Il prestito di soldi da zia P.

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confessioni

Piacere,sono A.,ho 28 anni e vi racconto un episodio successo qualche mese fa.
Abito con nonna e il lavoro è precario,continui cambi di lavoro di pochi mesi.
Al piano di sotto abitano i miei zii e i miei cugini.
I soldi sono pochi e tra me e nonna a fatica arriviamo a fine mese ma si fa avanti.
Qualche mese fa però in seguito a diversi imprevisti di natura economica mi trovo a dover chiedere a chi non avrei mai voluto chiedere,mia zia acquisita.
Dico lei perche è lei quella comanda in casa loro e un po anche nella nostra,ma questa è un altra storia.
Mi faccio coraggio è una mattina in cui è sola scendo a parlarle.
Busso e mi apre zia P.,una donna di 46 anni di Salerno,bassina(circa 155 cm),capelli neri,abbastanza magra,un po di fianchetti e culo grosso.
È di spalle ed indossa un pantalone di una tuta nera e una maglietta a maniche corte bianca.
Mi fa sedere e le spiego la situazione.
Non finisco nemmeno di spiegarle il tutto che compare un sorriso beffardo,mentre si accende una sigaretta.
Mi dice che lei non aiuta nessuno specialmente se poi in passato quella persona ha aperto bocca su di loro.
Le dico che sarebbe soltanto in prestito ma nega ancora,scuotendo la testa mentre espira il fumo della sigaretta.
Poi mi dice che forse potrebbe ma solo ad una condizione.
Mi dice che sarebbe soltanto un prestito di un mese e la condizione sarebbe quella di mettere la mia lingua dove non batte il sole.
Accetto perche quei soldi mi servono anche se in prestito.
Si alza,si abbassa la tuta e si siede di lato sulla sedia in cucina in pieno stile kitsch.
L imbarazzo è gia notevole,mi avvicino lentamente.
Lei mi dice di muovermi perche non ha tutta la mattinata invitandomi ad inginocchiarmi dietro di lei.
Quello che mi trovo davanti è un culo molto grosso,bianco,con due vistosi rotoli di grasso sui fianchi.
Mi avvicino e con timidezza avvicino la lingua lungo il solco.
Lei quindi mi dice di aprire e infilare bene.
Appoggio quindi le mani sulle grosse pacche(natiche) e le apro infilando la lingua fino al buco.
La sento accendersi una seconda sigaretta mentre scrolla video ad alto volume su tik tok.
Continuo ad entrare sempre su sua continua richiesta.
Inizio ad andare avanti e indietro a ritmo.
Inizio a realizzare la cosa quando sento lei posare di peso il cellulare sul tavolo e mi afferra con entrambe le mani i capelli.
Mi ritrovo spinto da lei in mezzo al suo culo burroso,il naso che sbatteva in mezzo e lo sguardo perso sulla sua schiena,con i rotolini di grasso muoversi leggermente come budini.
Alternava mugugni di apprezzamento a risate con la sua voce leggermente cambiata dal fumo.
Mi lascia di colpo e si alza per andare in camera.
Mi alzo e mi siedo su una sedia aspettando in silenzio.
Torna in cucina con la sua borsa nera comprata al mercato e poggia i soldi sul tappeto cerato sul tavolo.
Mi ricorda il tempo per ritornare i soldi e mi dice che posso andare.
Vado a fare un giro e poi torno a casa.
di
scritto il
2026-04-21
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