Una calda estate in città 2

di
genere
bisex

Dopo qualche giorno, uscendo dall’ascensore per andare al lavoro, incontrai il mio vicino di casa che rientrava dalla suo footing mattutino. “Ti va di venire a cena da noi stasera? Pensavamo di ordinare delle pizze e divertirci un po’.”
La sera, dopo aver fatto la doccia, presi alcune bottiglie di prosecco e mi recai da loro.
Sandra mi accorse con un bacio sulla bocca e un vestitino corto molto sexy, Giorgio era seduto sul divano accanto ad un ragazzo di circa 35 anni, 1.80, capelli castani schiariti dal sole, fisico scolpito e abbronzatura. “Ciao, lui è Massimo, abita all’ultimo piano, è tornato da poco e abbiamo pensato di fartelo conoscere”. Non lo avevo mai visto prima, un ragazzo niente male. “Piacere, sono Iacopo” ci stringemmo la mano e mi accomodai accanto a loro sul divano mentre Sandra andava a mettere il vino in frigo.
Tornò dopo pochi minuti con 4 flutes di bollicine fresche che sorseggiammo mangiando delle chips. Giorgio nel frattempo appoggio le sue mani sui nostri cazzi e iniziò ad accarezzare i nostri pacchi che iniziavano a prendere forma. Sandra lo raggiunse e aprì i miei pantaloni mentre Giorgio si dedicava a quelli di Massimo liberando i nostri cazzi turgidi che sparirono nelle loro bocche. Massimo ed io, uno accanto all’altro, iniziammo ad accarezzarci e ci scambiammo un bacio profondo.
Anche Sandra e Giorgio si spogliano e iniziammo un 69 così, mentre io mi dedicavo alla figa di Sandra, lei continuava a spompinarmi. Lo stesso facevano Massimo e Giorgio. Poi, Sandra si girò, si mise a pecorina e iniziai a chiavarla mentre Massimo le infilò il suo cazzo in bocca e Giorgio da sotto leccava la sua figa, le mie palle e la base del cazzo e entrava ed usciva dalla figa gocciolante.
Uscii da Sandra e Massimo prese il mio posto, Giorgio si mise anche lui a pecorina di fronte alla moglie e io iniziai a scoparlo mentre loro si baciavamo. Un crescendo di versi di godimento ed eccitazione, rumore di corpi che sbattevano tra loro, urla e sospiri. Poi, cambiammo ancora, io sotto, Sandra su di me si infilò il mio cazzo nella figa e Giorgio da dietro infilò il suo cazzo nel culo della moglie e Massimo, dopo aver preso del lubrificante, entrò nel culo di Giorgio che lanciò un urlo. Poi, ad ogni movimento di Massimo, corrispondeva un movimento di Giorgio nel culo di Sandra e di conseguenza un suo movimento sul mio cazzo. Il mio cazzo e quello di Giorgio si muovevano dentro Sandra mentre le palle si sfioravano, Massimo aumentava il ritmo e colpiva con le sue mani robuste Giorgio sulle chiappe, e così venimmo inondando tutti Sandra di bianco sperma. Sandra, in ginocchio ripulì avidamente i nostri cazzi.
Nel mentre ognuno di noi riprendeva fiato, si sentì suonare il campanello. Sandra mise una maglietta lunga sul suo corpo nudo ancora sporco di sbarra e andrò ad aprire la porta, entrò un ragazzo di colore con alcuni cartoni di pizza. Lo portò dentro e disse, “Lui è un mio collega, è stato così gentile da passare a ritirare le pizze che avevo ordinato, resterà con noi a cena”.
Louis appoggiò le pizze sul tavolo e Giorgio e Sandro lo spogliarono. Un armadio con un arnese gigante tra le gambe. Anche Massimo ed io eravamo dotati ma nessuno di noi poteva competere con quel cazzo asinino.
Dopo un po’ di convenevoli e dopo aver mangiato e bevuto un po’, riprendemmo da dove ci eravamo interrotti con Sandra che si alternava con i nostri quattro cazzi, poi, mentre lei invitava Louis a scoparla, Giorgio inizio. A lavorare di bocca il culo di Massimo che nel frattempo succhiava il mio cazzo.
Sandra nel frattempo urlava come un’ossessa sotto i colpi di Louis. Io allora iniziai a scopare Massimo e Giorgio infilò il suo cazzo in bocca alla moglie.
Poi Giorgio invitò Lous a scoparlo dopo che Sandra gli ebbe inumidito a dovere il culo.
Non appena Louis entrò dentro di lui, lanciò un urlo di dolore ma nel frattempo, si allargava le chiappe con le mani e lo incitava.
Sandra, si mise tra me e Massimo. Questa volta decidemmo di cambiare posizione. Lui iniziò a scoparla nella figa e io le entrai nel culo.
Giorgio ad un certo punto crollo, il cazzo di Louis lo aveva distrutto e lo implorò di smettere, il suo buco faceva impressione. A quello punto Massimo ed io liberammo Sandra e Louis si dedicò al suo culo mentre io ricominciai a scopare Massimo. Andammo avanti a lungo con Giorgio che si segava. Venimmo all’unisono inondando Giorgio e Sandra di una gran quantità di calda sborra ed esausti restammo tutti nudi sul tappeto.
scritto il
2026-05-16
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