Il capitano

di
genere
gay

Il mio nome è Marco ormai sono un uomo abbastanza maturo, ma non riesco a dimenticare quello che è successo una sera a militare. Giorno il capitano della mia compagnia mi fece. E mi fece andare nel suo ufficio. Io pensavo cosa potrà mai volere. Non ho fatto nulla non so timoroso mi reca nel suo ufficio lui mi disse entra entra pure volevo dirti io questa sera sono a casa solo ti andrebbe di venire a cena da me? Io rimasi un attimo in silenzio e poi rispondi sì si può fare mi dica dove devo venire sì, guarda, devi venire in via non ricordo la via. Alle 19:30 mi trovai puntuale all’indirizzo che mi era stato indicato salire al primo piano un appartamento di ritorno direi molto molto bello con una bella terrazza che dominava la città facemmo un piccolo aperitivo e poi mi dice se pure mettiti dove vuoi, tanto siamo soli. Io mi sedetti vicino alla finestra perché quella sera c’era un po’ caldo mangiamo normalmente un primo un po’ di pesce niente di particolare e poi lui mi dice cosa ne dici se ci guardiamo un film va bene dici ah ci sedemmo sul divano bianco di fronte alla televisione lui è acceso la TV iniziò un film già i titoli capì che non era il solito film era un film un po’ particolari infatti era un film porno gay. Ah sì interessante due mi disse ti dà fastidio se guardiamo questo genere di film no no non mi dà fastidio, Luigi si sedette vicino a me e allungo una mano sulla mia coscia. Io già immaginavo come sarebbe finita sentivo il cazzo che si induriva sempre di più. Lui si avvicinò lentamente prima con piccoli baci sul collo sulle orecchie finché poi si allungò e mi inizio a limonare la cosa non mi dispiaceva affatto anzi anche perché era un bell’uomo ad un certo punto lui si alzò in piedi si sfogliò completamente nudo si sedette sul divano e io feci la stessa cosa. Mi spogliai e mi sedetti vicino a lui. Lui mi disse io da quando ti ho visto che ho voglia di fare sesso con te e questa sera ho deciso che deve essere così tu che cosa ne pensi certo se va bene per te va bene anche per me io non cerco altro da tanti anni per me è la prima volta lui mi si sedette in braccio. Si strofinò un po’ la cappella contro il suo buco del culo e poi con un gesto la maestro non era la prima volta sicuramente si è infilò tutto il mio cazzo all’interno del suo culo e incominciò a godere gemeva come uno proietta in calore. Ogni colpo era una goduta andavamo avanti così per circa un quarto d’ora finché io non ne potevo più lui continua a baciarmi a leccarmi dappertutto dove poteva mentre sentivo il suo cazzo duro che se poggiava la mia pancia a un certo punto, io gli disse capitano non so come devo chiamarti. Io sto per sburrare non preoccuparti mi disse sborra pure nel culo sei e cosa fu gli sborra Reihe nel culo non so quanta ce n’era, ma tanto non smetteva più di tuoi sborra il mio cazzo alla fine lui si alzò in ginocchio davanti a me e mi leccò tutto mi leccò le palle mi leccò il cazzo me lo puri per bene bravo devo dire che sei stato bravo per essere la prima volta. Mi hai fatto godere come ho voluto poche volte nella mia vita, mi fa piacere capitano no mi disse non chiamarmi capitano adesso sono solo il capitano adesso sono la puttana che hai appena scopato. Ah, va bene. Ok poi mi dice adesso però tocca a te. Mi devi far Sburrare certo, capitano certo, mi mise il cazzo in bocca inizia a pomparmi la gola e nel giro di giro di pochi minuti, un fiotto di sborra calda mi invase la gola. Io naturalmente la ingoiai tutta ma guarda, mi dice sei stato fantastico ma lo sapevo ti avevo già notato in mezzo a tutti gli altri che tu eri diverso finito tutto mi dice guarda se vuoi fare una doccia se ti vuoi dire ricomporre un attimo, prego comodati e così fu poi ci salutiamo con una raccomandazione. Mi raccomando di questa cosa non ne deve venire a conoscenza. Nessuno quando siamo in caserma, non mi chiamare per nome, ma comportati da soldato quindi mi chiamerai capitano certo di sì. Io non ti preoccupare nessuno mai saprà nulla di queste cose. Io mi comporterò normalmente come sempre ogni tanto io in quel periodo ero in armeria mi faceva chiamare devi andare dal capitano bene andavo su mi entravo naturalmente tutto in stile militare saluto, eccetera eccetera chiudi la porta chiave mi avvicinavo lui era praticamente quasi solo in mutande mi faceva avvicinare a lui non succhiava il cazzo mi faceva sburrare io poi naturalmente ricambiavo e così questo durò per tutto il tempo che io rimasi in quella caserma dopodiché arrivò il giorno nel congedo. Ci salutammo sempre in modo molto formale e mi mise un biglietto in una mano c’era scritto in questo biglietto. Questo ultimo periodo è stato un periodo molto bello. Se vorrai, mi potrai trovare a questo indirizzo e c’è anche il mio numero di telefono per i primi tempi. Ci siamo incontrati qualche volta in qualche motel ma poi la distanza era abbastanza lunga e piano piano, la cosa fin mai il ricordo della mia prima scopata con questo uomo più grande di me così disinibito così così porco così così voglioso di cazzo come ero voglioso io lo porto dentro ancora adesso, anche se sono passati un po’ di anni ogni tanto ripenso a quella sera a tutte le volte che mi chiamava in ufficio e a tutte le volte che quando l’incontravo dovevo far finta di niente e salutarlo, come si usava fare allora nelle caserme, ho una sua foto che gli avevo fatto lui forse non se ne era nemmeno accorto ogni tanto la guardo ripenso a tutto quello che è successo è ancora adesso avrei voglia di ricontrarlo, ma ormai non so più come fare e dove trovarlo. Questa è stata la mia esperienza la mia prima esperienza allora ero fidanzato ho lasciato tutto. Ho lasciato la fidanzata ho cambiato lavoro e io ho iniziato ad adorare il cazzo e la fica non mi più interessata solo cazzi ma non cazzi così come se fossi una Troia, ma iniziato ad avere delle frequentazioni durature di mesi anni sempre con la solita persona ed era sempre ogni volta sempre più bello. Questa è la mia storia se a qualcuno piace.
scritto il
2026-04-04
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