Un battesimo di fuoco

di
genere
corna

Ho rischiato veramente di essere lasciato da Sara.
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Sara è mia moglie da 15 anni; 40 anni , 1.70 cm , 46 di taglia, 3^ di seno ( in certi periodi anche qualcosa in più) , capelli neri e ricci e mia coetanea ; a proposito io mi chiamo Mario, funzionario di banca e...collega di Sara .
Ebbene sì, avete letto bene, io e mia moglie facciamo lo stesso lavoro ma in sedi separate, ma tutto ciò è ininfluente, ma torniamo al racconto.
È da molto tempo che cerco in tutti i modi di convincerla a soddisfare un mio capriccio che, non lo nascondo, nel tempo è diventato una sorta di chiodo fisso, ovvero quello di guardarla ammirato mentre fa la maiala con un estraneo.

E continuando
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E dicendomi questo, Sara si avviò in bagno per fare la sua solita doccia serale non prima di sbarazzarsi dell' accappatoio che buttò sul coperchio del water.
In realtà tutto ciò che mi disse non faceva una piega; ero come ossessionato da quella idea, anche perché Sara è una donna molto attraente, una donna che sapientemente gioca col genere maschile facendosi desiderare senza concedere nulla, se non una serie di sorrisi maliziosi che la trasformavano in un donna elegantemente troia !
Quella sera non mi feci uscire nemmeno una sillaba per "giustificare" tutte le mie reiterate richieste.
Cenammo senza parlare se non per commentare qualche notizia che ci dava il TG1 , ma quando si fece l'ora di andare a letto, tutto di colpo , chiudendo di colpo il libro che stava leggendo, si rivolse a me con :
> mi chiese Sara, prendendomi una mano e posandola sul suo ventre.
> E mentre cercavo di sfuggire alla precedenza collera di Sara, lei , allargando una gamba , mi venne sopra mettendosi a cavalcioni sul mio stomaco.
> mi fece Sara; > e dicendo questo provava a tirarmi giù i pantaloncini del pigiama e fare uscire quello che lei chiamava "piccolo mattarello".
Ci riuscì e quella sera facemmo l'amore come sempre, con intensità e ...tante domande... E dando anche lei gli ultimi sussulti, venne insieme a me in uno dei nostri meravigliosi orgasmi.
Dopo un po' spensi la luce , ma non passarono molti minuti perché, al buio, sotto le lenzuola la sua mano si posò sul mio cazzo iniziando a maneggiarlo .


, ma quando ci stavamo incamminando a ritroso per ritornare verso il salone da ballo volle fermarsi nello stesso camerino dove qualche minuto prima avevamo assistito alla scena dei pompini; fu lei stessa a scostare la tenda e a fermarsi a guardare uno dei due uomini che deliziavano quelle signore; e sottovoce mi fa : E mia moglie, sorridendogli esclamò mentre lo accarezzava e faceva su e giù sull'asta per ammirare la grossa cappella che faceva capolino ad ogni passaggio. > disse lei mentre si diresse sul letto , senza lasciare la presa di quell' arnese , intanto diventato duro; fece distendere l'uomo e piano piano, come se avesse azionato una sorta di rallentatore, abbassò la testa aprendo le labbra e facendo sparire nella sua bocca quasi tutto quel cazzo; > esclamò un attimo prima di rituffarsi e inghiottire quel pezzo di carne .
Io , nel frattempo mi ero denudato totalmente e avevo cominciato a masturbarmi; dopo un po' mia moglie cambiò posizione e volle mettersi a cavalcioni sulla bocca del suo amico, ma ci ripenso' subito , mettendosi a 69 . In quella posizione la vedevo benissimo, scrutandone tutta la libidine che fuoriusciva da quel corpo, ; sentivo i suoi gemiti di piacere, il suo ansimare ritmato. Per un attimo incrocio' il mio sguardo e mi chiese: > . Le feci cenno di sì perché non volevo interrompere quei momenti nemmeno per un secondo. Ad un certo punto fu Pietro che volle cambiare posizione; fece mettere Sara a pecora e cominciò a strofinare la sua cappella sia sulla fica , sia sull'ingresso del culetto. > E dicendo questo allargò le ginocchia, arcuando di più il suo corpo e permettere a quell'arnese di entrare totalmente dentro di lei. Emise un grido , seguito da continui movimenti di bacino. Gemeva a più non posso e rivolgendosi a Pietro gli fa : > . Pietro sembrava instancabile perché stantuffo' per oltre 10 minuti, alla fine dei quali, quando disse che stava per venire, Sara di colpo, si mise in ginocchio, tolse il preservativi a Pietro e inghiotti' il cazzo facendolo sparire in bocca e mentre lo spompinava , con la mano fece segno che poteva venirle in bocca. E così avvenne. Quando fini' feci segno a mia moglie che fine avesse fatto lo sperma e per tutta risposta, a gesti mi fece capire che l'aveva mandato giù. Si distesero esausti sul letto e lo fecero abbracciati. Io non potei fare altro che dire loro > E dicendo questo si avvicinò alla bocca di Pietro per scambiare con lui un lunghissimo , appassionato e libidinoso bacio.
scritto il
2026-04-01
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