Una visita inaspettata
di
Stefano1227
genere
gay
Era una domenica strana il tempo non era molto bello io io ero in casa nel mio letto, aspettando che arrivasse l’ora di alzarmi. Ad un tratto sentì il campanello solare disse ma chi sarà a quest’ora mise la vestaglia andai ad aprire e trovai Solutions il mio amico Gianni eravamo amici da tanti anni ciao posso entrare certo entra pure sono uscito di casa e non sapevo dove andare. Mi disse così ho pensato di venirti a trovare, ma hai fatto bene bene ti offro un caffè se sedete in cucina mentre io mi iniziai a preparare il caffè ad un tratto me lo ritroverai vicino anzi più che vicino la sua mano ha appoggiata sulla spalla che mi accarezzava lentamente. Io mi girai lo guardai e dissi, ma hai bisogno anche di altro oltre a un caffè? E lui mi disse sì ho bisogno di fare sesso ed è tanto che ci penso e ho deciso di dirtelo ho voglia di scoparti. Bene di sì anch’io da tanto che ci penso lui si inginocchiò apri la mia vestaglia e inizio a succhiarmi il cazzo. Io stavo godendo come gode una troia in calore si disse succhiami il cazzo dai leccami le palle dai troia fammi vedere che maschio 66 poi scelta in piedi aveva il cazzo durissimo mi preso un po’ conforta mi gira mi abbasso le mutande mi sputò due volte sul buco del culo e avvicinò alla sua cappella. Entrò come un coltello caldo entra nel burro mi appoggiai al divano e lui iniziò a fottermi prima lentamente poi sempre più forte, sempre più forte finché a un tratto lo sentì gemere di piacere e mi dice volta di puttana che ti sborro in faccia, sì lo voglio fare. Sì, mi voltai. È un fiotto di sborra calda mi entro la faccia mentre un altro meno ficcò in gola. Io lo succhiai tutto fino all’ultima goccia. Non ne feci cadere niente nemmeno una goccia a quel punto mi disse adesso tocca te e lui riprese a succhiarmi il cazzo e io tenevo la sua testa premuta contro il mio cazzo e la mia pancia ad un tratto di essere sto per e lui non staccò la bocca dal mio cazzo, ma si fece sburrare in gola se la recò tutta tutta fino in fondo poi ci alziamo in piedi ci avviciniamo e iniziamo a limonarci finché non rimarrà più nulla né della sua né della mia sborra beh di sì io come inizio di domenica non ci pare no disse lui è da tanto tempo che volevo farlo, ma non trovavo il coraggio di dirtelo poi qualcuno mi ha detto che ti piace succhiare il cazzo e allora ho trovato il coraggio per venire a dirtelo di persona, sì in effetti di sì mi piace mi è sempre piaciuto, ma non l’ho mai fatto. Ho iniziato da poco a farlo bene mi disse se vuoi mi chiami e io vengo quando quando tu hai voglia, io rimani a guardarlo e disti per me puoi venire anche tutti i giorni il caffè ero ormai diventato freddo, bevemmo un goccio di caffè e poi iniziamo a limonarci ancora. Io ho sentito ancora il suo cazzo diventare durissimo e lui mi dice dai Troia succhiamelo ancora fammi sburrare ancora ti faccio sburrare ancora mi inginocchiai e questa volta lui in tre minuti a sborro una quantità di sborra indiscreti Bili feci fatica ad ingoiarlo tutto ma non ne feci cadere neanche un goccio avevo in bocca un sapore misto tra sborra e caffè e mi sentivo felice da quel giorno ogni 23 giorni, lui prima di andare a casa dal lavoro, passava a trovarmi e come minimo era una pompa se non una bella scopata ancora adesso che sono passati due anni, passo a trovarmi si svuota le palle mi sborro dove vuole facciamo due chiacchere e poi torno a casa pensando alla prossima volta a un cazzo stupendo, saranno 2 cm di cazzo duro che me lo bevo tutto nel culo e in bocca mi sento una gran troia una gran puttana, ma mi piace sentirmi così ho provato anche altri cazzi, ma non me ne sono mi fa godere come mi fa godere lui lo aspetto per la prossima volta.
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Commenti dei lettori al racconto erotico