In clinica dal proctologo con del fisting molto sporco...
di
Medea
genere
dominazione
Sono un medico un po particolare, faccio proctologia.
Per non annoiarmi, come succede con tutti i lavori dopo qualche anno di pratica, ho iniziato a assecondare quel che è la mia natura e ciò che nel tempo ho carpito dai pazienti.
Le mie ispezioni sono diventate molto più proficue e naturali da quando una donna con molta nonchalance si fece penetrare da un mio dito e iniziò a godere palesemente mentre le spingevo le feci nel retto.
Quella visione, la sensazione sotto al dito e la sua vagina scocciolante mi hanno aperto la strada a un nuovo approccio.
Così ho iniziato a chiedere ai pazienti di venire in visita avendo cura di trattenere la cacca per qualche ora, ai più bravi qualche giorno.
Venne da me un ragazzo aitante e mi venne voglia di provare anche con questo efebo delicato il mio approccio. Lo spogliai, lo misi a pecorina e titillai il suo buco rosa, stretto ma non abbastanza per essere vergine. Così, dopo averlo stuzzicato, lo feci rivestire con il compito di non cagare per 3 giorni, solo allora quindi ci saremmo rivisti.
Allo scadere dei giorni si presentò in studio, molto contrito ma felice di vedermi.
Non esitai in convenevoli e lo feci spogliare chiedendo come si sentisse. "Dottore ho male all'intestino e mi sembra di avere delle feci durissime che mi fanno male a tutto l'ano, non avrei potuto evacuare anche se me lo avesse permesso" . Quel tono passivo mi fece salire il primo brivido di vera eccitazione. "Rilassati e ci penso io, mettiti a gambe su e sentirai come tutto uscirà con facilità..anzi direi piacere". Stavolta fu lui a mostrarmi con uno spasmo del suo uccello ancora moscio un impulso all'eccitazione.
Presi i guanti, una bacinella e del gel lubrificanti. Iniziai a massaggiare la pancia e iniziai a sentire come il suo corpo avesse bisogno di scorreggiare..non gli feci nemmeno esprimere il suo timore che con l'altra mano gli tirai appena il buco e non riuscì più a trattenersi.
Non gli diedi il tempo di scusarsi che gli dissi "bravo spingi ancora dai" mentre gli strizzavo con forza la pancia. Ancora scorregge, sempre più libere e odorose e lui che inizia ad avere una erezione.
Lo incalzai dicendo "adesso è il momento per sentire fin dove arriva la tua cacca" e poggio la mano sulle sue palle in modo da tirarle su insieme alla sua asta ormai turgida.
Un piccolo cenno ad avere grazia di lui mettedomi del gel e mi ficco dentro col dito medio. Il buco cede immediatamente e il ragazzo in un impeto di stupore e piacere fa cadere la sua mano sulla mia patta gonfia dal cazzo in tiro, guardandomi fintamente incredulo. Di nuovo non gli do tempo per dire nulla e lo incalzo muovendo il dito che ha raggiunto uno stronzo duro e ben formato "eccolo qui il nostro dildo di merda, spingilo contro il mio dito"
A quelle parole il ragazzo non può più dire nulla, è solo in mano mia e delle reazioni del suo corpo. "Lasciati andare,senti che ti piace come ci gioco, apriti bene e spingi che così ti allarga tutto" e lascio che il ragazzo spinga fino a quando sento che il pezzo di cacca lo sta torturando fino all'ano. Lo faccio scendere e salire, sego la sua merda nel suo culo dolorante ma ricettivo. Qualche mugolio di vergogna mi fa dire "Ora puoi succhiarmelo, vedrai come si rilassa il tuo buco se pensi ad altro".
Non so se fosse completamente d'accordo sul ciucciarmelo, fatto sta che non riesce a opporsi alla visione del mio cazzo rigido, dei miei ordini e del dito che lo masturba.
"È arrivato il momento di aprirti ancora" e gli do il tempo per abituarsi all'idea che verrà sfondato da più dita.
Gemendo vedo la sua cappella rossa, bagnata, le vene pulsare mentre lui trattiene il fiato per non gridare.
Con voce perversa gli dico che deve cagare e venire per me, che fra poco gli farò uscire dal culo un cazzo enorme fatto di merda succulenta su cui voglio sborrare" e tolgo le dita ormai completamente sporche e poggiandomi davanti a lui sulle sue natiche per tenerlo aperto.
Uno stronzo larghissimo, duro e compatto gli scivola piano fuori e gli slabbra tutti i lembi del buco in fiamme . Gode e si contorce il maialino, e basta un tocco della mia mano che lo sega leggermente per farlo schizzare e completare allo stesso tempo l'espulsione che lo ha lasciato vuoto e aperto. Appena cade nel catino l'ultimo pezzo di quel bel tronco di merda, approfitto della sua estasi e mancanza di controllo per sbattergli in culo il mio cazzo e finalmente venire con una quantità di sborra inconcepibile.
Sono etero ma mi frega nulla sia un uomo, voglio solo mettere il mio arnese in un buco di culo aperto e dentro una persona che si è fatta fare ciò che desideravo.
Mi riprendo, mi pulisco il cazzo bello sporco di cacca e umori paradisiaci e lo faccio rivestire con la mia sborra ancora dentro, promettendogli che quella sarà una ottima cura per i giorni a venire per la sua stitichezza,ma che in ogni caso si dovrà far controllare periodicamente.
Sarà tornato? Voi che dite?
Per non annoiarmi, come succede con tutti i lavori dopo qualche anno di pratica, ho iniziato a assecondare quel che è la mia natura e ciò che nel tempo ho carpito dai pazienti.
Le mie ispezioni sono diventate molto più proficue e naturali da quando una donna con molta nonchalance si fece penetrare da un mio dito e iniziò a godere palesemente mentre le spingevo le feci nel retto.
Quella visione, la sensazione sotto al dito e la sua vagina scocciolante mi hanno aperto la strada a un nuovo approccio.
Così ho iniziato a chiedere ai pazienti di venire in visita avendo cura di trattenere la cacca per qualche ora, ai più bravi qualche giorno.
Venne da me un ragazzo aitante e mi venne voglia di provare anche con questo efebo delicato il mio approccio. Lo spogliai, lo misi a pecorina e titillai il suo buco rosa, stretto ma non abbastanza per essere vergine. Così, dopo averlo stuzzicato, lo feci rivestire con il compito di non cagare per 3 giorni, solo allora quindi ci saremmo rivisti.
Allo scadere dei giorni si presentò in studio, molto contrito ma felice di vedermi.
Non esitai in convenevoli e lo feci spogliare chiedendo come si sentisse. "Dottore ho male all'intestino e mi sembra di avere delle feci durissime che mi fanno male a tutto l'ano, non avrei potuto evacuare anche se me lo avesse permesso" . Quel tono passivo mi fece salire il primo brivido di vera eccitazione. "Rilassati e ci penso io, mettiti a gambe su e sentirai come tutto uscirà con facilità..anzi direi piacere". Stavolta fu lui a mostrarmi con uno spasmo del suo uccello ancora moscio un impulso all'eccitazione.
Presi i guanti, una bacinella e del gel lubrificanti. Iniziai a massaggiare la pancia e iniziai a sentire come il suo corpo avesse bisogno di scorreggiare..non gli feci nemmeno esprimere il suo timore che con l'altra mano gli tirai appena il buco e non riuscì più a trattenersi.
Non gli diedi il tempo di scusarsi che gli dissi "bravo spingi ancora dai" mentre gli strizzavo con forza la pancia. Ancora scorregge, sempre più libere e odorose e lui che inizia ad avere una erezione.
Lo incalzai dicendo "adesso è il momento per sentire fin dove arriva la tua cacca" e poggio la mano sulle sue palle in modo da tirarle su insieme alla sua asta ormai turgida.
Un piccolo cenno ad avere grazia di lui mettedomi del gel e mi ficco dentro col dito medio. Il buco cede immediatamente e il ragazzo in un impeto di stupore e piacere fa cadere la sua mano sulla mia patta gonfia dal cazzo in tiro, guardandomi fintamente incredulo. Di nuovo non gli do tempo per dire nulla e lo incalzo muovendo il dito che ha raggiunto uno stronzo duro e ben formato "eccolo qui il nostro dildo di merda, spingilo contro il mio dito"
A quelle parole il ragazzo non può più dire nulla, è solo in mano mia e delle reazioni del suo corpo. "Lasciati andare,senti che ti piace come ci gioco, apriti bene e spingi che così ti allarga tutto" e lascio che il ragazzo spinga fino a quando sento che il pezzo di cacca lo sta torturando fino all'ano. Lo faccio scendere e salire, sego la sua merda nel suo culo dolorante ma ricettivo. Qualche mugolio di vergogna mi fa dire "Ora puoi succhiarmelo, vedrai come si rilassa il tuo buco se pensi ad altro".
Non so se fosse completamente d'accordo sul ciucciarmelo, fatto sta che non riesce a opporsi alla visione del mio cazzo rigido, dei miei ordini e del dito che lo masturba.
"È arrivato il momento di aprirti ancora" e gli do il tempo per abituarsi all'idea che verrà sfondato da più dita.
Gemendo vedo la sua cappella rossa, bagnata, le vene pulsare mentre lui trattiene il fiato per non gridare.
Con voce perversa gli dico che deve cagare e venire per me, che fra poco gli farò uscire dal culo un cazzo enorme fatto di merda succulenta su cui voglio sborrare" e tolgo le dita ormai completamente sporche e poggiandomi davanti a lui sulle sue natiche per tenerlo aperto.
Uno stronzo larghissimo, duro e compatto gli scivola piano fuori e gli slabbra tutti i lembi del buco in fiamme . Gode e si contorce il maialino, e basta un tocco della mia mano che lo sega leggermente per farlo schizzare e completare allo stesso tempo l'espulsione che lo ha lasciato vuoto e aperto. Appena cade nel catino l'ultimo pezzo di quel bel tronco di merda, approfitto della sua estasi e mancanza di controllo per sbattergli in culo il mio cazzo e finalmente venire con una quantità di sborra inconcepibile.
Sono etero ma mi frega nulla sia un uomo, voglio solo mettere il mio arnese in un buco di culo aperto e dentro una persona che si è fatta fare ciò che desideravo.
Mi riprendo, mi pulisco il cazzo bello sporco di cacca e umori paradisiaci e lo faccio rivestire con la mia sborra ancora dentro, promettendogli che quella sarà una ottima cura per i giorni a venire per la sua stitichezza,ma che in ogni caso si dovrà far controllare periodicamente.
Sarà tornato? Voi che dite?
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