Essere gay - parte 5 ^ - sesso amore e perversione -

di
genere
gay

Seguito narrazioni precedenti, il mio rapporto con Pasqualino, stava traslando sui campi dell'affetto e del bene. Le due scopate cui ai racconti precedenti ne era la riprova. Infatti mi avevano fatto sentire sensazioni, che altri uomini non mi avevano dato. La mattina successiva all'ultimo incontro mi arriva un messaggio su wattsapp era Pasqualino che mi scrisse testualmente "ciao sei stata fantastica ieri sera. Ti voglio ancora. Stasera ci sei, ti voglio bene" . Io, che non aspettavo altro risposi:
"certo che ci sono amore. Puoi fare di me quel che vuoi sono tua troia e puttana" lui mi scrisse:
" amore stasera verso le 18,00, ci vediamo a casa mia sulla litoranea. Porta con te il vibratore e il plug. Voglio fare porcate". Io:
"certo, puoi usarmi tesoro non vedo l'ora a stasera ci vediamo la. Ti amo"
Verso le 18 stavo gia sotto casa sua, cosa che gli comunicai per msg. Ero eccitato e ansioso di fare l'amore con lui. Non vedevo l'ora che arrivasse. Dopo un po vedo la sua auto parcheggiare sulla strada, esco dalla mia e mi avvio verso di lui. Mentre parcheggiava affacciatosi al finestrino esclamò:"ciao troia" . Scese e si avvicinò verso di me mi abbracciò ci siamo baciati sulle guance e lui, mi sussurrò "sei bellissima troia ti voglio" entrati in casa ci baciammo appassionatamente. Dopo tale dimostrazione di affetto , avendo una busta tra le mani voleva sapere cosa ci tenevo nella borsa. Dicendogli che avevo il vibratore, il plug anale, un frustino, un perizoma calze a rete e reggiseno e un tubetto di lubrificante, meravigliato esclamo:
"Sei una gran puttana. Vuoi fare proprio la sgualdrina. Che bello stasera di sfondo porca che non sei altra". Andammo nel salone dopo esserci seduti sul divano ci siamo scambiati altre effusioni d'amore. I nostri sensi ed istinti sessuali erano a mille.
Volle vedere ciò che avevo nella busta, che avevo comprato nel pomeriggio in un sex shop, scartando prima il plug anale bello largo e lungo, poi il vibratore a banana azionabile sia con il telecomando che manualmente, il frustino e la biancheria intima. Vedendo l'armamentario sessuale mi disse:
"Ci divertriremo troia sei una zoccola" avvicinò la sua bocca alla mia ordinandomi di aprirla e mi sputo'in bocca molta saliva poi come un assatanato mi butto la lingua nel cavo orale. Era arrapato, gli misi le mani fra le gambe e il suo cazzo era già duro come il marmo. Ci spogliammo di corsa e gli chiesi di lubrificarmi il culo e di infilarmi dentro il plug anale. Mi misi a pecorina sul divano e dopo avermi lubrificato il retto e l'orifizio, inizio a spingerlo nelle chiappe. Quell'oggetto di plastica mi stava squarciando il buco del culo facendomi venire i brividi piacere "AH....ah... si... si...sfondami uh..uh.... che bello" lo infilò tutto dentro e con il telecomando inizio a farlo vibrare nelle mie viscere. Il piacere che mi provocava la vibrazione nell'ano era indescrivibile, urlavo mi dimenavo e contorcevo sul divano dal piacere. Lui eccitato dalla mia goduria inizio a urlami in faccia:
"Frocio, ricchione sei la mia troia oggi ti scsso il culo te lo frantumo puttana . Ti spacco sei la mia serva, devj fard la mia sguattera, sgualdrina,comi godi troia"
Il plug stava ravanando nell'ano mi stava allargando il retto quel roteare nel culo era fantastico. La libidine mi aveva preso non potei fare altra che invitare Pasqualino a darmi il cazzo:
"AH...ah.. voglio il cazzo dammi il cazzo in bocca amo...come e belloooo... godooo...picchiami sono la tua schiava... fammi quello che vuoi...sono una porca..la tua porca...frustami...frustami..."
Io stavo a pecora con la faccia sul divano imprecandolo di rendermi una troia sottomessa, mi ordinò di alzarmi, sempre tenendo il plug dentro al retto che roteava, mi prese il viso tra le sue mani dicendomi:
" ti voglio troia mi fai impazzire" mi bacio in bocca. Un bacio passionale lungo e fantastico. Dopo aver smesso di baciarmi
Mi prese il viso tra le mani mi ordinò di aprire la bocca e mi sputo' dentro non una ma molte volte insultandomi con frasi volgari.:
"bocchinaro..baldracca troia mi fai impazzire ti squarcio il culo mappina,fai schifo per quanto sei zoccola. Ah...fammi godere puttana.... Uh... che bello scoparti. Ah.... succhiami il cazzo che ti sborro in bocca, si...succhiamelo troia ti prego"
Si vedeva che stava per esplodere, non perso un attimo di tempo mi inginocchiai con avidità e passione inizia a sbocchinarlo e ingoiare quella nerchia dura come il marmo lo pompavo ossessivamente, mentre il plug che aveva ancora nelle viscere continuava a farmi avere sensazioni di goduria inimmaginabili Mentre lui gemeva dal godimento per la mia pompa forsennata. Ad un certo punto mi tenne la testa ferma e cominciò a scoparmi la bocca facendomi arrivare la capocchia fino in gola.
L'ansimare e lo gemere di Pasqualino era sempre piu frenetico:
"Uhm...uhm.... godooo... puttanaaaa bocchinaro troiaaaa. Uh....uh...ti amoooo
Amore vengooo...vengoooo oh....oh....oh..."
Si irrigidi, fermandosi e sentii proprio in quel momento una marea di sborra che mi inondava la gola e la bocca molto lo sentivo colare nella gola e lo ingoiai, alcuni rivoli dai lati della bocca mi caddero addosso. Dopo essere ritornati in noi mi tolse il plug dal buco del culo e ci rilassando sul divano. Soddisfatti.
La serata era appena cominciata. Non finire li. I nostri sensi volevano ancora sentire quelle sensazioni bellissime e paradisiache, che il sesso e l'amore sanno dare. Ci attendeva ancora la perversione sessuale.
La serata....CONTINUA


scritto il
2026-05-07
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