Lei dentro di me 2
di
Cercatore
genere
confessioni
Non avevo scarpe sexy da indossare ma guardandomi allo specchio con le mie scarpe da tennis old stile bianche mi resi conto che l'insime era molto ..attraente. Così anadai verso la macchina dello zio e salendo davvero il vestitino salì parecchio. Non ero certo esperto di certi movimenti e le mie gambe lisce e afusolate furono preda delle occhiate dello zio. In imbarazzo scelsi pero di non cercare di coprirle. MI sentivo tremare. Lo zio avviò la macchina e andando sentii la sua mano posarsi sulla mia coscia. ERo in confusione totale ma il mio clitoride mi f aceva capire che stavo eccitandomi sia a quel contatto sia a tutta la situazione. L a carezza della sua mano era terribilmente stuzzicante e mi sentivo capace di eccitare anche lui.
Arrivati al ristorante entrai per primo e istantaneamente sentii gli sguardi popsarsi du di me. Avevo un taglio di capelli corto e sbarazzino e le scarpe mi facevano apparire come una ragazza sbarazzina e ...facile. Non so se qualcuno nottasse il rigonfiamneto leggero sotto il corto vestitino. Zio mi teneva una mano sul fianco e mi fece sedere di fronte a lui. Leggevo nel suo sguardo tutti i suoi pensieri e le indubbie fantasie che stava vivendo dentro di sè.
Accavallai le gambe sotto il tavolo e il sentire il contatto delle mia stessa pelle nuda aggiungeva un non so che di irreale.
Per tutta la cena gli occhi zio mi divoravano e io mi sentivo da un lato padrona della situazione e dall'altro incapace di abbandonarmi a tutto questo nuovo modo di vivere la mia vita.
Zio mi sussurrava parole doi semplice desiderio e io non riuscivo a non arrossire. Desiderio di un uomo per me. Per il mio corpo. La testa mi girava e mille pensieri passavano velocissimi.
La cena finì e ci avviammo di nuovo verso la macchina sempre seguiti da sguardi vogliosi depositati sulle mie gambe e sul mio corpo flessuoso. Senza deciderlo avevo iniziato a sculettare leggermente e la mano di zio sul mio fianco accettava quel movimento con leggerezza.
Andando verso casa di nuovo la mano di zio si impadronì della mia coscia e davvero istintivamente socchiusi le mie deliziose cosce. La sua mano percepì quel leggero movimento e subito approfittò di quello spazio morbido e caldo salendo verso il mio clitoride impazzito.
Guardai zio ...lui mi guardò con un sorriso dolcissimo... chiusi gli occhi e abbandonai la testa indietro. Il tocco delle sue dita sul mio clitoride mei fece sussultare , era stupendamente irreale . E un pensiero stupido mi venne : cosa devo fare? un istante dopo mi lasciai trasportare dalla sua mano che impugnava il mio clitoride. Mi segavo spesso ma la mano di un estraneo mi dava sensazioni mai provate. Iniziò una lenta ma profonda masturbazione. Volevo che non finisse mai. Arrivammo guidando davanti a casa. La sua mano lasciò la mia carne durissima e prendendomi la nuca mi avvicino' a sè e mi baciò prima dolcemente e poi socchiudendo le labbra andò a cercare la mia lingua con cui iniziò un gioco terriboilmente eccitante.
In quel momento arrivò una macchina . Era mia madre accompagnata a casa dal suo attuale amante.
Tutto si fermò. Scendemmo tutti dalle macchine e subito sentii lo sguardo del compagno di mia madre posarsi sfacciatamente su di me.....
Arrivati al ristorante entrai per primo e istantaneamente sentii gli sguardi popsarsi du di me. Avevo un taglio di capelli corto e sbarazzino e le scarpe mi facevano apparire come una ragazza sbarazzina e ...facile. Non so se qualcuno nottasse il rigonfiamneto leggero sotto il corto vestitino. Zio mi teneva una mano sul fianco e mi fece sedere di fronte a lui. Leggevo nel suo sguardo tutti i suoi pensieri e le indubbie fantasie che stava vivendo dentro di sè.
Accavallai le gambe sotto il tavolo e il sentire il contatto delle mia stessa pelle nuda aggiungeva un non so che di irreale.
Per tutta la cena gli occhi zio mi divoravano e io mi sentivo da un lato padrona della situazione e dall'altro incapace di abbandonarmi a tutto questo nuovo modo di vivere la mia vita.
Zio mi sussurrava parole doi semplice desiderio e io non riuscivo a non arrossire. Desiderio di un uomo per me. Per il mio corpo. La testa mi girava e mille pensieri passavano velocissimi.
La cena finì e ci avviammo di nuovo verso la macchina sempre seguiti da sguardi vogliosi depositati sulle mie gambe e sul mio corpo flessuoso. Senza deciderlo avevo iniziato a sculettare leggermente e la mano di zio sul mio fianco accettava quel movimento con leggerezza.
Andando verso casa di nuovo la mano di zio si impadronì della mia coscia e davvero istintivamente socchiusi le mie deliziose cosce. La sua mano percepì quel leggero movimento e subito approfittò di quello spazio morbido e caldo salendo verso il mio clitoride impazzito.
Guardai zio ...lui mi guardò con un sorriso dolcissimo... chiusi gli occhi e abbandonai la testa indietro. Il tocco delle sue dita sul mio clitoride mei fece sussultare , era stupendamente irreale . E un pensiero stupido mi venne : cosa devo fare? un istante dopo mi lasciai trasportare dalla sua mano che impugnava il mio clitoride. Mi segavo spesso ma la mano di un estraneo mi dava sensazioni mai provate. Iniziò una lenta ma profonda masturbazione. Volevo che non finisse mai. Arrivammo guidando davanti a casa. La sua mano lasciò la mia carne durissima e prendendomi la nuca mi avvicino' a sè e mi baciò prima dolcemente e poi socchiudendo le labbra andò a cercare la mia lingua con cui iniziò un gioco terriboilmente eccitante.
In quel momento arrivò una macchina . Era mia madre accompagnata a casa dal suo attuale amante.
Tutto si fermò. Scendemmo tutti dalle macchine e subito sentii lo sguardo del compagno di mia madre posarsi sfacciatamente su di me.....
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