Essere gay -parte 4^ - L'ora dell'affetto
di
BASCO 1958
genere
gay
La mia frociaggine e la mia passione per il cazzo e la sborra, con il bocchino fatto a Pasqualino, l'amico mio, cui alla narrazione precedente, mi aveva dato delle sensazioni strane, che non avevo mai avuto sentore, con tutti gli uomini con cui ero stato, compreso quelli con cui sono stato più volte. Infatti, in me vi era una voglia morbosa di scopare nuovamente con lui.
Erano passati 4 giorni dal primo pompino e lui non si faceva sentire, anche se l'avevo visto una volta al solito bar, ed entrambi abbiamo mantenuto il giusto contegno. Avevo una voglia di farmi possedere da lui, perche mi attraeva troppo.
Senonché una sera verso le 19,00 io stavo già al bar con gli amici, arrivò lui, chiese un caffè, mi proposi di offrirglielo , accettò, e mentre lo stava bevendo, con un sorrisino mi disse, usciamo fuori che ti devo parlare. Infatti bevuto il caffè, uscimmo in strada e lui senza leggere e scrivere mi disse:
"Troia ho voglia di scoparti, mi è piaciuto tanto il pompino e stato bello sono eccitato" un brivido di eccitazione mi percorse lungo la schiena, e la troia che e dentro di me mi annebbio la mente.
Alche, io di rimando:
"Certo che ti voglio, mi piaci tantissimo"
A seguito di cio, andammo, su sua richiesta, nella sua seconda casa di famiglia, che avevano in una località turistica poco lontano dai nostri paesi.
Per strada circa mezz'ora, abbiamo parlato del piu e del meno ma soprattutto di sesso, tenendogli sempre la mano sulla patta dei pantaloni. Il cazzo era durissimo.
Volle sapere fin dove mi ero spinto come finocchio, nel fare sesso con altri uomini. Io gli feci presente chi mi piaceva fare sesso senza inibizioni, nella speranza che non la prendesse a male, gli dissi che mi piaceva fare anche sesso estremo e perverso e che godevo quando venivo sottomesso e schiavizzato.
Lui, addirittura ti piacciono queste cose. Si, risposi, per un frocio senza limiti, come me, è di una libidine fantastica. E lui, sembrava eccitato e volle sapere a cosa mi sottoponevo da passivo. Gli feci un elenco, sculacciate e frustate sulle chiappe, strizzate di capezzoli, con conseguenti massaggi. Utilizzo di vibratori e plug nel culo, bocchino e leccate dei piedi e del buchetto, essere insultato con parole volgari, sputi salivari in faccia e in bocca e pissing addosso, più altre cose. Poi mi piace sentirmi femmina e a volte mi travesto.
Lui meravigliato dalla mia porcaggine, disse, cavolo che troia che sei, ti piace essere una mappina uno straccio. Cazzo, non me l'aspettavo, che porca. Ma godi a essere umiliato troia. Io si..si... godo e vado in estasi quando vengo umiliato e annullato come soggetto ed essere alla merce' altrui.
Lui mi disse, le faresti anche con me ste cose e io, con te farei anche di più se hai qualche altra cosa in mente. Tu mi piaci ed ho un debole per te, te lo confesso. Sono a tua disposizione e mi potrai usare come vuoi. Mi sono concesso in questi termini con altri, figurati con te.
Lui un po scosso, che vuoi dire spiegati meglio. Io persi ogni freno, senza dire nulla mi appoggiai a lui, mentre guidava, gli diedi un bacio sulla guancia, tolsi la mano sinistra dalla patta dei pantaloni,gli presi la mano e con affetto la strinsi e la baciai. Tali atteggiamenti in me ed in Pasqualino, suscitano sensazioni affettive e di eccitazione. Arrivati a casa di Pasqualino, entrammo e lasciammo il mondo fuori, perche noi volevamo fottere come ricci e senza limiti, inibizioni e in piena libertà. Ie mie sensazioni sessuali, facevano risaltare la mia troiaggine. Penso anche quelli di Pasqualino, ovviamente di stallone pronto alla monta della cavalla ninfomane.
Lui molto eccitato, mi propose subito di spogliarci e di andarci a fare una doccia. Cosa che facemmo e gia nel box doccia molto spazioso ci accerezzamo e ci lavammo vicendevolmente, tanto che il suo cazzo da quel momento diventò, durissimo.
Ci asciugammo e mano nella mano ci portammo nella stanza da letto, gia denudati.
Aveva un fisico statuario, ben proporzionato e delle gambe muscolose, con un cazzo stellare irto sulle palle, grosso e abbastanza lungo con una capocchia ben accentuata, ma soprattutto le labbra carnose e rosse. Non vedevo l'ora di baciarlo se ce ne fosse stata la possibilità.
Anche lui mi stava squadrando bene, mi mise la mano sulla spalla, mentre ci avviammo verso il letto, e mi riempi di complimenti:
"Sei bellissimo, hai un fisico stupendo".
Dandomi una manata sulle chiappe dicendomi:
"HAI un sedere fantastico, hai due chiappe rotonde e sode. Oggi te le spacco, zoccola".
Io:
"Si non vedo l'ora sarà la tua porca, ti voglio".
Gli saltai addosso ed entrambi finimmo sul letto. Presi l'iniziativa e iniziai ad accarezzarlo, baciarlo e leccandogli il collo e il lobo dell'orecchio e i capezzoli.
Lui a ansimava emettendo mugolii di piacere. Mi buttai sul cazzo e iniziai a fargli un succoso e appassionato bocchino non disdegnando di prendergli i coglioni in bocca e leccarli. Smisi di sbocchinarlo e ritornai a baciargli il collo e i capezzoli e sentivo di amare quel ragazzo amico mio.
Alche spontaneamente mentre distesi sul letto uno di fronte all'altro gli dissi :"
"Ti voglio bene" guardandolo negli occhi. E lui di rimando:
"Che vuoi dire, spiegati meglio e sinceramente"
Io:"penso che provo affetto e amore per te"
Lui meravigliato e sorpreso rispose:
"Anche io ti voglio bene mi piace fare sesso con te. Fai bocchini fantastici"
Io:"allora mi vuoi" e lui:"si...si..devi diventare la mia femmina la mia puttana"
Io che sognavo di baciarlo sulle labbra a questo punto era arrivato il momento di agire gli dissi:
"Pasquali' io sarò sempre la tua femmina la tua puttana, la tua mappina servo e schiavo delle tue voglie sessuali, desidero fare una cosa pero?" Accarezzandolo sul viso
Dimmi disse:
"Ho una voglia matta di baciarti sulle labbra, mi piacciono tantissimo, lo vogliooo.. dai ti prego. Poi se non ci piace non lo facciamo piu"
Lui rimase un po stupefatto e con senso di pudore, e affetto rispose:
"Tu veramente dici?"
Io:
"Si desidero tanto, mi sono fatto fottere da tanti uomini, ma quello che provo per te non l'ho mai provato per nessuno, poi voglio essere la tua femmina la tua zoccola la tua cavalla, la tua schiava dai...ho voglia...."
Lui si avvicinò sempre di più a me ci fissammo negli e senza profferire nessuna parola le nostre labbra si congiussero e con passione, che sensazioni bellissime le nostre lingue si intrecciarono con assiduità. I sensi libidinosi immensi mi pervadevano tutto. Dopo un lungo bacio anche lui era soddisfatto dalle emozioni provate. Dopo che le nostre labbra e le lingue avevano esaurito la lussuria e la passione si staccarono soddisfatte. Ci guardammo fissi negli occhi dai qualunque traspariva sensualità, passione e affetto. Alche lui pervaso dall'eccitazione esclamò:
"Che bello e stato proprio fantastico, sei una femmina altro che frocio. Adesso ho voglia di romperti il culo troia, mettiti a pecorina che te lo spacco"
Si vedeva che la libidine era a mille, presi il lubrificante che avevo portato con me che avevo appoggiato sul comodino, perche ero ben consapevole che gli dovevo dare il culo. Con piacere ovviamente.
Mi lubrifico per bene l'ano e lo sfintere mentre ero a pecorina sulla letto in attesa di prendere la nerchia nelle viscere.
Stava allupato. Infatti si mise dietro di me e dopo avermi appoggiato la cappella sullo sfintere, mentre io con le mani mi ero allargato le chiappe per agevolare l'entrata.
Lo sfintere che aveva visto molti passaggi di capitone senza orecchie penetrarmi, anche stavolta non oppose resistenza e fece passare la mazza, che mi scivolò dentro, emisi dei gemiti di piacere misto a un principio di dolore che mi passò subito.
IO: AH....ah...fai piano ti prego..uhh...uhh...come duro. Ah...mi hai hai sfondato...."
Lui : "troia che bello troia...ti spacco... ah... come ti scivola dentro..oh..oh..."
Io:" si...si...dai spingi ancoraaa...ah... sono puttana, sono una sgualdrina... lo voglio tutto dentro...si..amore ti voglio... Pasquale amore sfodami...."
I nostri gemiti di piacere si intrecciavano mentre mi stantuffava con il suo pistone piu tempo passava e più affondava nelle viscere. Spesso le palle mi sbattevano sulle chiappe, cio significava che i 20 centimetri di nerchia erano tutti dentro di me e md li sentivo.
Me lo tolse,ordinandomi di mettermi a gambe all'aria sulla sponda del letto.
Cosa che feci in un battibaleno.
Mi allargò il culo con le dita, dopo essersi inginocchiato per sputarmi sopra ed esclamò:" cavolo che culo largo che hai...si vede che ne sono entrati tanti di cazzi troia"
Dopo avermi insalivato il buchetto, riprese il martellamento, duro, forte e potente. Non esitò a baciarmi in bocca, era infoiato come un toro, stava godendo come stavo godendo anche io. Dopo avermi baciato con passione nel mentre continuava il martellamento dell'ano, con mio sommo piacere, inizio a sputarmi in faccia abbondante saliva, ordinandomi di aprire la bocca sputandoci dentro e subito dopo mi baciava, lo fece piu di una volta in modo assatanato, rivolgendomi frasi volgari che mi fecero salire la libidine a mille. Del tipo:"troia, che sgualdrina, che zoccola che sei... che belloooo....ah.. ti amo ah....godoooo....sei mia troia... ti faccio diventare la mia schiava ti devo pisciare in bocca squaldrina. Sei mia... "
Io godevo come non mai: "si...si...sputami... mi piace. Sei mio....ti voglio... oh..oh.. spaccami fammi quello che vuoi, sono la tua puttanaaa... godooo...sii... lo sento nella pancia che cazzone che hai.. uh..uh..che bellooo non ti fermare si...si..."
Lui lo sentivo che stava per esplodere dai gemiti e dagli ansimi di piacere, anche perché sentivo il cazzo nell'ano che stantuffava sempre di più, ad un certo punto iniziò a gridare:"si....si....amoreee...ah..ah...che belloo.. godoooo....godoooo" si fermò e poi mi diede una sontuosa spinta rilasciandosi su di me ansimando:"oh....oh....si...ti amo" mi bacio e contemporaneamente mi sentii inondare il culo della sua sborra calda...
Non so quando me ne rovesciò dentro ma penso molto. Ci siamo ancora baciati e accarezzati e abbiamo entrambi
compreso che non solo avevamo fatto sesso , ma tra di noi era subentrato l'affetto e l'amore. Abbiamo fatto l'amore una marea di volte. Sempre senza quella stupida gelosia. Io gli consentivo di andare a donne e lui mi consentiva di cercare anche altri cazzi. Viva la libertà sessuale senza limiti e inibizioni.
Io con Pasquale ho fatto anche sesso perverso ed estremo , sarà per qualche altra narrazione.
CONTINUA.....
Erano passati 4 giorni dal primo pompino e lui non si faceva sentire, anche se l'avevo visto una volta al solito bar, ed entrambi abbiamo mantenuto il giusto contegno. Avevo una voglia di farmi possedere da lui, perche mi attraeva troppo.
Senonché una sera verso le 19,00 io stavo già al bar con gli amici, arrivò lui, chiese un caffè, mi proposi di offrirglielo , accettò, e mentre lo stava bevendo, con un sorrisino mi disse, usciamo fuori che ti devo parlare. Infatti bevuto il caffè, uscimmo in strada e lui senza leggere e scrivere mi disse:
"Troia ho voglia di scoparti, mi è piaciuto tanto il pompino e stato bello sono eccitato" un brivido di eccitazione mi percorse lungo la schiena, e la troia che e dentro di me mi annebbio la mente.
Alche, io di rimando:
"Certo che ti voglio, mi piaci tantissimo"
A seguito di cio, andammo, su sua richiesta, nella sua seconda casa di famiglia, che avevano in una località turistica poco lontano dai nostri paesi.
Per strada circa mezz'ora, abbiamo parlato del piu e del meno ma soprattutto di sesso, tenendogli sempre la mano sulla patta dei pantaloni. Il cazzo era durissimo.
Volle sapere fin dove mi ero spinto come finocchio, nel fare sesso con altri uomini. Io gli feci presente chi mi piaceva fare sesso senza inibizioni, nella speranza che non la prendesse a male, gli dissi che mi piaceva fare anche sesso estremo e perverso e che godevo quando venivo sottomesso e schiavizzato.
Lui, addirittura ti piacciono queste cose. Si, risposi, per un frocio senza limiti, come me, è di una libidine fantastica. E lui, sembrava eccitato e volle sapere a cosa mi sottoponevo da passivo. Gli feci un elenco, sculacciate e frustate sulle chiappe, strizzate di capezzoli, con conseguenti massaggi. Utilizzo di vibratori e plug nel culo, bocchino e leccate dei piedi e del buchetto, essere insultato con parole volgari, sputi salivari in faccia e in bocca e pissing addosso, più altre cose. Poi mi piace sentirmi femmina e a volte mi travesto.
Lui meravigliato dalla mia porcaggine, disse, cavolo che troia che sei, ti piace essere una mappina uno straccio. Cazzo, non me l'aspettavo, che porca. Ma godi a essere umiliato troia. Io si..si... godo e vado in estasi quando vengo umiliato e annullato come soggetto ed essere alla merce' altrui.
Lui mi disse, le faresti anche con me ste cose e io, con te farei anche di più se hai qualche altra cosa in mente. Tu mi piaci ed ho un debole per te, te lo confesso. Sono a tua disposizione e mi potrai usare come vuoi. Mi sono concesso in questi termini con altri, figurati con te.
Lui un po scosso, che vuoi dire spiegati meglio. Io persi ogni freno, senza dire nulla mi appoggiai a lui, mentre guidava, gli diedi un bacio sulla guancia, tolsi la mano sinistra dalla patta dei pantaloni,gli presi la mano e con affetto la strinsi e la baciai. Tali atteggiamenti in me ed in Pasqualino, suscitano sensazioni affettive e di eccitazione. Arrivati a casa di Pasqualino, entrammo e lasciammo il mondo fuori, perche noi volevamo fottere come ricci e senza limiti, inibizioni e in piena libertà. Ie mie sensazioni sessuali, facevano risaltare la mia troiaggine. Penso anche quelli di Pasqualino, ovviamente di stallone pronto alla monta della cavalla ninfomane.
Lui molto eccitato, mi propose subito di spogliarci e di andarci a fare una doccia. Cosa che facemmo e gia nel box doccia molto spazioso ci accerezzamo e ci lavammo vicendevolmente, tanto che il suo cazzo da quel momento diventò, durissimo.
Ci asciugammo e mano nella mano ci portammo nella stanza da letto, gia denudati.
Aveva un fisico statuario, ben proporzionato e delle gambe muscolose, con un cazzo stellare irto sulle palle, grosso e abbastanza lungo con una capocchia ben accentuata, ma soprattutto le labbra carnose e rosse. Non vedevo l'ora di baciarlo se ce ne fosse stata la possibilità.
Anche lui mi stava squadrando bene, mi mise la mano sulla spalla, mentre ci avviammo verso il letto, e mi riempi di complimenti:
"Sei bellissimo, hai un fisico stupendo".
Dandomi una manata sulle chiappe dicendomi:
"HAI un sedere fantastico, hai due chiappe rotonde e sode. Oggi te le spacco, zoccola".
Io:
"Si non vedo l'ora sarà la tua porca, ti voglio".
Gli saltai addosso ed entrambi finimmo sul letto. Presi l'iniziativa e iniziai ad accarezzarlo, baciarlo e leccandogli il collo e il lobo dell'orecchio e i capezzoli.
Lui a ansimava emettendo mugolii di piacere. Mi buttai sul cazzo e iniziai a fargli un succoso e appassionato bocchino non disdegnando di prendergli i coglioni in bocca e leccarli. Smisi di sbocchinarlo e ritornai a baciargli il collo e i capezzoli e sentivo di amare quel ragazzo amico mio.
Alche spontaneamente mentre distesi sul letto uno di fronte all'altro gli dissi :"
"Ti voglio bene" guardandolo negli occhi. E lui di rimando:
"Che vuoi dire, spiegati meglio e sinceramente"
Io:"penso che provo affetto e amore per te"
Lui meravigliato e sorpreso rispose:
"Anche io ti voglio bene mi piace fare sesso con te. Fai bocchini fantastici"
Io:"allora mi vuoi" e lui:"si...si..devi diventare la mia femmina la mia puttana"
Io che sognavo di baciarlo sulle labbra a questo punto era arrivato il momento di agire gli dissi:
"Pasquali' io sarò sempre la tua femmina la tua puttana, la tua mappina servo e schiavo delle tue voglie sessuali, desidero fare una cosa pero?" Accarezzandolo sul viso
Dimmi disse:
"Ho una voglia matta di baciarti sulle labbra, mi piacciono tantissimo, lo vogliooo.. dai ti prego. Poi se non ci piace non lo facciamo piu"
Lui rimase un po stupefatto e con senso di pudore, e affetto rispose:
"Tu veramente dici?"
Io:
"Si desidero tanto, mi sono fatto fottere da tanti uomini, ma quello che provo per te non l'ho mai provato per nessuno, poi voglio essere la tua femmina la tua zoccola la tua cavalla, la tua schiava dai...ho voglia...."
Lui si avvicinò sempre di più a me ci fissammo negli e senza profferire nessuna parola le nostre labbra si congiussero e con passione, che sensazioni bellissime le nostre lingue si intrecciarono con assiduità. I sensi libidinosi immensi mi pervadevano tutto. Dopo un lungo bacio anche lui era soddisfatto dalle emozioni provate. Dopo che le nostre labbra e le lingue avevano esaurito la lussuria e la passione si staccarono soddisfatte. Ci guardammo fissi negli occhi dai qualunque traspariva sensualità, passione e affetto. Alche lui pervaso dall'eccitazione esclamò:
"Che bello e stato proprio fantastico, sei una femmina altro che frocio. Adesso ho voglia di romperti il culo troia, mettiti a pecorina che te lo spacco"
Si vedeva che la libidine era a mille, presi il lubrificante che avevo portato con me che avevo appoggiato sul comodino, perche ero ben consapevole che gli dovevo dare il culo. Con piacere ovviamente.
Mi lubrifico per bene l'ano e lo sfintere mentre ero a pecorina sulla letto in attesa di prendere la nerchia nelle viscere.
Stava allupato. Infatti si mise dietro di me e dopo avermi appoggiato la cappella sullo sfintere, mentre io con le mani mi ero allargato le chiappe per agevolare l'entrata.
Lo sfintere che aveva visto molti passaggi di capitone senza orecchie penetrarmi, anche stavolta non oppose resistenza e fece passare la mazza, che mi scivolò dentro, emisi dei gemiti di piacere misto a un principio di dolore che mi passò subito.
IO: AH....ah...fai piano ti prego..uhh...uhh...come duro. Ah...mi hai hai sfondato...."
Lui : "troia che bello troia...ti spacco... ah... come ti scivola dentro..oh..oh..."
Io:" si...si...dai spingi ancoraaa...ah... sono puttana, sono una sgualdrina... lo voglio tutto dentro...si..amore ti voglio... Pasquale amore sfodami...."
I nostri gemiti di piacere si intrecciavano mentre mi stantuffava con il suo pistone piu tempo passava e più affondava nelle viscere. Spesso le palle mi sbattevano sulle chiappe, cio significava che i 20 centimetri di nerchia erano tutti dentro di me e md li sentivo.
Me lo tolse,ordinandomi di mettermi a gambe all'aria sulla sponda del letto.
Cosa che feci in un battibaleno.
Mi allargò il culo con le dita, dopo essersi inginocchiato per sputarmi sopra ed esclamò:" cavolo che culo largo che hai...si vede che ne sono entrati tanti di cazzi troia"
Dopo avermi insalivato il buchetto, riprese il martellamento, duro, forte e potente. Non esitò a baciarmi in bocca, era infoiato come un toro, stava godendo come stavo godendo anche io. Dopo avermi baciato con passione nel mentre continuava il martellamento dell'ano, con mio sommo piacere, inizio a sputarmi in faccia abbondante saliva, ordinandomi di aprire la bocca sputandoci dentro e subito dopo mi baciava, lo fece piu di una volta in modo assatanato, rivolgendomi frasi volgari che mi fecero salire la libidine a mille. Del tipo:"troia, che sgualdrina, che zoccola che sei... che belloooo....ah.. ti amo ah....godoooo....sei mia troia... ti faccio diventare la mia schiava ti devo pisciare in bocca squaldrina. Sei mia... "
Io godevo come non mai: "si...si...sputami... mi piace. Sei mio....ti voglio... oh..oh.. spaccami fammi quello che vuoi, sono la tua puttanaaa... godooo...sii... lo sento nella pancia che cazzone che hai.. uh..uh..che bellooo non ti fermare si...si..."
Lui lo sentivo che stava per esplodere dai gemiti e dagli ansimi di piacere, anche perché sentivo il cazzo nell'ano che stantuffava sempre di più, ad un certo punto iniziò a gridare:"si....si....amoreee...ah..ah...che belloo.. godoooo....godoooo" si fermò e poi mi diede una sontuosa spinta rilasciandosi su di me ansimando:"oh....oh....si...ti amo" mi bacio e contemporaneamente mi sentii inondare il culo della sua sborra calda...
Non so quando me ne rovesciò dentro ma penso molto. Ci siamo ancora baciati e accarezzati e abbiamo entrambi
compreso che non solo avevamo fatto sesso , ma tra di noi era subentrato l'affetto e l'amore. Abbiamo fatto l'amore una marea di volte. Sempre senza quella stupida gelosia. Io gli consentivo di andare a donne e lui mi consentiva di cercare anche altri cazzi. Viva la libertà sessuale senza limiti e inibizioni.
Io con Pasquale ho fatto anche sesso perverso ed estremo , sarà per qualche altra narrazione.
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