I record di una puttana senza limiti.
di
Puttana senza limiti
genere
tradimenti
Prime volte.
Primo pompino a dodici anni. Subito con ingoio e pulizia del cazzo. Fatto al fidanzatino? Neanche per idea. Fatto (in una cabina di una piscina) ad un ragazzo conosciuto poco prima.
Sverginamenti di figa solo un paio di mesi dopo. Dove? In una tenda in un campeggio? Da chi? Non ne ricorda il nome. Anche in questo caso da un ragazzo di cui ricorda grosso modo età (intorno ai 20 anni) , che era alto e spallato e con un discreto cazzo duro.
Beh. Non rimaneva che lo sverginamento anale. Magari con questo è andata diversamente. Lo vedremo tra poco.
Subito da sola con quattro bull.
Provate a cercare sui siti specializzati e non troverete un caso che sia uno di questo tipo.
Il marito ignaro di tutto e già cornificato alla grande e Luca (che solo per poche amiche viene descritto dalla insospettabilissima troia come il suo “nuovo amore”) quella sera non può raggiungerla.
Come la sera precedente e lei accettò comunque di uscire da sola con un incontro al buio con un bull. Al primo incontro!
Ma il giorno successivo si erano proposti in quattro! Non uno, ma quattro! Tutti insieme! Un gruppo gang! Al secondo incontro con quattro bull! Mai visti e nemmeno sentiti (lei lasciava il compito a Luca) prima di quel momento.
Anche loro, quando capirono che Luca era assente pensarono che non fosse possibile che la troia accettasse. Da sola! Senza alcun paracadute e portata a casa di uno dei bull.
Invece la troia non solo accettò ma chiese che venissero a prenderla in due. Uno alla guida e l’ altro nel sedile dietro con il cazzo fuori da succhiare immediatamente.
Senza presentazioni. E poi seguì una seconda richiesta della puttana: una volta arrivata a casa voleva essere immediatamente ( e lo ha sottolineato molto bene, immediatamente) messa in ginocchio appena entrata in casa e circondata dai quattro cazzi da succhiare.
Fu accontentata in tutto! E fu anche la prima volta di due cazzi in figa contemporaneamente a due cazzi in bocca. Tutto a luce piena e con tanto di foto allegate.
Cercate sui siti se trovate qualcosa di simile e ditemi se era il caso o meno di metterlo tra i record.
Sverginamento anale.
Se andate sul web e cercate rapporti anali delle donne nelle statistiche troverete delle età che arrivano al max a 40 anni. Perché? Perché verosimilmente si pensa che se una donna arriva vergine analmente a 40 anni lo rimarrà anche dopo.
Non per la troia! Mancava pochissimo ai 44 anni quando entrò verginissima di culo in quel motel alle ore 21 ( le foto testimoniano orario) con tre bull al primo incontro ed esattamente alle 21,53 perse la verginità anale (anche qui le foto lo testimoniano).
Uno sverginamento voluto dalla troia. Come possiamo dirlo con sicurezza? Perché quando ti accordi al telefono con un bull sui dettagli e questo ti chiede:” È vero che non lo prendi in culo?” e lei risponde:” Sto aspettando qualcuno che me lo rompe!”, possiamo presumere che lo abbia cercato di farsi rompere il culo.
Situazione sentimentale? Una storia extra coniugale con Luca (quella sera assente) e un marito il quale non sapeva nulla di Luca figurarsi se sapeva che la moglie quella sera era in un motel della zona a farsi rompere il culo!
Ulteriore record di quella sera.
Conoscete qualche rotta in culo che la sera stessa che si è fatta rompere il culo e solo dopo qualche minuto ha provato la prima doppietta figa-culo della sua vita (anche qui abbiamo foto che testimoniano che alle 22,12 era già in doppia penetrazione) ?
Altro record nel record della troia!!!
Da sera a sera.
Sempre in quel periodo ( che ora la troia chiama “il periodo dei due cornuti!) cioè quando aveva un marito che ignorava la presenza di Luca. Figurarsi del resto.
È un venerdì sera e stavolta Luca è presente. Hanno un invito ad una villa dove pare che comunque possa accadere qualcosa di gradevole per la troia. Troia che è innervosita dal fatto che è a fine ciclo e non può certo farsi scopare.
La villa al piano inferiore si presenta signorile, un bel party con tanto di camerieri che servono da bere. Al piano superiore lo scenario cambia. Un lungo corridoio con camere a destra e a sinistra da dove escono rumori di monte animalesche. In fondo al corridoio una stanza aperta. La stanza non è particolarmente illuminata ma è sufficiente per muoversi senza problemi.
La troia entra insieme al cornuto. Ci sono cinque/sei ragazzi che stanno parlando tra loro e ridacchiando. La stanza è grande ed è spoglia se non per un letto singolo appoggiato alla parete nel suo lato lungo e soprattutto (nell’altro lato) un piccolo gabbiotto che la troia individua immediatamente: è un glory hole!
La troia senza esitazioni entra nel glory e invita il cornuto a fare altrettanto. Pochi istanti dopo da un buco spunta il primo cazzo, poi un secondo, poi un terzo. La puttana, ancora vestita, si getta sul primo. Da fuori arrivano dei gemiti. Pochi secondi e l’anonimo ragazzo gode in bocca alla puttana. Ma la troia è contrariata per questo glory. Dirà che i buchi erano troppo distanti tra loro tanto da impedire che mentre succhiava un cazzo potesse impugnare un altro. E poi i fori erano troppo piccoli tanto che la radice del cazzo e le palle rimanevano fuori. Quindi esce dal glory e trova che i ragazzi sono aumentati, ora sono almeno una decina e quelli del glory hanno ancora i pantaloni abbassati con il cazzo fuori.
Tutto avviene nel silenzio più assoluto. La troia viene circondata ma senza che nessuno le metta le mani addosso. Luca sta per intervenire ma le fa un gesto come per dire “tutto sotto controllo”.
E’ la troia a camminare verso il letto seguita dal codazzo di maschi. Si siede nel lato lungo e invita i ragazzi a farsi davanti per succhiare il cazzo. Nel frattempo, deve essere arrivata voce perché entrano in altri. Luca conterà (per la precisone) ventidue teste diverse. Si forma immediatamente un primo semicerchio intorno la troia, poi un secondo e quindi un terzo. Poi le prime espressioni tipo “cazzo ragazzi questa beve! La troia beve! Ha sete di sborra!” oppure “Che pompinara …che pompinara” . Qualcuno (anche in considerazione dell’età della puttana in confronto alla loro) dice: “Alla zia piace il cazzo! E allora diamoglielo il cazzo”
Questo quando erano in attesa del loro turno mentre i primi della fila godevano in bocca. Qualcuno in silenzio, qualcuno gemendo e qualcuno con un “Bevi troia! Bevi!”
Luca poteva solo intravedere la testa di lei che si spostava a destra e a sinistra. Dirà che non faceva in tempo a pulirne uno che ne arrivava un altro. E poi l’inconfondibile rumore delle cinture dei pantaloni che si aprivano.
Dopo circa venti minuti li aveva stesi tutti. Dirà che l’unico problema che ha avuto non è stato bere la sborra ma la mascella che si bloccava. Solo un rivolo di sborra era presente sulla sua maglia nera. Per il resto nessuna traccia di sborra. Tutta ingoiata!
Quindi si poteva tornare ma a quel punto la troia fece una cosa che per Luca (in quel momento ) era incomprensibile. Una volta scesi invece di andare immediatamente via la troia chiese a Luca di fare un altro giro sotto e lo prese per mano. La puttana confesserà dopo tanti anni che il suo intento era “esibire il cornuto” alla luce del sole. Far vedere ai maschi i quali le avevano sborrato in bocca che era presente anche un cornuto!
Ma poteva finire così la serata? A pochi chilometri da casa Luca nota che un’auto dietro sta dando i fari: è il figlio della troia che ha riconosciuto l’auto! Si devono fermare!
Il figlio è con la fidanzata ed è particolarmente curioso di sapere da dove stia arrivando mammina la quale (con una disinvoltura pazzesca) si limita a dire da una festa in zona. Il figlio le fa notare che è sporca sulla maglia e la troia gli risponde che se n’era accorta e che era stato un gelato a causarle la macchia. Quindi tornano nelle rispettive case.
24 ore dopo! Il sabato.
Esattamente ventiquattro ore dopo alla troia non è ancora passato il ciclo ed è incazzatissima. Stavolta riceve un’invito da una sua amica troia per un incontro in uno spogliatoio di una squadra di rugby dove si allenavano ex rugbisti. E lei decide di accettare e si presenta insieme a Luca senza avere un programma preciso. I bull presenti sono una dozzina e quasi tutti hanno l’aria di essere degli ex rugbisti a parte uno. Alto ma non spallato.
Sia la troia che l’amica (che si è presentata insieme al marito cornuto che ama umiliare apertamente) si misero entrambi immediatamente in ginocchio ed invitarono i bull ad estrarre i cazzi e quando arrivò il turno del tipo magro si capì il motivo.
Definire quel cazzo come grosso e lungo era riduttivo! Un cazzo enorme. Sicuramente oltre i trenta centimetri ma era anche la grossezza a impressionare. E oltretutto nodoso.
Entrambe le troia se lo dividono scherzando e dicendo “dai facciamo metà per uno “. L’amica coinvolge il marito sfottendolo con : “Hai visto? Cornuto! Sarà dieci volte il tuo cazzino!”
Non c’è ancora un programma preciso finché non arriva all’amica una telefonata da casa. Aveva lasciato la figlia a casa dei suoceri ma questa ha avuto un problema improvviso: doveva rientrare!
In pochi istanti l’amica troia e il marito cornuto scomparirono dallo spogliatoio. A quel punto la vacca era sola con una dozzina di bull. Nessuno ovviamente l’avrebbe obbligata a rimanere. Luca infatti consigliò di tornare a casa. La troia non rispose nemmeno . Si guardò intorno un istante e indicando un divano disse ai tori: “Io ho il ciclo ma posso dare il culo se volete. Mi metto lì alla pecorina e voi mi inculate però prima di venire mi date il cazzo in bocca. Accordo?”
Come risposta un lungo silenzio dei tori increduli per poi subito dopo uno ha detto: “ Certo! Troia! Dai ragazzi fuori i cazzi e mettiamoci in coda”
Luca, ancora schioccato da tanta sfrontatezza, si mette di fronte alla troia e la fotografa mentre dietro compare un bull che la incula e dietro una coda. La puttana ha un’espressione estasiata. La bocca spalancata e gli occhi all’insù. Dietro di lei non sa chi la stia inculando, lo scoprirà quando se lo troverà davanti per sborrarle in bocca mentre un altro ha preso il suo posto. In compenso i bull devono darci dentro rabbiosamente e con impeto, non hanno troppo tempo prima che quello dietro chieda il cambio.
Siamo quasi alla fine e Luca ha scattato parecchie foto. La metà circa ha sborrato in bocca alla troia mentre altri contano di farlo alla fine.
Improvvisamente cala il silenzio che la troia non sa interpretare. Non è un silenzio qualsiasi ma un silenzio carico di eccitazione. Lei non intuisce il motivo e quando Luca lo intuisce è troppo tardi: il cazzone gigantesco voleva chiudere la fila! La troia se l’era dimenticato perché dava per scontato che non avrebbe osato.
Ma per quel porco era un’occasione unica: inculare! Il suo enorme cazzo infatti era diventato un enorme ingombro tanto che anche le prostitute gli imponevano l’anello e solo per la figa. Niente culo! E ora un’occasione così non se la poteva perdere!
Un urlo di dolore disumano della troia accompagnato da un lungo: “Noooooo! Cazzo, che maleeee! Che maleeeee!!”
Peccato che nel frattempo gli altri bull, eccitati come pochi, iniziarono a incoraggiare il tipo con : “ Non ascoltarla! Spaccala tutta questa troia! Sfondala questa puttana”.
Luca la vide dolorante, appoggiò la macchina fotografica su un tavolino e si precipitò da lei la quale appena lo vide lo abbracciò con talmente tanta forza da sollevargli anche la t-shirt nera che lui indossava. Nel frattempo, il povero Luca, ignorava che un altro del gruppo prese la macchina fotografica e scattò ben due foto mentre lui è abbracciato alla puttana.
Luca è preoccupatissimo e sussurra alla troia: “Lo faccio smettere! Lo faccio smettere!”
Ma la troia non rispose immediatamente e continuò a tenere abbracciato Luca per qualche secondo. Poi rispose : “No…comincia a piacermi! Comincia a piacermi!”
Quindi Luca si liberò dell’abbraccio della troia mentre il bull affondava gli ultimi devastanti colpi in culo.
Poco dopo un’altra foto vede la troia in ginocchio che si apprezza a bere dal cazzone enorme che le ha appena devastato il culo. Intorno altri quattro o cinque bull che se l’erano già inculata ma non le erano venuti in bocca e aspettano il loro turno.
Ancora oggi ( a distanza di quindici anni) la troia ricorda con eccitazione l’episodio della villa come la più grande bevuta collettiva di sborra e ventiquattro ore dopo ricorda quel divano come “l’inculatoio” dove le devastarono ( perché il culo era già sfondato, in quella circostanza lo devastarono) il culo.
Tutto in 24 ore. Non vi pare anche questo un record?
Quattro in una domenica.
Attenzione. Innanzitutto, parliamo di nuovi incontri e di incontri individuali. Senza che uno incrociasse altro.
Era una domenica. Inizialmente il programma prevedeva due monte con due nuovi bull. Una nel pomeriggio a casa della troia e del cornuto con il cornuto presente e una seconda la sera in motel lasciando il cornuto a casa. Al mattino, mentre erano al bar a fare colazione, una bull con il quale la troia si doveva incontrare da tempo ma, per vari motivi, non era mai riuscita si propone solo come conoscenza in quanto era in zona in quel momento. Una rarità perché la troia ama conoscerli da bendata a casa sua. Ma, visto l’eccezionalità della cosa, accetta di vederlo. Il tempo di fare conoscenza ed è la troia stessa a proporre al porco di andare a casa. Infatti rientrano a casa, la troia, il cornuto e il bull. Già sull’ascensore (con il cornuto contrariato) lingua in bocca. Immediatamente dopo sul letto di casa. Oltre un’ora di servizio completo: pompini- 69 -figa-culo e sborrata in bocca. Poi il primo bull se ne va e, subito dopo pranzo arriva il secondo stavolta conosciuto dalla troia come lei predilige: da bendata. Un superdotato fanatico del culo che rimane in casa un'altra ora abbondante.
E siamo a due bull nello stesso giorno!
Il tempo di fare una doccia e la troia va sul profilo del sito nel quale è iscritta e nota che un bull si era proposto per un last minute. Neanche il tempo di pensare e la troia conferma l’incontro. Siamo a metà pomeriggio e arriva anche il terzo bull il quale viene conosciuto nelle consuete modalità dalla troia (da bendata) . Quindi se ne va poco prima dell’orario di cena!
E siamo a tre bull nello stesso giorno!
Il bull serale conferma l’impegno e la troia non si tira indietro. Si fa aiutare ad allacciare il corsetto dal cornuto, gli da un bacio casto e gli chiede che sia lui a chiamare. Il cornuto conosce i tempi. La troia deve andare sotto casa al “parcheggio delle corna” dove l’aspetta l’ennesimo nuovo toro. Sale in auto e si fionda in motel. Tempo stimato dall’uscita di casa all’arrivo al motel una dozzina di minuti. Quindi il cornuto può tranquillamente chiamare anche dopo venticinque minuti e (anche in questo caso, dopo aver passato la giornata a prendere cazzi e a godere) la troia risponde con delle urla di goduria.
Dopo due ore, il rientro a casa. Quella domenica (per ammissione della troia) un record di orgasmi. Sicuramente superiori a dieci!!!
Tre sborrate in venti secondi.
Era già capitato che due bull sborrassero in contemporanea, in genere in faccia.
Ma tre mai!
Un toro è sopra di lei e la sta inculando a pelle. La troia ha alla sua destra un altro cazzo da succhiare e una altro anche a sinistra. Sono due cugini, mentre l’inculatore è un bull della zona. Il primo dei cugini a non resistere alla sua bocca è quello alla sinistra della troia, infatti, viene richiamata per fare l’ingoio. Passano pochi secondi e l’ inculatore (sicuramente eccitato da quando vede perché era a pochi centimetri dal viso della troia) non resiste e gode rumorosamente nel culo della troia. A pelle! Ancora pochi secondi e l’altro cugino richiama l’attenzione della troia ( che nel frattempo stava pulendo il primo uccello) le gira la testa con una mano e anche lui le svuota le palle in bocca.
Tempo cronometrato: ventitré secondi tra la prima sborrata e ultima. Tre sborrate in ventitré secondi. Tre gemiti di tre porci che quasi si sovrappongono.
mail: paolocuck2@gmail.com
Primo pompino a dodici anni. Subito con ingoio e pulizia del cazzo. Fatto al fidanzatino? Neanche per idea. Fatto (in una cabina di una piscina) ad un ragazzo conosciuto poco prima.
Sverginamenti di figa solo un paio di mesi dopo. Dove? In una tenda in un campeggio? Da chi? Non ne ricorda il nome. Anche in questo caso da un ragazzo di cui ricorda grosso modo età (intorno ai 20 anni) , che era alto e spallato e con un discreto cazzo duro.
Beh. Non rimaneva che lo sverginamento anale. Magari con questo è andata diversamente. Lo vedremo tra poco.
Subito da sola con quattro bull.
Provate a cercare sui siti specializzati e non troverete un caso che sia uno di questo tipo.
Il marito ignaro di tutto e già cornificato alla grande e Luca (che solo per poche amiche viene descritto dalla insospettabilissima troia come il suo “nuovo amore”) quella sera non può raggiungerla.
Come la sera precedente e lei accettò comunque di uscire da sola con un incontro al buio con un bull. Al primo incontro!
Ma il giorno successivo si erano proposti in quattro! Non uno, ma quattro! Tutti insieme! Un gruppo gang! Al secondo incontro con quattro bull! Mai visti e nemmeno sentiti (lei lasciava il compito a Luca) prima di quel momento.
Anche loro, quando capirono che Luca era assente pensarono che non fosse possibile che la troia accettasse. Da sola! Senza alcun paracadute e portata a casa di uno dei bull.
Invece la troia non solo accettò ma chiese che venissero a prenderla in due. Uno alla guida e l’ altro nel sedile dietro con il cazzo fuori da succhiare immediatamente.
Senza presentazioni. E poi seguì una seconda richiesta della puttana: una volta arrivata a casa voleva essere immediatamente ( e lo ha sottolineato molto bene, immediatamente) messa in ginocchio appena entrata in casa e circondata dai quattro cazzi da succhiare.
Fu accontentata in tutto! E fu anche la prima volta di due cazzi in figa contemporaneamente a due cazzi in bocca. Tutto a luce piena e con tanto di foto allegate.
Cercate sui siti se trovate qualcosa di simile e ditemi se era il caso o meno di metterlo tra i record.
Sverginamento anale.
Se andate sul web e cercate rapporti anali delle donne nelle statistiche troverete delle età che arrivano al max a 40 anni. Perché? Perché verosimilmente si pensa che se una donna arriva vergine analmente a 40 anni lo rimarrà anche dopo.
Non per la troia! Mancava pochissimo ai 44 anni quando entrò verginissima di culo in quel motel alle ore 21 ( le foto testimoniano orario) con tre bull al primo incontro ed esattamente alle 21,53 perse la verginità anale (anche qui le foto lo testimoniano).
Uno sverginamento voluto dalla troia. Come possiamo dirlo con sicurezza? Perché quando ti accordi al telefono con un bull sui dettagli e questo ti chiede:” È vero che non lo prendi in culo?” e lei risponde:” Sto aspettando qualcuno che me lo rompe!”, possiamo presumere che lo abbia cercato di farsi rompere il culo.
Situazione sentimentale? Una storia extra coniugale con Luca (quella sera assente) e un marito il quale non sapeva nulla di Luca figurarsi se sapeva che la moglie quella sera era in un motel della zona a farsi rompere il culo!
Ulteriore record di quella sera.
Conoscete qualche rotta in culo che la sera stessa che si è fatta rompere il culo e solo dopo qualche minuto ha provato la prima doppietta figa-culo della sua vita (anche qui abbiamo foto che testimoniano che alle 22,12 era già in doppia penetrazione) ?
Altro record nel record della troia!!!
Da sera a sera.
Sempre in quel periodo ( che ora la troia chiama “il periodo dei due cornuti!) cioè quando aveva un marito che ignorava la presenza di Luca. Figurarsi del resto.
È un venerdì sera e stavolta Luca è presente. Hanno un invito ad una villa dove pare che comunque possa accadere qualcosa di gradevole per la troia. Troia che è innervosita dal fatto che è a fine ciclo e non può certo farsi scopare.
La villa al piano inferiore si presenta signorile, un bel party con tanto di camerieri che servono da bere. Al piano superiore lo scenario cambia. Un lungo corridoio con camere a destra e a sinistra da dove escono rumori di monte animalesche. In fondo al corridoio una stanza aperta. La stanza non è particolarmente illuminata ma è sufficiente per muoversi senza problemi.
La troia entra insieme al cornuto. Ci sono cinque/sei ragazzi che stanno parlando tra loro e ridacchiando. La stanza è grande ed è spoglia se non per un letto singolo appoggiato alla parete nel suo lato lungo e soprattutto (nell’altro lato) un piccolo gabbiotto che la troia individua immediatamente: è un glory hole!
La troia senza esitazioni entra nel glory e invita il cornuto a fare altrettanto. Pochi istanti dopo da un buco spunta il primo cazzo, poi un secondo, poi un terzo. La puttana, ancora vestita, si getta sul primo. Da fuori arrivano dei gemiti. Pochi secondi e l’anonimo ragazzo gode in bocca alla puttana. Ma la troia è contrariata per questo glory. Dirà che i buchi erano troppo distanti tra loro tanto da impedire che mentre succhiava un cazzo potesse impugnare un altro. E poi i fori erano troppo piccoli tanto che la radice del cazzo e le palle rimanevano fuori. Quindi esce dal glory e trova che i ragazzi sono aumentati, ora sono almeno una decina e quelli del glory hanno ancora i pantaloni abbassati con il cazzo fuori.
Tutto avviene nel silenzio più assoluto. La troia viene circondata ma senza che nessuno le metta le mani addosso. Luca sta per intervenire ma le fa un gesto come per dire “tutto sotto controllo”.
E’ la troia a camminare verso il letto seguita dal codazzo di maschi. Si siede nel lato lungo e invita i ragazzi a farsi davanti per succhiare il cazzo. Nel frattempo, deve essere arrivata voce perché entrano in altri. Luca conterà (per la precisone) ventidue teste diverse. Si forma immediatamente un primo semicerchio intorno la troia, poi un secondo e quindi un terzo. Poi le prime espressioni tipo “cazzo ragazzi questa beve! La troia beve! Ha sete di sborra!” oppure “Che pompinara …che pompinara” . Qualcuno (anche in considerazione dell’età della puttana in confronto alla loro) dice: “Alla zia piace il cazzo! E allora diamoglielo il cazzo”
Questo quando erano in attesa del loro turno mentre i primi della fila godevano in bocca. Qualcuno in silenzio, qualcuno gemendo e qualcuno con un “Bevi troia! Bevi!”
Luca poteva solo intravedere la testa di lei che si spostava a destra e a sinistra. Dirà che non faceva in tempo a pulirne uno che ne arrivava un altro. E poi l’inconfondibile rumore delle cinture dei pantaloni che si aprivano.
Dopo circa venti minuti li aveva stesi tutti. Dirà che l’unico problema che ha avuto non è stato bere la sborra ma la mascella che si bloccava. Solo un rivolo di sborra era presente sulla sua maglia nera. Per il resto nessuna traccia di sborra. Tutta ingoiata!
Quindi si poteva tornare ma a quel punto la troia fece una cosa che per Luca (in quel momento ) era incomprensibile. Una volta scesi invece di andare immediatamente via la troia chiese a Luca di fare un altro giro sotto e lo prese per mano. La puttana confesserà dopo tanti anni che il suo intento era “esibire il cornuto” alla luce del sole. Far vedere ai maschi i quali le avevano sborrato in bocca che era presente anche un cornuto!
Ma poteva finire così la serata? A pochi chilometri da casa Luca nota che un’auto dietro sta dando i fari: è il figlio della troia che ha riconosciuto l’auto! Si devono fermare!
Il figlio è con la fidanzata ed è particolarmente curioso di sapere da dove stia arrivando mammina la quale (con una disinvoltura pazzesca) si limita a dire da una festa in zona. Il figlio le fa notare che è sporca sulla maglia e la troia gli risponde che se n’era accorta e che era stato un gelato a causarle la macchia. Quindi tornano nelle rispettive case.
24 ore dopo! Il sabato.
Esattamente ventiquattro ore dopo alla troia non è ancora passato il ciclo ed è incazzatissima. Stavolta riceve un’invito da una sua amica troia per un incontro in uno spogliatoio di una squadra di rugby dove si allenavano ex rugbisti. E lei decide di accettare e si presenta insieme a Luca senza avere un programma preciso. I bull presenti sono una dozzina e quasi tutti hanno l’aria di essere degli ex rugbisti a parte uno. Alto ma non spallato.
Sia la troia che l’amica (che si è presentata insieme al marito cornuto che ama umiliare apertamente) si misero entrambi immediatamente in ginocchio ed invitarono i bull ad estrarre i cazzi e quando arrivò il turno del tipo magro si capì il motivo.
Definire quel cazzo come grosso e lungo era riduttivo! Un cazzo enorme. Sicuramente oltre i trenta centimetri ma era anche la grossezza a impressionare. E oltretutto nodoso.
Entrambe le troia se lo dividono scherzando e dicendo “dai facciamo metà per uno “. L’amica coinvolge il marito sfottendolo con : “Hai visto? Cornuto! Sarà dieci volte il tuo cazzino!”
Non c’è ancora un programma preciso finché non arriva all’amica una telefonata da casa. Aveva lasciato la figlia a casa dei suoceri ma questa ha avuto un problema improvviso: doveva rientrare!
In pochi istanti l’amica troia e il marito cornuto scomparirono dallo spogliatoio. A quel punto la vacca era sola con una dozzina di bull. Nessuno ovviamente l’avrebbe obbligata a rimanere. Luca infatti consigliò di tornare a casa. La troia non rispose nemmeno . Si guardò intorno un istante e indicando un divano disse ai tori: “Io ho il ciclo ma posso dare il culo se volete. Mi metto lì alla pecorina e voi mi inculate però prima di venire mi date il cazzo in bocca. Accordo?”
Come risposta un lungo silenzio dei tori increduli per poi subito dopo uno ha detto: “ Certo! Troia! Dai ragazzi fuori i cazzi e mettiamoci in coda”
Luca, ancora schioccato da tanta sfrontatezza, si mette di fronte alla troia e la fotografa mentre dietro compare un bull che la incula e dietro una coda. La puttana ha un’espressione estasiata. La bocca spalancata e gli occhi all’insù. Dietro di lei non sa chi la stia inculando, lo scoprirà quando se lo troverà davanti per sborrarle in bocca mentre un altro ha preso il suo posto. In compenso i bull devono darci dentro rabbiosamente e con impeto, non hanno troppo tempo prima che quello dietro chieda il cambio.
Siamo quasi alla fine e Luca ha scattato parecchie foto. La metà circa ha sborrato in bocca alla troia mentre altri contano di farlo alla fine.
Improvvisamente cala il silenzio che la troia non sa interpretare. Non è un silenzio qualsiasi ma un silenzio carico di eccitazione. Lei non intuisce il motivo e quando Luca lo intuisce è troppo tardi: il cazzone gigantesco voleva chiudere la fila! La troia se l’era dimenticato perché dava per scontato che non avrebbe osato.
Ma per quel porco era un’occasione unica: inculare! Il suo enorme cazzo infatti era diventato un enorme ingombro tanto che anche le prostitute gli imponevano l’anello e solo per la figa. Niente culo! E ora un’occasione così non se la poteva perdere!
Un urlo di dolore disumano della troia accompagnato da un lungo: “Noooooo! Cazzo, che maleeee! Che maleeeee!!”
Peccato che nel frattempo gli altri bull, eccitati come pochi, iniziarono a incoraggiare il tipo con : “ Non ascoltarla! Spaccala tutta questa troia! Sfondala questa puttana”.
Luca la vide dolorante, appoggiò la macchina fotografica su un tavolino e si precipitò da lei la quale appena lo vide lo abbracciò con talmente tanta forza da sollevargli anche la t-shirt nera che lui indossava. Nel frattempo, il povero Luca, ignorava che un altro del gruppo prese la macchina fotografica e scattò ben due foto mentre lui è abbracciato alla puttana.
Luca è preoccupatissimo e sussurra alla troia: “Lo faccio smettere! Lo faccio smettere!”
Ma la troia non rispose immediatamente e continuò a tenere abbracciato Luca per qualche secondo. Poi rispose : “No…comincia a piacermi! Comincia a piacermi!”
Quindi Luca si liberò dell’abbraccio della troia mentre il bull affondava gli ultimi devastanti colpi in culo.
Poco dopo un’altra foto vede la troia in ginocchio che si apprezza a bere dal cazzone enorme che le ha appena devastato il culo. Intorno altri quattro o cinque bull che se l’erano già inculata ma non le erano venuti in bocca e aspettano il loro turno.
Ancora oggi ( a distanza di quindici anni) la troia ricorda con eccitazione l’episodio della villa come la più grande bevuta collettiva di sborra e ventiquattro ore dopo ricorda quel divano come “l’inculatoio” dove le devastarono ( perché il culo era già sfondato, in quella circostanza lo devastarono) il culo.
Tutto in 24 ore. Non vi pare anche questo un record?
Quattro in una domenica.
Attenzione. Innanzitutto, parliamo di nuovi incontri e di incontri individuali. Senza che uno incrociasse altro.
Era una domenica. Inizialmente il programma prevedeva due monte con due nuovi bull. Una nel pomeriggio a casa della troia e del cornuto con il cornuto presente e una seconda la sera in motel lasciando il cornuto a casa. Al mattino, mentre erano al bar a fare colazione, una bull con il quale la troia si doveva incontrare da tempo ma, per vari motivi, non era mai riuscita si propone solo come conoscenza in quanto era in zona in quel momento. Una rarità perché la troia ama conoscerli da bendata a casa sua. Ma, visto l’eccezionalità della cosa, accetta di vederlo. Il tempo di fare conoscenza ed è la troia stessa a proporre al porco di andare a casa. Infatti rientrano a casa, la troia, il cornuto e il bull. Già sull’ascensore (con il cornuto contrariato) lingua in bocca. Immediatamente dopo sul letto di casa. Oltre un’ora di servizio completo: pompini- 69 -figa-culo e sborrata in bocca. Poi il primo bull se ne va e, subito dopo pranzo arriva il secondo stavolta conosciuto dalla troia come lei predilige: da bendata. Un superdotato fanatico del culo che rimane in casa un'altra ora abbondante.
E siamo a due bull nello stesso giorno!
Il tempo di fare una doccia e la troia va sul profilo del sito nel quale è iscritta e nota che un bull si era proposto per un last minute. Neanche il tempo di pensare e la troia conferma l’incontro. Siamo a metà pomeriggio e arriva anche il terzo bull il quale viene conosciuto nelle consuete modalità dalla troia (da bendata) . Quindi se ne va poco prima dell’orario di cena!
E siamo a tre bull nello stesso giorno!
Il bull serale conferma l’impegno e la troia non si tira indietro. Si fa aiutare ad allacciare il corsetto dal cornuto, gli da un bacio casto e gli chiede che sia lui a chiamare. Il cornuto conosce i tempi. La troia deve andare sotto casa al “parcheggio delle corna” dove l’aspetta l’ennesimo nuovo toro. Sale in auto e si fionda in motel. Tempo stimato dall’uscita di casa all’arrivo al motel una dozzina di minuti. Quindi il cornuto può tranquillamente chiamare anche dopo venticinque minuti e (anche in questo caso, dopo aver passato la giornata a prendere cazzi e a godere) la troia risponde con delle urla di goduria.
Dopo due ore, il rientro a casa. Quella domenica (per ammissione della troia) un record di orgasmi. Sicuramente superiori a dieci!!!
Tre sborrate in venti secondi.
Era già capitato che due bull sborrassero in contemporanea, in genere in faccia.
Ma tre mai!
Un toro è sopra di lei e la sta inculando a pelle. La troia ha alla sua destra un altro cazzo da succhiare e una altro anche a sinistra. Sono due cugini, mentre l’inculatore è un bull della zona. Il primo dei cugini a non resistere alla sua bocca è quello alla sinistra della troia, infatti, viene richiamata per fare l’ingoio. Passano pochi secondi e l’ inculatore (sicuramente eccitato da quando vede perché era a pochi centimetri dal viso della troia) non resiste e gode rumorosamente nel culo della troia. A pelle! Ancora pochi secondi e l’altro cugino richiama l’attenzione della troia ( che nel frattempo stava pulendo il primo uccello) le gira la testa con una mano e anche lui le svuota le palle in bocca.
Tempo cronometrato: ventitré secondi tra la prima sborrata e ultima. Tre sborrate in ventitré secondi. Tre gemiti di tre porci che quasi si sovrappongono.
mail: paolocuck2@gmail.com
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