Lo sconosciuto

di
genere
corna

Tutto è iniziato quasi per gioco. Per eccitazione di provare qualcosa di diverso. Prima con le fantasie e poi con la realtà. Mi trovavo nella stanza, seduto su una sedia con una erezione pazzesca ad osservare mia moglie che godeva con uno sconosciuto. L'avevamo incontrato in un ristorante e ora stava scopando mia moglie con una foga mai vista. Era uscita con un vestito provocante, i tacchi. Ora era a gambe aperte con un palo che la trafiggeva. Il Toro era più giovane di me, scolpito nell'addome e con un cazzo da 20 cm. Appena entrati in camera aveva già il cazzo duro e mia moglie era bagnata fracida. L'aveva sbattuta sul letto e con voracità aveva iniziato a leccargli la figa. Era lucida e gonfia di umori. Nel frattempo si era tolto le mutande e aveva messo in mostra un cazzo grosso, più del mio. La cappella inumidita da liquido prespermatico gocciolava. Mia moglie lo stava segando ma non gli bastava. Le aveva aperto le gambe e con una spinta forte era entrato. La figa di mia moglie avvolgeva con ferocia quella erezione così violenta. Una serie costante di spinte e grida. Era totalmente sua. Un cazzo che la penetrava con foga e maestria. Io ero sulla sedia a godermi lo spettacolo. Le sue palle sbattevano sulla sua pelle. Suonando i rumori del sesso più selvaggio. Dopo circa dieci minuti a gambe aperte notai che il cazzo si contraeva e l"asta stava pompando dentro la figa continui flussi di sperma. Poco dopo, ancora piena di cazzo, vidi lo sperma uscire dalla figa sulle lenzuola. Quando estrasse il cazzo ancora duro la figa era larga, usata. Colava una venuta molto abbondante. Non contento lo sconosciuto mi guardò e prese la testa di mia moglie e gli infilo il cazzo in bocca. La sua voglia non era finita. Nel frattempo venii, niente in confronto al suo fiume di sperma. Sporcai pochi centimetri rispetto al flusso che stava uscendo dalla figa. L"erezione gli tornò e girò mia moglie. Il suo bel culo stava per essere usato con forza. La cappella grossa e rosa puntava lì. Ne aveva penetrate tante a vedere. Non fece molta resistenza e di nuovo vedevo il suo cazzo penetrare mia moglie. Entrare nel suo intestino. Spinte costanti, maschie. L'avevo inculata ma mai così. L'ano allargato accoglieva tutta la virilità dello sconosciuto in una danza di piacere. Le prendeva i capelli e la schiaffeggiava. Le spinte regolari divennero più intense. La cappella non resisteva più. Nuovamente vidi l'asta contorcersi e pompare dentro l'intestino fiotti di sperma denso. Le stava riempendo anche il culo. Mia moglie si tolse, il suo ano dilatato fece emergere una venuta che stava colava sulla figa. Il cazzo a pochi centimetri, ancora semi duro, perdeva goccia di sperma e guardava l'ano appena sborrato. Mia moglie lo prese in bocca, lo fece suo ancora un'ultima volta. Poi si vestirono e andarono via. Io nel frattempo sborrai ancora. Sul pavimento. In solitudine.
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2026-04-22
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