Finalmente mia

di
genere
feticismo

Ho sempre avuto un debole per mia suocera, una donna di 64 anni, alta, bionda con un seno molto prosperoso...ogni volta, in qualsiasi stagione,tendo a guardarle i piedi..sono affascinato dalle sue dita sempre curate e dell'arcata, bella arcuata con un piede sottile e lungo...purtroppo non ama indossare collant, di solito usa sempre calzini, o in estate, sempre con infradito...una sera al ritorno dal lavoro, la mia voglia si faceva sempre più incalzante...entro come al solito in silenzio per non fare rumore e per non svegliare nessuno...vado nella stanza dove c'è il cassetto con i miei pigiami e roba intima...entro sempre con la luce spenta perché in quella stanza dorme lei, ed avendo un sonno molto leggero, evito di poterla svegliare...ed è li che è successo la prima volta...era una classica serata estiva...mentre mi spoglio,sempre in rigoroso silenzio, li vedo; li al vento, senza coperta addosso...lei dormiva, aveva un classico vestitino estivo...dormiva su un lato del corpo con i piedi nudi rivolti verso di me...rimango attonito, fermo, indeciso se farlo o meno...presi coraggio, anche perché il cazzo era diventato di marmo solo a guardarli in penombra...mi inginocchio ai piedi del letto...erano li, a due centimetri dal mio naso...avvicino lo stesso tra le dita dei suoi piedi, facendo attenzione a non urtare la punta del naso per evitare il dramma...e via alla prima annusata...l'odore era qualcosa di indescrivibile,odore di una giornata molto afosa e di quel sudaticcio che non disturba...non resistetti,affondai il naso, e mentre odoravo, mi abbassai i boxer...il cazzo era durissimo, voglioso e bagnato...cominciai a menarmelo con veemenza e velocità, per paura che potessi sentirmi o svegliarsi...immaginate cosa sarebbe successo se in quel momento si fosse spaventata e mi avesse trovato in ginocchio all'angolo del letto con le mutande abbassate...ma per fortuna quella sera il suo sonno era davvero pesante...dopo 4 lunghe annusate e menate, fiottai come non facevo da tanto tempo...era la sega più aspettata e stupenda che mi fossi mai fatto...ovviamente da quella sera, questa manfrina divento ' una routine...amavo i suoi piedi, erano per me il coronamento di un sogno...una mattina però, sempre d'estate, mi svegliai presto e come sempre prima di andarmi a lavare, andai nella stanza per prendere le mie robe...lo spiraglio di luce che entrava dalle persiane mezza chiuse, illuminava i suoi piedi...non resistetti, il cazzo era già in tiro, ma sapevo che di mattina la cosa poteva essere ancor più rischiosa...ma ormai tra testa e istinto, prese il sopravvento il secondo...mi abbassai ai piedi del letto, e tirai un'annusata...quei piedi sapevano di erotico e porno allo stesso tempo...ma, mentre annusavo, mi accorsi che il vestitino che indossava, si era alzato, lasciando il suo sedere accolto dagli slip, bello libero e accessibile...non sapevo che fare, da un lato c'erano i suoi piedi a mia disposizione, ma dall'altro, la tentazione di appoggiare il mio naso tra chiappe era troppo forte...ad un tratto si muove leggermente, nel sonno, io scatto in piedi aprendo di corsa il cassetto, in modo tale che se si fosse svaligiata, avessi l'alibi perfetto...non si svegliò, ma allargò leggermente le gambe...era quello il momento giusto, ora o mai più...mi avvicinai di soppiatto, come un ninja...mi inginocchiai,ma questa volta all'altezza della spazio inguinale...avevo il suo culo a pochi cm dalla mia faccia... ovviamente non resistetti, e affondai il naso tra culo e figa...non potete immaginare l'odore misto tra figa umida e chiappe, che emanavano gli slip...ormai ero troppo coinvolto, troppo preso ed esposto, e pensai: devo farlo...mi alzai in piedi, mi avvicinai di nuovo ai suoi piedi, e appoggia il cazzo sulle punte...prima leggermente, e quando vidi che non dava alcun cenno di svegliarsi, comincia a strusciare il cazzo sotto la pianta...fu una sensazione sublime, davvero molto molto arrapante...avrei tanto voluto esplodere sui suoi piedi, ma sapevo che se avessi versato anche una sola goccia, sarebbe successo il finimondo...andai di corsa in bagno a tirarmi una sega, ma non fu la stessa cosa...durante il periodo estivo, ogni volta che rientravo a casa tardi dal lavoro, era tappa fissa, tirarmi una sega annusando i suoi piedi...per fortuna non si è mai accorta di niente...ma la cosa più divina successe ai primi sintomi dell'inverno...quel pomeriggio faceva molto freddo, lei era in cucina a giocare al PC, quando il mio sguardo cadde sui suoi piedi...aveva delle calze...dato che sono un'intenditore, a prima vista mi sembravano dei gambaletti di nylon blu coprente, ma dato che sapevo che lei non era amante nell'indossare collant, capii subito che fossero dei calzini di cotone...quella sera come sempre rientro tardi in casa...mi dirigo come di solito nella stanza per prendere il pigiama...lei dorme, stavolta con le coperte addosso...l'idea di abbassarmi ai suoi piedi mi era passata, anche perché mi ricordai che indossava i calzini...in quel momento un dubbio pervade la mia testa: dovevo assolutamente capire se quelli fossero calzini o collant...mi inginocchio ai piedi del letto, e con fare da ladro, comincio piano piano, a sollevare piumino e coperta ...volevo i suoi piedi davanti la mia faccia, dovevo darmi pace nello scoprire che quelli fossero calzini, e se così fosse stato, avrei lasciato perdere...alzo l'ultimo cm delle coperte prima di scoprire il piede più vicino...eccolo è li, è fuori, alla mia portata...allungo piano le dita...cazzo, il tessuto non è rasposo, la trama non è zigrinata, ma è liscia e setosa...avvicino la faccia per capire meglio nella penombra che tipo di tessuto fossero quelle calze...era nylon...dio, per la prima volta, aveva indossato dei collant blu coprente, ed ora li avevo li, a mia disposizione...non credetti a ciò che vidi...il cazzo si impennò all'istante, la gola divento' secca perché la saliva era tutta finita tra le labbra, che con ingordigia volevano quei piedi in collant...quando mi sarebbe ricapitata un'occasione del genere, non potevo non fare qualcosa...mi abbassai i boxer, il cazzo era più duro del solito, l'odore stavolta non era così intenso come nelle notti estive, ma cavolo, aveva i collant...comincio ad annusare, poco odore, sicuramente coperto dai troppi denari dei collant...a quel punto non resisterti, avvicinai la labbra, e con la punta cominciai a baciarle le dita dei piedi...era qualcosa di sublime, indescrivibile...detti 3 menate contate al mio uccello, che senza accorgemene, fiotto' sulla struttura del letto...cazzo che cosa avevo combinato, mi prese il panico...mi alzai di corsa, andai in cucina a prendere dello scottex per asciugare tutto,nella speranza che non si svelgiasse...accendo la torcia del cellulare per vedere bene dove avessi schizzato...pulisco tutto alla doc e in brevissimo tempo...per sicurezza ripasso la luce della torcia tutto intorno alla zona appena battezzata, ed è lì che mi accorgo, che un fiotto era finito sotto la pianta del suo piede...cazzo che avevo combinato, aveva un rigagnolo che scendeva lento sui suoi collant...non potevo assolutamente passare lo scottex li, perché l'avrei svegliata al cento per cento...con molto orgoglio, guardai quel rigagnolo scendere lento, e non feci nulla..dentro di me pensai: sti cazzi, ora rimetto a posto coperta e piumino e tanto appena si muoverà nel letto per cambaire posizione, si asciugherà...il mattino seguente mi alzo e la sento che rimprovera il gatto...la guardo e le chiedo cosa fosse successo...mi dice: stanotte il gatto ha pisciato nel letto...io rimasi incredulo, e le chiesi conferma dell'accaduto...comincia a spiegare: sicuramente è stato il gatto perché stanotte mi sono svegliata e ho sentito la pianta del piede bagnata e un angolo del letto umidi...mi sono toccata la pianta del piede, e ho sentito il collant bagnato...in quel momento non sapevo se ridere o preoccuparmi...le avrei tanto voluto dire che quella non era pipì di gatto,ma erano le mie voglie sfogate sui suoi collant...per fortuna non si parlò più dell'accaduto, ma da quella sera, continuarono le mie perlustrazioni sotto le coperte...purtroppo il freddo incalzava, e lei non mise più collant in casa, ma iniziò ad usare solo calzini di cotone, che non sono di mio gradimento...avrei tanto voluto che un giorno, presa da follie, avesse avvolto il mio cazzo tra i suoi piedi, e tiramri un bel footjob...ma tutto questo non è mai successo, se non solo nelle mie fantasie durante svariate seghe...spero che la mia storia vi sia piaciuta, e sia stata interessante...un bacio a tutti i piedini velati
scritto il
2026-04-21
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