Un battesimo di fuoco
di
Calabrone
genere
corna
Quella volta rischiai seriamente la separazione da Gianna, in quanto le mie richieste si erano fatte eccessivamente pressanti. " se ci sarà una prossima volta che mi rifarai questo discorso idiota, credimi Mario, noi ci separeremo e ognuno per la propria strada.".
Questa è Gianna, mia moglie da 15 anni, 40 anni , femmina impagabile e semplicemente DOMNA quando vuole esserlo. Alta quasi 170 cm, 50 kg ,falsa magra e un seno tutto da mungere e succhiare. Mia coetanea e ...collega in una Agenzia bancaria della nostra città.
Bravissima amante durante le nostre soventi "battaglie" sessuali , ma donna risoluta nel negare altre presenze durante i nostri amplissi infuocati.
" Oltre che pazzo, sei anche uno stupido" - mi diceva quella sera a cena - " non ti rendi conto del pericolo che si potrebbe cogliere in una situazione del genere; (pausa) " metti che questo soggetto sia un delinquente....potrebbe essere , oppure metti che sia un sosia giovane di Sean Connery e correrei il rischio di innamorarmi...e Santo Iddio"
Quella sera parlò quasi sempre lei sola, io mi limitavo ad ascoltarla e a rodermi dentro pensando che il mio sogno fosse miseramente sfumato.
" TU, amore, sessualmente mi soddisfi molto e non credo di avere l'esigenza di essere attenzionata da altri uomini"
Fu lì che, preso da una botta di coraggio, interventi interrompendo il suo soliloquio " Uno, amore, non tanti, ma uno solo...."
" Certo , adesso è diventato SOLO UNO ." disse ridendo
"Ma Tesoro, è sempre stato uno quello che che ti ho proposto sempre, w mai ho parlato di tanti uomini, ma a questo punto poco importa, credimi Gianna, non parliamone più; vorrà dire che idealmente schiodero' questa idea dalla mia testa.
" Bravo!" Disse mia moglie, alzandosi dalla tavola e iniziando a sparecchiare.
Le due ore che seguirono le passammo seduti sul divano , con la TV accesa ma non degnata di uno sguardo da parte di nessuno di noi due; Gianna leggeva il suo "giallo" e io cazzeggiavo col mio tablet, ma ad un certo punto, chiudendo fortemente il suo volume e girandosi verso di me , mi fa: " E dimmi, amore, come pensavi che dovesse essere il mio nuovo amico ? E dove pensavi di trovarlo? "
Riprendere il discorso significava per me una grande apertura di speranza.
"Ecco, amore, a queste due domande avresti dovuto rispondere tu, nel senso che la scelta del soggetto sarebbe di tua esclusiva. e..
Mi interruppe " e dove penseresti di trovarlo, sentiamo un po'?"
Avevo capito che Gianna stava cedendo; l'idea di farsi sbattere da un estraneo la incuriosiva da morire. "Avevo pensato di trovarlo in un ambiente specifico, ...in un club prive', tesoro"
"Alt..aspetta , aspetta, io dovrei entrare in uno di quelle porcilaie?, No, qui sei fuori di testa , amoruccio"
" Guanna, amore, tutto ciò che da tempo avrei pensato non urterebbe le nostre persone in nessun aspetto; pensavo di allontanarci da casa nostra di poco più di 400 km...."
"BRAVO...GIUSTO"..fece lei, interrompendomi..." Vai avanti"
E io , ancora " A Xxxxxxxx, poco fuori città c'è un Club esclusivo e frequentatissimo da persone di un certo ceto, anch'esse che arrivano da lontano come noi, così nessuno corre il rischio di essere riconosciuto, capito tesoro? "
"Mmh..." annuì Gianna, facendomi segno di continuare.
Andremo in quel locale e cercheremo il tuo "Amante" - posso definirlo così?" Sorrise e mi fece ancora cenno di proseguire "Sarai tu a sceglierlo e quando lo avremo conosciuto lo inviteremo nella nostra camera di Hotel che nel frattempo avremo prenotato."
"MMMHHHH ...e quando avresti programnato la festa?" fece Gianna in evidente eccitazione , tanto grande che salto' su di me a cavalcioni e trovando sotto i suoi pantaloni della tuta un gonfiore enorme e duro.
"Ti ecciti solo a parlarne, vero portone?"
"Ebbene sì, tesoro, l'idea di guardarti è...giuro...SOLO GUARDARTI , mentre un altro cazzo ti sfonda dappertutto, mi fa morire..."
Non passarono molti secondi per vederla alzarsi, liberarsi dei suoi panni, sfilarmi la mia tuta e i miei slip e cominciare a ciucciare avidamente il mio cazzo per proseguire con una scopata formidabile w più intensa del solito.
Il Sabato successivo , di buon mattino partimmo alla volta di Xxxxxxx dove avevamo prenotato una matrimoniale all'hotel Xxxx xx e dove arrivammo a metà pomeriggio di quella fine di giugno che in fatto di caldo non prometteva nulla di buono.
Andammo a cena in un ristorante del centro e io per primo ero in un tourbillon di sentimenti se guardavo la mise di mia moglie: ero eccitato, confuso, contento per come era guardata ; si era vestita con lo stesso vestitino col quale sarebbe entrata al Prive', ovvero con vestito rosso che le arrivava a metà coscia, e da quale ogni tanto facevano capolino le autoreggenti. Aveva indossato le sue scarpe rosse con tacco 11 e aveva dato alla sua folta chioma riccia una curvatura laterale che la faceva , come dire, molto troia.
Intorno alle 23:00 arrivammo al Prive ' e dopo avere ottemperato a fornire i nostri documenti e ad accettare un drink di benvenuto da parte della titolare del locale, ci incamminammo alla sua scoperta.
Tutti gli ambienti erano immersi in una penombra adatta al posto; anche in pista da ballo , dove alcune coppie si muovevano al suono appena udibile di una musica soft; ci inoltrammo attraverso un corridoio sul quale si affacciavano diversi camerini chiusi da tende a mo ' di porte, e all'interno del primo dove ci porto' la nostra curiosità. vedemmo una ragazza seduta su uno sgabello mentre faceva un pompino a 2 uomini in piedi davanti a lei. Gianna volle soffermarsi a guardare e si notava quanto fosse eccitata; proseguimmo la nostra scoperta ed era lei che scostava le tende dei vari camerini per guardarvi dentro gente che scopava o anche scene saffiche che si leccavano la figa a vicenda. Eravamo ambedue molto scossi dall'eccitazione.
Quando decidemmo di fare ritorno verso la posta da ballo Gianna mi bloccò dicendomi di aver visto il "suo amante" e dicendomi di aspettarlo da quello stesso camerino "ispezionato " il primo di tutti; mi specifico ' chi fosse tra i due presenti li dentro e mi raccomando' di essere convincente per portarlo da noi in hotel. Lo attesi all'uscita del camerino, mentre mia moglie entrò in quello di fronte per assistere al pompino che una signora ben vestita faceva ad un ragazzo di colore "proprietario " di un cazzo enorme, col marito che assisteva compiaciuto; aveva lasciato la tenda aperta e da fuori potei vedere e sentire la signora che si rivolse a mia moglie. Invitandola, se avesse voluto, a proseguire nel lavoro di bocca; Gianna, diplomaticamente ed educatamente rifiutò l'invito ma chiese se potesse tenere in mano quel cazzone per constatarne la bellezza . Porco giuda! La vidi che maneggiava quell'arnese con voluttà, scappellandolo ben bene.
Bel frattempo venne fuori il nostro uomo che bloccai dicendogli subito della situazione e mostrandole Gianna che invitai ad appropinguarsi a noi per fare le dovute presentazioni. Si chiamava Pietro e aveva 38 anni. Si mostrò subito felice di passare la serata e anche la notte insieme a mia moglie .
In macchina, come era prevedibile, tutti e due si sedettero dietro e li potevo scrutare bene. Da lì a poco vidi Gianna avvicinarsi a Pietro e pur non potendo vedere cosa stesse facendo con la mano, immaginai che stesse ravanando sui calzoni del suo amico.
Arrivati in camera , la prima cosa che feci io fu quella di posizionarmi sulla poltrona che avvicinai ai piedi del letto e di dire ai due " Buon divertimento , ragazzi".
Fu una serata bellissima e molto intensa; Vedere mia moglie genere come una maiala sotto i colpi di quell'uomo era una scena bellissima; vederla prendere in bocca quel cazzo di 21/22 cm.e tanto grosso, con una cappella ancora più grossa che si perdeva nella sua bocca e poi nella sua fica, mi regalava momenti di forte impatto.
Quando Pietro la girò per prendere il culo, fui io che intervenni preoccupato, dicendo che quel cazzo le avrebbe fatto male, ma Gianna, mi zitti' con un " Amore, lascialo fare" e diceva questo mentre in ginocchio cercava con le sue mani di allargare il buchetto del suo culetto.
Pietro ci lasciò intorno alle 9: 00 del mattino seguente, ci ringraziò con una stretta di mano a me e con un bacio in bocca lunghissimo a mia moglie.
Eravamo tutti felici, ma non saprei dire chi, tra me e Guanna lo fosse di più.
Questa è Gianna, mia moglie da 15 anni, 40 anni , femmina impagabile e semplicemente DOMNA quando vuole esserlo. Alta quasi 170 cm, 50 kg ,falsa magra e un seno tutto da mungere e succhiare. Mia coetanea e ...collega in una Agenzia bancaria della nostra città.
Bravissima amante durante le nostre soventi "battaglie" sessuali , ma donna risoluta nel negare altre presenze durante i nostri amplissi infuocati.
" Oltre che pazzo, sei anche uno stupido" - mi diceva quella sera a cena - " non ti rendi conto del pericolo che si potrebbe cogliere in una situazione del genere; (pausa) " metti che questo soggetto sia un delinquente....potrebbe essere , oppure metti che sia un sosia giovane di Sean Connery e correrei il rischio di innamorarmi...e Santo Iddio"
Quella sera parlò quasi sempre lei sola, io mi limitavo ad ascoltarla e a rodermi dentro pensando che il mio sogno fosse miseramente sfumato.
" TU, amore, sessualmente mi soddisfi molto e non credo di avere l'esigenza di essere attenzionata da altri uomini"
Fu lì che, preso da una botta di coraggio, interventi interrompendo il suo soliloquio " Uno, amore, non tanti, ma uno solo...."
" Certo , adesso è diventato SOLO UNO ." disse ridendo
"Ma Tesoro, è sempre stato uno quello che che ti ho proposto sempre, w mai ho parlato di tanti uomini, ma a questo punto poco importa, credimi Gianna, non parliamone più; vorrà dire che idealmente schiodero' questa idea dalla mia testa.
" Bravo!" Disse mia moglie, alzandosi dalla tavola e iniziando a sparecchiare.
Le due ore che seguirono le passammo seduti sul divano , con la TV accesa ma non degnata di uno sguardo da parte di nessuno di noi due; Gianna leggeva il suo "giallo" e io cazzeggiavo col mio tablet, ma ad un certo punto, chiudendo fortemente il suo volume e girandosi verso di me , mi fa: " E dimmi, amore, come pensavi che dovesse essere il mio nuovo amico ? E dove pensavi di trovarlo? "
Riprendere il discorso significava per me una grande apertura di speranza.
"Ecco, amore, a queste due domande avresti dovuto rispondere tu, nel senso che la scelta del soggetto sarebbe di tua esclusiva. e..
Mi interruppe " e dove penseresti di trovarlo, sentiamo un po'?"
Avevo capito che Gianna stava cedendo; l'idea di farsi sbattere da un estraneo la incuriosiva da morire. "Avevo pensato di trovarlo in un ambiente specifico, ...in un club prive', tesoro"
"Alt..aspetta , aspetta, io dovrei entrare in uno di quelle porcilaie?, No, qui sei fuori di testa , amoruccio"
" Guanna, amore, tutto ciò che da tempo avrei pensato non urterebbe le nostre persone in nessun aspetto; pensavo di allontanarci da casa nostra di poco più di 400 km...."
"BRAVO...GIUSTO"..fece lei, interrompendomi..." Vai avanti"
E io , ancora " A Xxxxxxxx, poco fuori città c'è un Club esclusivo e frequentatissimo da persone di un certo ceto, anch'esse che arrivano da lontano come noi, così nessuno corre il rischio di essere riconosciuto, capito tesoro? "
"Mmh..." annuì Gianna, facendomi segno di continuare.
Andremo in quel locale e cercheremo il tuo "Amante" - posso definirlo così?" Sorrise e mi fece ancora cenno di proseguire "Sarai tu a sceglierlo e quando lo avremo conosciuto lo inviteremo nella nostra camera di Hotel che nel frattempo avremo prenotato."
"MMMHHHH ...e quando avresti programnato la festa?" fece Gianna in evidente eccitazione , tanto grande che salto' su di me a cavalcioni e trovando sotto i suoi pantaloni della tuta un gonfiore enorme e duro.
"Ti ecciti solo a parlarne, vero portone?"
"Ebbene sì, tesoro, l'idea di guardarti è...giuro...SOLO GUARDARTI , mentre un altro cazzo ti sfonda dappertutto, mi fa morire..."
Non passarono molti secondi per vederla alzarsi, liberarsi dei suoi panni, sfilarmi la mia tuta e i miei slip e cominciare a ciucciare avidamente il mio cazzo per proseguire con una scopata formidabile w più intensa del solito.
Il Sabato successivo , di buon mattino partimmo alla volta di Xxxxxxx dove avevamo prenotato una matrimoniale all'hotel Xxxx xx e dove arrivammo a metà pomeriggio di quella fine di giugno che in fatto di caldo non prometteva nulla di buono.
Andammo a cena in un ristorante del centro e io per primo ero in un tourbillon di sentimenti se guardavo la mise di mia moglie: ero eccitato, confuso, contento per come era guardata ; si era vestita con lo stesso vestitino col quale sarebbe entrata al Prive', ovvero con vestito rosso che le arrivava a metà coscia, e da quale ogni tanto facevano capolino le autoreggenti. Aveva indossato le sue scarpe rosse con tacco 11 e aveva dato alla sua folta chioma riccia una curvatura laterale che la faceva , come dire, molto troia.
Intorno alle 23:00 arrivammo al Prive ' e dopo avere ottemperato a fornire i nostri documenti e ad accettare un drink di benvenuto da parte della titolare del locale, ci incamminammo alla sua scoperta.
Tutti gli ambienti erano immersi in una penombra adatta al posto; anche in pista da ballo , dove alcune coppie si muovevano al suono appena udibile di una musica soft; ci inoltrammo attraverso un corridoio sul quale si affacciavano diversi camerini chiusi da tende a mo ' di porte, e all'interno del primo dove ci porto' la nostra curiosità. vedemmo una ragazza seduta su uno sgabello mentre faceva un pompino a 2 uomini in piedi davanti a lei. Gianna volle soffermarsi a guardare e si notava quanto fosse eccitata; proseguimmo la nostra scoperta ed era lei che scostava le tende dei vari camerini per guardarvi dentro gente che scopava o anche scene saffiche che si leccavano la figa a vicenda. Eravamo ambedue molto scossi dall'eccitazione.
Quando decidemmo di fare ritorno verso la posta da ballo Gianna mi bloccò dicendomi di aver visto il "suo amante" e dicendomi di aspettarlo da quello stesso camerino "ispezionato " il primo di tutti; mi specifico ' chi fosse tra i due presenti li dentro e mi raccomando' di essere convincente per portarlo da noi in hotel. Lo attesi all'uscita del camerino, mentre mia moglie entrò in quello di fronte per assistere al pompino che una signora ben vestita faceva ad un ragazzo di colore "proprietario " di un cazzo enorme, col marito che assisteva compiaciuto; aveva lasciato la tenda aperta e da fuori potei vedere e sentire la signora che si rivolse a mia moglie. Invitandola, se avesse voluto, a proseguire nel lavoro di bocca; Gianna, diplomaticamente ed educatamente rifiutò l'invito ma chiese se potesse tenere in mano quel cazzone per constatarne la bellezza . Porco giuda! La vidi che maneggiava quell'arnese con voluttà, scappellandolo ben bene.
Bel frattempo venne fuori il nostro uomo che bloccai dicendogli subito della situazione e mostrandole Gianna che invitai ad appropinguarsi a noi per fare le dovute presentazioni. Si chiamava Pietro e aveva 38 anni. Si mostrò subito felice di passare la serata e anche la notte insieme a mia moglie .
In macchina, come era prevedibile, tutti e due si sedettero dietro e li potevo scrutare bene. Da lì a poco vidi Gianna avvicinarsi a Pietro e pur non potendo vedere cosa stesse facendo con la mano, immaginai che stesse ravanando sui calzoni del suo amico.
Arrivati in camera , la prima cosa che feci io fu quella di posizionarmi sulla poltrona che avvicinai ai piedi del letto e di dire ai due " Buon divertimento , ragazzi".
Fu una serata bellissima e molto intensa; Vedere mia moglie genere come una maiala sotto i colpi di quell'uomo era una scena bellissima; vederla prendere in bocca quel cazzo di 21/22 cm.e tanto grosso, con una cappella ancora più grossa che si perdeva nella sua bocca e poi nella sua fica, mi regalava momenti di forte impatto.
Quando Pietro la girò per prendere il culo, fui io che intervenni preoccupato, dicendo che quel cazzo le avrebbe fatto male, ma Gianna, mi zitti' con un " Amore, lascialo fare" e diceva questo mentre in ginocchio cercava con le sue mani di allargare il buchetto del suo culetto.
Pietro ci lasciò intorno alle 9: 00 del mattino seguente, ci ringraziò con una stretta di mano a me e con un bacio in bocca lunghissimo a mia moglie.
Eravamo tutti felici, ma non saprei dire chi, tra me e Guanna lo fosse di più.
2
voti
voti
valutazione
8.5
8.5
Commenti dei lettori al racconto erotico