Un' autentica adorazione per il cazzo e per la sborra!
di
Puttana senza limiti
genere
tradimenti
Chi è offeso da un linguaggio volgare (ma autentico!) può evitare di andare avanti. Solo i titoli saranno politicamente corretti.
Il membro. Organo sessuale maschile.
Il cazzo!!! Una vera fissazione per la nostra protagonista tanto da sognarlo tutte le notti anche quando ne aveva conosciuto uno di nuovo poche ore prima. In età adulta l’autentico martirio di avere sempre al suo fianco un marito geloso e, ancora peggio, un lavoro che la portava a vedere molte persone tra cui molti maschi. E con alcuni di questi la domanda che si faceva tra sé e sé “Chissà cosa ha sotto questo bel maschio!”. E lo sguardo si posava all’altezza del cazzo. Una vera fissazione che la portava ad impazzire al mare nel notare certi pacchi sotto il costume o alla tv se qualche attore le piaceva in modo particolare. Poi arrivò il momento di maggiore libertà con gli appuntamenti al buio in cui saliva su un’auto di un bull mai sentito e visto(almeno di persona fino a quel momento) per fiondarsi in motel e lo sguardo, anche in quel caso, si posava sul pacco dicendosi “tra poco vedrò cosa ha sotto questo porco”. Ma col tempo anche questa situazione non era completamente da qui la voglia di conoscere un bull solo con il cazzo. Si intende da bendata. Accoglierlo da bendata. Ovviamente condizione necessaria era che fosse al primo incontro con questo bull. Le eventuali seconde volte poteva tranquillamente incontrarlo senza bendaggio. Ma la prima volta accoglierlo da bendata era una necessità. Oppure accoglierli perché è capitato anche con due nuovi bull, anche con tre nuovi bull (tra cui un black) e anche con quattro in contemporanea. Per farlo nelle modalità che desidera la troia, cioè nel letto di casa, serve un utile cornuto che si prodighi a portare in casa (senza insospettire i parenti che abitano a pochi metri) per poi lasciare la troia libera di agire. L’accoglienza può avvenire con modalità leggermente diverse. La troia, bendata, li accoglie da sdraiata e nuda nel letto allungando la mano per cercare il cazzo o, spesso e ovviamente sempre bendata, seduta sul bordo del letto. Il bull poteva presentarsi già con il cazzo fuori oppure ancora vestito. In quel caso era la troia ad abbassare i pantaloni e gli slip per scoprire cosa ci fosse sotto per poi dedicarsi immediatamente al nuovo cazzo e scegliere lei il momento giusto per togliersi la benda. E’ capitato che lo prendesse anche in figa e in culo ancora da bendata. Ma questo è un altro discorso.
Quanti cazzi diversi ha preso l’insospettabile nonnina in modalità bendata? Circa una ottantina. Possono apparire tanti? Non direi visto che il totale di cazzi diversi presi dalla troia è di circa cinquecento! Ma questo lo ripeteremo anche in seguito.
Lo sperma.
Mai sentito una sola volta la nostra protagonista definirlo tale. E tantomeno il seme. Sempre e solo esclusivamente la sborra! Al massimo il nettare!! Per sua definizione la “mia bevanda preferita, più che le bollicine” e delle bollicine era particolarmente golosa. Una regola generale, al primo incontro con un bull, l’inevitabile richiesta. Più che richiesta era un chiarimento in quanto (almeno nell’ambiente) era conosciuta per questa sua particolare libidine. Era lei a chiarire: “La prima sborrata la voglio in bocca!” Il primo ingoio praticato a dodici anni tanto che dopo pochissimo tempo nel paese era conosciuta come la Regina dell’ingoio. Ora dobbiamo chiarire. Non parliamo del numero di ingoio praticati ma di ingoio avuti con maschi diversi. Ed è una stima per difetto. A diciassette anni aveva “spillato dalle palle (parole sue) sborra da almeno cento maschi diversi.” Un’autentica sommelier della sborra in grado di distinguerne il sapore. Significativo fu l’episodio in cui in cui, lei su un bordo del letto in una villa, le si presentarono davanti, poco alla volta, una ventina di ragazzi che le offrivano il cazzo. Lei li accontentò tutti (tutti!!!) bevendo e ingoiando da ciascuno di questi. Uno fece anche un secondo giro e lei lo riconobbe (era molto buio) dal sapore della sborra. Altrettanto significativo fu quella circostanza in cui, in una gang con una altra troia e cinque bull, uno di questi, dopo aver avuto due orgasmi, disse che se sarebbe tornato a casa. Lei, con dei riflessi fulminei, gli disse “non ti ho provato” e intendeva non aveva ancora assaggiato il suo sperma, tanto che lo blindò in corridoio, si mise in ginocchio e non lo lasciò finché non assaggiò la sua (inevitabilmente scarsa) sborra. Abbiamo reso l’idea??? Ma al momento in cui scriviamo quanti cazzi diversi ( ora credo che il criterio sia chiaro) hanno sborrato nella sua bocca? Circa cinquecento. A proposito di termini è la troia stessa a definire la sua bocca “uno sborratoio”. E la desinenza “oio” la troveremo anche per un divano che divenne “l’ inculatoio” e un camping che era lo “scopatoio”. Ingoiare da già l’idea, ma anche nel fare questo ci sono delle preferenze assolute. Non che abbia problemi a farlo da un bicchiere pieno per poi passarci le dita e pulirlo, oppure farsi venire sulla lingua e “mandare giù “ come direbbe lei. Ma questo modo non rientra nelle sue preferenze. Si è trovata a farlo in situazioni particolari ma al sua preferenza assoluta va al cazzo in bocca mentre (sempre parole sue) “si inturgidisce e mi esplode in bocca con il suo nettare, con la sborra bollente”. Quindi nel centinaio e passa di video che testimoniano le sue bevute di sborra se ne vede veramente poca. Un altro aspetto fondamentale ( ma veramente fondamentale!) e che , per sua ammissione e i video lo testimoniano, dopo la bevuta si sofferma sulla pulizia del cazzo. E’ lei stessa a dirlo “lo pulisco che non sembra neanche usato”. Gli innumerevoli video testimoniano che abbiamo solo tre o quattro episodi di sborrate in faccia, anche se in una circostanza molto particolare (una gang bang in compagnia di una porno star in un club privé) ebbe modo di farsi venire in faccia da una ventina di maschi.
L’età di queste prestazioni? La prima l’abbiamo già detta: dodici anni. L’ultima (almeno finora)? A cinquantasei anni. Già nonna di una nipotina di sette! L’insospettabilissima nonnina golosa di sperma!
Rapporto orale.
Dove per rapporto orale si intende il consueto pompino. In realtà la protagonista fa una grande distinzione tra pompino e pompino sia nelle modalità che nei tempi.
Iniziamo con il pompino iniziale, quello che precede la scopata e l’inculata. Che sia fatto da bendata o non bendata ha caratteristiche diverse da pompino finale. Quello inziale è più lento, fatto anche di lunghe leccate che possono partire dalle palle fino a salire. Spesso in bocca solo la cappella e quasi sempre è un succhiare più che spompinare . Anche qui la troia è precisa nelle parole tanto che a uno dei tanti bull (in questo caso al secondo incontro e senza la presenza del cornuto) nel mettersi in ginocchio prima della monta lei dice: “ Lo sai che mi piace succhiare!”
La lavorazione del cazzo, in questo caso, può avvenire ad una mano come può essere fatta ad una mano ma anche a due mani e sempre succhiando tanto che, in qualche foto, si vede chiaramente che sulla guancia della troia compare una fossetta che indica il succhiare avido della puttana.
Il pompino fatto per farsi sborrare in bocca invece ha altre modalità e la troia è la numero 1 a capire immediatamente, anche se al primo incontro, come desidera sborrare il nuovo porco.
Quindi la possiamo vedere segare la base del cazzo mentre ha in bocca la cappella. Oppure divorarlo completamente e succhiare. Anche alternare bocca e mano segandolo con altra mano impugnare le palle. E’ capitato anche che alternasse lavorare le palle e il cazzo per aiutarlo a venire.
In alternativa a tutto questo esiste la pompa! Non il pompino: la pompa! Cioè ingoiare totalmente il cazzo tanto che non lo si vede neanche in primo piano e poi andare vorticosamente su e giù impugnando le palle a coppa di champagne.
Finché non si sente il porco gemere senza che compaia una goccia di sborra. Tutta bevuta!
Lingua sulle labbra.
E’ capitato in varie circostanze e sempre dopo la monta. In un caso il bull (che è fuori inquadratura) dopo essersela inculata alla grande e sta togliendosi il preservativo per venirle in bocca , le dice: “ Guarda che bel cazzo! Adesso voglio che lo succhi” e lei (inquadrata) si passa lentamente la lingua sulle labbra mugugnando un : “ Mmmmhhhh”.
Un'altra circostanza (anche questa documentata) e sempre dopo una monta, arriva il momento della sborrata in bocca del porco. Lei capisce che ha bisogno di un aiuto, quindi lo sega ma lo fa fissandolo intensamente in viso e passandosi in continuazione la lingua sulla labbra fino al momento del gemito del porco che lei anticipa fiondandosi sul cazzo.
Altre modalità.
Capita in una gang dove i tempi di sborrata dei bull sono diversi. Qui sta prendendo un cazzo nero che è sopra di lei. Al suo fianco destro un altro le dà il cazzo in mano in attesa del cambio con il black. Ma è quello alla sua sinistra che ha un problema. Si sta segando per sborrare in bocca alla troia ma sarebbe stata la terza sborrata e non è facile. La vacca (pur essendo pompata e gode) capisce al volo la difficoltà del bull e che fa? Gli stuzzica un capezzolo con le due dita. Era quello che mancava. Pochi secondi dopo il bull si fionda con il cazzo dentro la bocca della puttana per svuotare le palle dentro la medesima. Mentre il black continua a pomparla. Ovviamente.
Pulizia.
So che ne abbiamo già parlato. Si intende la pulizia del cazzo dopo che ha sborrato. E’ un pro memoria perché anche questa è una grande caratteristica della troia. La pulizia! Tanto che mediamente tra l’ultima goccia di sborra spillata dalle palle del toro all’estrazione dalla bocca del suo cazzo, mediamente, la troia lo tiene in bocca per almeno altri trenta secondi dove lo pulisce accuratamente!
Mail: paolocuck2@gmail.com
Il membro. Organo sessuale maschile.
Il cazzo!!! Una vera fissazione per la nostra protagonista tanto da sognarlo tutte le notti anche quando ne aveva conosciuto uno di nuovo poche ore prima. In età adulta l’autentico martirio di avere sempre al suo fianco un marito geloso e, ancora peggio, un lavoro che la portava a vedere molte persone tra cui molti maschi. E con alcuni di questi la domanda che si faceva tra sé e sé “Chissà cosa ha sotto questo bel maschio!”. E lo sguardo si posava all’altezza del cazzo. Una vera fissazione che la portava ad impazzire al mare nel notare certi pacchi sotto il costume o alla tv se qualche attore le piaceva in modo particolare. Poi arrivò il momento di maggiore libertà con gli appuntamenti al buio in cui saliva su un’auto di un bull mai sentito e visto(almeno di persona fino a quel momento) per fiondarsi in motel e lo sguardo, anche in quel caso, si posava sul pacco dicendosi “tra poco vedrò cosa ha sotto questo porco”. Ma col tempo anche questa situazione non era completamente da qui la voglia di conoscere un bull solo con il cazzo. Si intende da bendata. Accoglierlo da bendata. Ovviamente condizione necessaria era che fosse al primo incontro con questo bull. Le eventuali seconde volte poteva tranquillamente incontrarlo senza bendaggio. Ma la prima volta accoglierlo da bendata era una necessità. Oppure accoglierli perché è capitato anche con due nuovi bull, anche con tre nuovi bull (tra cui un black) e anche con quattro in contemporanea. Per farlo nelle modalità che desidera la troia, cioè nel letto di casa, serve un utile cornuto che si prodighi a portare in casa (senza insospettire i parenti che abitano a pochi metri) per poi lasciare la troia libera di agire. L’accoglienza può avvenire con modalità leggermente diverse. La troia, bendata, li accoglie da sdraiata e nuda nel letto allungando la mano per cercare il cazzo o, spesso e ovviamente sempre bendata, seduta sul bordo del letto. Il bull poteva presentarsi già con il cazzo fuori oppure ancora vestito. In quel caso era la troia ad abbassare i pantaloni e gli slip per scoprire cosa ci fosse sotto per poi dedicarsi immediatamente al nuovo cazzo e scegliere lei il momento giusto per togliersi la benda. E’ capitato che lo prendesse anche in figa e in culo ancora da bendata. Ma questo è un altro discorso.
Quanti cazzi diversi ha preso l’insospettabile nonnina in modalità bendata? Circa una ottantina. Possono apparire tanti? Non direi visto che il totale di cazzi diversi presi dalla troia è di circa cinquecento! Ma questo lo ripeteremo anche in seguito.
Lo sperma.
Mai sentito una sola volta la nostra protagonista definirlo tale. E tantomeno il seme. Sempre e solo esclusivamente la sborra! Al massimo il nettare!! Per sua definizione la “mia bevanda preferita, più che le bollicine” e delle bollicine era particolarmente golosa. Una regola generale, al primo incontro con un bull, l’inevitabile richiesta. Più che richiesta era un chiarimento in quanto (almeno nell’ambiente) era conosciuta per questa sua particolare libidine. Era lei a chiarire: “La prima sborrata la voglio in bocca!” Il primo ingoio praticato a dodici anni tanto che dopo pochissimo tempo nel paese era conosciuta come la Regina dell’ingoio. Ora dobbiamo chiarire. Non parliamo del numero di ingoio praticati ma di ingoio avuti con maschi diversi. Ed è una stima per difetto. A diciassette anni aveva “spillato dalle palle (parole sue) sborra da almeno cento maschi diversi.” Un’autentica sommelier della sborra in grado di distinguerne il sapore. Significativo fu l’episodio in cui in cui, lei su un bordo del letto in una villa, le si presentarono davanti, poco alla volta, una ventina di ragazzi che le offrivano il cazzo. Lei li accontentò tutti (tutti!!!) bevendo e ingoiando da ciascuno di questi. Uno fece anche un secondo giro e lei lo riconobbe (era molto buio) dal sapore della sborra. Altrettanto significativo fu quella circostanza in cui, in una gang con una altra troia e cinque bull, uno di questi, dopo aver avuto due orgasmi, disse che se sarebbe tornato a casa. Lei, con dei riflessi fulminei, gli disse “non ti ho provato” e intendeva non aveva ancora assaggiato il suo sperma, tanto che lo blindò in corridoio, si mise in ginocchio e non lo lasciò finché non assaggiò la sua (inevitabilmente scarsa) sborra. Abbiamo reso l’idea??? Ma al momento in cui scriviamo quanti cazzi diversi ( ora credo che il criterio sia chiaro) hanno sborrato nella sua bocca? Circa cinquecento. A proposito di termini è la troia stessa a definire la sua bocca “uno sborratoio”. E la desinenza “oio” la troveremo anche per un divano che divenne “l’ inculatoio” e un camping che era lo “scopatoio”. Ingoiare da già l’idea, ma anche nel fare questo ci sono delle preferenze assolute. Non che abbia problemi a farlo da un bicchiere pieno per poi passarci le dita e pulirlo, oppure farsi venire sulla lingua e “mandare giù “ come direbbe lei. Ma questo modo non rientra nelle sue preferenze. Si è trovata a farlo in situazioni particolari ma al sua preferenza assoluta va al cazzo in bocca mentre (sempre parole sue) “si inturgidisce e mi esplode in bocca con il suo nettare, con la sborra bollente”. Quindi nel centinaio e passa di video che testimoniano le sue bevute di sborra se ne vede veramente poca. Un altro aspetto fondamentale ( ma veramente fondamentale!) e che , per sua ammissione e i video lo testimoniano, dopo la bevuta si sofferma sulla pulizia del cazzo. E’ lei stessa a dirlo “lo pulisco che non sembra neanche usato”. Gli innumerevoli video testimoniano che abbiamo solo tre o quattro episodi di sborrate in faccia, anche se in una circostanza molto particolare (una gang bang in compagnia di una porno star in un club privé) ebbe modo di farsi venire in faccia da una ventina di maschi.
L’età di queste prestazioni? La prima l’abbiamo già detta: dodici anni. L’ultima (almeno finora)? A cinquantasei anni. Già nonna di una nipotina di sette! L’insospettabilissima nonnina golosa di sperma!
Rapporto orale.
Dove per rapporto orale si intende il consueto pompino. In realtà la protagonista fa una grande distinzione tra pompino e pompino sia nelle modalità che nei tempi.
Iniziamo con il pompino iniziale, quello che precede la scopata e l’inculata. Che sia fatto da bendata o non bendata ha caratteristiche diverse da pompino finale. Quello inziale è più lento, fatto anche di lunghe leccate che possono partire dalle palle fino a salire. Spesso in bocca solo la cappella e quasi sempre è un succhiare più che spompinare . Anche qui la troia è precisa nelle parole tanto che a uno dei tanti bull (in questo caso al secondo incontro e senza la presenza del cornuto) nel mettersi in ginocchio prima della monta lei dice: “ Lo sai che mi piace succhiare!”
La lavorazione del cazzo, in questo caso, può avvenire ad una mano come può essere fatta ad una mano ma anche a due mani e sempre succhiando tanto che, in qualche foto, si vede chiaramente che sulla guancia della troia compare una fossetta che indica il succhiare avido della puttana.
Il pompino fatto per farsi sborrare in bocca invece ha altre modalità e la troia è la numero 1 a capire immediatamente, anche se al primo incontro, come desidera sborrare il nuovo porco.
Quindi la possiamo vedere segare la base del cazzo mentre ha in bocca la cappella. Oppure divorarlo completamente e succhiare. Anche alternare bocca e mano segandolo con altra mano impugnare le palle. E’ capitato anche che alternasse lavorare le palle e il cazzo per aiutarlo a venire.
In alternativa a tutto questo esiste la pompa! Non il pompino: la pompa! Cioè ingoiare totalmente il cazzo tanto che non lo si vede neanche in primo piano e poi andare vorticosamente su e giù impugnando le palle a coppa di champagne.
Finché non si sente il porco gemere senza che compaia una goccia di sborra. Tutta bevuta!
Lingua sulle labbra.
E’ capitato in varie circostanze e sempre dopo la monta. In un caso il bull (che è fuori inquadratura) dopo essersela inculata alla grande e sta togliendosi il preservativo per venirle in bocca , le dice: “ Guarda che bel cazzo! Adesso voglio che lo succhi” e lei (inquadrata) si passa lentamente la lingua sulle labbra mugugnando un : “ Mmmmhhhh”.
Un'altra circostanza (anche questa documentata) e sempre dopo una monta, arriva il momento della sborrata in bocca del porco. Lei capisce che ha bisogno di un aiuto, quindi lo sega ma lo fa fissandolo intensamente in viso e passandosi in continuazione la lingua sulla labbra fino al momento del gemito del porco che lei anticipa fiondandosi sul cazzo.
Altre modalità.
Capita in una gang dove i tempi di sborrata dei bull sono diversi. Qui sta prendendo un cazzo nero che è sopra di lei. Al suo fianco destro un altro le dà il cazzo in mano in attesa del cambio con il black. Ma è quello alla sua sinistra che ha un problema. Si sta segando per sborrare in bocca alla troia ma sarebbe stata la terza sborrata e non è facile. La vacca (pur essendo pompata e gode) capisce al volo la difficoltà del bull e che fa? Gli stuzzica un capezzolo con le due dita. Era quello che mancava. Pochi secondi dopo il bull si fionda con il cazzo dentro la bocca della puttana per svuotare le palle dentro la medesima. Mentre il black continua a pomparla. Ovviamente.
Pulizia.
So che ne abbiamo già parlato. Si intende la pulizia del cazzo dopo che ha sborrato. E’ un pro memoria perché anche questa è una grande caratteristica della troia. La pulizia! Tanto che mediamente tra l’ultima goccia di sborra spillata dalle palle del toro all’estrazione dalla bocca del suo cazzo, mediamente, la troia lo tiene in bocca per almeno altri trenta secondi dove lo pulisce accuratamente!
Mail: paolocuck2@gmail.com
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