Ginevra. La più figa della classe

di
genere
etero

Ero in terza liceo, ero all'ultimo banco e durante l'ora di storia, credo, mi stavo annoiando da morire. Così iniziai a navigare con la fantasia, e potete immaginare che tipo di fantasie facevo... Se ne accorse anche Ginevra, la mia compagna di banco, che notò un inconfondibile rigonfiamento verso la patta dei miei jeans. Mentre ero ancora immerso nei miei pensiero sentii una mano toccarmi proprio la, il mio cazzo ancora avvolto dal tessuto dei pantaloni. Mi voltai e vidi Ginevra che iniziò a slacciarmi i pantaloni e mi infilò la sua mano nelle mie mutande e iniziò a farmi una splendida sega, con la sua mano saliva e scendeva aumentando sempre più il ritmo... Io stavo godendo, e proprio poco prima che io stessi per venire la sua dolce mano si fermò. Ginevra buttò a terra una penna, la vidi andare sotto il banco e così sentii un calore avvolgere la mia lunga asta di 20cm, iniziò a leccarmi la cappella, e io godevo da non riuscire a parlare.
La campanella suonò, tutti uscirono dalla classe, così Ginevra uscì da sotto il banco ed iniziò a togliersi lentamente i suoi indumenti: prima la maglietta, poi i suoi jeans, ed iniziò a twerkarmi in faccia; si tolse il suo reggiseno sfoderando una bella terza che iniziò a sbattermi in faccia riprendendo la sua sega... Si tolse le sue belle mutandine di pizzo liberando la sua bella figa rasara. La presi per i fianchi e mi avvicinai alla bocca quella sua figa e iniziai a leccarla facendola venire due volte. Mi alzai, la misi a pecora, mi tolsi i jeans e infilai i miei 20cm nella figa di Ginevra e iniziai a scoparmela, il suo bel culo sbatteva sul mio inguine e ad ogni mio colpo di bacino le godeva e urlava, godeva e urlava. Mi mise a segere, mi salì sopra sbattendomi le sue tette sulla faccia e iniziò a cavalcarmi, ricominciò a godere e a uralre, fino a che squirtò bagnandomi il mio cazzo dei suoi umori. Si girò e iniziò a twerkare sulla mia asta, inizia a godere: il suo bel culo mi faceva impazzire e il modo in cui lo muoveva sul mio cazzo mi mandava in paradiso. Stavo per venire. Ginevra si alzò, mi avvolse il cazzo con la sua meravigliosa bocca iniziando una meravigliosa pompa. Iniziai a gemere per il godimendo. Godevo, godevo, godevo, godevo. Emisi un gemito e inondai la sua sua bocca e la sua bella faccia della mia densa sborra. Ginevra la igoiò tutta senza sprecarne un goccio, e dopo ripulì la mia grossa cappella leccandola tutta.
Si ripulì la faccia , mi fece l'occhiolino e se ne andò dicendomi: "Ci vediamo domani..." lasciandome con i pantaloni abbassati in piena estesi dopo essermi scopato la più figa della mia classe.
scritto il
2026-04-07
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