esattamente dove volevo: al limite assoluto.

Appena entrato in casa mi ha ordinato di spogliarmi e inginocchiarmi. Il suo cazzone da 20 cm mi ha invaso la bocca senza pietà. Mi ha scopato la gola con spinte brutali, insultandomi pesantemente mentre sbavavo e avevo i conati:
"Più a fondo, troia! Strozzati sul cazzo del tuo Padrone".

Dopo avermi distrutto oralmente mi ha sbattuto sul letto, mi ha spalancato le gambe, prendendomi per le caviglie, e mi ha inculato con violenza. Colpi profondi, aggressivi, mentre mi chiamava puttana. Quando è venuto mi ha riempito il culo di sborra calda, restando piantato fino in fondo. Poi è arrivato il momento che non dimenticherò mai. Con il cazzo ancora completamente dentro di me, Matt ha sorriso crudele e ha mormorato:
"Adesso ti marchio per davvero, troia."

Ha iniziato a pisciare! Un getto lungo, potente, continuo. È durata una eternità. All’inizio ho provato un forte shock. Il calore liquido che si mescolava alla sua sborra mi ha paralizzato. Per qualche secondo ho sentito solo umiliazione pura, ero diventato un cesso umano, un buco senza dignità. Il cuore mi batteva fortissimo, la mente si è svuotata. Poi è crollato tutto. Le lacrime hanno iniziato a scendere copiose. Singhiozzavo apertamente mentre lui continuava a pisciare, gonfiandomi dentro. Piangevo di vergogna, di eccitazione e di una devozione totale e devastante. In quel momento ho capito la vera sottomissione, non era solo prendere il suo cazzo, era lasciarsi annullare completamente.

"Piangi pure, senti come ti sto riempiendo la pancia con il mio piscio"
Ringhiava soddisfatto, continuando a spingere piano il bacino. La sensazione era oscena e intensissima: calore bruciante, pressione crescente, il liquido che sembrava arrivare fino allo stomaco. Mi sentivo pieno in modo assurdo, gonfio, posseduto fin nel profondo. Quando ha finito di pisciare ha dato ancora qualche colpo lento, poi mi ha guardato mentre singhiozzavo. In quel preciso momento è successa la cosa più forte a livello psicologico. Non mi sono mai sentito così piccolo, umiliato e allo stesso tempo così completo. La mia mente si è arresa del tutto: non esistevo più come uomo con dignità, ero solo il suo oggetto, la sua troia. Quella consapevolezza mi ha dato un piacere mentale quasi più forte dell’orgasmo fisico. Una pace profonda, mescolata a eccitazione perversa.

Matt mi ha schiaffeggiato piano il viso, mi ha sputato in bocca e ha detto con voce bassa e autoritaria:
"Adesso sei davvero mio. Marchiato dentro. Ogni volta che cammini sentirai ancora il mio piscio e la mia sborra che si muovono dentro di te. Ricordatelo."

Sono uscito da casa sua con le gambe molli, il culo che gocciolava e la mente completamente fottuta. Per ore ho continuato a sentire quel calore viscido dentro di me. Ogni tanto una lacrima tornava, non di tristezza, ma di gratitudine perversa. Mi ha tolto ogni residuo di orgoglio e io gliel’ho lasciato prendere con gioia.

Grazie Matt. Mi hai rotto e ricostruito come piace a te.
Max
scritto il
2026-05-21
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